Le nuove tecnologie (Big Data, Intelligenza Artificiale, Algoritmi) favoriranno il Fascismo? Il destino dell'Europa. - Pensiero Critico

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Le nuove tecnologie (Big Data, Intelligenza Artificiale, Algoritmi) favoriranno il Fascismo? Il destino dell'Europa.

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Il punto chiave
Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani. Se non fosse stato così, non mi avrebbero seguito per vent'anni. (Benito Mussolini)
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Il fascismo sfrutta la nostra vanità. Ci fa vedere noi stessi molto meglio di quanto siamo in realtà. È questa la seduzione. Ma se voi conoscete davvero voi stessi, non vi lascerete ingannare da una tale lusinga. Se qualcuno metterà uno specchio davanti ai vostri occhi che nasconde i vostri difetti e vi fa vedere molto più belli e più importanti di ciò che in realtà siete, allora rompete quello specchio. (Yuval Noah Harari)
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Vi sono milioni di persone sensibili al carisma. Il potere hitleriano sedusse uomini e donne intelligenti, non sprovveduti e ignoranti, ma intellettuali, diplomatici, ecclesiastici, sia tedeschi che stranieri. (Marco Belpoliti)
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Governare diventa combattere per il controllo dei flussi di dati. Dittatura oggi significa che troppi dati sono accumulati nelle mani di un governo o di una ristretta élite. Oggi, il più grande pericolo per le democrazie liberali è che i veloci cambiamenti nella tecnologia dell'informazione renderanno le dittature più efficienti delle democrazie. Nel ventesimo secolo, la democrazia e il capitalismo hanno sconfitto fascismo e comunismo perché la democrazia era più brava a elaborare i dati e prendere decisioni. (Yuval Noah Harari)
nazionalismo
Il fascio littorio
Come scrive lo storico Gilbert Allardyce nel libro "What fascism is not", il termine fascismo ha iniziato a proliferare nel mondo nei primi anni '20 del Novecento con il successo di Benito Mussolini nella presa del potere in Italia. I fasci erano le armi portate dai littori (classe di servitori civili con il compito di proteggere i magistrati), un simbolo dell'antica Roma che indicava che un singolo bastoncino, così come una singola persona non erano molto forti ma, se legati insieme, potevano diventarlo.
fascismo
Mappa dei movimenti fascisti in Europa
fascismo
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Hitler torna?
Nazismo
Il letterato Marco Belpoliti, nel recensire il libro dello storico Ian Kershaw "Hitler" (vedi bibliografia), scrive:
Quali sono state le caratteristiche che hanno reso possibile la dittatura hitleriana? Kershaw ne elenca quattro: la manipolazione dei mezzi di comunicazione per controllare e condizionare le masse; un cinismo senza precedenti nelle relazioni internazionali; l’immenso potere distruttivo delle ideologie di superiorità razziale e le estreme conseguenze del razzismo; l’uso distorto delle tecnologie moderne e dell’ingegneria sociale. L’avvento di quel regime politico ha dimostrato una volta per tutte “come una società moderna, avanzata e istruita possa sprofondare nella barbarie, fino a culminare nella guerra ideologica, in un’azione di conquista di una brutalità e rapacità ai limiti del concepibile, e in uno sterminio di massa cui in precedenza mai il mondo aveva assistito”.

NARCISISMO
Le incrementate possibilità di condivisione consentite dai social media hanno molti aspetti positivi per l'intera società, ma anche potenziali aspetti negativi sui singoli individui. I social media favoriscono l'egocentrismo e il narcisismo dei singoli individui, come scrive Belpoliti:

Mentre un tempo lo smisurato egocentrismo era patrimonio solo di alcuni rari individui, la maggior parte delle persone era disciplinata e contenuta da istituzioni politiche, sociali e religiose oggi scomparse. Oggi invece il narcisismo è diventato, non solo un aspetto consueto nelle società occidentali, ma anche un motore delle trasformazioni in corso, così che appare ipoteticamente possibile che possano nascere e svilupparsi individui dotati di ego smisurati, potenziali protagonisti di avventure politiche inattese.

