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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Legge dell'Attrazione e Principi Quantistici
TEORIE > CONCETTI > QUANTISTICA2
Scopo di questa pagina
Dalla fisica quantistica alle neuroscienze e alla psicologia: le scienze che descrivono il nostro essere!...noi siamo immersi dalla testa ai piedi nell'energia, cioè nel campo elettromagnetico universale.
Cos'è la realtà? Solo ciò che esiste nel mondo fisico? No, sappiamo che esistono molte cose "intangibili" che fanno parte della nostra realtà: dal vento sulla pelle, al senso di equilibrio, alla temperatura dei nostri corpi, ai ricordi, sogni ed emozioni che scaturiscono dai nostri pensieri: tutto ciò che non possiamo percepire con i nostri sensi, ma che innegabilmente appartiene alla nostra realtà.
Ogni relazione è "essere sulla stessa lunghezza d'onda" ed è mostrato dal fatto che la radiazione elettromagnetica delle onde cerebrali del nostro cervello entra in risonanza con quelle di un'altra persona (brain-to-brain coupling). Il principio base della relazione umana è l'omofilia: è più facile fare amicizia con chi è sulla nostra stessa lunghezza d'onda.
Gaia Zendali scrive nel suo libro 'Fisica quantistica e Legge dell'attrazione' (p.121): "L'unica cosa che esiste, davvero, di noi, è  la nostra vibrazione, l'energia. La stessa sostanza di cui sono fatti i nostri sogni, i nostri pensieri e le nostre emozioni. E proprio come le nostre emozioni e i nostri pensieri non sono né passati, né presenti, né futuri, nemmeno sul piano "fisico" della realtà esiste il tempo. Sappiamo che ognuno ha il suo personale orologio, il proprio tempo." Le vibrazioni, che si propagano nell’aria (o in un altro mezzo elastico), raggiungono l’apparato uditivo dell’orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno simile a quello che compie un analizzatore di spettro, percepisce frequenze comprese in un range tra 16 e 16.000 Hz circa e crea una sensazione “uditiva” correlata alla natura della vibrazione. Durante la veglia e durante il sonno il cervello cambia frequenza.
L’attività elettrica prodotta è misurabile attraverso le onde cerebrali. La frequenza dominante determina la condizione del cervello. Abbiamo 5 diversi tipi di onde cerebrali : BETA , ALFA , THETA , DELTA e GAMMA. Particolarmente produttivo (per chiarire l'origine della legge dell'attrazione) fu l'incontro del fisico Wolfgang Pauli con lo psicologo Carl Gustav Jung (ben documentato nel libro della fisica Gabriella Greison "Tutte le cose sono collegate") di cui Gaia Zendali scrive (pp.134-142): "Questi sodalizi così floridi per la conoscenza umana non nascono dal nulla e non è certamente un caso che sia Jung che Pauli avessero studiato e approfondito i trattati dell'alchimia ermetica. Il padre fondatore dell'alchimia era Ermete Trimegisto, parola che significa letteralmente "tre volte grandissimo" e non a caso...era considerato il più saggio tra gli uomini, talmente grande che il suo mito nel tempo prese a fondersi con divinità greche, come il Dio Hermès." Secondo la leggenda, Ermete Trimegisto (Hermes Trismegistus) incise le sue scoperte su una lastra di smeraldo (la tavola smeraldina) per poi nasconderla affinché l'uomo futuro dovesse compiere un viaggio interiore ed esteriore alla ricerca della conoscenza e verità. E così fu. La tavola venne ritrovata e tradotta dall'arabo al latino ed in seguito dal latino alle lingue volgari europee. Cosa contiene? E' presto detto: il testo inciso sulla stele di smeraldo indicava le leggi universali che governano ogni cosa. Il testo fu redatto in prosa, perciò esistono diverse interpretazioni quanto al numero effettivo di leggi, ma complessivamente se ne possono ricavare  7 principali, che inglobano tutte le altre.
La prima e più importante è la legge di attrazione. Tutti i piani dell'esistenza, spirituale, mentale e fisico sono collegati tra loro, sono Uno. Tutto riflette la stessa natura, tutto è fatto della stessa sostanza, la stessa energia universale. Siamo uniti da un collante invisibile, da una rete energetica di cui noi siamo solo nodi provvisori. Galassie, stelle, pianeti, essere umani, piante, animali, minerali tutto è parte delo stesso Lalaland, per dirla come Jill Bolte Taylor. Nella Grande Gelatina ogni nostra azione genera una reazione, ogni pensiero ha una sua emanazione poiché ciascun pensiero vibra ad una sua specifica frequenza, che entra in risonanza con ciò che è allineato sulla stessa lunghezza d'onda. La legge di attrazione insegna questo, che per attrarre ciò che desideriamo nella nostra vita, è sufficiente entrare in risonanza. Trimegisto sapeva già che tutto è energia, sapeva che l'energia è il mezzo con cui possiamo plasmare la nostra realtà. Come ci ha spiegato un secolo di psicologia, i nostri comportamenti e la nostra realtà sono influenzati enormemente dai nostri pensieri, dalle nostre emozioni e dalle nostre paure, spesso a livello subcosciente. Saper utilizzare la legge dell'attrazione è quindi la strada che ci apre le porte della felicità, la porte di un'esistenza piena, appagata, serena. E come hai potuto vedere, non si tratta di strane credenze esoteriche primitive, ma di una verità che è strettamente interconnessa alla reale natura delle cose, del mondo, dell'universo. Tu e solo tu sei l'artefice del tuo destino, la fonte delle tue ricchezze e dell'amore che dai o ricevi. Tu hai la piena responsabilità della tua vita, tu sei un oceano le cui onde rispondono soltanto a te. Ciò che pensi dipende da te e costruisce la tua realtà, quindi per cambiare realtà bisogna prima cambiare se stessi."
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Odaka Yoga scrive:

ONDE DELTA : fino ai 2 anni di età un bambino si può dire che vive completamente nelle Onde DELTA, quelle più lente, e grazie a questo il bambino è nella massima fase di apprendimento. E’ come un’antenna che capta tutto. Queste frequenze dell’attività cerebrale oscillano tra 1 e 4 hertz. Le Delta dominano durante il sonno profondo e si generano particolarmente nell’emisfero destro. Questa condizione si caratterizza con l’attività del SUBCONSCIO (o PRECONSCIO: cioè proprio in quella parte della mente che crea all'essere umano i maggiori problemi riguardo alla legge dell'attrazione). Sono le onde più curative per il corpo : da malati ci si mette a letto per autocurarci; attraverso il profondo riposo il corpo si ricarica e si autoripara.
La condizione DELTA stimola: l’emissione degli ormoni del ringiovanimento, l’estasi, l’autoguarigione, l’ormone della crescita, il profondo contatto con il subconscio, l’intuizione, la connessione con il modo spirituale, l’esperienza paranormale, rafforza il sistema immunitario.
Quando la condizione DELTA è in eccesso può provocare: emotività eccessiva, bassa concentrazione, alta sonnolenza, iperattività.
Nell’ODAKA YOGA le Onde DELTA si possono raggiungere lavorando con il ritmo di RIPPLES (movimento del bacino “avanti e indietro”).
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ONDE THETA: si manifestano invece dai 3 ai 6 anni di vita . Sono anch’esse molto lente, con una frequenza che va dai 4 agli 8 hertz. Vengono associate con il sonno o con il trans ipnotico. Quando hai sonnolenza sei in Theta e il tuo corpo necessita di questa lentezza. In questa condizione si migliora la memoria, aumenta il contatto con il subconscio, aumenta la creatività, possono avvenire illuminazioni. E’ però difficile restare in questa fase per lungo tempo perché si cade immediatamente in un sonno profondo. Le frequenze Theta si attivano quando noi sogniamo intensamente e proviamo emozioni. In Theta possiamo imparare molto più facilmente, ad es una lingua straniera, stimolare la creatività, programmare il subconscio, vivere esperienze paranormali, migliorare la memoria, il sistema immunitario e favorire l’autoguarigione.
Se la condizione THETA è in eccesso possono avvenire: depressione, sonnolenza, impulsività eccessiva, iperattività.
Aumentano le frequenze THETA: videogiochi dinamici, musica, meditazione, ipnosi, Yoga, visualizzazione creativa.
Nell’ODAKA YOGA raggiungiamo la condizione THETA  mediante il ritmo di BACKWASH (movimento all’indietro della colonna)
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ONDE ALPHA : dai 7 ai 12 anni entriamo nel mondo delle onde Alpha, le quali vibrano a frequenze da 8 a 13 Hz. Quando pratichiamo Yoga chiudendo gli occhi entriamo nello stato Alpha. Queste onde le ritroviamo nello stato di dormiveglia e se noi allunghiamo il tempo in cui siamo in Alpha il sonno sarà più riposante. MA: se non ci addormentiamo o lo facciamo in un istante senza passare dalle onde Alpha, al mattino non saremo riposati! Le onde Alpha sciolgono e distendono ogni tensione. Parlando di asana, Savasana è la più difficile, perché ci predispone allo stato Alpha e al suo mantenimento.
La condizione ALPHA stimola: il rilassamento, la capacità nello studio, il caldo alle estremità, il benessere, il miglioramento funzionale del sistema immunitario, la qualità del sonno, la creatività, l’emotività stabile, la risoluzione dei problemi, il pensiero positivo.
Quando ALPHA è in eccesso possono avvenire : depressione, bassa attenzione, stanchezza, abbassamento della vista, ricettività eccessiva.
Attività che aumentano la frequenza ALPHA: meditazione, respiro logico lento e profondo, Yoga, visualizzazione, ipnosi.
Il ritmo di POINTBREAK (movimento in avanti della colonna ) ci predispone a lavorare in ALPHA nell’ ODAKA YOGA.
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ONDE GAMMA : hanno un’ampiezza di oscillazione molto piccola e la loro frequenza è tra 38 e 47 hertz. Questa condizione è caratterizzata dai momenti forti della compassione o della felicità. Con le onde GAMMA molto alte viene il senso dell’ansia. Queste onde sono collegate alla fase creativa, tipica degli artisti.
La condizione GAMMA STIMOLA: la memoria, le sensazioni, il rilassamento agendo come antidepressivo, il livello della concentrazione.
Aumentano le frequenze GAMMA: lo Yoga, la meditazione, l’ipnosi, il sonno.
Tramite il ritmo di VORTEX (rotazione del busto partendo dal bacino) riusciamo a entrare nelle ONDE GAMMA durante la pratica di ODAKA YOGA.
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ONDE BETA: sono le onde con la frequenza dai 14 ai 40 hertz e si manifestano principalmente dai 13 anni in sù. Si generano durante la giornata quando siamo svegli e attivi. In questa condizione domina l’attività dell’emisfero sinistro del cervello.
La condizione BETA stimola: la velocità della riflessione, la socializzazione, la leggera eccitazione, la finalizzazione, l’alta attenzione, l’aumento delle energie, il pensiero positivo, l’alto livello dell’intelletto.
Se la condizione BETA è continua e in eccesso, possono avvenire: stress, ansia, paranoia, tensione muscolare, ipertonia, pensieri negativi, insonnia, dipendenze.
Aiutano ad aumentare le frequenze BETA: giochi e training, risoluzione di problemi matematici, caffeina.
Per lavorare in ONDE BETA possiamo farci aiutare dal ritmo di ROLLER (allungamento laterale del bacino) mentre pratichiamo ODAKA YOGA.
