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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Ringiovanimento cellulare con il NAD+
TEORIE > CONCETTI > MEDICINA
Scopo di questa pagina
Esistono, per ogni persona, due tipi di età: l'età cronologica, che è il numero di anni vissuti, e l'età biologica, che è influenzata dai nostri geni, dallo stile di vita, dal comportamento, dall'ambiente e da altri fattori. L'età biologica è la misura della vera età ed è la caratteristica più biologicamente rilevante, in quanto strettamente correlata con la mortalità e con lo stato di salute. L'immunologo Alberto Mantovani, riguardo al fenomeno della senescenza cellulare scrive: "Il progredire dell'età causa diversi cambiamenti che portano via via a un rallentamento delle funzioni fisiologiche. Muta per esempio il nostro metabolismo: così diventiamo più suscettibili al freddo. La parola metabolismo deriva dal greco e significa cambiamento, trasformazione. Il metabolismo  è l'insieme di tutti i processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e sono finalizzati a ricavare energia dagli alimenti, per lo svolgimento dei processi vitali. Qualcosa di molto simile accade alle nostre cellule. Anche loro invecchiano e, infine, muoiono. Ogni giorno nel nostro organismo ne muoiono circa 50-70 miliardi. Durante l'invecchiamento, inoltre, a livello del nostro DNA si acculano diverse mutazioni, che costituiscono uno dei motivi dell'aumento dell'incidenza di tumori con il progredire dell'età."  L'epidemia di Covid-19 ha evidenziato l'esistenza diffusa di morbilità cardiovascolari negli anziani che è stata trasformata in mortalità dal virus. Tutti fattori che si sarebbero probabilmente potuti ridurre migliorando la funzione immunitaria con un'integrazione precoce di "Nicotinamide Riboside". Infatti la morbilità degli anziani è prevalentemente dovuta "cambiamenti avversi alle arterie, compreso l'irrigidimento dell'aorta, e all'aumento della pressione sanguigna sistolica." Tutti fattori  riconducibili, insieme ad altri, alla riduzione della molecola nicotinamide adenina dinucleotide (NAD+) che avviene con l'invecchiamento. Le ricerche per aumentare la longevità umana sono in corso da qualche decennio ed hanno subito un'accelerazione negli USA. Esse stanno già dando dei risultati, ad esempio da una ricerca, guidata dal fisiologo Christopher Martens emerge: "L'età avanzata è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (CVD), che rimane la principale causa di morbilità e mortalità nelle società industriali e postindustriali. La recente identificazione di diversi meccanismi molecolari chiave responsabili della longevità mediata da restrizione calorica (CR) negli organismi modello ha portato a un'entusiasmante ricerca di interventi "CR-mimetici" per migliorare le funzioni cardiovascolari e altre funzioni fisiologiche con l'invecchiamento. A questo proposito, la nicotinamide adenina dinucleotide (NAD +) è emersa come molecola di segnalazione critica e substrato essenziale per le sirtuine, una classe di enzimi che mediano molti degli effetti benefici della CR negli organismi modello, incluso il mantenimento della funzione cardiovascolare. Da questa ricerca sperimentale è dunque emersa la possibilità di ottenere i benefici del digiuno alla longevità semplicemente assumendo oralmente come integratore cellulare la nicotinamide riboside che aumenta i livelli di NAD+ riportandoli ai valori dell'adolescenza. I biologi Mario Mehmel, Nina Jovanovic e Urs Spitz hanno condotto uno studio sulle prospettive terapeutiche del Nicotinamide Riboside nelle cui conclusioni scrivono: "Notevoli scoperte riguardanti numerosi effetti benefici sulla salute della Nicotinamide Riboside negli studi preclinici potrebbero finalmente culminare in una svolta e consentire il trattamento di un gran numero di disturbi metabolici e neurodegenerativi. Gli effetti della NR sono attualmente oggetto di studio in un numero significativo di studi clinici, compresa la ricerca su diverse malattie cardiovascolari, funzioni neuronali e cognitive, disturbi metabolici, lesioni muscolari e renali, invecchiamento, chemioterapia." Quindi non ci resta che attendere.
