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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Perchè l'essere umano ha un naso così prominente rispetto agli altri primati?
TEORIE > CONCETTI > ESPERIENZA
Scopo di questa pagina
Il naso e la sua estetica sul volto umano, talvolta, sono al centro dell'attenzione, riguardo all'estetica degli individui. Questa attenzione, ad esempio, si sta trasferendo dagli USA e dalla UE  anche in Asia (forse seguendo il Feng Shui facciale, o le riviste femminili, o la moda). Molti luoghi comuni nei paesi occidentali e orientali attribuiscono al naso una relazione con la personalità dell'individuo. Si tratta di assurdità senza senso che attribuiscono alla fisiognomica proprietà senza fondamento, come l'oroscopo cinese che scrive: "Essendo la parte più prominente del viso, il naso rappresenta la propria autostima, capacità, stato sociale e personalità. Nella lettura del viso, gli occhi sono il simbolo del rango mentre il naso è il simbolo della ricchezza. Molte persone credono che il naso indichi la fortuna per la carriera e la ricchezza ufficiali". Di fronte a simili prospettive mediatiche e alla disponibilità anche su Youtube, di diseducativi Test della personalità che includono il naso, vediamo che gli interventi di rinoplastica ammontano a circa il 15% del totale degli interventi estetici, si stanno estendendo a tutto il mondo e si prevede un loro incremento del 1% annuo fino al 2028. Per capire se il "Face Reading" ha un fondamento scientifico il sociologo ZhiZhong Kai dell'Università di Toronto ha svolto un esperimento, le cui "conclusioni" sono state che la teoria della fisionomia tradizionale che spiega la personalità attraverso le forme del viso non è supportata dai risultati, e i valutatori tendono a esprimere un giudizio sulla personalità delle persone in base ai loro stereotipi delle forme del viso. Il successo crescente della rinoplastica indica un fenomeno (sia maschile che femminile) di rifiuto della propria identità e di vergogna rispetto alla propria immagine che si vorrebbe conformare ai modelli sociali più accettati (si veda il culto crescente globalizzato dei modelli proposti dal cinema, dalla pubblicità, dalla TV, dalle riviste di moda, ecc.). Ci si vergogna di non essere come gli altri, anzi...più belli degli altri, e si è disposti a buttare alle ortiche i tratti familiari ereditati. Tranne quando i propri tratti siano particolarmente sgradevoli o si abbiano problemi funzionali come una cattiva respirazione... conviene tenersi il naso di famiglia. Se accantoniamo il cumulo di fake news che riguardano il naso e la sua forma, esso è un importante elemento della fisiologia umana, soprattutto perchè favorisce la nostra "respirazione". Una funzione importante del naso e della cavità nasale è quella di condizionare l'aria inspirata prima che raggiunga il tratto respiratorio inferiore. Per questo motivo, si pensa che le differenze osservate nella forma del naso tra le popolazioni non siano semplicemente il risultato di una deriva genetica, ma possano essere adattamenti al clima. L'antropologo Mark Shriver ha svolto uno studio in cui ha mappato la forma del naso su più di 2.500 persone provenienti da quattro regioni del mondo con climi diversi. Egli scrive: "I nostri risultati supportano l'affermazione che l'adattamento locale al clima potrebbe aver avuto un ruolo nell'evoluzione delle differenze di forma del naso tra le popolazioni umane". Ma esiste una nuova ipotesi dal confronto con gli attuali scimpanzè e macachi. Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura autore insiems ad altri di uno studio nel quale ha confrontato le cavità nasali di uomini, scimpanzè e macachi, scrive: "Perché i nostri antenati hanno sviluppato un naso sporgente prominente quando la maggior parte dei primati ha aperture nasali piatte? Questo studio suggerisce che il nostro naso insolito potrebbe aver acquisito la sua forma semplicemente come sottoprodotto di altri cambiamenti più importanti nella struttura del nostro viso, anche se altri ricercatori insistono sul fatto che alcuni nasi umani sono stati modellati direttamente dalla selezione naturale". Cosa successe nel Pleistocene? I periodi dal tardo Pliocene al Pleistocene inferiore sono stati caratterizzati da un clima altamente fluttuante e da un graduale passaggio da ambienti caldi e umidi ad ambienti freschi e aridi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Questi cambiamenti collegati nelle regioni nasale e faringea avrebbero in parte contribuito al modo in cui gli ominidi dalla faccia piatta, cioè i membri di Homo, dovevano essere sopravvissuti a tali fluttuazioni climatiche, prima di trasferirsi "fuori dall'Africa" ​​nel Pleistocene inferiore per esplorare i più climi severi e gli ambienti ecologici dell'Eurasia. Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare": "L'innovazione di pestare e cucinare il cibo non mancò di provocare delle conseguenze. Il cervello in rapida crescita aveva bisogno di spazio per espandersi, e lo sottrasse alla parte inferiore delle nostre facce, che ospitava fosse nasali, bocca e vie respiratorie. Nel corso del tempo, i muscoli al centro della faccia si ammorbidirono, e le ossa della mascella si indebolirono e assottigliarono. Il volto si accorciò e il cavo orale rimpicciolì, lasciandosi dietro una ossuta sporgenza che rimpiazzava il grugno schiacciato dei nostri antenati. Questa nuova caratteristica apparteneva solo a noi e ci distingueva da altri primati, il naso prominente". Poi vi fu lo sviluppo della capacità umana più importante per la nostra specie e per lo sviluppo del cervello: il linguaggio. Per poterlo sviluppare occorreva modificare la forma della glottide come scrive James Nestor nel libro "L'arte di respirare": "A mano a mano che gli esseri umani sviluppavano l'eloquio, la laringe si abbassò, liberando uno spazio nella parte posteriore del cavo orale e consentendo una gamma più ampia di vocalizzazioni e volumi. Labbra più piccole erano più facili da muovere, e le nostre si erano evolute diventando più sottili e meno bulbose. Lingue più agili e flessibili rendevano più facile controllare le sfumature e la struttura dei suoni, e così la lingua scivolò ancora più in basso nella gola, spingendo la manibola più in avanti." Questi adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio complesso, sono stati esaminati approfonditamente dal giornalista scientifico James Nestor nel libro "L'arte di respirare" che scrive: "L'aspetto triste della faccenda è che gli stessi adattamenti che permettevano ai nostri antenati di superare in scaltrezza, intelligenza e longevità gli altri animali, congestionavano le nostre bocche e gole, rendendoci molto più difficile respirare. Parecchio tempo dopo, questa crescita "al contrario" avrebbe favorito la nostra abitudine di soffocarci da soli mentre dormiamo, ovvero a russare (carlini, mastini, boxer e altri cani brachicefali sono stati fatti accoppiare in modo da sviluppare musi piatti e cavità sinusali più piccole, e per questo soffrono di una gamma simile di problemi respiratori cronici).
naso
I remove the musty smell.
