Cos'è una relazione quantica secondo Jacobo Grinberg
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L'ingegnere Antonio Manzalini scrive: "Jacobo Grinberg-Zylberbaum è stato un neurofisiologo e psicologo nato a Città del Messico nel 1946. Profondo cultore di sciamanesimo e discipline orientali, Jacobo Grinberg ha condotto studi e sperimentazioni, secondo rigorosi metodi scientifici, su come il pensiero umano possa influenzare il mondo vivente intorno a sé. Pubblica i risultati delle sue ricerche in articoli scientifici, su riviste quotate come Physics Essays, ed in più di 50 libri. Nel dicembre 1994, scompare misteriosamente senza lasciare tracce. Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo neuronale, che viene creato dei neuroni, è in grado di dare forma alla matrice pre-spaziale (un reticolo olografico non-locale) alla base della realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immagine è quella di uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione.
Sono proprio le evoluzioni topologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via." Quindi alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
Il profumo di una rosa (e tutto il resto, cioè l'intero universo) non esiste senza una mente che ne faccia esperienza
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PROIEZIONE PSICOLOGICA: In psicoanalisi, meccanismo di difesa per il quale il soggetto attribuisce ad altri sentimenti, desideri, aspetti propri che rifiuta di riconoscere in sé stesso; è processo simmetrico e opposto alla introiezione. In tal modo, l’individuo allontana da sé qualità, sentimenti e oggetti interni di cui rifiuta ogni coinvolgimento personale. La proiezione è un meccanismo di difesa molto primitivo ed è specifico dei disturbi paranoidi, ma può presentarsi anche nel pensiero comune sotto forma di superstizione. Descritta per la prima volta da Sigmund Freud in Nuove osservazioni sulle neuropsicosi da difesa (1896), la proiezione non sarebbe altro che l’utilizzo improprio di un processo mentale normale che consiste nel cercare all’esterno di sé stessi la causa di un dispiacere; poi, ne L’inconscio (1915), Freud precisa la propria teoria della proiezione in senso economico, e cioè come una esternazione nel reale di un pericolo pulsionale che l’Io non riesce a gestire: «L’Io si comporta come se il pericolo di sviluppo dell’angoscia non venisse da un modo pulsionale, bensì da una percezione e può quindi reagire contro tale pericolo esterno con i tentativi di fuga degli evitamenti fobici». Nella teoria di Melanie Klein, la proiezione caratterizza soprattutto la fase evolutiva schizoparanoide, quando il bambino piccolo cerca di gestire la propria aggressività verso la madre attraverso la proiezione; ciò produce angoscia persecutoria, a seguito appunto di immaginari attacchi al seno materno, e della scissione tra il seno buono e quello cattivo.
Punti di riflessione
Jung definì la proiezione come un trasferimento inconscio, cioè inconsapevole e non intenzionale, di elementi psichici soggettivi su un oggetto esterno. L’individuo vede in questo oggetto qualcosa che non c’è, o c’è solo in piccola parte. (Marie Louise von Franz)
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L’esistenza di una energia associata al vuoto è alla base dell’emancipazione spirituale di tutte le creature; essa non ha niente a che fare con tutte quelle dottrine speculative che portano alla falsa conoscenza. Essa è per la liberazione spirituale di quelle persone le cui menti non distratte sono pienamente rivolte verso l’energia di punto zero.
La Teoria sintergica di Jacobo Grinberg
Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo energetico neuronale, che viene creato dei neuroni, è in grado di modulare, dare forma alla matrice pre-spaziale (ovvero il vuoto quantistico della Teoria Quantistica dei Campi) che permea la realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immaginate uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione. Sono proprio le evoluzioni morfologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale, che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via. Jacobo Grinberg concluse che tutte le menti individuali erano collegate l’una all’altra attraverso le fluttuazioni geometriche di questa matrice pre-spaziale: una dimensione che connette tutto quanto esiste nello spaziotempo, non-localmente e istantaneamente. La matrice pre-spaziale ricorda anche il concetto di ordine implicito di David Bohm.
Inoltre, Jacobo Grinberg riteneva che tali configurazioni della matrice pre-spaziale venissero poi percepite interiormente dal soggetto come sequenze di immagini. Questo è un elemento molto importante.
Ricordiamo l’importanza delle immagini anche nella psicologia analitica. Viviamo in un mondo ricco di immagini e simbolismo. L’esistenza, più che un susseguirsi di eventi, è una successione di immagini. Secondo Carl Gustav Jung, il susseguirsi delle immagini costituisce il linguaggio dell’anima: un linguaggio che evocano simboli, archetipi, che a loro volta sono contenitori di informazioni: sensazioni, emozioni, sentimenti.
In definitiva, il linguaggio delle immagini è il mezzo per comunicare in modo diretto con la Natura, come diceva Jacobo Grinberg, ricordando che la mente è parte della Natura, non semplice osservatrice (ruolo ritagliatogli in senso riduzionista dalle scienze moderne).
Gli esperimenti di Jacobo Grinberg erano caratterizzati da assoluto rigore scientifico.
Vediamone un esempio. Due persone venivano collocate in due stanze diverse e ben isolate, schermate anche dal punto di vista elettromagnetico (con delle gabbie di Faraday). Entrambi i soggetti venivano costantemente sottoposti a elettro-encefalogramma (EEG) e/o elettro-cardiogramma (ECG). Quando si mostravano delle immagini solo ad una delle due persone, le misurazioni di EEC e ECG evidenziavano delle corrispondenti variazioni anche nel secondo soggetto, remoto, sebbene non le fosse stato mostrato nulla (ben isolato dal primo soggetto). Perché?
Secondo Jacobo Grinberg si attuava una comunicazione diretta tra i due soggetti attraverso un trasferimento di una sorta di potenziale nella matrice pre-spaziale.
Jacobo Grinberg scoprì inoltre che una condizione importante a determinare il buon esito dei suoi esperimenti di comunicazione diretta era la sincronia tra le coppie di partecipanti, ovvero l’aver trascorso assieme del tempo (almeno 20 minuti), ad esempio in meditazione.
Jacobo Grinberg aveva profonde conoscenze di fisica quantistica. Ecco cosa scrive in un suo articolo:
“Ogni particella elementare è una micro distorsione dell’alta simmetria di base e del reticolo pre-spaziale ad alta coerenza. Secondo la Teoria Sintergica, la percezione appare come un’interazione tra il campo neuronale e il reticolo pre-spaziale. Questa interazione tra il campo neuronale e il reticolo crea uno schema di interferenza multidimensionale iper-complesso…immagini”
Questo modello trova straordinarie corrispondenze anche il modello che descrive le dinamiche della mente sulla base dei principi della Teoria Quantistica dei Campi. La generazione di immagini, pensieri ed emozioni… avviene attraverso delle rotture di simmetria, accompagnate da informazione quantistica attiva, i cosiddetti bosoni di Nambu Goldstone (NG). (da Wikipedia: Nei fluidi, il fonone è il bosone di Goldstone derivante dalla rottura spontanea della simmetria Galileiana.)
Il sesso, le relazioni sono una sorta di entanglement quantistico
Il filosofo e coach (operaio dell'invisibile) Luca Stel scrive: "L’entanglement quantistico si verifica quando due corpi entrano in relazione, se fosse così anche per i sistemi macroscopici, per l’uomo? L’attaccamento sessuale è ciò che resta di noi intrecciato al partner?
La fisica quantistica e tutte le sue applicazioni sta sempre più assumendo un ruolo centrale nella vita umana, dopo circa 100 anni che viene studiata. Ultimamente sto leggendo un libro di Carlo Rovelli, Helgoland, che mi possa un po’ introdurre a una materia della quale ho sentito parlare, e sinceramente anche ne parlo, senza però mai averne veramente avuto a che fare direttamente. Tra i concetti della fisica quantistica quello che mi ha affascinato di più è l’entanglement quantistico. Ma cos’è, in due parole, questo entanglement? La Treccani lo definisce come “lo stato quantico di ogni costituente il sistema dipende istantaneamente dallo stato degli altri costituenti” ma è il rapporto di interdipendenza tra le parti, non l’istantaneità, l’aspetto che più mi colpisce. Di qui poi ho pensato, noi uomini siamo chiaramente fatti di atomi, potremmo assurdamente essere immaginati come una sorta di “sistemi atomici”, di qui la riflessione successiva:
E se il sesso, anche quello occasionale, potesse essere considerato come ciò che ci “entangla”, allaccia, ad altri sistemi (quindi persone)?
In quest’ottica il sesso, soprattutto quello occasionale assumerebbe un significato totalmente diverso. Possiamo immaginarci come legati alla persona con la quale “dividiamo il talamo”. Il legame in questione però non lo sentiamo, sembrerebbe per certi versi inesistente. Io penso invece che possa essere “sottile” nel senso che comprende di certo le energie sottili che, a nostra insaputa spesso, ci circondano e in parte ci costituiscono. Sesso come origine dell’entanglement, questa è l’idea personale che mi sono fatto sul tema, tu cosa ne pensi?"

Cos'è una relazione quantica
Conclusioni (provvisorie): alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
L'ingegnere Antonio Manzalini scrive: "Jacobo Grinberg-Zylberbaum è stato un neurofisiologo e psicologo nato a Città del Messico nel 1946. Profondo cultore di sciamanesimo e discipline orientali, Jacobo Grinberg ha condotto studi e sperimentazioni, secondo rigorosi metodi scientifici, su come il pensiero umano possa influenzare il mondo vivente intorno a sé. Pubblica i risultati delle sue ricerche in articoli scientifici, su riviste quotate come Physics Essays, ed in più di 50 libri. Nel dicembre 1994, scompare misteriosamente senza lasciare tracce. Jacobo Grinberg formulò la Teoria Sintérgica secondo la quale il campo neuronale, che viene creato dei neuroni, è in grado di dare forma alla matrice pre-spaziale (un reticolo olografico non-locale) alla base della realtà. Ho usato il termine dare forma perché è sinonimo di creare informazione. L’immagine è quella di uno scultore che dà forma ad un blocco di marmo trasformandolo in una statua, ovvero gli conferisce informazione.
Sono proprio le evoluzioni topologiche della matrice pre-spaziale, plasmate dal campo neuronale che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via." Quindi alla base di ogni relazione profonda c'è la "capacità telepatica"
per scaricare le conclusioni (in pdf):
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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)
- Antonio Manzalini (2021), https://www.medicinaquantistica.info/wp-content/uploads/2021/10/La-Natura-Fluida-della-Realta.pdf
- Antonio Manzalini (2020), Mente, psiche e la matrice pre-spaziale
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Pagina aggiornata il 12 Febbraio 2026