Paranormale e pensiero critico: le credenze paranormali, nell'accreditare false speranze e aspettative non realistiche, segnalano un'assenza di pensiero critico - Pensiero Critico

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Paranormale e pensiero critico: le credenze paranormali, nell'accreditare false speranze e aspettative non realistiche, segnalano un'assenza di pensiero critico

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Il punto chiave
Un credo popolare sostiene che noi utilizzeremmo soltanto il 10% del nostro cervello e questo spiegherebbe alcuni fenomeni tra cui la telepatia, la telecinesi, la lettura dei libri chiusi e altre straordinarie capacità. Le cose, in realtà, stanno diversamente? «Come ho scritto nel libro [Viaggio dentro la mente], in realtà, noi usiamo sempre il cento per cento delle nostre potenzialità. (Piero Angela)
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L'attuale popolarità degli argomenti paranormali, in particolare "fantasmi", "mostri" (come Bigfoot e il mostro di Loch Ness), UFO e rapimenti ad opera di UFO, può essere parzialmente ricondotta a cambiamenti chiave nei discorsi intorno a temi paranormali fin dagli '70. (Andrea Molle, Christopher Bader)
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Resta il fatto che le persone sono molto ingenue, tendono a credere in cose ridicole, se presentate in modo convincente. Naturalmente chi è in grado di convincerle vuole essere pagato per farlo. Negli Stati Uniti continuano a girare tanti soldi intorno al paranormale. Anche soldi pubblici, e questo è spaventoso”. (James Randi)
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Il famoso programma televisivo americano The X-Files (1994-2002) ha agito come arma culturale, modellando significati e pratiche paranormali, includendo quelli egemonici in natura come la scienza senza compromettere altri aspetti della cultura, come la religione. X-Files può anche essere descritto come una "cultura virale" che ha creato una realtà immaginaria nella quale argomenti paranormali erano percepiti come reali. Il successo di X-Files sulla televisione italiana ha prodotto un drammatico aumento di interesse per il paranormale. Altri spettacoli televisivi paranormali trasmessi in Italia sulla scia di X-Files come Ghost Whisperer (2005), Supernatural (2005), Grimm (2011), e così via, hanno sfruttato il suo tema generale, presentando il paranormale come qualcosa di reale che può essere investigato attraverso tecniche scientifiche, legali o occasionalmente psichiche. (Andrea Molle, Christopher Bader)
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In un mondo che dipende sempre più dalla tecnologia e dalla medicina moderna, la persona media dipende sempre più dalla scienza per la sua sopravvivenza di base, ma pochi hanno le capacità o abilità necessarie per impegnarsi direttamente o per comprendere pienamente gli sforzi scientifici (Giddens 1991b). Parte del fascino della ricerca paranormale potrebbe essere il suo incoraggiamento a una scienza "popolare" che non richiede anni di formazione e un grado superiore di cultura per partecipare a un'indagine. I gruppi paranormali hanno creato una versione popolare della scienza. Purché si sia disposti ad apprendere le tecniche alla base di un'indagine paranormale, la "caccia" è aperta a qualsiasi persona. (Andrea Molle, Christopher Bader)
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In Italia, tra maghi, cartomanti, astrologi e veggenti si contano oltre 155.000 operatori dell'occulto. A questi si rivolgono ogni anno circa 13 milioni di persone, per un business, nel 2016, di 8 miliardi di euro. (Codacons)
brain
Il mito che usiamo solo il 10% del cervello

L'idea che l'essere umano usi solo il 10% della capacità neurale del suo cervello è un mito che viene da lontano. Nel 1890 gli psicologi di Harvard William James e Boris Sidis, scrissero (nel libro "The energies of man"), che la persona media sviluppa solo il 10% del proprio potenziale cerebrale. A questa asserzione seguirono altre distorsioni del pensiero di James fino alla creazione di questo falso mito. Scrive lo psicologo Massimo Polidoro (vedi bibliografia):


Si tratta di una credenza molto diffusa e che lascia intendere che esisterebbe un 90% di facoltà (magari paranormali) ancora da scoprire. Così non è.

Il cervello umano pesa in media il 3% del peso corporeo ma consuma il 20% delle riserve energetiche quotidiane, e già questo consumo spropositato dovrebbe far riflettere. La disponibilità di strumenti di brain imaging ha dimostrato che il cervello umano è sempre attivo, anche quando non siamo impegnati in attività cognitive e stiamo semplicemente riposando la mente, come ad esempio nella "Default Mode Network" che individua la vasta area del cervello che si attiva quando la nostra mente vaga.