No! What then you feel the stench of rotten!
FAKE NEWS sul volto
WellSpring pubblica affermazioni senza fondamento (vedi bibliografia 2019) quali: Ci sono 12 caratteristiche principali tra cui orecchie, naso, labbra, guance, mascella, mento, sopracciglia, bocca, occhi, sopracciglia, fronte e attaccatura dei capelli, ciascuna corrispondente a tratti della personalità. Ogni tratto del viso è pensato anche per rappresentare la salute dei nostri organi interni, con la fronte che rappresenta il fegato, il naso collegato al cuore e le orecchie legate ai reni".
Il punto chiave
Uno scimpanzé passa metà della sua giornata a mangiare perché deve masticare cibi crudi e duri, mentre uno studente universitario potrebbe andare in giro tutto il giorno e mangiare tutto con una cannuccia. (Daniel Lieberman)
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Quassù [in alta montagna] ritrovo l'aria, l'inspiro così forte che finalmente so cos'è l'inspirazione per un artista. È aria venuta da lontano, respirata prima da alberi e da generazioni […] Quassù l'inspirazione entra nel naso e la mucosa fiuta la storia dell'aria, i suoi viaggi. (Erri De Luca)
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Il linguaggio mimico è usato qui come in nessun'altra parte d'Italia. Il suo significato è impenetrabile per ogni straniero. Orecchie, naso, occhi, petto, spalle, sono mezzi espressivi di comunicazione, che vengono messi in relazione dalle dita. Questa suddivisione rientra anche nel loro erotismo sofisticatamente specializzato. Gesti servizievoli e toccatine impazienti sfuggono allo straniero con una regolarità che esclude il caso. (Walter Benjamin)
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Quando Charles Darwin chiese di essere il "giovane energico" che Robert Fitzroy, il capitano del Beagle, cercava come suo compagno gentiluomo, fu quasi deluso da una dolorosa mancanza che era evidente come il naso sulla sua faccia. Fitzroy credeva nella fisionomia: l'idea che si può distinguere il carattere di una persona dal suo aspetto. Come ricordò in seguito la figlia di Darwin, Henrietta, Fitzroy aveva "deciso che nessun uomo con un naso simile poteva avere energia". Per fortuna, il resto del volto di Darwin compensò la sua pigra proboscide: "La sua fronte lo ha salvato". (Richard Wiseman)
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Entro un decimo di secondo dal vedere un volto sconosciuto, abbiamo già espresso un giudizio sul carattere del suo proprietario: premuroso, affidabile, aggressivo, estroverso, competente e così via (Scienze psicologiche , vol 17, p 592). Una volta che si è formato quel giudizio affrettato, è sorprendentemente difficile cambiare. Inoltre, persone diverse giungono a conclusioni sorprendentemente simili su un viso particolare. (Richard Wiseman)
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L'intelligenza artificiale può creare volti umani così realistici che le persone non riescono a distinguerli dai volti reali - e in realtà si fidano di più dei volti falsi. I volti umani immaginari generati dal computer sono così convincenti che possono ingannare anche osservatori esperti. Possono essere facilmente scaricati online e utilizzati per truffe su Internet e falsi profili sui social media. (Christa Lesté-Lasserre)
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Non solo possiamo produrre più suoni, possiamo controllare come li mettiamo insieme. E questo è dovuto al nostro incredibile e preciso controllo del nostro respiro. Le scimmie non possono farlo. Le scimmie possono emettere suoni brevi solo pochi secondi prima di dover fare un altro respiro. Ma noi umani possiamo controllare il nostro respiro in misura sorprendente. (Kathleen Masterson)
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Per emettere suoni, gli esseri umani usano lo stesso apparato di base degli scimpanzé: polmoni, gola, casella vocale, lingua e labbra. Ma siamo gli unici a cantare l'opera e parlare al telefono. Questo perché gli esseri umani hanno sviluppato una gola più lunga e una bocca più piccola più adatta per modellare il suono. E abbiamo una flessibilità nella nostra bocca, lingua e labbra che ci consente di formare un'ampia gamma di suoni precisi che gli scimpanzé semplicemente non possono produrre. Funziona così: quando parliamo o cantiamo, rilasciamo sbuffi d'aria controllati dai nostri polmoni attraverso la nostra laringe, o scatola vocale. La laringe ha all'incirca le dimensioni di una noce. Negli uomini, puoi vederlo; è il pomo d'Adamo. È composto principalmente da cartilagine e muscoli. Allungate nella parte superiore ci sono le corde vocali, che sono due pieghe della membrana mucosa. Quando espelliamo l'aria dai polmoni e la spingiamo attraverso la laringe, le corde vocali vibrano, producendo il suono. (Kathleen Masterson)
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La respirazione, non è solo un processo vitale per ogni essere umano, ma è anche un processo involontario che inizia nel momento in cui nasciamo, e mentre respiriamo finché viviamo, non sempre respiriamo nel miglior modo possibile per mantenere una salute ottimale. La respirazione dovrebbe avvenire attraverso il naso, ma molte persone in realtà respirano attraverso la bocca la maggior parte del tempo. Mentre tutti respiriamo attraverso la bocca per alcune volte, è importante usare il naso per la maggior parte della nostra respirazione. Altrimenti possiamo sviluppare alcuni problemi di salute sorprendenti, tra cui disturbi del sonno, russamento, difficoltà di concentrazione, problemi dentali  e altro ancora. Conoscere le proprie abitudini respiratorie e correggere quelle che non sono le migliori può fare un'enorme differenza per la qualità della tua vita e per la tua salute a lungo termine. (Anita Carmen Choy)
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Le persone sane di solito utilizzano sia i passaggi nasali per respirare sia per usare la bocca quando necessario, ad esempio durante i periodi con raffreddore o allergie dovute al flusso d'aria ridotto attraverso questi canali; tuttavia può essere molto pericoloso se fatto eccessivamente anche durante il sonno dove i bambini potrebbero non avere sempre una protezione sufficiente contro malattie respiratorie come la polmonite perché sono meno capaci degli adulti di difendersi tossendo efficacemente di notte! (Colorado Allergy)
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I sintomi della respirazione con la bocca durante la notte: Cervello annebbiato, Russare, Svegliarsi stanco e irritabile, Fatica cronica, Bocca asciutta, Alitosi, Raucedine, Occhiaie sotto gli occhi. (Colorado Allergy)
intuito
Solo 14 tipi di naso?
