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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Cos'è una relazione quantica secondo Jacobo Grinberg-Zylberbaum
TEORIE > CONCETTI > QUANTISTICA2
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L'ingegnere Antonio Manzalini scrive: "Jacobo Grinberg-Zylberbaum è stato un neurofisiologo e psicologo nato a Città del Messico nel 1946. Profondo cultore di sciamanesimo e discipline orientali, Jacobo Grinberg ha condotto studi e sperimentazioni, secondo rigorosi metodi scientifici, su come il pensiero umano possa influenzare il mondo vivente intorno a sé. Pubblica i risultati delle sue ricerche in articoli scientifici, su riviste quotate come Physics Essays, ed in più di 50 libri. Nel dicembre 1994, scompare misteriosamente senza lasciare tracce. Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo neuronale, che viene creato dei neuroni, è in grado di dare forma alla matrice pre-spaziale (un reticolo olografico non-locale) alla base della realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immagine è quella di uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione.
Sono proprio le evoluzioni topologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via."
Il "Lattice" (o Reticolo) è il concetto centrale della Teoria Sintérgica formulata dal neurofisiologo messicano Jacobo Grinberg-Zylberbaum, descrivendolo come una matrice pre-spaziale, olografica e ad alta energia che permea l'universo. Grinberg proponeva che il cervello umano interagisca direttamente con questo campo energetico, decodificando la realtà e permettendo alla coscienza di modulare lo spazio-tempo.
Quindi alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
They want us to change our habits.
I'm having a tough time with you.
Il profumo di una rosa (e tutto il resto, cioè l'intero universo) non esiste senza una mente che ne faccia esperienza
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MENTE, PSICHE E MATRICE PRE-SPAZIALE DI JACOBO GRINBERG: Il "Lattice" (o Reticolo) è il concetto centrale della Teoria Sintérgica formulata dal neurofisiologo messicano Jacobo Grinberg-Zylberbaum, descrivendolo come una matrice pre-spaziale, olografica e ad alta energia che permea l'universo. Grinberg proponeva che il cervello umano interagisca direttamente con questo campo energetico, decodificando la realtà e permettendo alla coscienza di modulare lo spazio-tempo.
Aspetti chiave del Lattice secondo Grinberg:

  • Natura Olografica: Il Lattice è un campo energetico infinito e non locale che contiene tutte le informazioni della realtà nel suo insieme, ma anche in ogni sua singola parte.
  • Interazione con il Cervello: Secondo la teoria, il campo neuronale creato dal cervello (denominato "campo sintérgico") distorce e modella il Lattice, trasformando l'energia pura in percezione cosciente della realtà.
  • Teoria Sintérgica: Il termine è un neologismo tra "sintesi" ed "energia", che descrive la capacità della coscienza di organizzare il Lattice ad alta complessità.
  • Esperimenti e Connessioni: Grinberg riteneva che le evoluzioni del Lattice plasmate dal cervello potessero propagarsi tra le menti, spiegando fenomeni come la telepatia e la visione da remoto, riscontrando variazioni EEG corrispondenti tra soggetti sincronizzati.

Il concetto di Lattice di Grinberg tenta di unire la fisica quantistica (il vuoto quantistico) con lo sciamanesimo e la coscienza, proponendo che la realtà percettiva sia un ologramma creato dal cervello.
Punti di riflessione
Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno. L’individuo vede in questo oggetto qualcosa che non c’è, o c’è solo in piccola parte. (Marie Louise von Franz)
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L’esistenza di una energia associata al vuoto è alla base dell’emancipazione spirituale di tutte le creature; essa non ha niente a che fare con tutte quelle dottrine speculative che portano alla falsa conoscenza. Essa è per la liberazione spirituale di quelle persone le cui menti non distratte sono pienamente rivolte verso l’energia di punto zero.