Esistono, per ogni persona, due tipi di età: l'età cronologica, che è il numero di anni vissuti, e l'età biologica, che è influenzata dai nostri geni, dallo stile di vita, dal comportamento, dall'ambiente e da altri fattori. Conoscete la vostra età biologica?
Il punto chiave
La vitalità non è solo una mentalità. È uno stato di salute cellulare. (Eric Verdin)
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La possibilità di vivere per nove, dieci o più decenni solleva una domanda unicamente del ventunesimo secolo: che cosa faremo con le nostre vite sovradimensionate? (Stanford Center on Longevity)
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A differenza di un oggetto inanimato, che non ha capacità di ripararsi, gli organismi viventi sono sistemi aperti, dinamici, attraverso cui passa di continuo un flusso di nutrienti e quindi sono potenzialmente in grado di riparare le parti danneggiate. In effetti, il catabolismo di vecchi componenti e la sintesi di nuovi sono processi sempre presenti nell’individuo e, in un lasso di tempo di sette anni, un essere umano ha rinnovato circa il 90% del materiale di cui è composto. (Andrea Levi)
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L'accumulo di danno cellulare dipendente dal tempo è ampiamente considerato la causa generale dell'invecchiamento. Il cancro e l'invecchiamento possono essere considerati come due diverse manifestazioni dello stesso processo, vale a dire l'accumulo di danno cellulare. Inoltre, molte delle patologie associate all'invecchiamento, come l'aterosclerosi e l'infiammazione, coinvolgono la crescita eccessiva cellulare o l'iperattività incontrollata. (Carlos López-Otín et Al.)
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Molto spesso quando qualcuno sembra più vecchio della sua età cronologica, si ammala. Un medico addestrato può indovinare lo stato di salute di un paziente semplicemente guardandolo. Le reti neurali profonde possono farlo meglio e ora possiamo interpretare quali sono i fattori più importanti. Abbiamo sviluppato una vasta gamma di biomarcatori profondi dell'invecchiamento che possono essere utilizzati dalle compagnie farmaceutiche e assicurative, nonché dalla comunità delle biotecnologie della longevità. (Alex Zhavoronkov)
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Anche quando siamo più giovani i nostri livelli di NAD possono essere ridotti ogni volta che mangiamo troppo, beviamo troppo, lavoriamo troppo, non dormiamo bene o ci ammaliamo. (Charles Brenner)
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Come per il DNA mitocondriale, il DNA nucleare accumula danni nell'arco della vita, cosa che può portare teoricamente a innumerevoli problemi. Ad ogni modo credo che solo uno di questi, ovvero il cancro, si ponga come tale nell'ambito di quella che ora consideriamo la normale durata della vita. Così se riuscissimo a sconfiggere definitivamente il cancro, le mutazioni nucleari risulterebbero innocue. L'obiettivo più ambizioso del progetto SENS [Strategies for Engineered Negligible Senescence] è proprio questo: sconfiggere il cancro. (Aubrey de Grey)
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Gli studi nel campo della Lifescience stanno cercando di comprendere come stimolare le sirtuine senza dover ricorrere a quegli stratagemmi – digiuno, sbalzi termici o esercizio fisico regolare – che non sempre sono praticabili con l’intensità e la costanza necessarie. (Alberto Beretta)
Altan
I feel the weight of the years.
Me too, I have them all resting on my balls
Una mappa per cavalcare la longevità
L'aspettativa di vita umana continua ad allungarsi. Scrive l'immunologo Alberto Mantovani nel libro "Il fuoco interiore" (p.120):