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La psicologa Donatella Ruggeri (Serenis) scrive:
La legge dell'attrazione si basa sull'idea che i pensieri, positivi o negativi, possano influenzare la realtà, attirando situazioni e circostanze coerenti con le emozioni provate. The Secret, libro di Rhonda Byrne del 2006, ha dato grande visibilità a questi concetti e ha ispirato pratiche come la visualizzazione, la focalizzazione su obiettivi specifici e le affermazioni positive. Questa teoria sostiene che il "simile attrae il simile" il che significa che, concentrandosi su pensieri positivi e visualizzando i propri obiettivi come già realizzati, si aumentano le probabilità di attrarre esperienze e risultati positivi. La pratica suggerisce di agire in sintonia con questi pensieri: senza l'azione concreta, il solo pensiero non è sufficiente per ottenere cambiamenti reali. Questo concetto ha visto applicazioni in vari campi, dalla crescita personale alla gestione professionale, ma non mancano le critiche da parte di chi lo considera una pseudoscienza. Tuttavia, rimane uno strumento motivazionale per stimolare un cambiamento proattivo nella vita personale e professionale.
Origini della legge dell'attrazione
Il concetto di attrarre ciò che si desidera ha radici culturali profonde: gli studiosi hanno trovato dei riferimenti nei testi antichi, nelle tradizioni orientali e persino nella Bibbia, dove si parla di potere della fede e della volontà. La psicologia umanistica di Maslow (1943) ha introdotto il concetto di autorealizzazione, che in parte richiama alcune idee poi associate alla legge dell’attrazione. Il focus sulla crescita personale e sul potere del pensiero positivo ha influenzato il modo in cui questo fenomeno è stato successivamente interpretato. La popolarità moderna risale però al periodo tra XIX e XX secolo, quando queste idee furono applicate al miglioramento personale e al successo economico-finanziario.
Fisica quantistica e legge dell'attrazione
Infine, a partire dal '900, l'avvento della Meccanica quantistica ha fornito più convincenti elementi a supporto della Legge dell'attrazione. Gaia Zendali scrive (p.130-131): "Ciò che ci rivela la fisica quantistica e ciò che questi scienziati sulle orme di Heisenberg propongono è che la 'realtà sia ciò che è' ma anche 'ciò che può essere'. Se la nuvola di probabilità è reale e se è di questa difatti siamo costituiti nei nostri atomi, allora significa che tutto ciò che è probabile esiste e ha una sua dimensione. E questo significa che tutto ciò che rientra nella nuvola di probabilità (che è sempre mutevole) è una possibilità. Probabilità, quindi, fa rima con possibilità. Applichiamo questa nuova concezione alla nostra vita. Usciamo per un momento dal campo della natura fisica della realtà e cerchiamo di capire che implicazioni hanno queste scoperte per la nostra vita quotidiana. Siamo soliti considerare la nostra vita come un monolite che si muove su rotaie. Ogni tanto c'è un bivio, una "sliding door" e ci conviene coglierla altrimenti non si ripresenterà più e il nostro destino sarà segnato. Ma questo funziona solo se pensiamo che esista una realtà oggettiva predeterminata che esiste a prescindere da noi. Se pensiamo che noi con quel bivio non abbiamo niente a che fare, che al massimo ci può capitare un colpo di fortuna, da fuori. "L'idea dell'obiettiva realtà delle particelle elementari si è sorprendentemente dissolta. Gli atomi o le particelle elementari in sé non sono reali; anziché di oggetti o dati di fatto, formano un mondo di potenzialità o possibilità," (Werner Heisenberg) Se capiamo che non esiste una sola realtà oggettiva, ma un nugolo di probabilità che vibrano e mutano in ogni momento, allora capiamo anche che non esistono catene né tantomeno rotaie la gelatina o bivi predeterminati, non esistono destini preconfezionati. Esistono invece infinite possibilità e opportunità di direzionare la nostra vita e la nostra realtà, modellandola muovendo la gelatina con i nostri pensieri, le nostre emozioni, le nostre vibrazioni, le nostre onde cerebrali. La mente è lo strumento che abbiamo a disposizione per cambiare la nostra vita in qualsiasi momento.

Basi scientifiche e psicologiche della legge dell'attrazione
Non esistono prove scientifiche dell'esistenza di una "forza magnetica" del pensiero, tuttavia, alcuni meccanismi spesso associati alla legge dell'attrazione trovano riscontro nella ricerca psicologica.
Questi meccanismi sono:
  1. La profezia che si autoavvera: gli studi di Rosenthal e Jacobson (1968) hanno dimostrato che le aspettative positive possono influenzare concretamente il comportamento e quindi i risultati. Nel loro celebre esperimento "Pygmalion in the classroom", hanno mostrato come le aspettative degli insegnanti potessero influenzare significativamente le prestazioni degli studenti.
  2. Il mindset di crescita (growth mindset): gli studi di Carol Dweck (2006) hanno evidenziato come le nostre convinzioni sulla possibilità di cambiamento influenzano significativamente i risultati che otteniamo. Uno dei suoi studi, condotto su studenti di terza media, ha rilevato che chi aveva una mentalità di crescita non solo migliora i propri voti in matematica, ma si mostrava più motivato rispetto ai compagni di classe che consideravano l'intelligenza come una dote innata e immutabile. Inoltre, Dweck e altri studiosi hanno osservato che questi effetti possono essere potenziati in ambienti (ad esempio, a scuola o al lavoro) che sostengono il superamento delle sfide come opportunità di crescita e apprendimento​.
  3. Attenzione selettiva e focus cognitivo: il nostro cervello possiede un sofisticato sistema di filtraggio delle informazioni che ci aiuta a notare ciò che riteniamo importante, funzionando come un "faro dell'attenzione" che illumina le informazioni più rilevanti per noi in un determinato momento. Quando ci concentriamo su un obiettivo specifico o manteniamo pensieri positivi verso qualcosa che desideriamo, questo filtro si attiva rendendo più visibili le opportunità e i segnali che si allineano con i nostri desideri. Per esempio: quando manteniamo un atteggiamento aperto e positivo verso nuovi incontri, diventano naturalmente più consapevoli delle occasioni sociali intorno a noi. Non si tratta di una forza magica, ma di un cambiamento concreto nel modo in cui il nostro cervello filtra e processa le informazioni dell'ambiente circostante.

Il ruolo del pensiero positivo
Le ricerche sulla profezia che si autoavvera hanno dimostrato come le aspettative positive possano effettivamente influenzare i risultati attraverso cambiamenti concreti nel nostro comportamento.
Ma non basta semplicemente "pensare positivo" (spoiler: portato al suo estremo, il pensiero positivo può trasformarsi in un pensiero tossico).
Per funzionare, il pensiero positivo richiede:
  • un’autentica consapevolezza dei propri pensieri
  • la capacità di riconoscere le emozioni associate al pensiero
  • un allineamento coerente tra ciò che pensiamo e ciò che facciamo
Quindi è importante ricordare che questi principi non vanno interpretati in modo magico.

Nonostante la sua popolarità, la legge dell’attrazione ha ricevuto diverse critiche. Il punto più controverso riguarda la mancanza di prove empiriche dell'esistenza di una vera e propria "forza" del pensiero che possa influenzare direttamente la realtà materiale.
Un altro aspetto critico riguarda il rischio di cadere nel cosiddetto "pensiero magico". Interpretare la legge dell'attrazione in modo troppo letterale può portare a negare l'esistenza di problemi reali che richiederebbero invece azioni concrete per essere risolti. Questo può tradursi in un atteggiamento passivo di fronte alle difficoltà, nella convinzione che il solo pensiero positivo sia sufficiente a cambiarle.
Inoltre, questa interpretazione può generare sensi di colpa ingiustificati quando le cose non vanno come sperato. Se crediamo che ogni evento negativo dipenda unicamente dai nostri pensieri, rischiamo di assumerci responsabilità eccessive per situazioni che, in realtà, possono essere indipendenti dal nostro controllo. Infine, cercare di mantenere forzatamente pensieri positivi quando non sono allineati con le nostre reali emozioni può essere controproducente. Nelle situazioni difficili, permettersi di riconoscere e accettare anche le emozioni negative è non solo naturale ma necessario per un sano equilibrio psicologico.
Come applicare la legge dell'attrazione
Secondo le ricerche condotte da Bond (2018), la legge dell'attrazione opera attraverso tre principi fondamentali: chiedere (ask), credere (believe) e ricevere (receive).
Chiedere (Ask)
Come evidenziato nel lavoro di Esther e Jerry Hicks (2004), il primo passo è avere chiarezza su ciò che si desidera.
Questo significa:
  • Formulare richieste specifiche
  • Mantenere il focus su ciò che si vuole, non su ciò che non si vuole
  • Esprimere i propri desideri con precisione
Credere (Believe)
Napoleon Hill, nel suo "Think and Grow Rich" (1937), sottolinea l'importanza di sviluppare una solida convinzione nel processo.
Questo include:
  • visualizzare il risultato desiderato come se fosse già presente;
  • associare emozioni positive all'obiettivo;
  • mantenere la fiducia nel processo anche quando non si vedono risultati immediati.
Ricevere (Receive)
La fase del ricevere richiede un'apertura attiva verso le opportunità.
Questo significa:
  • rimanere ricettivi ai segnali e alle opportunità;
  • praticare la gratitudine per ciò che si sta già ricevendo;
  • agire quando si presentano le occasioni.
Esercizi da provare
Vision Board
Crea una bacheca visiva con fotografie, immagini, parole e citazioni che rappresentano i tuoi obiettivi. Ogni giorno dedica qualche minuto a osservare questa bacheca, visualizzando i tuoi sogni come se fossero già realizzati. Questa tecnica può aiutare a mantenere alta la motivazione e a focalizzare l’attenzione su ciò che desideri.
Affermazioni personali
Formula delle frasi che riflettano i tuoi obiettivi e valori, come "Sono capace di raggiungere i miei obiettivi" o "Sono aperto/a al cambiamento e alle opportunità di crescita". Ripeti queste affermazioni ogni mattina o durante la tua giornata per consolidare una mentalità positiva.
Diario della gratitudine
Scrivi ogni giorno 3-5 cose per cui provi gratitudine. Ogni settimana, rileggi le voci precedenti e osserva i progressi fatti e le piccole vittorie quotidiane.

Legge di Attrazione e Psicoterapia
Lo psicologo Enrico Catalano scrive:
Propongo qui una riflessione che ritengo piuttosto originale in campo psicologico: il tema è il possibile legame tra la cosiddetta “legge di attrazione” e la psicoterapia.
Tale riflessione è nata dal fatto che alcuni pazienti in terapia mi hanno spesso fatto domande o portato il loro punto di vista riguardo alla sempre più nota “legge di attrazione” (vedi il libro e il film “The Secret” e gli innumerevoli altri che ad esso si sono ispirati), chiedendosi soprattutto perché, nonostante ci credessero e cercassero di applicarla secondo le indicazioni lette nei vari libri che ne trattano, questa famigerata legge sembrava continuare a non funzionare per loro. Ho visto persone con approcci differenti:
– chi la interpreta come una sorta di scorciatoia per ottenere quello che desidera senza affrontare l’impegno e la sofferenza di un lavoro di auto-conoscenza più approfondito – della serie: “l’analisi? Tutte pippe mentali!” -, secondo cui basterebbe esprimere un desiderio e poi ci sarebbe una sorta di “genio della lampada” che lo realizza;
– chi ha una visione un po’ più realistica e disponibile almeno a mettersi d’impegno concretamente per ottenere quello che vuole, ma pensa di non fare abbastanza o non aver ancora scoperto il segreto per attivare la “magia dell’attrazione”;
– chi la ritiene senza mezzi termini una buffonata “new age” per gente che non ha capito l’importanza del lavoro psicologico e quindi si illude di risolvere le cose con la bacchetta magica.
In quasi tutti i casi ho notato che mancava la comprensione profonda del significato di questa “legge universale” e delle conseguenze che può avere, che se invece viene colto fa emergere una connessione importante con il lavoro che si può fare in psicoterapia.