Risonanza magnetica funzionale
risonanza magnetica
Le tecniche di risonanza magnetica riescono a mostrare l'attivazione dei processi di pensiero che avvengono nel nostro cervello.
Il Paranormale usa il mito del 10% per accreditare false credenze

Scrive lo scrittore Benjamin Radford (vedi bibliografia):


L'argomento secondo cui i poteri psichici provengono dalla parte inutilizzata del cervello si basa sull'errore logico dell'argomento dell'ignoranza. In questo errore, la mancanza di prove per una posizione (o semplicemente la mancanza di informazioni) viene utilizzata per provare a supportare un particolare richiesta. Anche se fosse vero che la stragrande maggioranza della mente umana è inutilizzata (cosa che chiaramente non è), questo fatto non implica che qualsiasi capacità aggiuntiva potrebbe dare in qualche modo alle persone poteri paranormali. Questo errore si manifesta continuamente nel paranormale, ed è particolarmente diffuso tra i sostenitori degli UFO. Ad esempio: due persone vedono una strana luce nel cielo. Il primo, un sostenitore UFO, dice: "Vedi, puoi spiegarlo?" Lo scettico risponde che no, non può. Il credente UFO allora propone."Ah, non sai cosa sia, quindi deve essere alieno!", argomentando dall'ignoranza.
Tutta l'attività del cervello è visibile con la risonanza magnetica funzionale (fMRI) ripartita in tre grandi reti neuronali (DMN, SN, CEN)
DMN
Negli ultimi anni il focus della ricerca sulla neuroimaging si è spostato dalla localizzazione dell'attività neurale legata al compito specifico alla connettività funzionale tra reti cerebrali organizzate. La ricchezza di dati basati sull'accoppiamento temporale delle risposte fMRI ha permesso di individuare un modello di rete cerebrale tripla su larga scala costituito dalla rete in modalità predefinita (Default Mode Network), dalla rete di salienza (SN) e dalla rete esecutiva centrale (CEN). È ampiamente riconosciuto che il coordinamento di queste reti svolge un ruolo chiave nell'organizzazione delle risposte neuronali alla base delle funzioni cerebrali fondamentali. (vedi V.Menon in bibliografia)
Lucy: un film di Luc Besson che ripropone il falso mito del 10%
Il neuroscienziato Krish Satian spiega perchè la rappresentazione del cervello umano fatta dal film "Lucy" è completamente errata.
Perchè ci fidiamo degli indovini
Gli indovini (e gli oroscopi) ci convincono perchè, di ciò che ci dicono, ricordiamo solo le cose che si adattano a noi e dimentichiamo quelle sbagliate.
Paranormale: la psicologia dell'insolito e il declino del pensiero critico

A proposito dell'istituzione presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Milano del primo corso di "Psicologia dell'insolito", lo psicologo Massimo Polidoro, segretario nazionale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) dice (vedi bibliografia):


Nei paesi anglosassoni si chiama Anomalistic Psychology, cioe' Psicologia delle anomalie. E' un ramo della psicologia che affronta tutte quelle esperienze insolite - sogni premonitori, "flash" telepatici, presagi, deja-vu... - che ognuno di noi puo' vivere ma che molti ritengono inspiegabili. Si tratta invece di esperienze che possono avere una miriade di spiegazioni "normali" ma che, dato il loro forte impatto emotivo, possono apparire come "paranormali" a un pubblico che non dispone degli strumenti interpretativi necessari.

La National Science Foundation (NSF), agenzia statunitense creata nel 1950 per promuovere il progresso della scienza, a proposito del Paranormale e delle Pseudoscienze, scrive:

Ha senso chiedersi perchè le persone credono nell'astrologia, nella percezione extrasensoriale (ESP), o se gli alieni sono atterrati sulla Terra? Le persone che controllano i loro oroscopi, che telefonano ai numeri verde del paranormale o seguono storie di rapimenti alieni stanno semplicemente impegnandosi in forme innocue di intrattenimento? Oppure, stanno mostrando segni di analfabetismo scientifico? Sono state sollevate preoccupazioni, specialmente nella comunità scientifica, sulla credenza diffusa nei fenomeni paranormali. Gli scienziati (e altri) hanno osservato che le persone che credono nell'esistenza di fenomeni paranormali possono avere difficoltà a distinguere la fantasia dalla realtà. Le loro convinzioni possono indicare un'assenza di capacità di pensiero critico necessaria non solo per prendere decisioni consapevoli nella cabina di voto e in altri luoghi civici, ma anche per fare scelte sagge necessarie per la vita di tutti i giorni.