PROPAGANDA
La propaganda si differenzia dall'informazione per la tendenza a creare un nemico: per alimentarsi ha bisogno di creare risentimento e odio e indirizzarlo verso qualcuno. Belpoliti scrive:

Hitler era in grado di produrre il fuoco del risentimento e dell’odio. Sono questi due potenti sentimenti negativi che anche oggi agiscono sulle masse popolari dei paesi europei, la cui presenza è rinnovata attraverso slogan che semplificano la complessa situazione economica e politica e spingono a recidere la rete d’interdipendenze e mediazioni che ha mantenuto per settant’anni la pace nel Vecchio continente.

RAZZISMO
Della crescita dell'intolleranza razziale e dei fenomeni xenofobici sono piene le cronache degli ultimi anni, sia in Europa che, in particolare, in Italia con l'avvento della Lega al Governo. Belpoliti scrive:

La razionalità cui ricorre la classe dirigente italiana – quello che resta della borghesia illuminata e colta e dei partiti rinnovati dopo “Mani pulite” –, per cercare di spiegare e contenere l’avanzata di Salvini e le scelte economiche e gestionali del M5S, non è più sufficiente a creare un argine a quello che sta accadendo. La storia della Repubblica di Weimar racconta tragicamente questa medesima incomunicabilità.
In Europa, Governi privi di spina dorsale consentono l'apologia del fascismo

Il fascismo è in ascesa in tutta Europa con la nascita di movimenti politici nazionalisti e xenofobi che stanno lentamente conquistando consensi popolari e potere politico. In Germania i raduni organizzati da formazioni di estrema destra quale l'AfD (che alle elezioni del 2017 ha ottenuto il 12,6% di consensi) si susseguono, come riporta la giornalista Géraldine Schwarz su The Guardian (vedi bibliografia), e hanno lo scopo di minimizzare i crimini nazisti come primo passo verso il risveglio delle idee di quell'epoca e di lavorare per l'uscita della Germania dalla EU, la sua alleanza con la Russia di Putin e la creazione della "Fortezza Europa" per l'adozione di una gerarchia tra gli umani in base alla loro razza e religione. In Italia, una organizzazione dichiaratamente fascista come CasaPound si è presentata alle elezioni politiche 2018, in deroga ai dettami costituzionali. A questo proposito, il giornalista Giuseppe Franco scrive sul Fatto Quotidiano (vedi bibliografia):


Nonostante le norme di legge in tema di apologia del fascismo, siamo testimoni di un nefasto incremento di manifestazioni nostalgiche che vecchi e nuovi “camerati” inscenano in alcune piazze, stadi, nei siti cimiteriali di alcune città e adesso anche nelle sedi delle associazioni umanitarie. Di conseguenza, nelle metropoli è sempre più frequente scorgere croci uncinate sui muri di edifici istituzionali o scolastici. Vuoti di memoria? No. La proliferazione di queste espressioni apologetiche è da individuare nella negligenza dei governi che, in un’impropria e pericolosa deroga ai dettami costituzionali, non hanno mai garantito che talune reminiscenze nazionalsocialiste, e conseguenti proselitismi, non avessero più luogo, strizzando l’occhio alle forze reazionarie borghesi, con le quali i governi privi di spina dorsale, hanno sempre stretto accordi.


Lo storico Yuval Noah Harari, autore del libro "Homo Deus", ha esaminato le conseguenze sulla società del futuro dei più recenti sviluppi tecnologici basati sul Web (Intelligenza Artificiale, Big Data nei processi comunicativi, impiego di algoritmi in tutti i processi sociali, ecc). Una sintesi delle sue conclusioni è riportata anche nel video TED "Why fascism is so tempting — and how your data could power it". Egli, nella conferenza TED, fa una breve storia del fascismo evidenziando il fatto che ogni fascismo nega tutte le identità individuali concentrandosi sull'identità nazionale e sulla sua salvaguardia. Scrive Arturo Marpicati nella Enciclopedia Treccani alla voce "Fascismo":


L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione, che sopprime l'istinto della vita chiusa nel breve giro del piacere per instaurare nel dovere una vita superiore libera da limiti di tempo e di spazio.