A mio avviso, il punto essenziale dal quale partire è capire che non attraiamo ciò che vogliamo, ma ciò che siamo.
Cosa significa questo? Significa innanzitutto che la legge di attrazione non va fraintesa con la convinzione un po’ puerile e semplicistica che è sufficiente desiderare qualcosa per attrarlo a sé; desiderare qualcosa è il punto di partenza, certo, ma non è sufficiente per ottenerlo.
A queste obiezioni di chi ha provato a desiderare intensamente qualcosa senza riuscire ad ottenerlo, gli autoproclamati “guru della legge di attrazione” spiegano che per farla funzionare a proprio vantaggio bisogna immaginare di avere già raggiunto l’obiettivo che ci si pone, di avere già ottenuto quello che si desidera, ed esso si manifesterà.
Certamente l’immaginazione è una facoltà umana molto potente, basti pensare che su di essa si basano approcci terapeutici efficaci come l’ipnosi, la visualizzazione e tutti quelli che ne derivano, ma nemmeno questa è sufficiente in talune condizioni piuttosto diffuse tra le persone.
Perché desiderare ardentemente e immaginare di avere già ottenuto qualcosa non basta?
Perché – e qui entra in gioco la psicoterapia – ciascuno di noi si porta dietro per via della propria storia un fardello di blocchi, resistenze, traumi e condizionamenti più o meno importanti, spesso a livello inconscio o inconsapevole, che sono di ostacolo alla possibilità di vibrare alla stessa frequenza di ciò che a livello conscio desideriamo “attrarre”.
Il risultato è che ci sembra che la legge non funzioni mai, per quanto intensamente ci sforziamo di desiderare qualcosa, perché in realtà non siamo effettivamente coerenti con quello che vorremmo: ad esempio può capitare di bramare la gioia che ci darebbe un determinato risultato provando in realtà rabbia o paura per qualcosa di collegato ad esso, magari senza rendercene conto. Queste emozioni non sono allineate, vibrano su frequenze completamente diverse e di conseguenza portano a vivere situazioni concretamente differenti. Teniamo presente che le emozioni sono una sorta di ponte bidirezionale tra pensiero e azione.
Per fare una metafora ancor più pratica, sarebbe come cercare di attrarre un pezzo di legno con un magnete: ci si può provare fino allo sfinimento e lo si può lucidare splendidamente, ma un magnete resterà in grado di attrarre solo il ferro.
Ecco quindi il profondo legame che si può ritrovare con un percorso psicoterapeutico o comunque di crescita personale: se vogliamo far funzionare la “legge di attrazione” dobbiamo individuare i suddetti blocchi nei tre livelli corporeo, emotivo e cognitivo, e lavorare con cura sulle diverse componenti di noi per arrivare ad ottenere un cambiamento anche sul piano energetico-vibrazionale. Il percorso per realizzare questa elaborazione può essere dei più svariati e ciascuno troverà quello più adatto alle proprie esigenze, ma per essere realmente efficace prevede sempre il passaggio attraverso tre tappe fondamentali: riconoscere; accettare e assumersi la responsabilità; permettersi di trasformare. Se saltiamo uno di questi passaggi non otterremo nulla: prima è necessario acquisire la consapevolezza di sé sui vari piani (corporeo, emotivo, cognitivo); poi accettare profondamente quello che si è riconosciuto nella prima fase e assumersene la responsabilità; quindi ci si può aprire alla possibilità di sperimentare un cambiamento nella propria realtà con un’energia decisamente rinnovata che confluisce nelle azioni che si compiono.
In definitiva, io credo ragionevole ipotizzare che la cosiddetta “legge di attrazione” esista ed operi effettivamente nell’universo, ma non come una sorta di “fatina dei desideri”. Infatti, da un lato il pensiero è effettivamente un’energia creatrice, ma dobbiamo fare attenzione a non cadere nell’illusione che quindi basta pensare intensamente a ciò che desidero per vederlo realizzato, proprio perché come scritto in precedenza “il simile attira il simile” ad un livello molto più profondo di quello della coscienza razionale, e per questo un desiderio conscio può non corrispondere affatto alla vibrazione interna di cui siamo inconsapevolmente portatori. Per potere usufruire della “legge di attrazione” è necessario prima liberarci dei condizionamenti che abbiamo accumulato nella nostra storia, e per farlo la psicoterapia può essere una valida alleata lungo il cammino.
Per arrivare a vibrare nella frequenza di ciò che vogliamo nella nostra vita occorre essere in uno stato di integrità, che conduce spontaneamente al passaggio dai desideri dell’ego ai desideri del sé, e il primo passo per farlo è attraversare le parti buie di noi stessi e illuminarle con la luce della consapevolezza. Solo a quel punto diventa possibile allinearci interiormente ai nostri desideri, vibrando della medesima frequenza che porta a realizzarli naturalmente nella vita attraverso le nostre azioni.
Hermes Trismegistus
Ogni relazione è "essere sulla stessa lunghezza d'onda" ed è mostrato dal fatto che la radiazione elettromagnetica delle onde cerebrali del nostro cervello entra in risonanza con quelle di un'altra persona (brain-to-brain coupling)
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Il principio base della relazione umana è l'omofilia: è più facile fare amicizia con chi è sulla nostra stessa lunghezza d'onda
La realtà è invisibile, ma connette ogni cosa e ogni persona. Intuitivamente, in fondo l'avevamo sempre saputo: da almeno diecimila anni tutti quelli che ci piacciono risuonano con noi (sulla stessa frequenza). Tutto è connesso tramite frequenze vibrazionali che abbiamo il potere di emettere e percepire "a pelle".