Il professor Abraham Tamir ha girato i centri commerciali in Europa e Israele, scattando fotografie spontanee di persone con nasi interessanti. Ha quindi ordinato le 1.300 immagini e ha abbinato a ciascuna una faccia su un dipinto o un'altra opera d'arte. Ciò ha rivelato che ci sono 14 tipi di naso, con classificazioni che vanno da "carnoso" a "celeste".
Il naso elettronico
Finalmente si potrà respirare aria buona,e questo sarà possibile, grazie al naso elettronico che permetterà di verificare la qualità dell’aria attraverso il suo “fiuto”. La piattaforma si chiama Monica, acronimo di Monitoraggio cooperativo della qualità dell’aria, ed è stata realizzata dall’Enea.
"Siamo i peggiori respiratori nel regno animale", afferma James Nestor. “Questa è una bella pretesa. Ma se non mi credi, vai in natura e guarda come respirano gli animali. “Se guardi i primati, respirano nel loro stomaco. Respirano in modo molto fluido, molto calmo. Se guardi un ghepardo che corre a 100 chilometri all'ora, respira con il naso con molta calma
Il mercato mondiale della rinoplastica crescerà al ritmo di circa 1%/anno
Secondo un report di grandreviewresearch il mercato della rinoplastica ha avuto nel 2021 un valore di 4,7 miliardi di USD e si prevede un tasso di crescita del 6,5% dal 2021 al 2028. Essi scrivono:

Il Nord America ha dominato il mercato e ha rappresentato la quota di ricavi più ampia del 35,9% nel 2020. Infrastrutture sanitarie ben sviluppate e la presenza di chirurghi estetici qualificati e certificati dal consiglio di amministrazione in Nord America, hanno alimentato la crescita del mercato nella regione. Secondo l'International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS), gli Stati Uniti sono in cima alla lista dei paesi con il numero massimo di chirurghi estetici al mondo, con oltre 7.000 chirurghi presenti nel 2018. In Asia Pacifico, si prevede che il mercato assisterà alla crescita più elevata durante il periodo di previsione. Questa crescita è attribuita all'aumento dei livelli di reddito, al crescente interesse per l'aspetto fisico e al turismo medico che è altamente adottato a causa del basso costo delle procedure e ai crescenti miglioramenti delle infrastrutture sanitarie in questa regione. Secondo l'International Society of Aesthetic Plastic Surgery, la Cina è tra i primi tre paesi ad avere il numero massimo di chirurghi estetici, che è circa il 6,5% del numero totale di chirurghi estetici nel mondo. Si prevede che MEA assisterà a una crescita redditizia nel periodo di previsione. Ciò può essere attribuito all'aumento del turismo medico in questa regione a causa dell'accessibilità economica. Secondo un documento di ricerca pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery nel 2018, uno degli interventi chirurgici più comunemente eseguiti tra tutti gli interventi di chirurgia estetica è la rinoplastica nella regione del Medio Oriente.
Rinoplastica nel mondo
Rinoplastica negli USA
Naso
Il successo crescente della rinoplastica indica un fenomeno (sia maschile che femminile) di rifiuto della propria identità e di vergogna rispetto alla propria immagine che si vorrebbe conformare ai modelli sociali più accettati (si veda il culto crescente globalizzato dei modelli proposti dal cinema, dalla pubblicità, dalla TV, dalle riviste di moda, ecc.). Ci si vergogna di non essere come gli altri, anzi...più belli degli altri, e si è disposti a buttare alle ortiche i tratti familiari ereditati. Tranne quando i propri tratti siano particolarmente sgradevoli o si abbiano problemi funzionali come una cattiva respirazione... conviene tenersi il naso di famiglia.
Il Face Reading ha un fondamento scientifico?
Per capire se il "Face Reading" ha un fondamento scientifico il sociologo ZhiZhong Kai dell'Università di Toronto ha svolto un esperimento (vedi bibliografia 2021) nel quale scrive:
La fisiognomica ha oltre 3000 anni di storia in Cina, dove è diffusa la convinzione che la personalità possa essere individuata attraverso la fisionomia. Tuttavia, non è stato completamente verificato dalla ricerca scientifica. Attraverso esperimenti, questo documento esplora la relazione tra la forma del viso e la personalità corrispondente nella fisionomia e come la forma del viso influenza il giudizio sulla personalità delle persone.
[Abbiamo] selezionato 64 volti tipici attraverso 3816 foto identificative e abbiamo testato i punteggi delle 64 persone selezionate, con il test dei 16 fattori di personalità di Cattell. Mantenendo le altre caratteristiche del viso uguali per garantire che l'unica variabile fosse la forma del viso e alla fine abbiamo ottenuto 64 volti artificiali. Infine 949 studenti universitari, come partecipanti, hanno giudicato visivamente questi 128 volti in laboratorio utilizzando la scala di valutazione E-prime 2.0 e 16PF. Le "conclusioni" sono state che la teoria della fisionomia tradizionale che spiega la personalità attraverso le forme del viso non è supportata dai risultati. Le persone sono influenzate dallo stereotipo intrinseco (come le persone con la faccia quadrata sembrano più rette) e tendono a esprimere un giudizio sulla personalità delle persone in base agli stereotipi delle forme del viso.
Corso di fisiognomica evolutiva...
Your Face is Your Life Map?
Incontrare uno sconosciuto/a è sempre un rischio percettivo
Indubbiamente quando incontriamo uno sconosciuto ci formiamo intuitivamente un'idea di lui in base ai nostri stereotipi e gli psicologi Richard Wiseman e Roger Highfield e lo storico Rob Jenkins (vedi bibliografia 2009) scrivono:


[Quando incontrano per la prima volta uno sconosciuto] Le persone agiscono anche in base a giudizi affrettati. I politici con volti dall'aspetto competente hanno maggiori possibilità di essere eletti e gli amministratori delegati che sembrano dominanti hanno maggiori probabilità di gestire un'azienda redditizia. Gli uomini con la faccia da bambino e quelli con facce dall'aspetto compassionevole tendono a essere sovrarappresentati nelle professioni di cura. I soldati ritenuti dominanti tendono a salire più velocemente tra i ranghi, mentre i loro compagni dalla faccia da bambino tendono ad essere eliminati presto. Quando gli uomini con la faccia da bambino compaiono in tribunale, è più probabile che i loro coetanei dalla faccia matura vengano esonerati da un crimine. Tuttavia, è anche più probabile che vengano ritenuti colpevoli di negligenza. C'è anche un consolidato "alone di attrattiva". Le persone viste come belle non solo ottengono il maggior numero di biglietti di San Valentino, ma sono anche giudicate più estroverse, socialmente competenti, potenti, sessualmente reattive, intelligenti e sane. Fanno meglio in tutti i modi, da come vengono accolti dalle altre persone a come vengono trattati dal sistema di giustizia penale. C'è qualche sostanza in tali giudizi affrettati? Le persone dall'aspetto dominante sono davvero più dominanti? Le persone con la faccia da bambino sono ingenue? Stiamo eleggendo i leader più competenti o semplicemente persone che sembrano farne parte? Come sottolinea lo psicologo Alexander Todorov dell'Università di Princeton, il fatto che persone diverse giungano a conclusioni notevolmente simili su un viso particolare è molto diverso dal dire che c'è una corrispondenza tra un viso e qualcosa di reale nella personalità di un individuo.
Quando incontriamo uno sconosciuto e lo guardiamo in faccia, cosa ricaviamo della sua personalità? Forse può essere utile leggere il libro di Malcom Gladstone, "Il dilemma dello sconosciuto", prima di farsi fuorviare dai propri stereotipi: "Già prima della pandemia, la nostra vita in mezzo a una folla di estranei non era sempre facile. Anche se parliamo la stessa lingua, capirsi tra persone può essere complicato, se dell'altro non conosciamo la storia, la cultura, il senso dell'umorismo. Quando tutte le armi a nostra disposizione si rivelano inadeguate, finiamo per usarne un'ultima, tanto umana quanto meschina: piuttosto che ammettere di non saper giudicare, preferiamo abbassare la soglia del sospetto e aumentare la distanza dagli altri, rovesciando tutta la colpa sullo sconosciuto"
Un collage di facce false generate dall'intelligenza artificiale (IA)
I volti umani sintetici sono così convincenti che possono ingannare anche osservatori esperti e possono essere molto efficaci per l'uso nelle truffe (Cliccare per approfondire)
I volti sintetici vengono usati sempre più spesso, per usi anche nefasti, fa notare la giornalista Christa Lesté-Lasserre (vedi bibliografia 2022):

L'intelligenza artificiale può creare volti umani così realistici che le persone non riescono a distinguerli dai volti reali - e in realtà si fidano di più dei volti falsi. I volti umani immaginari generati dal computer sono così convincenti che possono ingannare anche osservatori esperti. Possono essere facilmente scaricati online e utilizzati per truffe su Internet e falsi profili sui social media. "Dovremmo essere preoccupati perché queste facce sintetiche sono incredibilmente efficaci per scopi nefasti, per cose come il revenge porn o la frode, ad esempio", afferma Sophie Nightingale alla Lancaster University nel Regno Unito.
Scegliamo il nostro partner in base al suo sistema immunitario?
Come scegliamo il nostro partner? Da un nuovo studio citato da  (vedi bibliografia 2022), sembra che siamo attratti da persone con un miglior sistema immunitario rivelato dalla fagocitosi:

Non c'è niente di intrinsecamente speciale o bello in un viso che troviamo attraente, quindi la logica teorica è che ci deve essere qualcosa nel corso dei migliaia di anni di evoluzione che è stato costantemente premiato nella scelta del nostro compagno e che troviamo attraenti questi tratti specifici”, afferma Summer Mengelkoch alla Texas Christian University di Fort Worth. "Forse è un indizio delle qualità genetiche delle persone, inclusa la loro funzione immunitaria e [la capacità di] trasmettere quella buona funzione immunitaria ai loro figli. [...] Per indagare ulteriormente, Mengelkoch e i suoi colleghi hanno chiesto a 159 uomini e donne, con una media di 20 anni, di posare per scatti alla testa professionali in cui avevano espressioni facciali neutre e non indossavano trucco o gioielli. Hanno chiesto a questi partecipanti informazioni sulla loro salute e hanno testato il loro sangue e plasma per controllare le loro funzioni immunitarie. Successivamente, hanno reclutato altri 492 uomini e donne, con una media di 25 anni, per valutare 25 foto selezionate casualmente. Ai partecipanti sia eterosessuali che omosessuali è stato chiesto di valutare l'attrattiva delle persone del sesso opposto e ai partecipanti non è stato chiesto del loro genere.
Il team ha scoperto che le persone con valutazioni più elevate di attrattiva avevano anche tassi più elevati di fagocitosi, essenzialmente di globuli bianchi che combattono i batteri che causano malattie come l'Escherichia coli, una misura che era "abbastanza costantemente correlata all'attrattiva del viso", afferma Mengelkoch. Queste persone avevano anche una conta più bassa di neutrofili , un tipo di globuli bianchi essenziali per la fagocitosi, suggerendo che i loro globuli bianchi erano particolarmente efficienti nelle loro funzioni di lotta ai patogeni.


Incontrare uno sconosciuto è sempre un rischio percettivo, perchè tendiamo sempre a esprimere un giudizio sulla sua personalità e non abbiamo elementi per farlo, ma solo stereotipi. Il "Face Reading" è diventato di moda ma non ha alcun fondamento scientifico. La fiducia richiede tempo e verifica dei comportamenti, perchè, come ha scritto il sociologo Niklas Luhmann, "La fiducia ha come effetto la riduzione della complessità sociale, e quindi la semplificazione della vita attraverso l'assunzione di un rischio"
Evoluzione del naso negli ominidi
Immagine concettuale che mostra quattro fasi dell'evoluzione umana, Australopiteco, Homo Habilis, Homo Erectus e Homo Sapiens (Cliccare per approfondire)
Evoluzione della testa umana
Il paleoantropologo Daniel Lieberman ha  studiato l'evoluzione della forma del cranio umano. Egli scrive (vedi bibliografia 2011):

Sebbene scritto in modo che chiunque possa leggerlo, The Evolution of the Human Head (Harvard University Press) "non è pensato per essere un bestseller", afferma. Tuttavia, Lieberman affronta ogni sorta di domande interessanti, come il motivo per cui gli esseri umani hanno il naso grande (c'è un collegamento con la corsa), il mento (nessuno lo sa davvero), le facce piccole che sono nascoste sotto il cervello e i denti che sono adatti solo per mangiare cibi trasformati. In breve: perché la testa ha l'aspetto che ha? Per sondare tali misteri, Lieberman utilizza una varietà di tecniche. (Il libro attinge all'esperienza di molti studiosi e al suo stesso lavoro.) La biomeccanica sperimentale è una. Circa nove anni fa, mentre rifletteva sul motivo per cui i volti umani sono diventati più piccoli nel breve arco di tempo della storia documentata - un tempo troppo breve per essere spiegato dall'evoluzione - Lieberman si chiedeva se la moderna dieta dei cibi morbidi potesse essere un fattore determinante. Man mano che le ossa crescono, le loro dimensioni e la loro forma rispondono agli stress biomeccanici, quindi ha deciso di studiare gli effetti della masticazione del cibo duro rispetto a quello morbido sulla crescita e lo sviluppo del cranio in varie specie animali. In un esperimento, ha dato da mangiare cibo morbido a un gruppo di maiali, cibo duro a un altro. Lo stress della masticazione faceva crescere le mascelle superiore e inferiore dei maiali che mangiavano cibo duro. Lo studio ha suggerito che esiste un legame tra le mascelle più piccole e la masticazione regolare di alimenti morbidi di altissima qualità. E gli esseri umani, sottolinea, non hanno mai avuto un accesso maggiore a cibi trasformati ad alta energia di quanto non facciano ora. "Penso che molte persone oggi non debbano mai masticare nulla per tutto il giorno", dice. "Puoi vedere gli effetti di quel cambiamento nelle nostre teste ora in termini di inclusioni molari": facce e mascelle piccole lasciano troppo poco spazio per i denti.
testa umana
Daniel Lieberman segue l'evoluzione del cranio umano (Cliccare per approfondire)
Adattamento al clima come ragione della forma del naso
L'antropologo Mark Shriver e i suoi colleghi hanno condotto uno studio per capire se la forma del naso di varie popolazioni possa esser dipesa dal clima dell'area geografica in cui hanno vissuto. Egli scrive (vedi bibliografia 2017):

Lo studio dell'adattamento umano è essenziale per la nostra comprensione dell'eziologia della malattia. Indagini evolutive sul motivo per cui alcuni fenotipi di malattie come l'anemia falciforme e l'intolleranza al lattosio si verificano a velocità diverse in popolazioni diverse hanno portato a una migliore comprensione dei fattori di rischio genetici e ambientali coinvolti. Allo stesso modo, la ricerca sulla distribuzione geografica della pigmentazione cutanea continua a fornire importanti indizi sul rischio di carenza di vitamina D e cancro della pelle. Qui, indaghiamo se la variazione nella forma del naso esterno tra le popolazioni è stata determinata dalle differenze climatiche regionali. Troviamo che la variazione sia della larghezza delle narici che della larghezza della base alare sembra aver subito una divergenza accelerata tra le popolazioni umane. Troviamo anche che la distribuzione geospaziale della larghezza delle narici è correlata alla temperatura e all'umidità assoluta, ma non all'umidità relativa. I nostri risultati supportano l'affermazione che l'adattamento locale al clima potrebbe aver avuto un ruolo nell'evoluzione delle differenze di forma del naso tra le popolazioni umane.
Esperimento di Mark Shriver
Il giornalista Ben Panko, a proposito dell'esperimento dell'antropologo Mark Shriver scrive:

Per questo studio Shriver e il suo team hanno deciso di concentrarsi specificamente sul naso, poiché è una struttura facilmente misurabile e confrontabile con le immagini. Utilizzando le loro scansioni 3D, Shriver e il suo team hanno potuto misurare con precisione i nasi di persone diverse e, utilizzando i dati sui loro antenati, mappare come varia la forma del naso in base a background diversi tra più di 2.500 persone provenienti da quattro regioni del mondo con climi diversi.
Una funzione importante del naso e della cavità nasale è quella di condizionare l'aria inspirata prima che raggiunga il tratto respiratorio inferiore. Per questo motivo, si pensa che le differenze osservate nella forma del naso tra le popolazioni non siano semplicemente il risultato di una deriva genetica, ma possano essere adattamenti al clima. Per affrontare la questione se l'adattamento locale al clima sia responsabile della divergenza della forma del naso tra le popolazioni, utilizziamo i confronti Qst-Fst per mostrare che la larghezza delle narici e la larghezza della base alare sono più differenziate tra le popolazioni di quanto ci si aspetterebbe dalla sola deriva genetica.
Una nuova ipotesi derivante dal confronto con grandi primati (scimpanzè, macachi)
Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura e i suoi colleghi scrivono: "È un mistero evolutivo che diventa  letteralmente chiaro come il naso sul tuo viso. Perché i nostri antenati hanno sviluppato un naso sporgente prominente quando la maggior parte dei primati ha aperture nasali piatte? Un nuovo studio suggerisce che il nostro naso insolito potrebbe aver acquisito la sua forma semplicemente come sottoprodotto di altri cambiamenti più importanti nella struttura del nostro viso, anche se altri ricercatori insistono sul fatto che alcuni nasi umani sono stati modellati direttamente dalla selezione naturale".
Perchè l'essere umano ha un naso così prominente rispetto agli altri primati?
Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura e altri suoi colleghi hanno pubblicato nel 2016 uno studio in cui ipotizzano che la forma insolitamente grande e prominente del naso umano sia stata determinata da modifiche strutturali dovute a un riaggiustamento dello spazio nel cranio per far posto alla crescita del cervello. Essi scrivono:

Siamo ominidi dalla faccia piatta con un naso esterno che sporge dalla faccia. Questa caratteristica è stata derivata nel genere Homo, insieme all'appiattimento facciale e al riorientamento per formare una cavità nasale alta. Il passaggio nasale condiziona l'aria inalata in termini di temperatura e umidità per adattarsi alle condizioni richieste nel polmone e si ritiene che la sua variazione anatomica sia evolutivamente sensibile alle condizioni atmosferiche ambientali di un determinato habitat [...] L'aria inalata è scarsamente condizionata negli esseri umani rispetto ai primati non umani. Le modifiche virtuali alla topologia del naso esterno umano, in cui il vestibolo nasale e la valvola sono modificati per assomigliare a quelli degli scimpanzé, cambiano il flusso d'aria in modo che sia orizzontale, ma hanno poca influenza sulle prestazioni dell'aria condizionata negli esseri umani. Questi risultati suggeriscono che la variazione morfologica della topologia del passaggio nasale era solo debolmente sensibile alle condizioni dell'atmosfera ambientale; piuttosto, la cavità nasale alta negli esseri umani è stata formata semplicemente dalla riorganizzazione evolutiva del viso nella divergenza di Homo dagli altri lignaggi di ominidi, compromettendo le prestazioni dell'aria condizionata. Anche se l'aria inalata non è ben regolata all'interno della cavità nasale nell'uomo, può essere completamente condizionata successivamente nella cavità faringea, che è allungata nell'Homo dalla faccia piatta. Pertanto, la facoltà di condizionamento dell'aria nei passaggi nasali era probabilmente compromessa nei primi membri di Homo, sebbene siano sopravvissuti con successo sotto il clima fluttuante del Plio-Pleistocene, e poi si trasferirono "Fuori dall'Africa" per esplorare i climi più rigidi di Eurasia.