Da quando esiste la nostra specie di Homo Sapiens, ossia da circa 200.000 anni, l'aspettativa di vita è stata intorno ai 40 anni: in media, perchè ovviamente le eccezioni ci sono sempre state. [...] Oggi, l'aspettativa nei paesi industrializzati è di oltre 80 anni: in Italia è di 80 anni per gli uomini e 84 anni per le donne. [...] Diversa la situazione nei paesi più poveri: l'aspettativa di vita  più bassa si registra in Sierra Leone (49,3 per gli uomini, 50,8 per le donne) seguita da Angola (50,9-54,0). In generale, a livello globale l'aspettativa di vita è in crescita: nel 2015 era di 71,4 anni (73,8 anni per le donne e 69,1 per gli uomini). E le stime affermano che, nel mondo, la popolazione di età superiore ai 60 anni aumenterà di oltre tre volte durante la prima metà del XXI secolo. [...] Merito innanzitutto di acqua potabile e igiene, ma anche - non meno importanti! - delle innovazioni nel campo della medicina: dai vaccini agli antibiotici, fino alle nuove tecnologie di diagnosi e trattamento.

Questa visione della longevità sta per essere modificata dall'Intelligenza Artificiale che combinata con la disponibilità di grandi set di dati, sta aumentando la varietà di biomarcatori che potrebbero essere considerati potenziali predittori di età. Infatti esistono, per ogni persona, due tipi di età: l'età cronologica, che è il numero di anni vissuti, e l'età biologica, che è influenzata dai nostri geni, dallo stile di vita, dal comportamento, dall'ambiente e da altri fattori. L'età biologica è la misura della vera età ed è la caratteristica più biologicamente rilevante, in quanto strettamente correlata con la mortalità e con lo stato di salute. Mantovani, riguardo al fenomeno della senescenza cellulare scrive  (p.121):

Il progredire dell'età causa diversi cambiamenti che portano via via a un rallentamento delle funzioni fisiologiche. Muta per esempio il nostro metabolismo: così diventiamo più suscettibili al freddo. [...] La parola metabolismo deriva dal greco e significa cambiamento, trasformazione. Il metabolismo  è l'insieme di tutti i processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e sono finalizzati a ricavare energia dagli alimenti, per lo svolgimento dei processi vitali. [...] Qualcosa di molto simile accade alle nostre cellule. Anche loro invecchiano e, infine, muoiono. Ogni giorno nel nostro organismo ne muoiono circa 50-70 miliardi. [...] Durante l'invecchiamento, inoltre, a livello del nostro DNA si acculano diverse mutazioni, che costituiscono uno dei motivi dell'aumento dell'incidenza di tumori con il progredire dell'età.

La possibilità di vivere per nove, dieci o più decenni solleva una domanda unicamente del ventunesimo secolo: che cosa faremo con le nostre vite sovradimensionate? L'Università di Stanford si è posta il problema e ha creato lo "Stanford Center on Longevity", che si pone questi obiettivi:

L'iniziativa Stanford Center on Longevity New Map of Life ™ mira a immaginare una società che supporti le persone a vivere una vita sicura e di alta qualità per un secolo o più. Questa nuova iniziativa cercherà e definirà nuovi modelli per l'istruzione e l'apprendimento permanente, riprogetterà il modo in cui lavoriamo, fornirà consulenza su nuove politiche per l'assistenza sanitaria, l'edilizia abitativa, l'ambiente e la sicurezza finanziaria e promuoverà partenariati più intergenerazionali. Farà anche avanzare una nuova narrativa, che ridefinisce cosa significa essere "vecchi" e valorizza le persone nelle diverse fasi della vita. I media, gli inserzionisti e l'industria dell'intrattenimento svolgeranno un ruolo importante in questo sforzo condividendo storie e creando nuove immagini e contenuti sulla longevità e l'invecchiamento.

Insomma, bisognerà costruire una nuova visione culturale della longevità, e sui motivi che hanno spinto a intraprendere questa iniziativa (Perché abbiamo bisogno di una nuova mappa della vita?) lo Stanford Center indica:

  • Le norme esistenti non funzionano più perché si sono evolute per vite lunghe la metà.

  • Il tradizionale corso di vita in tre fasi - istruzione, lavoro e famiglia, pensione - è obsoleto.

