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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Effetti quantistici della materia: il mondo quantico all'interno del nucleo di ogni cellula. La Fisica Quantistica ci invita ad essere prima non locali, affinando il Pensiero nel centro cosciente della materia fisica (Cuore) per poter modificare “la materia locale” (Mente) e creare la realtà che desideriamo.
TEORIE > CONCETTI > QUANTISTICA2
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La giornalista scientifica Camilla Iannacci ha intervistato, nel 2024 il fisico Guido Tonelli sul libro "Materia - La magnifica illusione" scrivendo: "Il concetto di materia per tutti noi ha un significato preciso: è qualcosa di corposo, di tangibile, di consistente. Ma nel suo ultimo libro 'Materia. La magnifica illusione', lei dimostra che l’Universo ci riserva una grande sorpresa: la materia è costituita di vuoto e noi stessi siamo vuoto. Per la mente umana e per l’esperienza costante che facciamo del mondo sembra non solo un’affermazione stravagante, ma una contraddizione in termini, un assurdo inaccettabile dover immaginare gli oggetti e noi stessi materialmente vuoti. Il vuoto è molto diverso da come normalmente lo pensiamo. È uno stato materiale che risponde alle regole della meccanica quantistica e ha caratteristiche precise: ha energia totale nulla, momento angolare nullo, carica nulla. Le misure del fondo di radiazione cosmica, della geometria dell’universo e della densità di materia e di energia – che sono ormai misure di precisione – suggeriscono fortemente non solo che il nostro universo sia nato dal vuoto; ma che sia ancora uno stato di vuoto. Cioè sarebbe uno stato di vuoto che ha subito una trasformazione e ha preso semplicemente una forma diversa. Quindi l’universo materiale attuale è ancora uno stato di vuoto che però noi – che ne facciamo parte – interpretiamo come pieno di pianeti, pieno di stelle, pieno di galassie e così via. Concentrandoci sulla “materia visibile” dell’universo, ignoriamo la “materia invisibile” che lo compone: materia oscura, energia oscura e soprattutto lo spazio-tempo curvato dalla massa-energia e quindi impregnato di energia negativa." Ma c'é di più poiché il fisico Massimo Inguscio, nel 2023, scrive: "La materia è principalmente costituita da atomi e proprio quest’ultimo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, rappresenta il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno poi scoperto che all’interno del nucleo dell’atomo esiste un universo ancora sconosciuto, chiamato Spazio (o Mondo) Quantico. Ed oggi parliamo di un’altra grande scoperta ad opera della Fisica Quantistica, ovvero che la materia è “vuota”! Lo stesso nucleo dell’atomo nel suo centro infinitesimale, infatti, contiene un piccolissimo “punto di materia”, che prende il nome di BIP (informazione-pensiero condensata). Pertanto, per poter comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà, dobbiamo imparare ad affinare ciò che omeopaticamente parlando è affine al BIP: il Pensiero. Poiché tutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero Cosciente. La Fisica Quantistica ci invita ad essere prima non locali, affinando il Pensiero nel centro cosciente della materia fisica (Cuore) per poter modificare “la materia locale” (Mente) e creare la realtà che desideriamo."

Massimo Inguscio scrive ancora (bibliografia Frandi 2023): "La materia è fatta di atomi che, in base alla disposizione (ordinata, disordinata), al legame (forte, debole) e a seconda delle loro caratteristiche, danno origine a cristalli, vetri, liquidi, isolanti, conduttori, con una pletora di proprietà da sempre sfruttate dall’uomo nella vita di ogni giorno. Gli atomi si possono vedere come minuscole particelle che si agitano con una velocità che dipende dalla temperatura: in un gas atomi e molecole che si agitano freneticamente, in un fluido meno liberamente, in un solido con minuscoli spostamenti. Alla temperatura del nostro ambiente la velocità del moto degli atomi è di alcune centinaia di metri al secondo. Secondo uno dei principi fondanti della meccanica quantistica, a ogni particella di massa M che si muova con una velocità v è associato anche un comportamento ondulatorio, che diviene sempre più importante a valori molto bassi di M∙v. L’utilizzo di una luce laser, di colore prossimo a quello dell’atomo osservato (ad esempio, gialla per il sodio, rossa per il litio) ha consentito negli ultimi decenni, mediante collisioni dei fotoni di cui è composta con l’atomo, di rallentare il movimento sino a ridurla a velocità di pochi millimetri al secondo, cioè a moti che corrispondono a temperature prossime allo zero assoluto (-273,5). A questa velocità l’onda associata all’atomo cresce tanto da coprire la distanza fra due atomi vicini che perdono la loro individualità nel movimento, “degenerando” tutti in uno stesso stato: mille, un milione o un miliardo di atomi che prima si muovevano da “ballerini solisti” diventano così un tutt’uno, andando a  costituire, come previsto da Einstein, un condensato che, pur essendo un materiale macroscopico, si comporta con le regole della meccanica quantistica, che agli inizi dello scorso secolo erano state previste solo per il mondo microscopico (singoli atomi, elettroni…). Usando invece luce di colori “diversi” da quelli caratteristici dell’atomo, luce che non viene assorbita ma che esercita comunque una forza dovuta al campo elettrico che la costituisce, si sono aperti scenari nuovi e affascinanti. Difatti con la luce, mediante interferenza, si vanno a creare oscillazioni periodiche di intensità luminosa, dove vengono attratti gli atomi che artificialmente riproducono l’ordine di un reticolo di un cristallo. Ma attraverso la luce si possono creare anche “spot casuali”, che consentono di simulare e controllare il comportamento di materiali disordinati. È nata una nuova frontiera nella fisica grazie alle nuove possibilità offerte dalla simulazione detta “quantistica”, come già nel 1982 era stato auspicato da Feynman. La frontiera del momento va oltre poiché questi atomi, la cui posizione viene controllata dalla luce, costituiscono un registro di memorie quantistiche; ogni atomo si correla all’altro grazie all’entanglement per cui il fisico Alain Aspect ha conseguito il premio Nobel 2022. Gli atomi possono dunque trovarsi in stati diversi, come quelli magnetici delle memorie che costituiscono i moderni calcolatori elettronici, ma essendo governati dalla meccanica quantistica possono occupare un’infinità di stati tra i semplici 0 e 1. Con questa “strana” materia ultrafredda lavoriamo alla costruzione di calcolatori quantistici infinitamente più potenti di quelli “convenzionali” che smettono di essere un sogno lontano e diventano realtà."