Una faccia piatta e corta è uno dei lasciti del genere Homo. La componente facciale rimane corta e completamente al di sotto della fronte espansa in questo genere, e questo contrasta con gli ominidi precedenti e contemporanei come gli australopitechi, che possedevano una faccia lunga che sporgeva dalla scatola del cervello in un modo analogo agli ominidi non umani, ad es. scimpanzé
Flusso d'aria nell'uomo
I ricercatori hanno utilizzato un modello al computer per simulare il flusso d'aria attraverso il naso umano, nella foto, rispetto a scimpanzé e macachi. I risultati hanno mostrato che nell'uomo l'aria inalata è scarsamente condizionata nella cavità nasale rispetto a primati, come scimpanzé e macachi.
Sebbene le lunghezze effettive della cavità faringea siano sconosciute per ciascuna precedente forma di Homo, la lunga cavità faringea negli esseri umani esistenti contribuisce notevolmente alle modifiche sofisticate e flessibili della topologia del tratto vocale sopralaringeo dalla glottide alle labbra, che è alla base della produzione del linguaggio umano. Si ritiene che questa caratteristica fornisca anche uno svantaggio per le altre funzioni fisiologiche della faringe come la deglutizione, aumentando il rischio di aspirazione accidentale durante la deglutizione di cibo e boli liquidi. Tuttavia, la lunga cavità faringea potrebbe in parte compensare le ridotte prestazioni di condizionamento dell'aria all'interno della cavità nasale corta. I periodi dal tardo Pliocene al Pleistocene inferiore sono stati caratterizzati da un clima altamente fluttuante e da un graduale passaggio da ambienti caldi e umidi a ambienti freschi e aridi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Questi cambiamenti collegati nelle regioni nasale e faringea avrebbero in parte contribuito al modo in cui gli ominidi dalla faccia piatta, cioè i membri di Homo, dovevano essere sopravvissuti a tali fluttuazioni climatiche, prima di trasferirsi "fuori dall'Africa" ​​nel Pleistocene inferiore per esplorare i più climi severi e gli ambienti ecologici dell'Eurasia.
Colin Barras scrive: "La nostra lunga faringe è spesso legata alla nostra capacità di parlare, ma Nashimura dice che svolge anche un ruolo importante nel condizionamento dell'aria inalata. Nonostante le nuove scoperte, Todd Rae dell'Università di Roehampton, nel Regno Unito, afferma che non dovremmo cancellare l'idea che i nasi si siano adattati al clima in cui abitavano i loro proprietari". "C'è una tendenza generale per le persone nei tropici ad avere un'ampia apertura nasale", dice. "Gli europei, d'altra parte, hanno un'apertura più stretta, che si presume sia un adattamento per vivere nei climi più freddi".
Esperimento di Nishimura
Il giornalista scientifico Colin Barras, descrivendo l'esperimento di Takeshi Nishimura, scrive:

Hanno scansionato il naso e la cavità nasale di sei volontari umani, quattro scimpanzé e sei macachi. Quindi, utilizzando i computer, hanno modellato il flusso dell'aria inalata attraverso i passaggi nasali. Infine, hanno calcolato l'efficienza con cui questi modelli di flusso avrebbero condizionato tre diversi tipi di aria: fredda e secca, calda e secca e calda e umida. I risultati suggeriscono che i passaggi nasali di scimpanzé e macachi condizionano l'aria inalata in modo molto più efficace rispetto ai nostri passaggi nasali. In effetti, anche quando i ricercatori hanno manipolato artificialmente i nasi umani generati dal computer per farli assomigliare di più a quelli piatti di uno scimpanzé, le prestazioni dell'aria condizionata non sono migliorate. "Questo indica che il nostro naso sporgente offre pochi contributi all'aria condizionata nel naso e nella cavità nasale", afferma Nishimura. Pensa che potremmo aver guadagnato i nostri nasi sporgenti e i passaggi nasali scadenti semplicemente per caso.
Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare" (p.39): "L'innovazione di pestare e cucinare il cibo, tuttavia, non mancò di provocare delle conseguenze. Il cervello in rapida crescita aveva bisogno di spazio per espandersi, e lo sottrasse alla parte inferiore delle nostre facce, che ospitava fosse nasali, bocca e vie respiratorie. Nel corso del tempo, i muscoli al centro della faccia si ammorbidirono, e le ossa della mascella si indebolirono e assottigliarono. Il volto si accorciò e il cavo orale rimpicciolì, lasciandosi dietro una ossuta sporgenza che rimpiazzava il grugno schiacciato dei nostri antenati. Questa nuova caratteristica apparteneva solo a noi e ci distingueva da altri primati. il naso prominente".
Evoluzione della glottide umana
Il linguista Marco Liberman riguardo alla figura che mostra il confronto scimpanzè-uomo, scrive:

Una serie di cambiamenti si sono verificati tra collo e naso e sono serviti ad adattare i nostri tratti vocali per parlare.
In particolare, abbiamo accorciato il nostro muso e la cavità orale che contiene, e allungato la nostra faringe (gola, nel linguaggio comune) abbassando la laringe (cosa c'è dietro il tuo pomo d'Adamo). Il risultato di questi cambiamenti è di rendere possibile alla nostra lingua di muoversi avanti e indietro, su e giù, in modo da creare cavità risonanti di diverse dimensioni in vari luoghi nel tratto vocale. Queste modifiche sono ottime per creare un'ampia varietà di vocali e consonanti diverse. Altrimenti sarebbero una cattiva idea! L'espansione della faringe crea dei veri problemi. Ad esempio, significa che ridere mentre si beve tende a spingere i liquidi fuori dal naso. Molto più seriamente, è relativamente facile per noi trovarsi un pezzo di cibo depositato nella laringe, con risultati potenzialmente fatali. Per citare Holloway 1996, L'evoluzione dell'apparato vocale umano:  "La posizione più bassa della laringe altera drammaticamente il modo in cui gli esseri umani... respirano e deglutiscono. La perdita della capacità dell'epiglottide di entrare in contatto con il palato molle significa che non esiste più la possibilità di avere due vie sostanzialmente separate, una per l'aria e una per il liquido. Il tratto respiratorio e quello digerente ora si incrociano nell'area della faringe... Questa nuova configurazione può avere, e ha, sfortunati inconvenienti. Il problema principale è che un bolo di cibo può depositarsi all'ingresso della laringe. Se questo materiale non può essere espulso rapidamente un individuo può letteralmente morire soffocato... Un altro svantaggio dei percorsi incrociati è la relativa facilità con cui il vomito può essere aspirato nella trachea e quindi passare nei polmoni."
