Dati, Informazioni, Conoscenze, Saggezza - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Dati, Informazioni, Conoscenze, Saggezza

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Il punto chiave

Essere informati non è sempre una benedizione e, talora, può essere moralmente sbagliato o pericoloso. (Luciano Floridi - La rivoluzione dell'informazione p.133)

dati
I dati in quanto tali, sono stupidi
Il giornalista Gilberto Corbellini, recensendo il libro (vedi bibliografia) "The book of why, the new science of causes and effect" che parla dell'approccio probabilistico all'intelligenza artificiale del matematico e filosofo Judea Pearl, scrive:

I dati, in quanto tali, sono stupidi. Non parlano. Non portano attaccate etichette che ci dicono cosa significano. Oggi, però, di dati si parla come se contenessero chissà quali verità. Viviamo in un'era nella quale i Big Data si pensa siano la soluzione a tutti i problemi. I corsi di "scienza dei dati" proliferano nelle università, e gli impieghi come "scienziati dei dati" sono redditizi nelle nostre società, dove l'economia "è basata su dati".  Gli strumenti statistici tradizionali, che guardano solo alle correlazioni, e gli algoritmi di Intelligenza Artificiale (IA) che usiamo per interrogare le banche dati sono, per Pearl, come gli uomini "nella famosa caverna di Platone che esplorano le ombre sulla parete della grotta e imparano a prevedere con precisione i loro movimenti. Ma non capiscono che le ombre osservate sono proiezioni di oggetti che si muovono in uno spazio tridimensionale. Ne deriva, per il teorico dell'IA basata su network bayesiani, che sono sciocchezze la "singolarità" (la super-intelligenza che prenderebbe il comando delle tecnologie), l'avvento di legioni di robot che ci schiavizzeranno o un Armageddon causato dall'IA.
Modello di crescita conoscitiva

Nel modello della piramide della conoscenza (DIKW), vengono utilizzati quattro stati conoscitivi (dati, informazioni, conoscenza, saggezza) nell'ambito dei quali il singolo individuo effettua le sue inferenze e fa le sue esperienze (nell'ambiente in cui vive), per arrivare, se le cose sono andate bene, a un certo grado di saggezza.

Piramide della conoscenza: una metafora dell'intelligenza
Cos'è l'intelligenza umana?
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La crescita conoscitiva è un processo dinamico e la piramide della conoscenza ci mostra come il fattore più importante per incrementare la propria conoscenza è la capacità di contestualizzare e far transitare verso uno stato conoscitivo superiore i dati in nostro possesso.


Nascita dei concetti di dato, informazione, conoscenza e saggezza
Nascita del concetto di conoscenza

La riflessione sulla conoscenza è stata al centro dell'attenzione di filosofi e scienziati fin dai tempi di Platone (ved.bibliografia) e Aristotele, prima di diventare oggetto degli informatici e tecnologi della seconda metà del '900. Secondo il filosofo Michael  Polanyi (1958 ved.bibliografia), la conoscenza ha le sue radici nel ruolo del linguaggio il quale viene visto come uno strumento mediante il quale si può "tentare" di trasferire agli altri ciò che, di per sè, ha una dimensione tacita: vale a dire che noi conosciamo più di quanto riusciamo a dire. Conseguentemente, se una persona "sa fare qualcosa", non sa in base a quali regole riesce a farla e, quindi, non può insegnare ad altri queste regole. Gli altri possono limitarsi a osservare il suo comportamento e "imparare" traducendolo in regole personali (tacite).


Nascita dei concetti di informazione e dato

L'avvento della teoria dell'informazione e delle relative tecnologie informatiche, a partire dagli anni '40 (1948, Claude Shannon), ha messo in rilievo la distinzione tra i concetti di conoscenza e informazione. Shannon pose le basi teoriche per la realizzazione di sistemi in grado di memorizzare, aggregare e trasferire informazioni. In quest'ambito si evidenziò anche la necessità di distinguere i concetti di informazione e dato, fino ad allora ritenuti sinonimi (nel parlare comune spesso anche oggi). Infatti, in informatica, un dato è un elemento informativo costituito da simboli, e un'informazione è il risultato dell’elaborazione di più dati.
Ad esempio, il dato “Russo” esprime un cognome, il dato “Giovanni” un nome, il dato “RSSGNN80A01H501N” esprime un codice fiscale. Se si interroga un database per sapere qual è il codice fiscale del cliente Giovanni Russo, i tre dati costituiscono una informazione. L'informazione, dunque, attribuisce significato a dati che, isolatamente, non ne hanno; nel caso dell'esempio il significato si può riassumere nella frase: il codice fiscale di Giovanni Russo è RSSGNN80A01H501N
.


Nascita del concetto di saggezza

La saggezza è qualcosa che va al di là dei concetti di informazione e conoscenza e li comprende entrambi assimilandoli e trasformandoli nell'esperienza individuale.

Cos'è una conoscenza



Una conoscenza è l'impiego, da parte di uno specifico individuo, di un certo numero di informazioni per attuare certe "azioni" e vivere delle esperienze nel suo ambiente. L'esperienza fatta si trasformerà in conoscenza, sia che essa confermi le informazioni in suo possesso sia che le neghi.
La conoscenza è sempre individuale e non si può trasmettere perchè è generata dalle precedenti esperienze e conoscenze dell'individuo; quel che si può trasmettere è solo il racconto della propria esperienza.

Cos'è un dato




Un dato è qualcosa di percepibile dai sensi ma che non ha alcun valore intrinseco fino a quando non viene posto in un contesto di riferimento.

Cos'è una informazione



Un'informazione è la scelta di un individuo di porre alcuni dati in un contesto di riferimento, assurgendoli al ruolo di "premesse", e di effettuare su di essi una serie di inferenze, traendone delle "conclusioni".
Tali conclusioni si chiamano "informazioni" ma non acquisiscono il valore di "conoscenza" fino a quando non vengono correlate alle conoscenze ed esperienze di un soggetto specifico.



Cos'è la saggezza



La saggezza è la rinuncia consapevole, da parte di uno specifico individuo, a un atteggiamento illusorio generalizzato.

Le possibilità offerte da Internet per trasformare dati grezzi in informazioni


L'inventore del Web, Tim Berners Lee
, nel 2009 fece un appello pubblico ai governi, scienziati e istituzioni affinchè rendessero disponibili in rete dati grezzi. Nel breve video a fianco (in inglese con sottotitoli in italiano) mostra, un anno dopo quell'appello, alcuni risultati ottenuti.

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a chi non vuole confondere dati, informazione e conoscenza

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Pagina aggiornata il 9 gennaio 2020

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