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Albert Einstein ha scritto: "sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c'è altra via." "Questa non è Filosofia, questa è Fisica"
Punti di riflessione
Tutto l’universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni. (Paulo Coelho)
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Quando c’è una meta, anche il deserto diventa strada.  (UniCusano)
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Linee guida per far sì che l’universo ci porti nella giusta direzione: - La legge di attrazione non è semplice - Non si può ottenere qualcosa che possa nuocere gli altri - Non si può intervenire sul libero arbitrio di altre persone
(UniCusano)
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Per quanto riguarda la sua applicazione è importante fissare bene nella propria mente il proprio desiderio, per poter agire a livello profondo e riprogrammare le proprie credenze. Il modo in cui vediamo il mondo e quello che ci aspettiamo dal futuro è filtrato dalla nostra personale esperienza. Per riuscire a trascenderla e a vivere la vita puramente, lasciando libero di esprimersi il flusso dell’esistenza dobbiamo:
  • Scegliere fermamente ciò che desideriamo
  • Immaginare l’esito positivo degli obiettivi
  • Dare importanza alle parole
(UniCusano)
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Ancora adesso molte persone rispondono vagamente a domande fondamentali sulla vita. Ad esempio: “Che lavoro vuoi fare?”, riposta: “Mah… un lavoro qualsiasi, basta che mi paghino”. Ecco, come si può pretendere che l’universo realizzi un desiderio così confuso e poco chiaro? E stiamo parlando di qualcosa che riempirà la vita della persona in questione in modo massiccio, occupando tempo ed energia mentale.
(UniCusano)
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Ecco i passi da seguire per entrare in contatto con il tuo inconscio e costruire mentalmente il tuo successo:
  • Trova una posizione comoda
  • Chiudi gli occhi e rilassati
  • Concentrati sulla respirazione lenta e profonda
  • Porta la tua concentrazione sul tuo obiettivo
  • Osserva le immagini mentali
  • Concentrati su queste immagini più che puoi
  • Dai attenzione alle emozioni positive che emergono
Quando percepisci queste emozioni positive vuol dire che sei esattamente vicino alla meta che vuoi raggiungere e che anche l’universo risponde ed è felice per te. Questa è la strada giusta, percorrila. Ripeti questa meditazione tutti i giorni.
(UniCusano)
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Tu esisti in quanto nome, in quanto persona con determinate caratteristiche fisiche ben precise, che non esisterebbero se non potessero essere comunicate. Rifletti: come parli di te stesso? Che parole rivolgi ai tuoi obiettivi più alti? Non serve studiare psicologia per comprendere che le parole ci influenzano, a volte in maniera terribile. Ogni parola è una freccia che resta conficcata nel nostro inconscio. Allora? Vuoi continuare a convincerti che:
  • Non ce la puoi fare
  • È impossibile riuscirci
  • Sei fatto così, non puoi cambiare
Queste sono solo alcune delle frasi più ricorrenti con cui ti autoboicotti. Vuoi un consiglio? Quanto prima sostituisci il tuo repertorio con affermazioni positive, senza esagerare la realtà. Ma per esempio, piuttosto che affermare non ho più paura di guidare la macchina, prova a dire “mi apro alla possibilità di guidare la macchina serenamente. Qual è la differenza? La tua mente con la prima frase immagina te spaventato al volante, con la seconda immagina te tranquillo a bordo dell’auto. È diverso, no?
(UniCusano)
La realtà fisica, fatta di cose e tempo, è solo una proiezione di energia, dove noi fluttuiamo. Il nostro cervello produce pensieri che sono una proiezione di questa energia.
Spettro delle frequenze completo
Frequenze umane
Noi possiamo, agendo sulle frequenze vibrazionali, cioè sull'energia, orientare la realtà. E' straordinario, me c'è di più, noi orientiamo il comportamento della realtà, persino della "materia" con la sola nostra presenza, con il nostro solo sguardo.
Come le nostre vibrazioni cerebrali orientano il nostro presente
Conclusioni (provvisorie): La caratteristica umana è "autopoietica", cioè l'essere umano tende a creare se stesso, e soprattutto vuole decidere quando e come farlo puntando sul "libero arbitrio"
Gaia Zendali scrive nel suo libro 'Fisica quantistica e Legge dell'attrazione' (p.121): "L'unica cosa che esiste, davvero, di noi, è  la nostra vibrazione, l'energia. La stessa sostanza di cui sono fatti i nostri pensieri e le nostre emozioni. E proprio come le nostre emozioni e i nostri pensieri non sono né passati, né presenti, né futuri, nemmeno sul piano "fisico" della realtà esiste il tempo. Sappiamo che ognuno ha il suo personale orologio, il proprio tempo." Le vibrazioni, che si propagano nell’aria (o in un altro mezzo elastico), raggiungono l’apparato uditivo dell’orecchio che, tramite un complesso meccanismo interno simile a quello che compie un analizzatore di spettro, percepisce frequenze comprese in un range tra 16 e 16.000 Hz circa e crea una sensazione “uditiva” correlata alla natura della vibrazione. Durante la veglia e durante il sonno il cervello cambia frequenze. L’attività elettrica prodotta è misurabile attraverso le onde cerebrali. La frequenza dominante determina la condizione del cervello. Abbiamo 5 diversi tipi di onde cerebrali : BETA , ALFA , THETA , DELTA e GAMMA. Odaka Yoga scrive:

ONDE DELTA : fino ai 2 anni di età un bambino si può dire che vive completamente nelle Onde DELTA, quelle più lente , e grazie a questo il bambino è nella massima fase di apprendimento. E’ come un’antenna che capta tutto. Queste frequenze dell’attività cerebrale oscillano tra 1 e 4 hertz. Le Delta dominano durante il sonno profondo e si generano particolarmente nell’emisfero destro. Questa condizione si caratterizza con l’attività del subconscio. Sono le onde più curative per il corpo : da malati ci si mette a letto per autocurarci ; attraverso il profondo riposo il corpo si ricarica e si autoripara.
La condizione DELTA stimola :
l’emissione degli ormoni del ringiovanimento , l’estasi, l’autoguarigione, l’ormone della crescita, il profondo contatto con il subconscio, l’intuizione, la connessione con il modo spirituale, l’esperienza paranormale, rafforza il sistema immunitario.
Quando la condizione DELTA è in eccesso può provocare: emotività eccessiva, bassa concentrazione, alta sonnolenza, iperattività.