I danni specifici causati dalle credenze paranormali, accreditati dallo psicologo Barry Beyerstein (vedi bibliografia), sono stati riassunti come:

      • declino nell'alfabetizzazione scientifica e nel pensiero critico;

      • incapacità dei cittadini di prendere decisioni consapevoli;

      • perdite monetarie (le linee dirette psicologiche sul paranormale, ad esempio, offrono scarso valore per i soldi spesi);

      • diversione di risorse che potrebbero essere state spese per attività più produttive e utili;

      • incoraggiamento di una mentalità che propone risposte facili a problemi seri, per esempio, che il pensiero positivo può sostituire il duro lavoro;

      • false speranze e aspettative non realistiche;


Perchè le persone credono nel paranormale?
Ci sono almeno due spiegazioni per la credenza nel paranormale: una spiegazione psicologica e una spiegazione sociologica:

Spiegazione psicologica
Si può dire che le persone si dividono in due grandi gruppi che differiscono per "stile cognitivo" (la cosiddetta personalità cognitiva degli psicologi Richard Petty e John Cacioppo): gli intuitivi e i riflessivi, cioè coloro che non affrontano volentieri compiti che richiedo uno sforzo mentale e coloro che, invece, ne ricavano piacere. Secondo una recente ricerca degli psicologi Romain Bouvet e Jean-François Bonnefon (vedi bibliografia 2015), lo stile cognitivo delle persone è predittivo della tendenza a credere nel paranormale. In tre ricerche sperimentali essi hanno verificato come persone con uno stile cognitivo intuitivo, indipendentemente dalle loro precedenti credenze, dopo aver sperimentato un evento sconcertante che sembra invitare a una spiegazione soprannaturale, la accettino.

Spiegazione sociologica
I sociologi Andrea Molle e Christopher Bader della Chapman University hanno condotto una ricerca (vedi bibliografia 2014) nella quale hanno analizzato l'enorme crescita negli USA dei programmi televisivi dedicati al paranormale, che dagli anni '70 al 2011 sono cresciuti da poche unità ad almeno 28 distinti show. Questo ha fatto sì che il paranormale diventasse negli USA un fenomeno di massa, che i ricercatori spiegano così:

C'è una forma emergente della cultura paranormale, che chiamiamo "Paranormal Discovery". La sottocultura della "scoperta paranormale" è emersa dalla confluenza di tre fattori: l'uso crescente del linguaggio scientifico e del gergo da parte di appassionati del paranormale; la democratizzazione dell'indagine paranormale; e la maggiore disponibilità di esperienze paranormali. Insieme questi tre fattori hanno prodotto una forma del paranormale che ha la capacità di comportarsi come una attrazione turistica di massa [per i tour organizzati alla ricerca di fantasmi] e di  forza economica nelle comunità locali. Inoltre, questa forma del paranormale è facilmente esportabile in altre culture.

Negli USA i programmi TV sul paranormale sono entrati a far parte della sottocultura popolare e il loro successo ha ne ha determinato l'esportazione in tutto il mondo e anche in Italia. Scrivono Andrea Molle e Christopher Bader:

In Italia, il paranormale può essere collegato a pratiche religiose storiche, tra cui reliquie, amuleti, esorcismi e soprattutto il culto dei santi. Prima che il cristianesimo diventasse la religione ufficiale dell'Impero, i Romani adorarono un vasto pantheon di dei e dee, la maggior parte dei quali erano di origine greca o importati da province di recente conquista. Con l'ascesa del cristianesimo, il bisogno di altri dei e dee non è mai completamente scomparso. Gli antichi culti furono incorporati nel culto di Santi e reliquie sorte con il cristianesimo primitivo. Durante il Medioevo, la Chiesa cattolica ha tentato di controllare e sopprimere i suoi tratti  pagani, in particolare Stregoneria (stregoneria) (Golden 2006). La demonologia fu studiata in profondità e l'esorcismo divenne pratica comune (Cardini e Montesano 2005, Romeo 1990). Il Rinascimento, di solito presentato come l'era dell'emergere della conoscenza scientifica, è anche l'epoca in cui l'idea che esiste una conoscenza segreta ha cominciato a circolare. La percezione era quella che tale conoscenza fosse nascosta in antichi testi sacri come la Bibbia e che alcune  persone potessero essere elette per usare quella conoscenza (Rossi 2006).

In Italia il paranormale piace a molte persone e lo dimostra il successo della trasmissione RAI "Voyager" di Roberto Giacobbo, che ha trasmesso "pseudodivulgazione" per circa nove anni, o quella del programma "Mistero" di Mediaset. Secondo l'Istituto di studi politici, economici e sociali Eurispes 13 milioni di italiani consultano gli indovini ogni anno per un volume di affari pari a 6 miliardi di euro.

Riguardo agli USA, la NSF riporta l'esito di alcuni sondaggi (vedi bibliografia):

Astrologia: circa un terzo degli americani crede nell'astrologia, cioè che la posizione delle stelle e dei pianeti può influenzare la vita delle persone (Harris 1998, Gallup 1996 e Southern Focus 1998). Nel 1999, il 7% di quelli interrogati nel sondaggio NSF ha affermato che l'astrologia è "molto scientifica" e il 29% ha risposto "in modo scientifico". Il 12% dice di leggere il proprio oroscopo ogni giorno o "abbastanza spesso"; Il 32% ha risposto "solo occasionalmente".