Questa era la concezione dell'uomo quando il fascismo nacque in Italia: esso si concepiva come realizzatore della nazione, un individuo che in essa si trascende. In ciò, si differenzia dal nazionalismo che ha come programma solo l’esaltazione e la difesa della nazione. Sulla differenza tra nazionalismo e fascismo Harari dice:


Il nazionalismo mi dice che la mia nazione è unica, e che io ho precisi doveri nei confronti della mia nazione. Il fascismo, invece, mi dice che la mia nazione è al di sopra di tutti, e che io ho degli obblighi esclusivamente verso di essa. Il fascismo si realizza quando le persone provano a ignorare le difficoltà per rendersi la vita molto più semplice. Il fascismo nega tutte le identità ad eccezione dell'identità nazionale e insiste perché i miei obblighi siano soltanto verso la mia nazione. Allo stesso modo, come decide un fascista che cosa insegnare ai bambini a scuola? È di nuovo molto semplice. Esiste un solo e unico criterio: si insegna ai bambini tutto quello che serve all'interesse della nazione. La verità non ha alcuna importanza.

Il fascismo, così come il consumismo, opera sulla psicologia delle persone, solleticando la loro vanità, per convincerle che esse hanno un valore superiore, indipendentemente dai loro reali meriti. Dice Harari:
Tuttavia, quando parliamo dei mali del fascismo lo facciamo in maniera del tutto inefficace perché tendiamo a dipingere il fascismo come un mostro ripugnante, senza spiegare davvero perché è così seducente. Il fascismo spinge le persone a considerare se stesse come parte di qualcosa di assolutamente meraviglioso e importante nel mondo: la nazione. Come abbiamo detto prima, il fascismo sfrutta la nostra vanità. Ci fa vedere noi stessi molto meglio di quanto siamo in realtà. È questa la seduzione. Ma se voi conoscete davvero voi stessi, non vi lascerete ingannare da una tale lusinga. Se qualcuno metterà uno specchio davanti ai vostri occhi che nasconde i vostri difetti e vi fa vedere molto più belli e più importanti di ciò che in realtà siete, allora rompete quello specchio.
Manifestazione di CasaPound
fascismo
UE
Nazionalismo
Riguardo al nazionalismo le storiche Marida Brignani e Chiara Fragiacomo scrivono (vedi bibliografia 2018):
L’incremento progressivo della spinta nazionalistica in tutti gli stati membri dell’UE è rinfocolato quotidianamente dal clima di tensione urlata, di incertezza, di confusione che permea la comunicazione, la quale con identica assertività afferma tutto e il contrario di tutto, generando paura, diffidenza e una diffusa percezione di smarrimento che induce a confinare e difendere un territorio – fisico e psicologico – entro il quale riconoscere punti di riferimento rassicuranti. Il fenomeno è noto e le ricerche, le analisi e gli studi fin qui condotti ne confermano l’incremento in concomitanza con il dilagare della grande crisi economica del 2008. Un baratro dal quale molti paesi non sono ancora riemersi. Il trend generalizzato al rialzo dei populismi ha in questo periodo toccato punte estreme e molto note: dalle affermazioni sconcertanti del leader ungherese Orban, alla Brexit, all’elezione di Trump alla presidenza degli Stati Uniti che con i suoi twitter sconvolge ogni mattina le diplomazie di mezzo mondo, alla vittoria della destra nazionalista nelle elezioni austriache, alla drammatica crisi catalana che pone l’Europa di fronte a domande pressanti che richiedono risposte urgenti, nella realtà mai elaborate e condivise.
Nazionalisti ma non euroscettici
ECR
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Una reinterpretazione del Trattato di Maastricht
Limes
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Sovranismo
Riguardo al sovranismo scrive il politologo Sergio Fabbrini (vedi bibliografia 2018):

Nel sovranismo confluiscono e si mischiano interessi e predisposizioni che provengono dal nazionalismo, dal populismo e dalle culture illiberali (di destra e di sinistra). Esso esprime l'insoddisfazione verso i processi di globalizzazione e, nel nostro continente, di integrazione. Costituisce la reazione all'interdipendenza tra Paesi.
democrazia
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Populismo
Riguardo al populismo scrive il filosofo Maurizio Ferraris (vedi bibliografia 2018):
Il massimo beneficiario della asimmetria fra capitale e lavoro è il populismo informatico venuto alla ribalta negli anni delle fake news e della postverità. Il programma di governo è confezionato su misura a partire dalla esatta conoscenza delle aspettative degli elettori, e viene adeguato in tempo reale. Come risultato gli elettori sono sempre pienamente soddisfatti, ma non saranno mai rimborsati per la fiducia data attraverso il voto, giacchè non avranno mai un governo, ma solo lo specchio dei loro desideri.
Le tecniche commerciali della Silicon Valley applicate a politiche fasciste