Nell’ODAKA YOGA le Onde DELTA si possono raggiungere lavorando con il ritmo di RIPPLES (movimento del bacino “avanti e indietro”).
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ONDE THETA: si manifestano invece dai 3 ai 6 anni di vita . Sono anch’esse molto lente, con una frequenza che va dai 4 agli 8 hertz. Vengono associate con il sonno o con il trans ipnotico. Quando hai sonnolenza sei in Theta e il tuo corpo necessita di questa lentezza. In questa condizione si migliora la memoria, aumenta il contatto con il subconscio, aumenta la creatività, possono avvenire illuminazioni. E’ però difficile restare in questa fase per lungo tempo perché si cade immediatamente in un sonno profondo. Le frequenze Theta si attivano quando noi sogniamo intensamente e proviamo emozioni. In Theta possiamo imparare molto più facilmente, ad es una lingua straniera, stimolare la creatività, programmare il subconscio, vivere esperienze paranormali, migliorare la memoria, il sistema immunitario e favorire l’autoguarigione.
Se la condizione THETA è in eccesso possono avvenire: depressione , sonnolenza , impulsività eccessiva , iperattività.
Aumentano le frequenze THETA: videogiochi dinamici, musica, meditazione, ipnosi, Yoga, visualizzazione creativa.
Nell’ ODAKA YOGA raggiungiamo la condizione THETA  mediante il ritmo di BACKWASH (movimento all’indietro della colonna)
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ONDE ALPHA : dai 7 ai 12 anni entriamo nel mondo delle onde Alpha, le quali vibrano a frequenze da 8 a 13 Hz. Quando pratichiamo Yoga chiudendo gli occhi entriamo nello stato Alpha. Queste onde le ritroviamo nello stato di dormiveglia e se noi allunghiamo il tempo in cui siamo in Alpha il sonno sarà più riposante. MA: se non ci addormentiamo o lo facciamo in un istante senza passare dalle onde Alpha, al mattino non saremo riposati! Le onde Alpha sciolgono e distendono ogni tensione. Parlando di asana, Savasana è la più difficile, perché ci predispone allo stato Alpha e al suo mantenimento.
La condizione ALPHA stimola: il rilassamento, la capacità nello studio, il caldo alle estremità, il benessere, il miglioramento funzionale del sistema immunitario, la qualità del sonno, la creatività, l’emotività stabile, la risoluzione dei problemi, il pensiero positivo.
Quando ALPHA è in eccesso possono avvenire : depressione, bassa attenzione, stanchezza, abbassamento della vista, ricettività eccessiva.
Attività che aumentano la frequenza ALPHA: meditazione, respiro logico lento e profondo, Yoga, visualizzazione, ipnosi.
Il ritmo di POINTBREAK (movimento in avanti della colonna ) ci predispone a lavorare in ALPHA nell’ ODAKA YOGA.
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ONDE GAMMA : hanno un’ampiezza di oscillazione molto piccola e la loro frequenza è tra 38 e 47 hertz. Questa condizione è caratterizzata dai momenti forti della compassione o della felicità. Con le onde GAMMA molto alte viene il senso dell’ansia. Queste onde sono collegate alla fase creativa, tipica degli artisti.
La condizione GAMMA STIMOLA: la memoria , le sensazioni, il rilassamento agendo come antidepressivo, il livello della concentrazione.
Aumentano le frequenze GAMMA: lo Yoga, la meditazione, l’ipnosi, il sonno.
Tramite il ritmo di VORTEX (rotazione del busto partendo dal bacino) riusciamo a entrare nelle ONDE GAMMA durante la pratica di ODAKA YOGA.
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ONDE BETA: sono le onde con la frequenza dai 14 ai 40 hertz e si manifestano principalmente dai 13 anni in sù. Si generano durante la giornata quando siamo svegli e attivi. In questa condizione domina l’attività dell’emisfero sinistro del cervello.
La condizione BETA stimola: la velocità della riflessione, la socializzazione, la leggera eccitazione, la finalizzazione, l’alta attenzione, l’aumento delle energie, il pensiero positivo, l’alto livello dell’intelletto.
Se la condizione BETA è continua e in eccesso, possono avvenire: stress, ansia, paranoia, tensione muscolare, ipertonia, pensieri negativi, insonnia, dipendenze.
Aiutano ad aumentare le frequenze BETA: giochi e training, risoluzione di problemi matematici, caffeina.
Per lavorare in ONDE BETA possiamo farci aiutare dal ritmo di ROLLER (allungamento laterale del bacino) mentre pratichiamo ODAKA YOGA.

La psicologa Donatella Ruggeri scrive:
La legge dell'attrazione si basa sull'idea che i pensieri, positivi o negativi, possano influenzare la realtà, attirando situazioni e circostanze coerenti con le emozioni provate. The Secret, libro di Rhonda Byrne del 2006, ha dato grande visibilità a questi concetti e ha ispirato pratiche come la visualizzazione, la focalizzazione su obiettivi specifici e le affermazioni positive. Questa teoria sostiene che il "simile attrae il simile" il che significa che, concentrandosi su pensieri positivi e visualizzando i propri obiettivi come già realizzati, si aumentano le probabilità di attrarre esperienze e risultati positivi. La pratica suggerisce di agire in sintonia con questi pensieri: senza l'azione concreta, il solo pensiero non è sufficiente per ottenere cambiamenti reali. Questo concetto ha visto applicazioni in vari campi, dalla crescita personale alla gestione professionale, ma non mancano le critiche da parte di chi lo considera una pseudoscienza. Tuttavia, rimane uno strumento motivazionale per stimolare un cambiamento proattivo nella vita personale e professionale.