Per dare un senso a ciò che la fisica ha scoperto sulla materia possiamo dire che essa esiste nel mondo newtoniano perché può mostrare l'esito delle relazioni umane: l'essere umano può scegliere amore o guerra nei suoi rapporti e riservare la simbolizzazione a tutto il resto.
Punto chiave di questa pagina
ORIGINE DELLE CELLULE (PROCARIOTE ED EUCARIOTE): La "materia" del mondo animale e vegetale si è evoluta nel mondo attraverso il processo di "endosimbiosi" (Endosymbiotic theory), cioè quel meccanismo biologico di simbiosi tra gli organismi, postulato in forma completa dalla biologa Lynn Margulis negli anni Sessanta del Novecento, con il libro "Symbiotic Planet",  si è rivelato il meccanismo più pervasivo ed efficace di evoluzione degli esseri viventi (flora e fauna), basato, non sulla "competizione", bensì sulla "cooperazione" che ha favorito la vita sulla Terra. I procarioti sono stati i primi organismi viventi della storia della Terra, e si sono sviluppati nelle acque. Secondo l’ipotesi più diffusa, per circa 2 miliardi di anni sono esistite solo cellule procariote. Circa 1,5 miliardi di anni fa, alcuni procarioti si stabilirono all’interno di altri organismi in una sorta di 'simbiosi interna' permanente dando origine alla cellula eucariota. Gli eucarioti quindi derivano dai procarioti attraverso il meccanismo di endosimbiosi. I mitocondri mancano nelle cellule procariotiche, dove le funzioni respiratorie vengono espletate dalla glicolisi. Comunemente per respirazione cellulare si intende la respirazione cellulare aerobica, che avviene in presenza di ossigeno. Esiste poi una respirazione cellulare anaerobica di cui la forma più importante, comune a procarioti ed eucarioti, è la via metabolica antichissima della glicolisi. Il filosofo Igor Pelgreffi scrive: "il ragionamento di Margulis tende a sovvertire, è quello del neodarwinismo della struggle for life, cioè del protocollo di lettura dei fenomeni evolutivi che giustifica la natura del liberismo, dell’individualismo competitivo, della selezione. Immaginare che alla base dell’evoluzione non vi sia la neutralità della sopravvivenza dell’uno rispetto all’altro, bensì un’idea endosimbiotica che prevede che due organismi, assumendo una nuova forma o configurazione reciproca, riescano ad aumentare pacificamente il loro campo di sopravvivenza, cioè il numero e il tipo di ambienti in cui svilupparsi estendendo il proprio campo vitale reciproco, significa immaginare una diversa morfologia dei processi naturali, dove alla logica della selezione si sostituisce una logica cooperativa, di costruzione comune."
Per approfondire sull'importanza della "cooperazione" per l'evoluzione della specie umana e di molte altre specie, andare alla pagina "Il mondo degli Olobionti".
Punti di riflessione
Per poter cogliere ciò che accade a livello atomico bisogna rinunciare al comune buon senso. (Richard Feynman p.19 del libro "QED")
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Dal punto di vista del buon senso l'elettrodinamica quantistica descrive una natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riuscirete ad accettare la Natura per quello che è: assurda. (Richard Feynman p.25 del libro "QED")
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Nel 1926 venne sviluppata una teoria 'priva di buon senso' che spiegava l'inusitato comportamento degli elettroni nella materia. Sembrava una teoria assurda, ma in realtà non lo era: fu chiamata meccanica quantistica. La parola 'quanto' si riferisce a questo peculiare aspetto della natura che va contro il buon senso. (Richard Feynman p.19 del libro "QED")
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La fisica quantistica è straordinaria, dal momento che, dopo un secolo di ricerche, non si conosce alcun fenomeno che metta in luce i suoi limiti. In fisica, tutte le teorie precedenti un bel giorno hanno raggiunto un limite di validità. Ciò non significa per questo che siano sparite. Tipicamente, una teoria più generale ingloba la precedente e la completa in situazioni estreme, ma la prima resta valida entro il suo campo di applicabilità per una vasta gamma di parametri. Così la meccanica di Newton non descrive in modo corretto il moto alle velocità prossime a quella della luce, e occorre allora utilizzare la teoria della relatività, che comprende la meccanica newtoniana come un'approssimazione eccellente a velocità più basse. Attualmente non sappiamo dove si trovi il limite di validità della meccanica quantistica. Un aspetto del tutto inusuale è dato dal fatto che sappiamo enunciare perfettamente il formalismo matematico per applicarla, ma continuiamo ad avere molte difficoltà a trattarla dal punto di vista concettuale e teorico. (Alain Aspect p.64 del libro "Einstein e le rivoluzioni quantistiche")
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Nella primavera del 1926 Heisenberg era stato invitato a tenere un seminario sulla meccanica delle matrici presso l'università di Berlino e, in seguito, aveva avuto una lunga discussione con Einstein sulla natura della realtà e le implicazioni della nuova teoria. A un certo momento, Einstein aveva commentato: "In linea di principio è sbagliatissimo tentare di fondare una teoria esclusivamente su grandezze osservabili. Anzi, in realtà avviene esattamente il contrario: è la teoria che decide cosa possiamo osservare". A quel tempo Heisenberg era rimasto totalmente sconcertato dal ragionamento di Einstein; ma poi, circa un anno dopo, quelle parole gli tornarono in mente improvvisamente una sera dopo la mezzanotte mentre stava arrovellandosi sul problema della traiettorie. E' la teoria che decide cosa possiamo osservare. Poteva essere questa la chiave del problema? Troppo eccitato per riuscire a stare seduto alla sua scrivania, Heisenberg uscì a fare una passeggiata nel vicino parco Faelled. Fu proprio durante quella passeggiata nottuna che gli venne in mente l'idea che sarà per sempre associata al suo nome: l'indeterminazione quantistica. (John Gribbin p.122 del libro "Erwin Schrödinger - la vita, gli amori e la rivoluzione quantistica")
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Wolfgang Pauli presumeva che fossero necessari solo tre numeri quantici per localizzare un elettrone nell'atomo, così come bastano tre numeri per localizzare un oggetto nello spazio: la sue coordinate nelle tre dimensioni. Ma a soli ventiquattro anni dimostrò che in realtà era necessario anche un quarto numero quantico, lo spin. Il problema era che il quarto numero quantico non poteva essere visualizzato. Per Pauli il passaggio da tre a quattro numeri era difficile e incomprensibile, eppure doveva essere così. Il 137 risultò legato a questo passaggio. (Gabriella Greison p.91 del libro "Ogni cosa è collegata")
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Per quel che riguarda il mio lavoro, che è quello della ricerca, dell’innovazione, della conoscenza e della divulgazione, esiste sicuramente una domanda che lo spinge in avanti (o almeno tenta). Questa domanda è: «Il fenomeno della Coscienza è davvero sganciato dalle manifestazioni della materia, come Cartesio pontificava alcuni secoli fa, oppure esiste una coscienza universale insita nella materia, a cominciare dalle particelle elementari?». Se quella coscienza fosse solo il risultato di connessioni elettriche nel cervello, l’universo sarebbe completamente privo di finalità, ma solo frutto del caso. Eppure, pur non credendo in Dio come singola entità generatrice, non posso non meravigliarmi di fronte alla perfezione con cui l’Universo è strutturato andando dal micro al macrocosmo, e soprattutto di fronte al “miracolo” della continua creazione di particelle dal vuoto quantistico, una specie di “macchina perpetua” in grado di creare universi, a cominciare dal nostro 13.5 miliardi di anni fa. (Massimo Teodorani)
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L'unica grande differenza tra l'universo e l'uomo - l'uomo della società razionale e scientifica di oggi - è che mentre il corpo dell'universo - le sue particelle - sembra cogliere a ogni istante le informazioni inviate dal potenziale quantico universale, l'uomo pur cogliendolo non è in grado di decifrarne il significato più profondo. La ragione di ciò è che la società odierna, in particolare quella occidentale, è completamente guidata dalla mente razionale - esplicata dall'emisfero sinistro del cervello - mentre l'altra parte - quella intuitiva ed esplicata dall'emisfero destro - è isolata e come fine a se stessa. Non c'è reale interazione tra la parte razionale e quella intuitiva: ciò avviene solo nei grandi geni della scienza e dell'arte. Ma l'umanità è come "monocromatica" (o meglio monomaniaca): l'esclusivo utilizzo della mente razionale porta inevitabilmente a perseguire quasi esclusivamente i beni materiali. Al contrario, le cose che hanno un "significato" oggi perdono sempre più di senso, a favore di un materialismo sfrenato che ci ha allontanato dalla matrice reale in cui anche noi siamo immersi. Noi semplicemente non sappiamo di essere come gli elettroni! E di far parte di un piano grandioso le cui radici si trovano al di là del tempo e dello spazio. I nostri sogni, le nostre intuizioni, le nostre sincronicità, o anche certi eventi paranormali, ci appaiono come fenomeni misteriosi e incomprensibili, concentrandoci troppo sui quali si può giungere alla pazzia. (Massimo Teodorani Entanglement pp.46-47)
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Cento anni fa, la maggior parte delle persone pensava che cani e gatti non fossero coscienti e che gli animali in generale non fossero coscienti. Bene, ora tutti capiscono che gli animali, soprattutto quelli superiori, sono coscienti. Ma penso che anche una cellula sia cosciente. Ovviamente, un po'. Anche un atomo è cosciente, in misura infinitesimale. Quindi tutto è cosciente in proporzione alla sua complessità organizzativa. La coscienza aumenta con il livello di organizzazione. Più una cosa è organizzata e complessa, più alto è il livello di coscienza. Quindi, laddove la forza gravitazionale dipende solo dall’aggiunta di massa – maggiore è la massa, maggiore è la forza gravitazionale – la coscienza dipende dalla coerenza e dalla complessità organizzativa. Quindi è qualcosa che dipende in qualche modo da quanto coerente è l'organizzazione, e quanto più coerente e complessa, per lo stesso numero di atomi o lo stesso numero di cellule, tanto più cosciente è quell'organizzazione. Quindi questo è il modo in cui penso che la coscienza si stia costruendo. (Federico Faggin)
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Negli ultimi 20 anni, nuove tecnologie come la fMRI (risonanza magnetica funzionale) hanno permesso ai neuroscienziati di studiare come particolari stati coscienti sono rappresentati all'interno del cervello. Questi correlati neurali della coscienza (NCC) hanno dimostrato che per essere coscienti devono essere presenti determinati stati cerebrali complessi. NCC tuttavia non può spiegare come emergano i qualia; possono solo mostrare l'attività elettrica e metabolica del cervello associata a specifici stati di coscienza macroscopici. La maggior parte degli scienziati presume che la coscienza sia interamente prodotta dal cervello umano o animale come risultato della sua attività elettrochimica. Tuttavia, non esiste alcun principio fisico conosciuto che possa tradurre l’attività elettrica in qualia, in un cervello o in un computer. (Federico Faggin)
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Forse nessun argomento scientifico ha ispirato più sciocchezze della meccanica quantistica. Certo, è un campo di studi complicato, con alcuni aspetti davvero misteriosi che non sono risolti con soddisfazione di tutti dopo quasi un secolo di lavoro. Allo stesso tempo, però, usare il termine quantistico per significare “semplicemente non lo sappiamo” è ridicolo e semplicemente sbagliato. La meccanica quantistica è la base di quasi tutta la nostra tecnologia moderna, dagli smartphone alle luci fluorescenti, dalle fotocamere digitali alle comunicazioni in fibra ottica. Se dovessi scegliere un secondo classificato in questo assurdo concorso a premi, sarebbe la coscienza umana, un altro argomento con molti aspetti misteriosi. Siamo fatti di materia ordinaria ma siamo autoconsapevoli, capaci di pensare astrattamente a noi stessi e di riconoscere gli altri (compresi i non umani) come entità separate con i propri bisogni. Come fisico, sono affascinato dall'idea che la nostra coscienza possa immaginare realtà diverse dalla nostra: l'universo è in un modo, ma siamo perfettamente felici di pensare a come potrebbe essere altrimenti. (Matthew Francis)
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La teoria Penrose-Hameroff della riduzione oggettiva orchestrata (Orch OR) afferma che i calcoli quantistici nel cervello tengono conto della coscienza. La comunicazione tra i neuroni mediante la secrezione di neurotrasmettitori si basa su vescicole sinaptiche distribuite lungo i loro assoni. Il citoscheletro neuronale ha un ruolo chiave nella dinamica di queste vescicole. Negli anni ’90, Stuart Hameroff, psicologo dell’Università dell’Arizona, Tucson, USA, e Roger Penrose, fisico matematico dell’Università di Oxford, Oxford, Regno Unito, proposero che i microtubuli, le unità più piccole del citoscheletro, fossero canali per il trasferimento dell’informazione quantistica integrata responsabile della coscienza. (Francisco R. Villatoro)
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Con lo sviluppo della meccanica quantistica nel secolo scorso, gli scienziati si sono chiesti se la biologia si basi o raggiunga funzioni utilizzando la fisica quantistica. Ciò ha portato all'emergere di un campo chiamato "biologia quantistica", che è limitato ai processi biologici che sfruttano esplicitamente i meccanismi quantistici per funzioni di ordine superiore. Gli esempi includono la raccolta della luce nella fotosintesi, la magnetorecezione in varie specie, l'olfatto, e la funzione enzimatica che coinvolge reazioni di trasferimento di elettroni a lungo raggio e di trasferimento di protoni. Il modello Penrose-Hameroff di riduzione oggettiva orchestrata (“Orch OR”) propone che il calcolo quantistico abbia luogo in gruppi di microtubuli all'interno dei neuroni cerebrali, dando luogo al fenomeno della coscienza umana. Nonostante questi progressi, la biologia quantistica rimane un argomento difficile e controverso. Un problema primario è la decoerenza, un processo in cui le fasi delle funzioni d'onda quantistiche sono randomizzate per ridurre i fenomeni quantistici a processi classici. La decoerenza deriva dal disordine dinamico, o “rumore energetico”, e si prevede che sia estremamente rapida negli ambienti biologici. Ad esempio, la teoria Orch OR richiede la sovrapposizione quantistica su una scala temporale che non è attualmente accettata per i sistemi biologici, o anche chimici . Rispetto ai sistemi periodici incontaminati a temperature molto basse solitamente studiati in fisica , si ritiene che i sistemi biologici siano “caldi, umidi e rumorosi”. Le prove supportano questa ipotesi? Alla luce di tutto ciò che resta da descrivere riguardo allo studio della vita, ciò solleva la domanda più importante secondo noi: cosa sappiamo veramente della natura fondamentale e delle proprietà dell'ambiente biologico? Il concetto di “caldo, umido e rumoroso” viene proposto quando si immaginano i componenti complessi e il funzionamento di un sistema biologico come semplicemente un affare disordinato, incapace di supportare processi quantistici “delicati”. Che si tratti di accettare il comportamento quantistico o di creare una base per lo studio di questioni difficili in biologia, dovremmo riconsiderare la premessa secondo cui gli esseri viventi si fondano su macchinari non correlati e caotici? In altre parole, ci aspettiamo incoerenza in biologia? (Chanelle C. Maglia, Gregory D. Scholes)
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La meccanica quantistica suggerisce che le particelle possono trovarsi in uno stato di sovrapposizione – in due stati contemporaneamente – finché non avviene una misurazione. Solo allora la funzione d'onda che descrive la particella collassa in uno dei due stati. Secondo l'interpretazione di Copenhagen della meccanica quantistica, il collasso della funzione d'onda avviene quando è coinvolto un osservatore cosciente. Ma secondo Roger Penrose è il contrario. Invece che sia la coscienza a causare il collasso, Penrose ha suggerito che le funzioni d’onda collassano spontaneamente e nel processo danno origine alla coscienza. Nonostante la stranezza di questa ipotesi, recenti risultati sperimentali suggeriscono che tale processo abbia luogo all’interno dei microtubuli del cervello. Ciò potrebbe significare che la coscienza è una caratteristica fondamentale della realtà, che sorge dapprima nelle biostrutture primitive, nei singoli neuroni, per poi discendere verso l'alto fino a raggiungere reti di neuroni, sostiene Stuart Hameroff, collaboratore di Roger Penrose. (Stuart Hameroff)
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Vedremo anche che la nostra coscienza collettiva si sta spostando per trasformare i principali organi della società che definiscono il modo in cui viviamo la nostra vita pubblica: governo, affari, università, religioni e altre istituzioni. In ogni caso, mostrerò che una piccola avanguardia sta silenziosamente portando una consapevolezza matura a questi vari aspetti della società. Basandosi su numerosi esempi, vediamo come il governo può diventare snello e reattivo, gli affari stanno diventando democratici, l’istruzione sta diventando incentrata sullo studente e le religioni si stanno spostando dalla dottrina a un rapporto personale con la dimensione spirituale della vita. (Bill Halal)
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Il mondo macroscopico può esistere solo se esistono lo spazio e il tempo e quindi la fisica che lo descrive ha caratteristiche locali, mentre il mondo microscopico non ha bisogno dello spazio e del tempo ma percepisce la guida e l'informazione in maniera istantanea, in tal modo che la fisica che lo descrive viene definita "non locale". Il mondo microscopico riflette l'esistenza di un infinito al di fuori dello spazio e del tempo e non riceve l'informazione da un luogo preciso, ma la riceve da tutto l'universo la cui "locazione" viene identificata in una specie di "prespazio", sede della coscienza dell'universo, un ordine che esiste sotto il livello delle particelle fondamentali e precede le nozioni di spazio e di tempo. (Massimo Teodorani p.28 del libro "Bohm")
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Perché la coscienza è un problema così difficile? I nostri problemi con la coscienza derivano in definitiva dall’ontologia, dal fatto che la coscienza è distinta da quella fisica, o dalla nostra predisposizione psicologica a vederla come tale? Per rispondere a questa domanda, qui ho presentato un'analisi approfondita di una delle “intuizioni problema” di Chalmers: quella di Mary nella stanza in bianco e nero (come notato, tutti i casi sono discussi nel SM). Quando Mary, la neuroscienziata della visione, vede i colori per la prima volta, la sua esperienza ci sembra assolutamente nuova, forse trasformativa. La spiegazione ontologica asserisce che è così perché la coscienza è irriducibile al fisico. La spiegazione psicologica concorda sul fatto che la trasformazione nasce, in parte, da una tensione tra il fisico e il non fisico. Ma dal punto di vista psicologico questa tensione è probabilmente un’illusione. Riflette non come sono le cose (ontologicamente), ma come ci appaiono . L’illusione nasce da due vincoli psicologici: dualismo ed essenzialismo. (Iris Berent)
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Una fra le lezioni principali che i fisici hanno dovuto apprendere in questo secolo [il XX] è che tutti i concetti e le teorie che noi usiamo per descrivere la natura sono limitati. A causa delle limitazioni essenziali della mente razionale, noi dobbiamo accettare il fatto che, come si è espresso Werner Heisenberg, "ogni parola o concetto, per chiari che possano essere, hanno soltanto un campo limitato di applicabilità". Le teorie scientifiche  non potranno mai fornire una una descrizione completa e definitiva della realtà. Esse saranno sempre approssimazioni alla vera natura delle cose. Per formulare la cosa in termini molto schietti, gli scienziati non si occupano della verità; essi si occupano solo di descrizioni limitate e approssimative della realtà. (Fritjoff Capra p.43 del libro "Il punto di svolta")
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Eccoti un brevissima sintesi di alcuni degli aspetti della Realtà che la fisica quantistica ci ha dato la possibilità di accettare:
*Niente può essere certo, tutto è solo più o meno probabile e/o possibile.
*Quello che determina che cosa si manifesta (attualizza) è l’interazione/osservazione.
*La Materia è fatta sia di energia sia di particelle sia di onde sia di niente, tutto insieme.
*E’ impossibile isolare/separare un sistema da chi lo osserva (e dal resto della realtà…).
*Lo spazio e il tempo sono variabili relative a chi li vive localmente.
*Una struttura della materia può condizionare il comportamento di un’altra struttura della materia istantaneamente e a qualsiasi distanza nello spazio, avvalendosi solo di se stessa (entanglement)?
*La coscienza e il pensiero umano vanno considerate come entità fisiche. (Claudio Sabatini)
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Ciò che determina la nostra felicità o infelicità, la nostra salute o i nostri rapporti, non dipende dai geni che abbiamo ereditato, dipende invece da come percepiamo il mondo esterno. Da come il nostro bagaglio di credenze inconsce interpreta la realtà oggettiva che percepiamo, ci ammaliamo o stiamo bene, siamo felici piuttosto che tristi, attiriamo gioia piuttosto che ansia e preoccupazioni. (Claudio Sabatini)
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Anche se è vero che se ci focalizziamo su determinate cose, queste arriveranno a noi in abbondanza, la verità è che la maggior parte delle persone non focalizzano l’attenzione nell’avere quelle cose, ma sul fatto che non le hanno. (Claudio Sabatini)
La decoerenza è il prezzo che l'essere umano paga per vivere in un mondo stabile!
Perché il vasto mondo intorno a noi appare così stabile, prevedibile e classico se è costruito sul caos quantistico? Una scoperta premiata con il Nobel per la fisica 2025 spiega perché: Niels Bohr, uno dei padri della teoria quantistica, chiamò questo il principio di corrispondenza. Più grande è l'oggetto, più classicamente si comporta. Una molecola di 10 atomi può mostrare effetti quantistici. Una molecola di 1000 atomi è già dubbia e un oggetto delle dimensioni di un batterio, per non parlare di qualcosa di più grande, è assolutamente impossibile. Il mondo quantistico era confinato nel regno dell'invisibile microscopico, inaccessibile ai nostri sensi. Questo confine sembrava non solo pratico, ma fondamentale. La ragione era in un fenomeno che i fisici chiamano decoerenza. Più grande è l'oggetto, più particelle contiene e più modi ha per interagire con il mondo circostante. Questo spiegava perché non vediamo effetti quantistici nella vita quotidiana. I nostri corpi, composti da trilioni di trilioni di atomi, sono costantemente bombardati da luce, calore, aria. Esistiamo in un oceano di interazioni che distruggono senza pietà qualsiasi coerenza quantistica. Ma questa barriera è un'illusione e se oggetti grandi, oggetti che puoi vedere a occhio nudo, composti da miliardi e miliardi di atomi, potessero comunque comportarsi in modo quantistico, il confine che consideravamo una legge fondamentale della natura era in realtà solo un problema tecnico da risolvere. È esattamente questa la scoperta che ha scosso il mondo della fisica e ha portato al Nobel per la fisica 2025. Gli scienziati hanno trovato modi per creare condizioni in cui oggetti macroscopici, oggetti che puoi vedere e toccare, dimostrano un autentico comportamento quantistico. Perché è così importante? Perché significa che il mondo quantistico non è separato dal nostro, non è rinchiuso in un regno microscopico inaccessibile. La meccanica quantistica non è solo una regola per particelle minuscole, sono le leggi fondamentali che governano tutta la realtà, compreso il mondo macroscopico in cui viviamo. La differenza è che di solito questi effetti quantistici ci sono nascosti dal rumore e dal caos dell'ambiente.

L'atomo è un sistema quantistico flessibile ed è uno stato temporaneo della materia!
Gli atomi non hanno forma né superficie solida - sono al 99,99% fatti di vuoto - L'atomo è un processo e non è un oggetto! Essi sono costituiti da onde di probabilità e possono espandersi o contrarsi indefinitamente. Gli atomi si comportano come nuvole di probabilità. L'atomo non ha confini nè bordi definiti! Secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg non possiamo sapere la posizione di un elettrone e la sua velocità. Se comprimiamo due atomi essi andranno in sovrapposizione e formeranno un superconduttore! Nelle stelle di neutroni sono presenti fenomeni estremi di questo tipo a causa dell'elevata intensità delle forze in gioco. Siamo circondati da stati eccitati di campi quantistici! L'atomo è un insieme di energia che interagisce a livello dei campi fondamentali.
Tutto ciò che vediamo intorno a noi è effetto della decoerenza: oggetti, pensieri, persone, eventi, pianeti, stelle, li percepiamo perché sono preda della decoerenza, che li trasporta nel regno della fisica classica!
L'Universo è un immenso sistema di funzioni d'onda interconnesse dove ogni osservatore partecipa al disegno generale: Materia, Luce ed Energia appartengono a un circuito di consapevolezza che si autosserva!
La realtà emerge dalle interazioni che ogni osservatore intrattiene "consapevolmente" con ogni osservato (pensiero, oggetto, essere umano, evento, ecc.).
L'atomo non è reale, è una probabilità che esiste solo quando la si guarda
Non vediamo la realtà ma solo la risposta al nostro intervento. Secondo Werner Heisenberg l'atomo è ovunque e in nessun luogo, pronto a "manifestarsi" solo quando si decide di misurarlo o utilizzarlo. Cosa significa esistere? Gli atomi sono modelli ondulatori, onde di probabilità, tendenze a deliberate manifestazioni, risposte al nostro intervento, tracce visualizzate di un fantasma, la sovrapposizione non è un errore ma il punto di partenza di tutta la realtà fisica. L'illusione della realtà è il frutto della decoerenza. Il nostro "Io" è una struttura informativa che si relaziona continuamente. L'intero Universo è costruito sulle interazioni. L'essere umano è un processo. Lo stato quantistico è il risultato continuamente aggiornato. Noi siamo vortici in un campo quantistico. Noi siamo una configurazione dinamica di campi e stati.
L'intero Universo è costruito sulle interazioni.
Non vediamo la realtà ma solo la risposta al nostro intervento. L'illusione della realtà è il frutto della decoerenza. La decoerenza è quindi il prezzo che l'essere umano paga per vivere in un mondo stabile!

Il modello quantistico
La presenza degli elettroni intorno a noi non è percepibile, ma chi sa, riesce a immaginarli.
Richard Feynman descrive l'Elettrodinamica quantistica (QED)
Come la luce e la materia interagiscono? Secondo il fisico Paul Dirac Materia e Antimateria creano la realtà solida. La rinormalizzazione (L'artificio per ottenere un valore finito dal calcolo fu attribuire gli infiniti a errate correzioni di grandezze come la massa o la carica elettrica, che in realtà hanno valore finito. In tal modo gli infiniti finiscono riassorbiti in esse e il risultato finale del calcolo è finito e in accordo con gli esperimenti. Tale procedura fu chiamata rinormalizzazione) Sulla base di questa intuizione e grazie ai lavori fondamentali di Sin-Itiro Tomonaga, Julian Schwinger, Richard Feynman e Freeman Dyson, fu possibile ottenere formulazioni completamente covarianti e finite a ogni ordine dello sviluppo in serie dell'elettrodinamica quantistica. I primi tre ricevettero il premio Nobel per la fisica nel 1965. Secondo il fisico Richard Feynman l'Elettrodinamica quantistica è un ribollire incessante di particelle fantasma.
Come il Pensiero influenza la Materia
L'Osteopata Stefano Scaccianoce scrive:

La scelta di pensare positivamente
Quindi noi pensiamo ogni giorno e se il pensiero è energia, possiamo renderci conto di quanta potenza potremmo gestire? Quanto bene potremmo fare alla nostra vita e a quella delle persone a noi collegate? Producendo pensieri tristi, pessimisti, pensieri di sfiducia e di paura invece che cosa generiamo? Il pensiero disciplinato, indirizzato al meglio con la nostra forza di volontà, produce gioia ed entusiasmo, genera nell’organismo una chimica che spinge ad azioni costruttive, coraggiose. Conosciamo gli esercizi da mettere in pratica, uno su tutti la meditazione, discipliniamo quindi i nostri pensieri. Cogliamo le opportunità che ci si presentano per migliorare la nostra vita. A volte, troppo spesso, entriamo in un circolo vizioso: i pensieri vanno in profondità a cercare conferme, pescano nel passato ricordi di situazioni che ci hanno visti tristi, abbattuti e iniziano a rafforzare questo tipo di energia. Questo come già detto è dovuto all’errato modo di percepire il tempo in 3ªD, come un loop. I nostri pensieri producono vibrazioni energetiche che hanno una determinata frequenza. Sono una forza energetica capace di agire sul quotidiano, di innestarsi nella realtà. Tutta la realtà è una vibrazione.
Deve essere chiaro che il nostro pensiero condiziona il nostro sentire, l’umore, le azioni che siamo disposti a compiere.
Se voglio generare per me un buon futuro sarà determinante sganciare tutto il potenziale energetico di bassa frequenza che il loop temporale (i ricordi) genera in continuazione. Per esempio, se ci focalizziamo sul pensiero costante che a noi le cose vanno sempre male, che siamo vittime di ingiustizie, emaniamo una certa frequenza energetica che si assesterà su frequenze simili. Questo farà sì che la realtà ci darà ragione e sarà facile che le cose continuino ad andare male. Ma il passato esiste nel nostro vissuto e quindi nella nostra realtà, come facciamo a lasciar andare? Dobbiamo comprendere che ciò che ricordiamo è solamente la nostra interpretazione della realtà e sapere che le emozioni negative e le promiscue bloccanti hanno formato il pensiero negativo che cresce per anni, decenni fino a condizionare il nostro presente.
L'autoavverarsi delle nostre interpretazioni (che vanno bonificate)
Generiamo così sempre lo stesso futuro auto avverante ma se è una nostra interpretazione è possibile cambiarla, bonificarla, pulirla.
Concentrazione, disciplina, volontà, pazienza, fiducia, umiltà, amore verso il prossimo, assenza di giudizio, responsabilità sono alcuni dei più importanti strumenti per la gestione dei pensieri. Quando il pensiero si disciplina, si potenzia la capacità di gestirlo, ci si concentra sulla nostra capacità di cambiare, cominciamo a essere consapevoli della possibilità di essere sereni. Se poi lo sosteniamo con la visualizzazione, le emozioni positive e le promiscue attivanti (seguirà a brevissimo un articolo che farà chiarezza sulle emozioni), la vibrazione prodotta sarà di alto livello e richiamerà vibrazioni della stessa tipologia.
Il pensiero determina il nostro agire questo è: dalle azioni nasce il destino e non il contrario.
Sul pensiero dobbiamo essere sempre attenti, mai abbassare la guardia. Non permettiamo alla mente di tracciare il cammino, diventiamo noi i registi della nostra vita. Si tratta, come già detto, di creare buone abitudini. Prendiamoci il nostro tempo, certo ma agiamo, non chiudiamo con la paura il cuore: da lì nasce il desiderio, i sogni sul futuro, la speranza.
L'intero Universo è rinchiuso in un atomo?
Nel corso di tutto l'Ottocento e Novecento gli scienziati moderni hanno indagato le proprietà della materia arrivando a concludere (nel 2025) che "Tutto è interpretazione" e il nostro cervello è come uno specchio dove si proiettano le nostre interpretazioni e questo video è un invito a guardare il mondo in un modo diverso!
Nel corso di tutto l'Ottocento e Novecento gli scienziati moderni hanno indagato le proprietà della materia arrivando a concludere (nel 2025) che "Tutto è interpretazione" e il nostro cervello è come uno specchio dove si proiettano le nostre interpretazioni e questo video è un invito a guardare il mondo in un modo diverso!
Cos'è la materia quantistica
Francesca Romana Fantetti scrive nel 2020:

Nella prima metà del ventesimo secolo si è sviluppata la cosiddetta meccanica quantistica. Quella classica non arrivava a descrivere entità come la luce e l’elettrone. È stato Max Plank ad introdurla all’inizio del novecento, a chiamarla così: quantistica, dai “quanti”. La sua intuizione fu che l’energia varia per “quanti”, cioè si compone di “quanti” che variano di quantità (quantità cosiddette “discrete”) e descrisse l’energia - la radiazione elettromagnetica - come un fenomeno ondulatorio e allo stesso tempo un’entità particellare. A differenza della meccanica classica che aveva descritto la luce solo come un’onda e l’elettrone solo come una particella, Max Plank, il fondatore della meccanica quantistica, descrisse la luce come un’onda/particella che soggiace al principio di indeterminazione di Heisenberg, in pratica non se ne riesce a definirne lo stato perché sempre mutevole. Il “quanto” di luce - cosiddetto “fotone” - è il pacchetto elementare di luce che costituisce la radiazione elettromagnetica. Nel 1982 il fisico francese Alain Aspect ha rivelato una comunicazione istantanea tra i fotoni a distanze infinitamente grandi, tali da escludere lo spazio ed il tempo (impossibile siano superiori alla velocità della luce in base alla relatività di Einstein), come se cioè il legame tra fotoni nati da una stessa particella fosse determinato dall'esistenza di un insieme, un tutto universale, che noi uomini non percepiamo - è la teoria dell’“olomovimento” di Bohm. La ricerca scientifica è tuttora alla ricerca di una teoria del tutto. È stato Erwin Schrodinger, nel 1935, ad enunciare il principio di non località e coniare il termine “entanglement” che indica il principio di fisica quantistica secondo cui se due particelle interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e successivamente vengono separate, mantengono tra loro un legame che fa sì che le caratteristiche - grandezze fisiche - dell’una si verificano nell’altra all’istante, con immediatezza, senza tempo o spazio di sorta. La biologa Elisabeth Rieper ha dimostrato l’entanglement nel DNA. La nostra materia è fatta di campi elettromagnetici dotati di frequenze e che oscillano “in fase”, cioè all’unisono, in maniera coerente - teoria della coerenza elettrodinamica quantistica. I campi elettromagnetici coerenti sono il collante dei sistemi atomici, degli individui. Le nostre vite sono un costante equilibrio tra coerenza ed incoerenza dei campi - parole del fisico italiano Giuliano Preparata. Nei “domini di coerenza” gli atomi si muovono collettivamente, governati da una “fase” o coerenza cui essi stessi danno vita. L’energia è onde vibrazionali elettromagnetiche, il nostro corpo - la materia - è energia condensata - la formula di Einstein E=mc2. Popp ha dimostrato l’esistenza dei biofotoni - la nostra energia - nel corpo umano attraverso immagini che mostrano i nostri canali di super conduttività , che poi non sono altro - sono letteralmente sovrapponibili, coincidenti - che gli stessi meridiani cinesi. L’universo non è vuoto - quantum vacuum, o vuoto quantistico - ma è composto di energia oscura al settantatré per cento e da materia oscura per il restante ventitré per cento; solo il quattro per cento è la materia che conosciamo. Le nostre cellule biologiche comunicano, oltre che chimicamente, elettromagneticamente, usando tutto il range di onde, dalle più basse frequenze (ELF) alle più alte (EHF). Il fisico italiano Emilio del Giudice ne ha studiato l’intensità - low e superlow - lo scienziato tedesco Konsyantin Meyl ha dimostrato che il nostro DNA genera un’onda longitudinale - scalare - che si propaga in direzione del vettore del campo elettromagnetico (le frequenze del DNA sono in accordo con quelle dei biofotoni), il russo Korotkov ha creato la Gdvcamera [alla fine di questa pagina viene mostrata un'immagine] per vedere l’aura del corpo umano. Il francese Luc Montagnier ha dimostrato non solo che il DNA trasmette le proprie informazioni tramite campi elettromagnetici ma che sequenze di Dna possono indurre segnali elettromagnetici di bassa frequenza nell’acqua, la quale poi mantiene la “memoria” del DNA stesso, da cui la proprietà “informativa” dell’acqua biologica. Scienziati russi hanno dimostrato che una delle frequenze di risonanza dell’acqua è di 64 Ghz. Molto prima di Montagnier, lo scienziato italiano Paolo Manzelli aveva affermato che il DNA è un’antenna. Noi umani abbiamo fin qui percorso una via in cui l’energia è dunque passata dall’essere considerata “etere” o campo eterico energetico - il “grande connettore” e l’“agente unificante” di Rudolf Steiner - a campo energetico elettromagnetico o energia vibrazionale elettromagnetica fino, oggi, a campo energo-informazionale o energia elettromagnetica informativa. La teoria del premio Nobel Robert Penrose (e di Stuart Hameroff) sulla coscienza pone l’attenzione sui microtubuli, i principali componenti strutturali del citoscheletro neuronale, che organizzano dinamicamente le attività intra neuronali. In pratica i microtubuli sono le autostrade dell’informazione all’interno delle nostre cellule. Secondo Hameroff e Penrose la nostra coscienza umana si basa su interazioni quantistiche tra elettroni dentro i nostri microtubuli. I microtubuli, secondo Hameroff  [che è un medico anestesista], effettuerebbero una sorta di computazione quantistica a qubits seguendo la serie di Fibonacci - Hameroff ha dimostrato che si manipola lo stato dei qubits - strutture di tubuline - usando una frequenza di 8 MHz. Lo scienziato Petr Gariaev, noto come il padre della genetica oscillatoria , tratta il genoma come un biocomputer olografico che genera onde acustiche ed elettromagnetiche (suono e luce) per trasportare informazioni in 4D - coding alternativo. Secondo questa teoria l’energia ed i campi elettromagnetici nel nostro corpo - la nostra attività energetica - sono preminenti e prevalenti sulla nostra biochimica. Petr Gariaev è già oggi in grado di preparare, con un reperto materiale di una persona o con una semplice sua fotografia - elettrofotonografia - una matrice onda del DNA in grado di correggere le anomalie del campo elettromagnetico del suo genoma. Tecnicamente ne corregge la polarizzazione degli spin dei suoi geni, dove risiede, secondo l’epigenetica, il vero controllo della nostra attività genomica. I dati, dentro di noi, divengono forme (ricorrono sempre esagoni e dodecaedri, spirali e toroidi - campi torsionali) e la forma sembra portare e condurre alla comunicazione dell’informazione. Una volta i maghi chiedevano la fotografia a testimone della persona, forse per coglierne il campo eterico, oggi gli scienziati, novelli stregoni fisici, chimici, biologi, medici indagano e decifrano il campo energo-informazionale-biofotonico di noi umani. “Una tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”, ha correttamente detto Arthur C. Clarke.
Nel mondo newtoniano la materia è l'unica modalità che l'essere umano può usare per relazionarsi e mostrarne l'effetto all'Universo. Un tempo i giovani venivano invitati a fare l'amore e non la guerra: in questa scelta ancora oggi si mostra l'esito delle relazioni umane! Tutte le altre relazioni possono essere simbolizzate.
Nel mondo quantistico esistono solo i campi energetici (biofield) di una persona (rilevabili con telecamera GDV)
La verità sconvolgente del fisico Richard Feynman
L'intero Universo quantistico è all'interno dell'atomo
La Forza Nucleare Forte è il nocciolo della realtà
La fisica quantistica è la struttura di fondo del reale!
Il collasso della funzione d'onda non è un evento meramente fisico, ma è un atto che trasmette informazione in modo "consapevole". La decoerenza è quindi il prezzo che l'essere umano paga per vivere in un mondo stabile! La coscienza è un mare di onde che si percepiscono consapevolmente.
Nobel fisica 2025: Il Tunnelling quantistico e la natura del "Reale"
Il salto quantico degli oggetti macroscopici: dal microcosmo al macrocosmo! Addomesticata la decoerenza (che è la genesi del mondo classico), il sistema smette di "sognare" più stati contemporaneamente. La decoerenza è quindi il prezzo che l'essere umano paga per vivere in un mondo stabile! Il collasso della funzione d'onda non è un evento meramente fisico, ma è un atto che trasmette informazione in modo "consapevole". La coscienza è un mare di onde che si percepiscono consapevolmente. La fisica quantistica è la struttura di fondo del reale! La scienza è un cammino spirituale verso la consapevolezza di sé. Tutto ciò che vediamo intorno a noi è effetto della decoerenza: oggetti, pensieri, persone, eventi, pianeti, stelle, li vediamo perchè sono prede della decoerenza, che li trasporta nel regno della fisica classica! La coscienza è quindi la base del reale, essa decide quale versione del mondo ci appartiene, e ci rappresenta, in quel momento, eliminando l'incertezza e l'instabilità delle sovrapposizioni. Ogni esperimento, ogni misura, è un frammento di un pensiero cosmico che ci costringe a una scelta. L'Universo non esiste finchè non viene conosciuto. L'Universo è un immenso sistema di funzioni d'onda interconnesse dove ogni osservatore partecipa al disegno generale: (materia, luce, energia) appartengono a un circuito di consapevolezza che si autosserva! La realtà emerge dalle interazioni che ogni osservatore intrattiene "consapevolmente" con ogni osservato (pensiero, oggetto, essere umano, evento, ecc.).
Cos'é la materia: la funzione d'onda descrive l'esistenza, così variabile, dei corpi
Conclusioni (provvisorie): La materia può mostrare l'esito delle nostre relazioni. Tutto il resto è simbolizzabile!
Il fisico Massimo Inguscio scrive: "La materia è principalmente costituita da atomi e proprio quest’ultimo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, rappresenta il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno poi scoperto che all’interno del nucleo dell’atomo esiste un universo ancora sconosciuto, chiamato Spazio (o Mondo) Quantico. Ed oggi parliamo di un’altra grande scoperta ad opera della Fisica Quantistica, ovvero che la materia è “vuota”! Lo stesso nucleo dell’atomo nel suo centro infinitesimale, infatti, contiene un piccolissimo “punto di materia”, che prende il nome di BIP (informazione-pensiero condensata). Pertanto, per poter comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà, dobbiamo imparare ad affinare ciò che omeopaticamente parlando è affine al BIP: il Pensiero. Poiché tutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero Cosciente. La Fisica Quantistica ci invita ad essere prima non locali, affinando il Pensiero nel centro cosciente della materia fisica (Cuore) per poter modificare “la materia locale” (Mente) e creare la realtà che desideriamo." Massimo Inguscio scrive ancora (bibliografia Frandi 2023): "La materia è fatta di atomi che, in base alla disposizione (ordinata, disordinata), al legame (forte, debole) e a seconda delle loro caratteristiche, danno origine a cristalli, vetri, liquidi, isolanti, conduttori, con una pletora di proprietà da sempre sfruttate dall’uomo nella vita di ogni giorno. Gli atomi si possono vedere come minuscole particelle che si agitano con una velocità che dipende dalla temperatura: in un gas atomi e molecole che si agitano freneticamente, in un fluido meno liberamente, in un solido con minuscoli spostamenti. Alla temperatura del nostro ambiente la velocità del moto degli atomi è di alcune centinaia di metri al secondo. Secondo uno dei principi fondanti della meccanica quantistica, a ogni particella di massa M che si muova con una velocità v è associato anche un comportamento ondulatorio, che diviene sempre più importante a valori molto bassi di M∙v. L’utilizzo di una luce laser, di colore prossimo a quello dell’atomo osservato (ad esempio, gialla per il sodio, rossa per il litio) ha consentito negli ultimi decenni, mediante collisioni dei fotoni di cui è composta con l’atomo, di rallentare il movimento sino a ridurla a velocità di pochi millimetri al secondo, cioè a moti che corrispondono a temperature prossime allo zero assoluto (-273,5). A questa velocità l’onda associata all’atomo cresce tanto da coprire la distanza fra due atomi vicini che perdono la loro individualità nel movimento, “degenerando” tutti in uno stesso stato: mille, un milione o un miliardo di atomi che prima si muovevano da “ballerini solisti” diventano così un tutt’uno, andando a  costituire, come previsto da Einstein, un condensato che, pur essendo un materiale macroscopico, si comporta con le regole della meccanica quantistica, che agli inizi dello scorso secolo erano state previste solo per il mondo microscopico (singoli atomi, elettroni…). Usando invece luce di colori “diversi” da quelli caratteristici dell’atomo, luce che non viene assorbita ma che esercita comunque una forza dovuta al campo elettrico che la costituisce, si sono aperti scenari nuovi e affascinanti. Difatti con la luce, mediante interferenza, si vanno a creare oscillazioni periodiche di intensità luminosa, dove vengono attratti gli atomi che artificialmente riproducono l’ordine di un reticolo di un cristallo. Ma attraverso la luce si possono creare anche “spot casuali”, che consentono di simulare e controllare il comportamento di materiali disordinati. È nata una nuova frontiera nella fisica grazie alle nuove possibilità offerte dalla simulazione detta “quantistica”, come già nel 1982 era stato auspicato da Feynman. La frontiera del momento va oltre poiché questi atomi, la cui posizione viene controllata dalla luce, costituiscono un registro di memorie quantistiche; ogni atomo si correla all’altro grazie all’entanglement per cui il fisico Alain Aspect ha conseguito il premio Nobel 2022. Gli atomi possono dunque trovarsi in stati diversi, come quelli magnetici delle memorie che costituiscono i moderni calcolatori elettronici, ma essendo governati dalla meccanica quantistica possono occupare un’infinità di stati tra i semplici 0 e 1. Con questa “strana” materia ultrafredda lavoriamo alla costruzione di calcolatori quantistici infinitamente più potenti di quelli “convenzionali” che smettono di essere un sogno lontano e diventano realtà.
La Materia del mondo newtoniano può mostrare l'esito delle relazioni umane: l'essere umano può scegliere amore o guerra nei suoi rapporti e riservare la simbolizzazione a tutto il resto.
per scaricare le conclusioni (in pdf):
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Pagina aggiornata il 25 Novembre 2025

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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