Cos'è cambiato oggi, a causa delle innovazioni tecnologiche, rispetto alle dittature del passato. Dice Harari:


Dittatura significava che un numero troppo elevato di macchine era concentrato nelle mani di un governo o di un gruppo di pochi eletti. Oggi, i dati stanno rimpiazzando la terra e le macchine come la risorsa più importante. Governare diventa combattere per il controllo dei flussi di dati. Dittatura oggi significa che troppi dati sono accumulati nelle mani di un governo o di una ristretta élite. Oggi, il più grande pericolo per le democrazie liberali è che i veloci cambiamenti nella tecnologia dell'informazione renderanno le dittature più efficienti delle democrazie. Nel ventesimo secolo, la democrazia e il capitalismo hanno sconfitto fascismo e comunismo perché la democrazia era più brava a elaborare i dati e prendere decisioni. Data la tecnologia del ventesimo secolo, era semplicemente improduttivo tentare di concentrare molti dati e molto potere in un solo posto. L'ascesa dell'intelligenza artificiale e dell'apprendimento automatico potrebbero rendere possibile elaborare enormi quantità di informazioni in modo molto efficiente in un solo posto, per prendere tutte le decisioni in un solo posto, allora l'elaborazione centralizzata dei dati sarà più efficiente rispetto all'elaborazione distribuita dei dati. Allora, il maggior svantaggio dei regimi autoritari del ventesimo secolo, il loro tentativo di concentrare tutte le informazioni in un solo posto, si trasformerà nel loro più grande vantaggio.

Harari così conclude:

Che cosa possiamo fare per prevenire il ritorno del fascismo e la nascita di nuove dittature? La prima domanda che ci dobbiamo fare è: chi controlla i dati? Se siete degli ingegneri, trovate un sistema per evitare che troppi dati siano concentrati in poche mani. I nemici della democrazia liberale, loro sì hanno un metodo. Loro manipolano le nostre emozioni. Non le nostre email o il nostro conto in banca, loro manipolano i nostri sentimenti di rabbia, odio e vanità e poi usano queste emozioni per frammentare e distruggere la democrazia dall'interno. In realtà questo è il metodo che la Silicon Valley ha usato per prima con lo scopo di vendere i suoi prodotti. Ma oggi, i nemici della democrazia usano proprio questo metodo per venderci paura, odio e arroganza. Loro non possono creare queste emozioni dal nulla. Perciò devono capire le debolezze che già abbiamo per poi usarle contro di noi. È quindi responsabilità di noi tutti capire quali sono le nostre debolezze per fare in modo che esse non si trasformino in un'arma nelle mani dei nemici della democrazia. Saper riconoscere le nostre personali debolezze ci aiuterà a evitare anche la trappola dello specchio del fascismo.


Conclusioni (provvisorie): le nuove tecnologie (Intelligenza artificiale, Big Data, Algoritmi) stanno favorendo i fascismi rendendo le dittature più efficienti delle democrazie.
Il fascismo è in ascesa in tutto il mondo e anche in Europa con la nascita di movimenti politici nazionalisti e xenofobi che stanno lentamente conquistando consensi popolari e potere politico. Lo storico Yuval Noah Harari, nel suo libro "Homo Deus" sostiene che le tecniche commerciali delle società della Silicon Valley (Facebook, Google, Apple, ecc), che hanno manipolato le nostre emozioni per venderci i loro prodotti, incominciano adesso ad essere applicate a politiche fasciste. Certi politici manipolano i nostri sentimenti di rabbia, odio e vanità e poi usano queste emozioni per frammentare e distruggere la democrazia dall'interno. Dittatura oggi significa che troppi dati sono accumulati nelle mani di un governo o di una ristretta élite. Questi soggetti conoscono le debolezze psicologiche dell'essere umano e hanno imparato come sfruttarle, alimentando paure irrazionali. Sempre più i fascismi usano queste debolezze per conquistare il potere (Trump negli USA, Bolsonaro in Brasile, ecc). Oggi, il più grande pericolo per le democrazie liberali è che i veloci cambiamenti nella tecnologia dell'informazione renderanno le dittature più efficienti delle democrazie.

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Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 31 ottobre 2018

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