Questo problema è ancora peggiore per gli uomini che per le donne, perché come caratteristica sessuale secondaria degli esseri umani maschi, la laringe aumenta di dimensioni e si sposta più in basso nella gola durante la pubertà. Nessuna delle altre grandi scimmie mostra questo dimorfismo sessuale laringeo, o in effetti qualsiasi altro dimorfismo del tratto vocale, sebbene abbiano un dimorfismo molto maggiore nelle dimensioni complessive e mostrino anche il dimorfismo dei canini, di cui gli esseri umani mancano completamente. Lo sviluppo umano unico del dimorfismo sessuale nella dimensione e posizione della laringe presumibilmente significa che la vocalizzazione è importante per noi in modi che non lo è per gorilla e scimpanzé.
Scimpanzè e uomo
Confronto dell'anatomia del tratto vocale umano e di uno scimpanzé
glottide-epiglottide
La posizione più bassa della laringe altera drammaticamente il modo in cui gli esseri umani... respirano e deglutiscono. La perdita della capacità dell'epiglottide di entrare in contatto con il palato molle significa che non esiste più la possibilità di avere due vie sostanzialmente separate, una per l'aria e una per il liquido. Il tratto respiratorio e quello digerente ora si incrociano nell'area della faringe...
Abbassamento della laringe a partire dall'Homo erectus
Nell'Australopiteco, la laringe, organo situato alla fine della trachea e contenente le corde vocali, si trovava in una posizione più elevata nel canale respiratorio, permettendo così un maggiore spazio per la deglutizione del cibo ma impedendo l’articolazione dei suoni e, conseguentemente, il linguaggio. L’emissione di suoni che un australopiteco poteva produrre era probabilmente molto simile a un latrato. Il processo evolutivo ha dato vita a un mutamento genetico grazie al quale la laringe si è abbassata, il canale fonatorio si è allargato, la lingua è arretrata  diventando più mobile e flessibile favorendo così la modulazione dei suoni. Scrivono Antonino Pennisi e Alessandra Falzone nel libro "Il prezzo del linguaggio" (pp. 100-101):

Sulla base di studi condotti sia su reperti di ominidi pre-sapiens sia su primati non umani, Lieberman sostiene per esempio che l'uomo sia l'unico essere vivente ad avere una laringe permanentemente bassa. Il linguista americano arriva a questa conclusione appoggiandosi sulla valutazione del rischio per la sopravvivenza che comporta l'abbassamento della laringe. Tale caratteristica anatomica, infatti, determina la condivisione di un tratto del canale di passaggio del cibo e dell'aria (faringe). Durante la deglutizione il canale della respirazione viene chiuso tramite l'epiglottide per impedire che residui liquidi e/o solidi della masticazione, dopo aver attraversato la faringe, possano finire nella trachea ostruendola e impedendo la respirazione. Se questa operazione non viene eseguita correttamente si corre il rischio di soffocare, un rischio che connoterebbe come svantaggioso, e dunque selezionabile negativamente, il tratto vocale umano se non fosse stato associato a un vantaggio talmente forte da superare qualsiasi effetto negativo.
Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare" (p.42): "A mano a mano che gli esseri umani sviluppavano l'eloquio, la laringe si abbassò, liberando uno spazio nella parte posteriore del cavo orale e consentendo una gamma più ampia di vocalizzazioni e volumi. Labbra più piccole erano più facili da muovere, e le nostre si erano evolute diventando più sottili e meno bulbose. Lingue più agili e flessibili rendevano più facile controllare le sfumature e la struttura dei suoni, e così la lingua scivolò ancora più in basso nella gola, spingendo la manibola più in avanti.".
Naso chiuso?
Trucchi per liberare il naso chiuso in modo naturale (Cliccare per approfondire)
Respirare dalla bocca (scorretto) o dal naso (corretto)
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La respirazione è influenzata dalle nostre bocche piccole e dai nostri denti storti?
La giornalista scientifica Sara Rigby ha intervistato (vedi bibliografia 2022) lo scrittore James Nestor, autore del libro "L'arte di respirare", e ha scritto:
Il nostro corpo si prende cura della nostra respirazione automaticamente, quindi penseresti che per impostazione predefinita dovremmo respirare nel modo migliore per noi. Sfortunatamente, non è necessariamente così. “Ogni volta che abbiamo bisogno di respirare, lo facciamo inconsciamente. Ma il problema è che potremmo farlo in modo improprio o inefficiente, e questa potrebbe essere la nostra abitudine", afferma Nestor. "E poi portiamo questa abitudine con noi per tutta la vita e possiamo soffrire di gravissime conseguenze sulla salute se non respiriamo correttamente".
Peggio ancora, questo sembra essere un problema unicamente umano. "Siamo i peggiori respiratori nel regno animale", afferma Nestor. “Questa è una bella pretesa. Ma se non mi credi, vai in natura e guarda come respirano gli animali. “Se guardi i primati, respirano nel loro stomaco. Respirano in modo molto fluido, molto calmo. Se guardi un ghepardo che corre a 100 chilometri all'ora, respira con il naso con molta calma". Anche i nostri antenati respiravano diversamente da noi. Possiamo guardare i teschi degli antichi e confrontare le loro strutture facciali con la nostra, con risultati sorprendenti.
“Sono stato invitato ad andare all'Università della Pennsylvania alla Morton Collection, che è la più grande collezione di teschi preindustriali al mondo. Migliaia e migliaia di queste cose; teschi dall'Africa, dall'Asia, dal Sud America, dalla Polinesia, dappertutto", ha detto Nestor.
“E ognuno di loro aveva denti perfettamente dritti. Quindi, i denti storti sono un problema moderno. E la prima cosa che chiedi è, beh, perché abbiamo i denti storti? Abbiamo i denti storti perché le nostre bocche sono diventate così piccole. E quando le nostre bocche sono diventate così piccole, i denti non hanno dove crescere dritti, quindi crescono storti. Con quella piccola bocca, hai anche una via aerea più piccola e i problemi respiratori che ne derivano.