Origini della legge dell'attrazione
Il concetto di attrarre ciò che si desidera ha radici culturali profonde: gli studiosi hanno trovato dei riferimenti nei testi antichi, nelle tradizioni orientali e persino nella Bibbia, dove si parla di potere della fede e della volontà. La psicologia umanistica di Maslow (1943) ha introdotto il concetto di autorealizzazione, che in parte richiama alcune idee poi associate alla legge dell’attrazione. Il focus sulla crescita personale e sul potere del pensiero positivo ha influenzato il modo in cui questo fenomeno è stato successivamente interpretato. La popolarità moderna risale però al periodo tra XIX e XX secolo, quando queste idee furono applicate al miglioramento personale e al successo economico-finanziario.
Basi scientifiche e psicologiche
Non esistono prove scientifiche dell'esistenza di una "forza magnetica" del pensiero, tuttavia, alcuni meccanismi spesso associati alla legge dell'attrazione trovano riscontro nella ricerca psicologica.
Questi meccanismi sono:
  1. La profezia che si autoavvera: gli studi di Rosenthal e Jacobson (1968) hanno dimostrato che le aspettative positive possono influenzare concretamente il comportamento e quindi i risultati. Nel loro celebre esperimento "Pygmalion in the classroom", hanno mostrato come le aspettative degli insegnanti potessero influenzare significativamente le prestazioni degli studenti.
  2. Il mindset di crescita (growth mindset): gli studi di Carol Dweck (2006) hanno evidenziato come le nostre convinzioni sulla possibilità di cambiamento influenzano significativamente i risultati che otteniamo. Uno dei suoi studi, condotto su studenti di terza media, ha rilevato che chi aveva una mentalità di crescita non solo migliora i propri voti in matematica, ma si mostrava più motivato rispetto ai compagni di classe che consideravano l'intelligenza come una dote innata e immutabile. Inoltre, Dweck e altri studiosi hanno osservato che questi effetti possono essere potenziati in ambienti (ad esempio, a scuola o al lavoro) che sostengono il superamento delle sfide come opportunità di crescita e apprendimento​.
  3. Attenzione selettiva e focus cognitivo: il nostro cervello possiede un sofisticato sistema di filtraggio delle informazioni che ci aiuta a notare ciò che riteniamo importante, funzionando come un "faro dell'attenzione" che illumina le informazioni più rilevanti per noi in un determinato momento. Quando ci concentriamo su un obiettivo specifico o manteniamo pensieri positivi verso qualcosa che desideriamo, questo filtro si attiva rendendo più visibili le opportunità e i segnali che si allineano con i nostri desideri. Per esempio: quando manteniamo un atteggiamento aperto e positivo verso nuovi incontri, diventano naturalmente più consapevoli delle occasioni sociali intorno a noi. Non si tratta di una forza magica, ma di un cambiamento concreto nel modo in cui il nostro cervello filtra e processa le informazioni dell'ambiente circostante.

Il ruolo del pensiero positivo
Le ricerche sulla profezia che si autoavvera hanno dimostrato come le aspettative positive possano effettivamente influenzare i risultati attraverso cambiamenti concreti nel nostro comportamento.
Ma non basta semplicemente "pensare positivo" (spoiler: portato al suo estremo, il pensiero positivo può trasformarsi in un pensiero tossico).
Per funzionare, il pensiero positivo richiede:
  • un’autentica consapevolezza dei propri pensieri
  • la capacità di riconoscere le emozioni associate al pensiero
  • un allineamento coerente tra ciò che pensiamo e ciò che facciamo
Quindi è importante ricordare che questi principi non vanno interpretati in modo magico.

Nonostante la sua popolarità, la legge dell’attrazione ha ricevuto diverse critiche. Il punto più controverso riguarda la mancanza di prove empiriche dell'esistenza di una vera e propria "forza" del pensiero che possa influenzare direttamente la realtà materiale.
Un altro aspetto critico riguarda il rischio di cadere nel cosiddetto "pensiero magico". Interpretare la legge dell'attrazione in modo troppo letterale può portare a negare l'esistenza di problemi reali che richiederebbero invece azioni concrete per essere risolti. Questo può tradursi in un atteggiamento passivo di fronte alle difficoltà, nella convinzione che il solo pensiero positivo sia sufficiente a cambiarle.
Inoltre, questa interpretazione può generare sensi di colpa ingiustificati quando le cose non vanno come sperato. Se crediamo che ogni evento negativo dipenda unicamente dai nostri pensieri, rischiamo di assumerci responsabilità eccessive per situazioni che, in realtà, possono essere indipendenti dal nostro controllo. Infine, cercare di mantenere forzatamente pensieri positivi quando non sono allineati con le nostre reali emozioni può essere controproducente. Nelle situazioni difficili, permettersi di riconoscere e accettare anche le emozioni negative è non solo naturale ma necessario per un sano equilibrio psicologico.
Come applicare la legge dell'attrazione
Secondo le ricerche condotte da Bond (2018), la legge dell'attrazione opera attraverso tre principi fondamentali: chiedere (ask), credere (believe) e ricevere (receive).
Chiedere (Ask)
Come evidenziato nel lavoro di Esther e Jerry Hicks (2004), il primo passo è avere chiarezza su ciò che si desidera.
Questo significa:
  • Formulare richieste specifiche
  • Mantenere il focus su ciò che si vuole, non su ciò che non si vuole
  • Esprimere i propri desideri con precisione
Credere (Believe)
Napoleon Hill, nel suo "Think and Grow Rich" (1937), sottolinea l'importanza di sviluppare una solida convinzione nel processo.
Questo include:
  • visualizzare il risultato desiderato come se fosse già presente;
  • associare emozioni positive all'obiettivo;
  • mantenere la fiducia nel processo anche quando non si vedono risultati immediati.
Ricevere (Receive)
La fase del ricevere richiede un'apertura attiva verso le opportunità.
Questo significa:
  • rimanere ricettivi ai segnali e alle opportunità;
  • praticare la gratitudine per ciò che si sta già ricevendo;
  • agire quando si presentano le occasioni.
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Libri consigliati
a chi vuole capire la legge di attrazione
John Wheeler, Hubert Zureck
John Wheeler, Hubert Zureck
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

Pagina aggiornata il 28 Dicembre 2025

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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