Valutare la credibilità dei MicroBlog - Pensiero Critico

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Valutare la credibilità dei MicroBlog

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Il punto chiave

Quando guardiamo un microBlog (o più in generale una pagina web) occorrono alcune decine di secondi prima di riuscire a maturare un giudizio "conscio" sul nostro interesse per quello che vediamo.

Ma la nostra mente ha già emesso (in 50 millesimi di secondo) un giudizio "inconscio" del nostro gradimento. (Gitte Landgaard)

twitter
Farsi un'opinione in 50 millisecondi

Una ricerca condotta dalla ricercatrice Gitte Landgaard ha dimostrato che un gruppo di volontari, sottoposti alla visualizzazione flash di un centinaio di website, ha maturato un'opinione inconscia (positiva o negativa) su ognuno di essi,  in un tempo di circa 50 millesimi di secondo.


A supporto delle sue ricerche la Landgaard cita i risultati di alcuni studi neurofisiologici (Damasio 2000, LeDoux 1992, Ekman 1992), che hanno evidenziato come, in presenza di uno stimolo visivo il sistema limbico (cioè il nostro cervello emotivo), viene interessato prima
che questo stimolo possa essere interpretato dalla neocorteccia (il nostro sistema cognitivo).


Quando una persona guarda la pagina di un website, il suo sguardo impiega alcune decine di secondi prima che egli possa maturare un'opinione conscia
del suo interesse per quella pagina.


In un tempo molto più breve, la stessa persona ha però maturato un'opinione inconscia del suo gradimento estetico, indipendente dalla qualità e usabilità di quel website.

Per approfondire andare alla pagina fisiologia della visione.

Come valutiamo la credibilità dei MicroBlog?

Il microblogging è un servizio che permette la pubblicazione di brevi messaggi di testo (max 140 caratteri) corredabili di immagini, audio e video. Oggi vi sono diversi servizi di microblogging (Friendfeed, Tumblr, Google Buzz, ecc), ma il più diffuso è Twitter (nato nel 2006), e quindi la credibilità di Twitter è l'oggetto delle valutazioni di credibilità che proponiamo. Il microblogging ha avuto una grande diffusione, come strumento per il giornalismo partecipativo, per merito della sua semplicità d'uso.
Il contenuto informativo dei microblog è ridottissimo e rende ardue le valutazioni di credibilità
. Se però il microblogging viene usato per incrementare il traffico verso website/blog rimandando a contenuti più corposi, allora è possibile tentare una valutazione analizzando anche i contenuti linkati. Il tipo di relazione che può crearsi tra i nodi di una rete è di tre tipi:

  • Follower (seguaci, ascoltatori o riceventi)

  • Following (seguiti, parlatori o emittenti)

  • Friend (relazione reciproca di ricezione ed emissione)  


A differenza di altri social networks che attuano relazioni simmetriche, il tipo di relazione di un microblogging può essere sia simmetrico che asimmetrico.  Ogni utente non ha bisogno di chiedere autorizzazioni per ricevere messaggi (diventare un follower), ma diventa automaticamente un friend quando l'emittente decide di diventare un follower del ricevente trasformando la relazione da asimmetrica in simmetrica. Quando ciò accade vuol dire che sono state fatte valutazioni reciproche di credibilità, e quest'ultima ha fruito dell'esperienza accumulata nella relazione (earned credibility).
Sull'impiego dei microblog da parte dei mezzi di comunicazione tradizionali, e in particolare sulla valutazione di credibilità di Twitter, vedere il caso della trasmissione Alaska di Radio Popolare riportato da Marina Petrillo alla pagina Ecosistema Mediatico Emergente
. Inoltre, per valutare la credibilità di Twitter in associazione con altri mezzi andare alla pagina Credibilità dell'Ecosistema Mediatico Emergente.

Come individuare i Fakebot

I criteri che permettono di individuare i Fakebot su Twitter sono, secondo Gianluca Stringhini  citato da Roberto Di Pietro (Appendix A.1 ved. bibliografia 2013), i seguenti:


  1. Non ha migliaia di follower (< 500)
  2. Ha inviato meno di 20 tweets
  3. Il contenuto dei tweet presenta forti similitudini
  4. Ha un alto URL ratio (Tweets contenenti una URL / N° Totale di Tweet)
  5. Ha un alto rapporto Friends / (Follower)2

Ricerca Fakebot
analisi fakebot
Se si ha il sospetto che il proprio follower sia un FakeBot svolgere l'analisi con questo motore di ricerca
Analisi Sistematica

Un'analisi completa della credibilità di un microblog può essere fatta con la checklist scaricabile qui:


Analisi Flash

Se non si ha molto tempo si consiglia una prima analisi rispondendo a queste cinque domande:
c

Chi: vi sono tre possibilità: il messaggio è un tweet di un autore del quale si conosce l'identità, il messaggio è un re-tweet (RT) di un autore che non si conosce o le cui credenziali appaiono poco chiare, si ha il sospetto che si tratti di un fakebot (account automatico non corrispondente ad una persona reale)
Perchè
: Lo scopo che l'autore dei tweet si propone è chiaro? Ad esempio informare in un campo specifico, promuovere servizi o prodotti, ecc.
Cosa
: I tweet contengono link a un website o blog che riporta l'intero contenuto o notizia?
Quando
: Se l'aggiornamento è importante per il tipo di informazioni che il microblog propone, la frequenza media con cui vengono pubblicati i tweets è adeguata?
Dove
: ll Microblog è collegato a un sito web o blog del quale costituisce una estensione? In caso affermativo verificare la credibilità del website/blog con la procedura flash dell'applicazione dedicata alla valutazione dei website o blog.

Processo in 5 fasi per valutare la credibilità dei MicroBlog
Analisi di legittimità: individua il responsabile dei contenuti di un microblog e la sua credibilità riguardo ai messaggi inviati Analisi di finalità: valuta la finalità che il microblog si propone (informare, pubblicizzare, ecc.) Analisi dei contenuti: valuta la qualità, verificabilità, usabilità, e obiettività dei contenuti di un blog Analisi di aggiornamento: valuta la durata di pubblicazione e la frequenza di aggiornamento di un blog Analisi dominio internet: valuta la numerosità di link uscenti
cliccare per accedere alle singole fasi del processo
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)

Libri consigliati a chi non vuole correre il rischio di ingannarsi sulla credibilità dei microBlog che frequenta
 
Mittnick
Guido Gili
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Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 4 maggio 2016

 
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