Gli adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio complesso, sono stati trattati dal giornalista scientifico James Nestor nel libro "L'arte di respirare". Egli scrive: "L'aspetto triste della faccenda è che gli stessi adattamenti che permettevano ai nostri antenati di superare in scaltrezza, intelligenza e longevità gli altri animali, congestionavano le nostre bocche e gole, rendendoci molto più difficile respirare. Parecchio tempo dopo, questa crescita "al contrario" avrebbe favorito la nostra abitudine di soffocarci da soli mentre dormiamo, ovvero a russare (carlini, mastini, boxer e altri cani brachicefali sono stati fatti accoppiare in modo da sviluppare musi piatti e cavità sinusali più piccole, e per questo soffrono di una gamma simile di problemi respiratori cronici)
Conclusioni (provvisorie): Gli adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio, hanno danneggiato la respirazione
ll naso e la sua estetica sul volto umano, talvolta, sono al centro dell'attenzione degli individui. Questa attenzione, ad esempio, si sta trasferendo dagli USA e dalla UE  anche in Asia (forse seguendo il Feng Shui facciale, o le riviste femminili, o la moda). Molti luoghi comuni nei paesi occidentali e orientali attribuiscono al naso una relazione con la personalità dell'individuo. Si tratta di assurdità senza senso che attribuiscono alla fisiognomica proprietà senza fondamento, come l'oroscopo cinese che scrive: "Essendo la parte più prominente del viso, il naso rappresenta la propria autostima, capacità, stato sociale e personalità. Nella lettura del viso, gli occhi sono il simbolo del rango mentre il naso è il simbolo della ricchezza. Molte persone credono che il naso indichi la fortuna per la carriera e la ricchezza ufficiali". Di fronte a simili indicazioni mediatiche e alla disponibilità anche su Youtube, di diseducativi Test della personalità che includono il naso, vediamo che gli interventi di rinoplastica ammontano a circa il 15% del totale degli interventi estetici, si stanno estendendo in tutto il mondo e si prevede un loro incremento del 1% annuo fino al 2028. Per capire se il "Face Reading" ha un fondamento scientifico il sociologo ZhiZhong Kai dell'Università di Toronto ha svolto un esperimento, le cui "conclusioni" sono state che la teoria della fisionomia tradizionale che spiega la personalità attraverso le forme del viso non è supportata dai risultati, e i valutatori tendono a esprimere un giudizio sulla personalità delle persone in base ai loro "stereotipi" delle forme del viso. Il successo crescente della rinoplastica indica un fenomeno (sia maschile che femminile) di rifiuto della propria identità e di vergogna rispetto alla propria immagine che si vorrebbe conformare ai modelli sociali più accettati (si veda il culto crescente globalizzato dei modelli proposti dal cinema, dalla pubblicità, dalla TV, dalle riviste di moda, ecc.). Ci si vergogna di non essere come gli altri, anzi...più belli degli altri, e si è disposti a buttare alle ortiche i tratti familiari ereditati. Tranne quando i propri tratti siano particolarmente sgradevoli o si abbiano problemi funzionali come una cattiva respirazione... conviene tenersi il naso di famiglia. Se accantoniamo il cumulo di fake news che riguardano il naso e la sua forma, esso è un importante elemento della fisiologia umana, soprattutto perchè favorisce la qualità della nostra "respirazione". Una funzione importante del naso e della cavità nasale è quella di condizionare l'aria inspirata prima che raggiunga il tratto respiratorio inferiore. Per questo motivo, si pensa che le differenze osservate nella forma del naso tra le popolazioni non siano semplicemente il risultato di una deriva genetica, ma possano essere adattamenti al clima. L'antropologo Mark Shriver ha svolto uno studio in cui ha mappato la forma del naso su più di 2.500 persone provenienti da quattro regioni del mondo con climi diversi. Egli scrive: "I nostri risultati supportano l'affermazione che l'adattamento locale al clima potrebbe aver avuto un ruolo nell'evoluzione delle differenze di forma del naso tra le popolazioni umane". Ma esiste una nuova ipotesi, scaturita dal confronto con gli attuali scimpanzè e macachi. Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura, nel suo studio scrive: "Perché i nostri antenati hanno sviluppato un naso sporgente prominente quando la maggior parte dei primati ha aperture nasali piatte?  Questo studio suggerisce che il nostro naso insolito potrebbe aver acquisito la sua forma semplicemente come sottoprodotto di altri cambiamenti più importanti nella struttura del nostro viso, anche se altri ricercatori insistono sul fatto che alcuni nasi umani sono stati modellati direttamente dalla selezione naturale". Cosa successe nel Pleistocene? I periodi dal tardo Pliocene al Pleistocene inferiore sono stati caratterizzati da un clima altamente fluttuante e da un graduale passaggio da ambienti caldi e umidi ad ambienti freschi e aridi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Questi cambiamenti collegati, nelle regioni nasale e faringea, avrebbero in parte contribuito al modo in cui gli ominidi dalla faccia piatta, cioè i membri diHomo, dovevano essere sopravvissuti a tali fluttuazioni climatiche, prima di trasferirsi "fuori dall'Africa" ​​nel Pleistocene inferiore per esplorare i più climi severi e gli ambienti ecologici dell'Eurasia. Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare": "L'innovazione di pestare e cucinare il cibo non mancò di provocare delle conseguenze. Il cervello in rapida crescita aveva bisogno di spazio per espandersi, e lo sottrasse alla parte inferiore delle nostre facce, che ospitava fosse nasali, bocca e vie respiratorie. Nel corso del tempo, i muscoli al centro della faccia si ammorbidirono, e le ossa della mascella si indebolirono e assottigliarono. Il volto si accorciò e il cavo orale rimpicciolì, lasciandosi dietro una ossuta sporgenza che rimpiazzava il grugno schiacciato dei nostri antenati. Questa nuova caratteristica apparteneva solo a noi e ci distingueva da altri primati, il naso prominente". Poi vi fu lo sviluppo della capacità umana più importante per la nostra specie e per lo sviluppo del cervello: il linguaggio. Per poterlo sviluppare occorreva modificare la forma della glottide come scrive James Nestor nel libro "L'arte di respirare": "A mano a mano che gli esseri umani sviluppavano l'eloquio, la laringe si abbassò, liberando uno spazio nella parte posteriore del cavo orale e consentendo una gamma più ampia di vocalizzazioni e volumi. Labbra più piccole erano più facili da muovere, e le nostre si erano evolute diventando più sottili e meno bulbose. Lingue più agili e flessibili rendevano più facile controllare le sfumature e la struttura dei suoni, e così la lingua scivolò ancora più in basso nella gola, spingendo la manibola più in avanti." Questi adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio complesso, sono stati esaminati approfonditamente dal giornalista scientifico James Nestor nel libro "L'arte di respirare" che scrive: "L'aspetto triste della faccenda è che gli stessi adattamenti che permettevano ai nostri antenati di superare in scaltrezza, intelligenza e longevità gli altri animali, congestionavano le nostre bocche e gole, rendendoci molto più difficile respirare. Parecchio tempo dopo, questa crescita "al contrario" avrebbe favorito la nostra abitudine di soffocarci da soli mentre dormiamo, ovvero a russare (carlini, mastini, boxer e altri cani brachicefali sono stati fatti accoppiare in modo da sviluppare musi piatti e cavità sinusali più piccole, e per questo soffrono di una gamma simile di problemi respiratori cronici).
per scaricare le conclusioni (in pdf):
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


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Pagina aggiornata il 1 marzo 2022

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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