  • È necessario un nuovo corso di vita che sia più flessibile e abbia più fasi.
La possibilità di vivere per nove, dieci o più decenni solleva una domanda unicamente del ventunesimo secolo: che cosa faremo con le nostre vite sovradimensionate? L'Università di Stanford si è posta il problema e ha creato lo "Stanford Center on Longevity"
I primi farmaci per migliorare la longevità sono già disponibili
L'epidemia di Covid-19 ha evidenziato l'esistenza diffusa di "morbilità" cardiovascolari negli anziani che si è trasformata in "mortalità" a causa del virus. Tutti fattori che si sarebbero probabilmente potuti ridurre migliorando la funzione immunitaria con un'integrazione precoce di "Nicotinamide Riboside". Infatti la morbilità degli anziani è prevalentemente dovuta a "cambiamenti avversi alle arterie, compreso l'irrigidimento dell'aorta, e all'aumento della pressione sanguigna sistolica." Questi fattori sono attribuibili allo stress indotto dai fenomeni descritti nell'Ecologia dello sviluppo umano e sono riconducibili, insieme ad altri, alla riduzione della molecola nicotinamide adenina dinucleotide (NAD+) che avviene con l'invecchiamento.
Cos'è la molecola NAD+

NAD+ è una molecola presente in tutte le cellule viventi e alimenta le cellule per supportare la funzione cerebrale sana, la pelle, i normali schemi di sonno, la salute cardiovascolare e la resilienza cellulare generale. Il NAD è presente in ogni singola cellula del nostro corpo. Senza NAD non c'è vita. Il NAD è abbondante mentre siamo adolescenti, ma una volta raggiunti i vent'anni, i livelli di NAD iniziano gradualmente a diminuire. Tra i 40 ei 60 anni, i livelli di NAD + possono scendere fino al 50% e, di conseguenza, la funzione cellulare può iniziare a diventare irregolare. Man mano che superiamo i sessant'anni, iniziamo a raggiungere un punto di svolta in cui l'energia e la funzione cellulare diminuiscono ulteriormente, aprendoci alla solita gamma di preoccupazioni legate all'età.
Anche quando siamo ancora giovani i nostri livelli di NAD+ possono ridursi ogni volta che mangiamo troppo, beviamo troppo, lavoriamo troppo, non dormiamo bene o ci ammaliamo
La nicotinamide adenina dinucleotide (NAD +) è emersa come substrato essenziale per le sirtuine, una classe di enzimi che mediano molti degli effetti benefici del digiuno negli organismi, incluso il mantenimento della funzione cardiovascolare.
Le ricerche per aumentare la longevità umana sono in corso da qualche decennio ed hanno subito un'accelerazione negli USA. Esse stanno già dando dei primi risultati, ad esempio da una ricerca (vedi bibliografia 2018), guidata dal fisiologo Christopher Martens emerge:

L'età avanzata è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (CVD), che rimane la principale causa di morbilità e mortalità nelle società industriali e postindustriali. L'aumento del rischio di CVD con l'invecchiamento è determinato in gran parte da cambiamenti avversi alle arterie, compreso l'irrigidimento dell'aorta, e dall'aumento della pressione sanguigna sistolica. Pertanto, gli interventi progettati per abbassare la pressione sanguigna e/o migliorare la funzione arteriosa sono promettenti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari legate all'età. La restrizione calorica cronica (CR) previene lo sviluppo di disfunzione arteriosa e aumenta la pressione sanguigna con l'invecchiamento nei roditori e abbassa la rigidità arteriosa e la pressione sanguigna negli adulti di mezza età e negli anziani in sovrappeso e obesi. Nonostante i numerosi benefici per la salute, l'aderenza alla CR cronica rimane scarsa e forse anche pericolosa negli anziani di peso normale. Pertanto, vi è una necessità fondamentale di stabilire alternative pratiche e sicure alla CR regolare per migliorare la funzione cardiovascolare e la salute con l'invecchiamento negli esseri umani. La recente identificazione di diversi meccanismi molecolari chiave responsabili della longevità mediata da CR negli organismi modello ha portato a un'entusiasmante ricerca di interventi "CR-mimetici" per migliorare le funzioni cardiovascolari e altre funzioni fisiologiche con l'invecchiamento. A questo proposito, la nicotinamide adenina dinucleotide (NAD +) è emersa come molecola di segnalazione critica e substrato essenziale per le sirtuine, una classe di enzimi che mediano molti degli effetti benefici della CR negli organismi modello, incluso il mantenimento della funzione cardiovascolare. Inoltre, è stato dimostrato che la CR aumenta i livelli di NAD + nei modelli pre-clinici. La biodisponibilità cellulare del NAD + e dei relativi metaboliti diminuisce negli animali e nell'uomo durante il normale invecchiamento e può contribuire all'invecchiamento fisiologico riducendo l'attività della sirtuina. L'integrazione orale con uno dei metaboliti NAD +, nicotinamide mononucleotide (NMN) o nicotinamide riboside (NR), aumenta i livelli di NAD + e migliora molteplici funzioni fisiologiche nei modelli animali. Infatti, abbiamo recentemente dimostrato che l'integrazione di NMN nell'acqua potabile ha migliorato la funzione cardiovascolare nei topi anziani. Il risultato principale di questo studio è che la supplementazione orale cronica con 1000 mg al giorno di NR è una strategia ben tollerata ed efficace per stimolare il metabolismo NAD + in esseri umani sani di mezza età e anziani. E' possibile che l'integrazione di NR cronica possa migliorare la funzione metabolica in gruppi che consumano diete malsane e/o hanno disturbi metabolici come obesità, diabete e/o sindrome metabolica. È anche importante notare che sebbene NR sia attualmente disponibile come integratore alimentare con il nome commerciale NIAGEN ®(ChromaDex, Inc.), la dose testata nel presente studio supera la dose raccomandata dall'etichetta e deve essere considerata sperimentale fino a quando non sarà possibile eseguire ulteriori lavori per confermare la sicurezza e l'efficacia di dosi più elevate per l'uso da parte della popolazione generale.

Gli autori di questa ricerca suggeriscono di confrontare con altri studi la capacità del Nicotinamide Riboside (NR) di rendere più longevo l'essere umano.
E' possibile che molte malattie siano causate dalla disregolazione del NAD+?
Nicholas A. Nelson adattando il contributo delle ricerche dei biologi Elena Katsyuba, Mario Romani, Dina Hofer, Johan Auwerx (vedi bibliografia 2020) scrive:

È possibile quindi che un “effetto collaterale” di ogni malattia possa includere una qualche disregolazione del NAD +? Si scopre che la risposta a questa domanda è, in una certa misura, sì: quasi tutte le malattie mostrano una qualche forma di livelli anormali di NAD +. All'inizio questo può sembrare sconcertante: sembra impossibile per la maggior parte della biologia che una molecola possa sempre presentarsi, data l'ampia gamma di disturbi diversi che vediamo, ciascuno con cause e prognosi diverse. Ma dopo un'ulteriore riflessione, molti scienziati sono arrivati ​​alla conclusione opposta: ovviamente quasi tutte le malattie comportano un NAD + anormale. Se quasi ogni processo cellulare coinvolge il NAD + a un livello di base, allora forse ogni malattia potrebbe avere un impatto sulla capacità di funzionare del NAD +, indipendentemente dalla sua causa primaria.
Quasi tutte le malattie mostrano una qualche forma di livelli anormali di NAD+. All'inizio questo può sembrare sconcertante: sembra impossibile per la maggior parte della biologia che una molecola possa sempre presentarsi, data l'ampia gamma di disturbi diversi che vediamo, ciascuno con cause e prognosi diverse. Ma dopo un'ulteriore riflessione, molti scienziati sono arrivati ​​alla conclusione opposta: ovviamente quasi tutte le malattie comportano un NAD + anormale.
I danni alla pelle dovuti all'invecchiamento e il ruolo del NAD+
Il danno ossidativo al DNA e ai tessuti umani, conseguente all'invecchiamento, è stato studiato dai ricercatori Hassina Massudi et Al. (vedi bibliografia 2012) che nelle conclusioni del loro studio scrivono:

Questo studio fornisce prove quantitative a sostegno dell'ipotesi che l'iperattivazione di PARP a causa di un accumulo di danno ossidativo al DNA durante l'invecchiamento possa essere responsabile dell'aumento del catabolismo NAD (+) nel tessuto umano. L'esaurimento di NAD (+) risultante può svolgere un ruolo importante nel processo di invecchiamento, limitando la produzione di energia, la riparazione del DNA e la segnalazione genomica.[...] Un ampio corpo di prove ha dimostrato l'importanza dello stress ossidativo nel suo contributo al processo di invecchiamento. Questo studio riporta per la prima volta un legame tra stress ossidativo e attività PARP, invecchiamento e diminuzione dei livelli di NAD +, nel tessuto umano. La correlazione osservata tra i livelli di NAD + e l'invecchiamento aggiunge peso all'idea che NAD + possa svolgere un ruolo nella senescenza cellulare e nella longevità e non semplicemente come vettore di elettroni. Nel complesso, i risultati di questo studio suggeriscono che la nostra ipotesi originale che lo stress ossidativo aumenti con l'età nella pelle umana, portando a un declino mediato da PARP nel NAD +livelli possono essere raggiunti solo negli esseri umani maschi.
Esistono prodotti per la cura della pelle basati sul NAD+
I liposomi trasportano gli ingredienti attivi, che includono un complesso NAD + (NAD +, NMN e NR), resveratrolo e apocinina, oltre la barriera cutanea esterna e in profondità nelle cellule. La formulazione consente a questi ingredienti di raggiungere la zona target della pelle prima di rilasciarli. (Cliccare per approfondire)
Cause dell'invecchiamento cellulare secondo il SENS Institute
L'iniziativa "Rejuvenation Now" della SENS Research Foundation, nel suo programma d'intervento definisce come "Terapie che non affrontano le cause profonde del nostro processo di invecchiamento ma piuttosto compensano gli effetti che ha sul nostro corpo", quelle terapie che non affrontano in modo esaustivo le cause dell'invecchiamento cellulare. Esse sono:

  1. Ripristino dell'ormone steroideo maschile e femminile
  2. Restauro NAD+
  3. Infusioni
    di plasma giovane
  4. Giovani esosomi plasmatici
  5. Supporto immunitario con cellule dendritiche e NK
La biodisponibilità cellulare del NAD + e dei relativi metaboliti diminuisce nell'uomo durante il normale invecchiamento e può contribuire all'invecchiamento fisiologico riducendo l'attività della sirtuina (proteine fondamentali che permettono alla cellula di vivere più a lungo). L'integrazione orale con uno dei metaboliti NAD+, Nicotinamide riboside (NR), aumenta i livelli di NAD+ e migliora molteplici funzioni fisiologiche a un costo inferiore a 1euro/giorno.
Digiuno intermittente come metodo per la longevità
Si conoscono diversi modi per stimolare la produzione delle sirtuine, le proteine della longevità: per esempio attraverso il digiuno intermittente o con una semplice riduzione dell’apporto calorico giornaliero, che sono correlati a un aumento della vita media in diverse specie animali. Diversi studi hanno mostrato come l’attività delle sirtuine riesca a rallentare il processo di invecchiamento e possa ridurre il rischio di malattie ad esso correlate, come il cancro, le patologie metaboliche e neurodegenerative. Sono state anche identificate molecole di origine naturale – come il resveratrolo – in grado di attivare queste proteine e permettere alla cellula di vivere più a lungo. Un’altra molecola naturale che ha attirato recentemente l’attenzione dei ricercatori è la Vitamina B3, o meglio una sua forma particolare chiamata NR (nicotinamide riboside), definita da alcuni ricercatori come una supervitamina.

Sulle modalità umane (stili di vita) che aumentano il NAD+ nell'organismo scrive la biologa Elena Katsyuba (vedi bibliografia 2017):

Si osserva un aumento dei livelli di NAD + a seguito dall'attivazione della sirtuina in situazioni di deficit energetico, come il digiuno (Rodgers
et al, 2005; Chen et al, 2008; Cantó et al, 2010), restrizione calorica (CR) (Qin et al , 2006; Chen et al, 2008; Cantó et al, 2010) o alimentazione a basso contenuto di glucosio (Fulco et al , 2008) ed esercizio fisico (Canto et al, 2009; Cantó et al, 2010; Costford et al, 2010).
Cliccare per approfondire
Le terapie oggi disponibili per allungare la vita e migliorare la salute sono preliminari e vengono definite dal SENS Institute "Terapie che non affrontano le cause profonde del nostro processo di invecchiamento ma piuttosto compensano gli effetti che l'invecchiamento ha sul nostro corpo". Esse sono già un buon inizio per migliorare la propria longevità
A che punto è la ricerca sul Nicotinamide Riboside?
I biologi Mario Mehmel, Nina Jovanovic e Urs Spitz hanno condotto uno studio (vedi bibliografia 2020) sullo stato della ricerca e degli usi terapeutici della Nicotinamide Riboside in cui hanno analizzato tutti gli usi ipotizzati per la molecola NR, sostenendo che potrebbe addirittura rinforzare il sistema immunitario nei confronti, ad esempio, del virus SARS-Cov-2. Essi scrivono:
L'infezione da SARS-CoV-2 innesca una risposta immunitaria disadattiva. In particolare una risposta proinfiammatoria esagerata che porta a una "tempesta di citochine" nel tessuto polmonare e linfopenia con un drastico declino delle cellule T CD4 + e CD8 +. Considerando i forti effetti di protezione polmonare della vitamina B3, è stata proposta come agente di supporto precoce al trattamento contro COVID-19. Ciò implica che NR dovrebbe essere considerato come un potenziale agente terapeutico o di supporto per ridurre l'iperinfiammazione e rigenerare il tessuto polmonare danneggiato.

Nelle conclusioni dello studio essi scrivono:


Notevoli scoperte riguardanti numerosi effetti benefici sulla salute della Nicotinamide Riboside negli studi preclinici potrebbero finalmente culminare in una svolta e consentire il trattamento di un gran numero di disturbi metabolici e neurodegenerativi. Gli effetti della NR sono attualmente oggetto di studio in un numero significativo di studi clinici, compresa la ricerca su diverse malattie cardiovascolari, funzioni neuronali e cognitive, disturbi metabolici, lesioni muscolari e renali, invecchiamento, chemioterapia.