La Teoria sintergica di Jacobo Grinberg
Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo energetico neuronale, che viene creato dai neuroni, è in grado di modulare, dare forma alla matrice pre-spaziale (ovvero il vuoto quantistico della Teoria Quantistica dei Campi) che permea la realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immaginate uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione. Sono proprio le evoluzioni morfologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale, che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via. Jacobo Grinberg concluse che tutte le menti individuali erano collegate l’una all’altra attraverso le fluttuazioni geometriche di questa matrice pre-spaziale: una dimensione che connette tutto quanto esiste nello spaziotempo, non-localmente e istantaneamente. La matrice pre-spaziale ricorda anche il concetto di ordine implicito di David Bohm.
Inoltre, Jacobo Grinberg riteneva che tali configurazioni della matrice pre-spaziale venissero poi percepite interiormente dal soggetto come sequenze di immagini.  Questo è un elemento molto importante.
Ricordiamo l’importanza delle immagini anche nella psicologia analitica. Viviamo in un mondo ricco di immagini e simbolismo. L’esistenza, più che un susseguirsi di eventi, è una successione di immagini. Secondo Carl Gustav Jung, il susseguirsi delle immagini costituisce il linguaggio dell’anima: un linguaggio che evocano simboli, archetipi, che a loro volta sono contenitori di informazioni: sensazioni, emozioni, sentimenti.
In definitiva, il linguaggio delle immagini è il mezzo per comunicare in modo diretto con la Natura, come diceva Jacobo Grinberg, ricordando che la mente è parte della Natura, non semplice osservatrice (ruolo ritagliatogli in senso riduzionista dalle scienze moderne).
Gli esperimenti di Jacobo Grinberg erano caratterizzati da assoluto rigore scientifico.
Vediamone un esempio. Due persone venivano collocate in due stanze diverse e ben isolate, schermate anche dal punto di vista elettromagnetico (con delle gabbie di Faraday).  Entrambi i soggetti venivano costantemente sottoposti a elettro-encefalogramma (EEG) e/o elettro-cardiogramma (ECG). Quando si mostravano delle immagini solo ad una delle due persone, le misurazioni di EEC e ECG evidenziavano delle corrispondenti variazioni anche nel secondo soggetto, remoto, sebbene non le fosse stato mostrato nulla (ben isolato dal primo soggetto).  Perché?
Secondo Jacobo Grinberg si attuava una comunicazione diretta tra i due soggetti attraverso un trasferimento di una sorta di potenziale nella matrice pre-spaziale.
Jacobo Grinberg scoprì inoltre che una condizione importante a determinare il buon esito dei suoi esperimenti di comunicazione diretta era la sincronia tra le coppie di partecipanti, ovvero l’aver trascorso assieme del tempo (almeno 20 minuti), ad esempio in meditazione.
Jacobo Grinberg aveva profonde conoscenze di fisica quantistica. Ecco cosa scrive in un suo articolo:
“Ogni particella elementare è una micro distorsione dell’alta simmetria di base e del reticolo pre-spaziale ad alta coerenza. Secondo la Teoria Sintergica, la percezione appare come un’interazione tra il campo neuronale e il reticolo pre-spaziale. Questa interazione tra il campo neuronale e il reticolo crea uno schema di interferenza multidimensionale iper-complesso…immagini”
Questo modello trova straordinarie corrispondenze anche il modello che descrive le dinamiche della mente sulla base dei principi della Teoria Quantistica dei Campi. La generazione di immagini, pensieri ed emozioni… avviene attraverso delle rotture di simmetria, accompagnate da informazione quantistica attiva, i cosiddetti bosoni di Nambu Goldstone (NG). (da Wikipedia: Nei fluidi, il fonone è il bosone di Goldstone derivante dalla rottura spontanea della simmetria Galileiana.)
Il sesso, le relazioni sono una sorta di entanglement quantistico
Il filosofo e coach (operaio dell'invisibile) Luca Stel scrive: "L’entanglement quantistico si verifica quando due corpi entrano in relazione, se fosse così anche per i sistemi macroscopici, per l’uomo? L’attaccamento sessuale è ciò che resta di noi intrecciato al partner? La fisica quantistica e tutte le sue applicazioni sta sempre più assumendo un ruolo centrale nella vita umana, dopo circa 100 anni che viene studiata. Ultimamente sto leggendo un libro di Carlo Rovelli, Helgoland, che mi possa un po’ introdurre a una materia della quale ho sentito parlare, e sinceramente anche ne parlo, senza però mai averne veramente avuto a che fare direttamente. Tra i concetti della fisica quantistica quello che mi ha affascinato di più è l’entanglement quantistico. Ma cos’è, in due parole, questo entanglement? La Treccani lo definisce come “lo stato quantico di ogni costituente il sistema dipende istantaneamente dallo stato degli altri costituenti” ma è il rapporto di interdipendenza tra le parti, non l’istantaneità, l’aspetto che più mi colpisce. Di qui poi ho pensato, noi uomini siamo chiaramente fatti di atomi, potremmo assurdamente essere immaginati come una sorta di “sistemi atomici”, di qui la riflessione successiva: E se il sesso, anche quello occasionale, potesse essere considerato come ciò che ci “entangla”, allaccia, ad altri sistemi (quindi persone)? In quest’ottica il sesso, soprattutto quello occasionale assumerebbe un significato totalmente diverso. Possiamo immaginarci come legati alla persona con la quale “dividiamo il talamo”. Il legame in questione però non lo sentiamo, sembrerebbe per certi versi inesistente. Io penso invece che possa essere “sottile” nel senso che comprende di certo le energie sottili che, a nostra insaputa spesso, ci circondano e in parte ci costituiscono. Sesso come origine dell’entanglement, questa è l’idea personale che mi sono fatto sul tema, tu cosa ne pensi?"


La connessione quantica


Cos'è una relazione quantica
Conclusioni (provvisorie): alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
L'ingegnere Antonio Manzalini scrive: "Jacobo Grinberg-Zylberbaum è stato un neurofisiologo e psicologo nato a Città del Messico nel 1946. Profondo cultore di sciamanesimo e discipline orientali, Jacobo Grinberg ha condotto studi e sperimentazioni, secondo rigorosi metodi scientifici, su come il pensiero umano possa influenzare il mondo vivente intorno a sé. Pubblica i risultati delle sue ricerche in articoli scientifici, su riviste quotate come Physics Essays, ed in più di 50 libri. Nel dicembre 1994, scompare misteriosamente senza lasciare tracce. Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo neuronale, che viene creato dei neuroni, è in grado di dare forma alla matrice pre-spaziale (un reticolo olografico non-locale) alla base della realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immagine è quella di uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione.
Sono proprio le evoluzioni topologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via." Quindi alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
per scaricare le conclusioni (in pdf):
La razionalità richiede impegno personale!
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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


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Wolfgang Pauli
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

Pagina aggiornata il 15 Maggio 2026

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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