Percezione extrasensoriale: quasi la metà o più crede nella percezione extrasensoriale o ESP (Gallup 1996, Southern Focus 1998). Secondo un sondaggio, il numero di persone che hanno consultato un indovino o un sensitivo potrebbe aumentare: nel 1996, il 17% degli intervistati riferiva di aver avuto contatti con un indovino o un sensitivo, dal 14% nel 1990 (Gallup 1996 ).

UFO, Fantasmi, Comunicazione con i morti: tra un terzo e la metà degli americani credono in oggetti volanti non identificati (UFO). Una percentuale leggermente più piccola crede che gli alieni siano atterrati sulla Terra (Gallup 1996, Southern Focus 1998). Altri sondaggi hanno mostrato che da un quinto a metà degli intervistati credono in case infestate e fantasmi (Harris 1998, Gallup 1996, Sparks, Nelson e Campbell 1997), guarigione della fede (Roper 1994, USA Today 1998), comunicazione con morto (Gallup 1996), e numeri fortunati. Alcuni sondaggi ripetuti periodicamente mostrano anche una crescente convinzione in questi esempi di pseudoscienza (USA Today 1998).

La credenza nella maggior parte dei fenomeni, ma non in tutti i paranormali, è più alta tra le donne rispetto agli uomini. Più donne che uomini credono nell'ESP (in particolare telepatia e precognizione), nell'astrologia, nei fantasmi e nella guarigione psichica. D'altra parte, gli uomini hanno credenze più forti negli UFO e in forme di vita bizzarre, per esempio il mostro di Loch Ness (Irwin 1993). Nell'indagine NSF, il 39% delle donne, rispetto al 32% degli uomini, ha detto che l'astrologia è "molto" scientifica; Il 56% delle donne, rispetto al 63% degli uomini, ha risposto "per niente scientifica".
Due tipi di persone
La ricerca psicologica ha dimostrato l'esistenza di differenze individuali stabili nell'affrontare sforzi mentali. Vi sono due tipi di persone: quelle che hanno una forte riluttanza ad impegnarsi in compiti intellettualmente difficili, e quelle che ne ricavano piacere.
Credenze nel paranormale in USA
USA
Credenze cospirative in USA
USA
paranormale
Paranormale
Giacobbo
Mediaset
L'illusionista e divulgatore scientifico James Randi
Il famoso illusionista e scettico James Randi ha dedicato la vita a smascherare gli illusionisti più famosi (tra i quali Uri Geller). James Randi ha istituito un premio di un milione di dollari a chiunque fosse stato in grado di mostrare, in condizioni scientificamente controllate e preventivamente concordate fra le parti, un fenomeno paranormale di qualunque tipo, o legato all'occultismo, oppure un miracolo. Nel 2015 il premio è stato cancellato, dopo che Randi è andato in pensione, e la James Randi Educational Foundation, lo ha sostituito con donazioni a gruppi no profit che promuovono il pensiero critico.


paranormal
Conclusioni (provvisorie): i ciarlatani del paranormale propongono una visione falsa delle capacità cerebrali umane
Molte persone, quando sperimentano eventi sconcertanti e, a prima vista inspiegabili, quali percezioni extrasensoriali (telepatia, chiaroveggenza, precognizione, ecc), esperienze extracorporee, manifestazioni di fantasmi, miracoli, tendono ad accettare spiegazioni non scientificamente provate. Gli psicologi attribuiscono tale accettazione al modo in cui la mente umana è costruita nella maggior parte delle persone, cioè in quello stile cognitivo che tende a evitare la riflessione ed accetta la prima spiegazione intuitiva disponibile. I sociologi fanno notare che tale tendenza viene cavalcata e amplificata dai mezzi di comunicazione di massa con una particolare impronta nordamericana del paranormale che si è sviluppata negli USA a partire dagli anni '90 e si è poi estesa a tutto il mondo con appositi programmi televisivi quali The X-Files e altri. Tale sottocultura è diventata, negli USA, un'impresa economica fiorente che ha trasformato la cultura popolare americana  in un insieme di gruppi paranormali impegnati in indagini locali e tour locali correlati ad attrazioni turistiche. Queste iniziative stanno lentamente sorgendo anche in Italia, e gruppi di cercatori di fantasmi (ghost hunters) sono già presenti in alcune città italiane. Ciò che questi fenomeni, amplificati dalla spinta dell'industria televisiva e cinematografica, evidenziano è l'assenza, o la riduzione, del pensiero critico di buona parte della popolazione.
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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)
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Libri consigliati
a chi è interessato a capire perchè le persone credono nel paranormale
Michel Shermer
Sergio della Sala
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 9 giugno 2018

 
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