Informazioni supplementari sul NAD+ sono consultabili alla pagina: Cos'è il NAD+
I ricercatori Mario Mehmel et Al. scrivono: "Notevoli scoperte riguardanti numerosi effetti benefici sulla salute della Nicotinamide Riboside negli studi preclinici potrebbero finalmente culminare in una svolta e consentire il trattamento di un gran numero di disturbi metabolici e neurodegenerativi. Gli effetti della NR sono attualmente oggetto di studio in un numero significativo di studi clinici, compresa la ricerca su diverse malattie cardiovascolari, funzioni neuronali e cognitive, disturbi metabolici, lesioni muscolari e renali, invecchiamento, chemioterapia." Non resta che attendere...
Conclusioni (provvisorie): La ricerca sulla longevità sta accelerando e, anche se non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi, previsti da Aubrey de Grey non prima del 2035, sta già dando dei risultati preliminari
Esistono, per ogni persona, due tipi di età: l'età cronologica, che è il numero di anni vissuti, e l'età biologica, che è influenzata dai nostri geni, dallo stile di vita, dal comportamento, dall'ambiente e da altri fattori. L'età biologica è la misura della vera età ed è la caratteristica più biologicamente rilevante, in quanto strettamente correlata con la mortalità e con lo stato di salute. L'immunologo Alberto Mantovani, riguardo al fenomeno della senescenza cellulare scrive: "Il progredire dell'età causa diversi cambiamenti che portano via via a un rallentamento delle funzioni fisiologiche. Muta per esempio il nostro metabolismo: così diventiamo più suscettibili al freddo. La parola metabolismo deriva dal greco e significa cambiamento, trasformazione. Il metabolismo  è l'insieme di tutti i processi biochimici che avvengono nel nostro organismo e sono finalizzati a ricavare energia dagli alimenti, per lo svolgimento dei processi vitali. Qualcosa di molto simile accade alle nostre cellule. Anche loro invecchiano e, infine, muoiono. Ogni giorno nel nostro organismo ne muoiono circa 50-70 miliardi. Durante l'invecchiamento, inoltre, a livello del nostro DNA si acculano diverse mutazioni, che costituiscono uno dei motivi dell'aumento dell'incidenza di tumori con il progredire dell'età."  L'epidemia di Covid-19 ha evidenziato l'esistenza diffusa di morbilità cardiovascolari negli anziani che è stata trasformata in mortalità dal virus. Tutti fattori che si sarebbero probabilmente potuti ridurre migliorando la funzione immunitaria con un'integrazione precoce di "Nicotinamide Riboside". Infatti la morbilità degli anziani è prevalentemente dovuta "cambiamenti avversi alle arterie, compreso l'irrigidimento dell'aorta, e all'aumento della pressione sanguigna sistolica." Tutti fattori  riconducibili, insieme ad altri, alla riduzione della molecola nicotinamide adenina dinucleotide (NAD+) che avviene con l'invecchiamento. Le ricerche per aumentare la longevità umana sono in corso da qualche decennio ed hanno subito un'accelerazione negli USA. Esse stanno già dando dei risultati, ad esempio da una ricerca, guidata dal fisiologo Christopher Martens emerge: "L'età avanzata è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari (CVD), che rimane la principale causa di morbilità e mortalità nelle società industriali e postindustriali. La recente identificazione di diversi meccanismi molecolari chiave responsabili della longevità mediata da restrizione calorica (CR) negli organismi modello ha portato a un'entusiasmante ricerca di interventi "CR-mimetici" per migliorare le funzioni cardiovascolari e altre funzioni fisiologiche con l'invecchiamento. A questo proposito, la nicotinamide adenina dinucleotide (NAD +) è emersa come molecola di segnalazione critica e substrato essenziale per le sirtuine, una classe di enzimi che mediano molti degli effetti benefici della CR negli organismi modello, incluso il mantenimento della funzione cardiovascolare. Inoltre, è stato dimostrato che la CR aumenta i livelli di NAD + nei modelli pre-clinici. La biodisponibilità cellulare del NAD + e dei relativi metaboliti diminuisce negli animali e nell'uomo durante il normale invecchiamento e può contribuire all'invecchiamento fisiologico riducendo l'attività della sirtuina. L'integrazione orale con uno dei metaboliti NAD +, nicotinamide mononucleotide (NMN) o nicotinamide riboside (NR), aumenta i livelli di NAD + e migliora molteplici funzioni fisiologiche nei modelli animali." Da questa ricerca sperimentale è dunque emersa la possibilità di ottenere i benefici del digiuno alla longevità semplicemente assumendo oralmente come integratore cellulare la nicotinamide riboside che aumenta i livelli di NAD+ riportandoli ai valori dell'adolescenza. I biologi Mario Mehmel, Nina Jovanovic e Urs Spitz hanno condotto uno studio sulle prospettive terapeutiche del Nicotinamide Riboside nelle cui conclusioni scrivono: "Notevoli scoperte riguardanti numerosi effetti benefici sulla salute della Nicotinamide Riboside negli studi preclinici potrebbero finalmente culminare in una svolta e consentire il trattamento di un gran numero di disturbi metabolici e neurodegenerativi. Gli effetti della NR sono attualmente oggetto di studio in un numero significativo di studi clinici, compresa la ricerca su diverse malattie cardiovascolari, funzioni neuronali e cognitive, disturbi metabolici, lesioni muscolari e renali, invecchiamento, chemioterapia." Quindi non ci resta che attendere.
per scaricare le conclusioni (in pdf):
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Libri consigliati
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Pagina aggiornata il 4 maggio 2021

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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