Strategia di Lettura - Pensiero Critico

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Strategia di Lettura

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Il punto chiave

Si è notato che "l'attenzione degli allievi è concentrata essenzialmente sulla parte espositiva e non vengono messe in atto strategie di lettura flessibili che permettono di recuperare in glossari, didascalie, note, informazioni collegate al testo ed essenziali per la sua comprensione." (Adriano Colombo)

Le tre fasi di ogni lettura critica
processo lettura
Modulo SQ3R
SQ3R
Generatore online di un modulo per effettuare l'analisi SQ3R su un testo
Una strategia di lettura aiuta a ridurre il carico cognitivo

L'impiego di una strategia per la lettura di un testo serve a ridurre il carico cognitivo esercitato dalla lettura. Inoltre avere una strategia prepara a cercare nel testo gli indizi di quanto può soddisfare le aspettative del lettore. Essa può essere articolata in tre fasi:

1. PRE-LETTURA (PIANIFICAZIONE )

Viene effettuata una scansione preliminare del testo con lo scopo di chiarire cosa ci si aspetta di trovare in esso, cioè qual è la risposta alla propria domanda focale, e ciò che già si conosce su quel tema.
Di solito la risposta si trova nell'indice, nell'introduzione e nelle conclusioni del testo, ma per un'analisi più approfondita può essere utile il metodo SQ3R
. Per approfondire leggere il Capitolo 7 (pp.104-106) del libro di A.Colombo in bibliografia.

2. LETTURA (E RI-LETTURA)

Occorre decidere quanto tempo si vuole destinare al testo in funzione dell'interesse/necessità per il proprio scopo evidenziato dalla fase precedente.
Leggere criticamente è un processo lento che richiede frequenti riletture di specifici brani, occorre quindi calibrare la velocità di lettura alla complessità del testo. In questa fase viene individuata ed evidenziata la struttura argomentativa (Problema, Tesi, Antitesi, Confutazione , Argomenti a sostegno della Tesi e dell'Antitesi, Conclusioni).
Per approfondire andare alla pagina Leggere criticamente
(Fase1).

3. SINTESI (E REVISIONE)

Viene analizzata e confermata la correttezza della struttura argomentativa e verificata la verità e validità degli argomenti posti a sostegno della Tesi e dell'Antitesi, oltre che delle Conclusioni dell'autore del testo. Per approfondire andare alla pagina Leggere criticamente
(Fase2).

Per un quadro di sintesi andare alla pagina Qualità della lettura online
.

Strategia di lettura e strategia del testo

Una strategia di lettura ha lo scopo di mettere a nudo la strategia del testo, e ciò vale sia per i testi saggistici che letterari. Umberto Eco, nel suo libro "Il segno dei tre" (ved. bibliografia) così si esprime su quest'aspetto (p.139):

Ricostruire la struttura dell'indagine di Sherlock Holmes in 'A study in scarlet' non è semplicissimo per molti motivi. In primo luogo c'è la 'strategia del testo'. Conan Doyle non mette a disposizione di chi legge gli stessi dati che invece il protagonista possiede.


La complessità della strategia del testo di un "libro giallo" è accettabile, quella di un libro saggistico lo è meno. Esistono nondimeno molti saggi 'difficili' sia per i loro contenuti sia per la complessità della loro struttura. In questi casi adottare una strategia di lettura per mettere a nudo la strategia del testo diventa essenziale.

cervello lettura
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


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Libri consigliati a chi vuole capire i fattori che condizionano la qualità di lettura
 
Adriano Colombo
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 1 gennaio 2014

 
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