Origine del linguaggio tra silenzio e rumore - Pensiero Critico

Cerca nel sito
Privacy Policy
Vai ai contenuti

Menu principale:

Origine del linguaggio tra silenzio e rumore

Teorie > Concetti > Linguaggio
Puoi condividere questa pagina:
Il punto chiave

Tra le varie ipotesi sull'origine del linguaggio noi evidenziamo quella che vede nel 'rumore' dei miti originari di ogni civiltà, ripetuti ininterrottamente per generazioni e generazioni, la nascita del linguaggio e del pensiero.

Il linguaggio è nato dal 'rumore' del mito?

La differenza tra silenzio e rumore, ma anche il concetto di differenza in sè, non sarebbe stata concepita dall'essere umano se egli non avesse inventato il linguaggio. L'importanza di questa differenza apparve chiara, probabilmente, solo a partire dal V secolo a.C., quando, nella civiltà greca, la parola sacra (mythos) si distinse dalla parola argomentativa (logos). Scrive Jean-Pierre Vernant (Le origini del pensiero greco - p.14):

“Nel contesto greco il mythos non si presenta come una forma particolare di pensiero, ma come l'insieme di ciò che veicola e diffonde, nella casualità dei contatti, degli incontri, delle conversazioni, la potenza senza volto, anonima e inafferrabile che Platone chiama phēmē , il Rumore.”

Per andare dunque alla ricerca delle origini del linguaggio, a ritroso nel tempo, dobbiamo seguire le tracce di questo particolare tipo di 'rumore' che è un generatore di senso. Tutto ciò che dà un senso all'esistenza umana e la costituisce fin dagli albori del linguaggio umano era la continua ripetizione e trasformazione orale dei saperi comuni. Nella Grecia antica il mythos designava tutto ciò che si trasmette alle generazioni successive oralmente, e i suoi contenuti non erano soltanto teogonie e cosmogonie ma anche storie fantastiche e favole di ogni tipo.

Oggi, rispetto alla Grecia antica, ci rendiamo conto che si è verificato un rovesciamento: il rumore che generava senso, è diventato negazione di senso e costituisce il paesaggio sonoro dell'uomo moderno.

Questa pagina web e le pagine ad essa correlate, descrivono sommariamente il processo attraverso il quale il linguaggio si è formato, sintetizzato nel seguente percorso sonoro in 4 tappe.

Percorso sonoro a ritroso in quattro tappe: dal rumore della contemporaneità alla radiazione cosmica di fondo

1

1990

Rumore della contemporaneità (Spot e Jingle)
Gli spot pubblicitari, onnipresente rumore dello spazio pubblico quotidiano.

Per informazioni sulla fonte cliccare qui.

2

1935

Tradizione orale (ancora non contaminata dalla scrittura)
Il cantore bosniaco Avdo Mededovic, detto l'Omero balcanico, è il prototipo di tutti i cantori della tradizione orale (nella ricerca di Milman Parry e Albert Lord)

Per informazioni sulla fonte cliccare qui.

3

V secolo A.C.

Greco antico (ricostruzione della pronuncia)
Un passo dell'Iliade nella ricostruzione linguistica della Grecia del V secolo A.C.

Per informazioni sulla fonte cliccare qui.

4

13,7 miliardi di anni

Radiazione cosmica di fondo conseguente al Big Bang
La radiazione cosmica di fondo, paradossale, ineliminabile rumore che riacquista, per l'uomo, un senso.

Per informazioni sulla fonte cliccare qui.

skull
mappa evoluzione linguaggio umano
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


Commenti
Se ritenete che le tesi del "punto chiave" non vengano sufficientemente supportate dagli argomenti presenti in questa pagina potete esprimere il vostro parere (motivandolo).
Inviate una email con il FORM. Riceverete una risposta. Grazie della collaborazione.
Libri consigliati a chi non è ancora consapevole della pericolosità del rumore acustico
 
Vernant
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Pagina aggiornata il 14 maggio 2014

 
copyright 2012-2016 Licenza Creative Commons
I contenuti di pensierocritico.eu sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.
Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu