Il Sistema immunitario è la rete di sorveglianza contro tutti gli agenti patogeni - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Il Sistema immunitario è la rete di sorveglianza contro tutti gli agenti patogeni

TEORIE > CONCETTI > RESILIENZA
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Il punto chiave
Sei più microbo di quanto sei umano. (Robert Knight)
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Il nostro è il secolo della biologia, perchè la biologia, come potrebbe dire Husserl, è la scienza delle decisioni ultime ed è insieme il luogo ambiguo dell'umano e della sua verità. (Carlo Sini)

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Il tatto mantiene in salute il sistema immunitario grazie agli effetti positivi sui linfociti killer, le cellule dell’immunità innata che uccidono i germi.
(Elena Meli)

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Negli ultimi 50 anni abbiamo svolto un lavoro formidabile nell'eliminazione delle malattie infettive. Ma abbiamo visto un enorme e terrificante aumento delle malattie autoimmuni e delle allergie. (Ruth Ley)
cina
The usual shit?
Yes, but little because I am on a diet.
Tatto, contatto e sistema immunitario
Riguardo alle conseguenze dell'epidemia di Covid-19 sul nostro sistema immunitario scrive la giornalista scientifica e biologa Elena Meli (vedi bibliografia 2020):

Il tatto mantiene in salute il sistema immunitario grazie agli effetti positivi sui linfociti killer, le cellule dell’immunità innata che uccidono i germi; sappiamo poi che toccare un paziente durante una procedura fastidiosa o mentre soffre aiuta a ridurre il dolore; inoltre il tatto diminuisce la produzione dell’ormone dello stress, il cortisolo, e contribuisce a ridurre le alterazioni del tono dell’umore». Ampie aree del nostro cervello sono coinvolte nella gestione delle sensazioni tattili e la nostra pelle è equipaggiata con miliardi di recettori per sentire il mondo intorno: un sistema raffinato che il Covid-19 sta silenziando, traghettandoci in un periodo di inevitabile deprivazione tattile che potrebbe perfino farci ammalare di più, almeno stando a uno studio della Carnegie Mellon University condotto in epoca pre-coronavirus, che ha dimostrato come la deprivazione di abbracci e contatti sociali mediati dal tatto porti a un maggior pericolo di essere colpiti dai virus del comune raffreddore, parenti non troppo alla lontana di SARS-CoV-2. [...] «Si è calcolato che le videochiamate possono aumentare i livelli di ossitocina dell’80 per cento rispetto a un incontro di persona in cui ci sia anche un contatto». Sempre meglio di niente, visto che dovremo accontentarci di un mondo a distanza ancora per molto.


Progetto Raffreddore Comune
Iter del progetto della Carnegie Mellon University che ha lo scopo di valutare una serie di ipotesi sui fattori che influenzano la suscettibilità degli individui al raffreddore comune.
Covid-19 e Sistema immunitario
L'epidemia di Covid-19 ha ricordato al mondo intero che l'essere umano ha un corpo biologico e sta mettendo in luce l'importanza del sistema immunitario per la resistenza al nuovo virus. E' ancora presto per dirlo, ma alcuni studi preliminari hanno mostrato che alcune persone contagiate dal Covid-19 hanno retto bene il contagio perchè avevano già subito in precedenza l'esposizione ad altri coronavirus (quelli del raffreddore comune) e, quindi, si erano già parzialmente immunizzati come scrive il biologo Mitch Leslie (vedi bibliografia 2020):

Utilizzando strumenti bioinformatici, un team guidato da Shane Crotty e Alessandro Sette, immunologi dell'Istituto di immunologia di La Jolla, ha predetto quali frammenti di proteine ​​virali avrebbero provocato le più potenti risposte delle cellule T. Hanno quindi esposto le cellule immunitarie di 10 pazienti che si erano ripresi da casi lievi di COVID-19 a questi frammenti virali. Tutti i pazienti erano portatori di cellule T helper che riconoscevano la proteina del picco SARS-CoV-2 [cioè Covid-19], che consente al virus di infiltrarsi nelle nostre cellule. Ospitavano anche cellule T helper che reagiscono ad altre proteine ​​SARS-CoV-2. E il team ha rilevato cellule T killer specifiche per virus nel 70% dei soggetti, riportano oggi su Cell. "Il sistema immunitario vede questo virus e crea un'efficace risposta immunitaria", afferma Sette.

Gli individui che hanno reagito male al contagio ammontano a circa il 5% e la risposta eccessiva al virus del sistema immunitario potrebbe essere la causa che porta alla morte i contagiati come dice lo pneumologo Jamie Garfield (vedi bibliografia Wadman 2020).
Come asserisce l'immunologo virale Steven Varga (vedi bibliografia Leslie 2020):

Una delle ragioni per cui una grande parte della popolazione potrebbe essere in grado di gestire il virus è che potremmo avere una piccola immunità residua dalla nostra esposizione ai comuni virus del raffreddore

Riguardo alla nascita del sistema immunitario umano e alla sua coesistenza con i virus scrive Vincenzo Barnaba (vedi bibliografia 2020):

I virus si sono co-evoluti con le altre specie (anche la nostra) attraverso la selezione darwiniana: in poche parole, si selezionano (geneticamente) i virus capaci di infettare le cellule eucariotiche come le nostre per poter sopravvivere e, dalla parte degli ospiti, si selezionano gli individui capaci di riconoscerli, difendersi, e/o di sfruttarli. In particolare, i virus e i patogeni in generale sono i principali determinanti che hanno permesso la generazione del nostro complesso sistema immunitario, il quale permette alle varie specie di proteggersi e sopravvivere. Molti virus vengono eliminati, altri si integrano nel nostro DNA esplicando funzioni essenziali, o costituiscono componenti delle nostre cellule, o coabitano in simbiosi a bilioni con noi (con altri tipi di patogeni come i microbi), esplicando funzioni necessarie. L’equilibrio di tutto questo non è prevedibile: per esempio, non abbiamo idea di come un patogeno emergente (con cui l’uomo non era mai venuto in contatto prima) condizionerà la risposta immunitaria.
Sistema immunitario: la rete di sorveglianza dell'organismo umano
L'organismo umano (ma anche le piante e gli animali) dispone di una rete di sorveglianza, chiamata sistema immunitario, sviluppatosi nel corso dell'evoluzione allo scopo di proteggerlo da agenti patogeni esterni che dovessero superare la barriera fisica della pelle, così come da agenti patogeni interni. L'azione del sistema immunitario si svolge attraverso la creazione di un processo infiammatorio (una specie di fuoco interiore), come lo descrive l'immunologo Alberto Mantovani nel libro "Il fuoco interiore" (p.17):

L'infiammazione è un meccanismo dell'immunità innata, uno dei modi con cui le nostre difese immunitarie ci proteggono, contrastando le situazioni di pericolo: è una risposta a un germe potenzialmente pericoloso, così come un danno tissutale di tipo chimico (veleni), fisico (traumi, radiazioni, alte o basse temperature) o biologico (virus, batteri).

Il sistema immunitario svolge due compiti fondamentali: il primo è di "protezione" dell'organismo, e il secondo è di "riparazione" dello stesso, come scrive Alberto Mantovani (pp.17-18):


Il primo compito è proteggerci da sostanze e cellule estranee nocive, per esempio batteri, virus e funghi: i cosiddetti "microrganismi patogeni". Per questo il nostro sistema immunitario è un po' come un esercito, organizzato militarmente con gerarchie e specializzazioni, in cui tutti i componenti, localizzati in aree diverse dell'organismo, svolgono un compito ben definito e preciso. Numerose e molto diverse tra loro - tanto che non abbiamo ancora finito di identificarle tutte-, le cellule dell'immunità, come soldati, pattugliano instancabilmente e senza sosta il nostro organismo. Sono i cosiddetti "globuli bianchi" o "leucociti", un nome generico che comprende svariati tipi di cellule di difesa. Fra questi macrofagi, che si trovano negli organi e nei tessuti; i neutrofili, che circolano nel sangue; le cellule dendritiche, che danno l'allarme - come sentinelle - in presenza di un agente estraneo; i linfociti, divisi in B e T, due classi diverse, ciascuna con specifiche funzioni.

Il sistema immunitario attiva due tipi di risposte difensive che, nella descrizione di Alberto Mantovani, sono (pp.19-20):

  • Immunità innata (aspecifica): "l'immunità innata è la nostra prima linea di difesa contro le infezioni, ed è basata su un particolare tipo di globuli bianchi, i fagociti.  I fagociti sono capaci di inglobare al proprio interno molti agenti che causano malattie, neutralizzandoli. Ogni giorno ne muoino circa 100 milioni per tenere sotto controllo batteri e altri microbi: sono un po' i "militi ignoti" del sistema immunitario, a lungo sottovalutati, se non quasi dimenticati, dalla ricerca immunologica."

  • Acquisita (specifica): "Quando invece, la prima linea di difesa dell'immunità innata - che nella maggior parte dei casi risolve i nostri problemi senza che neppure ce ne accorgiamo - viene superata, entra in gioco un sistema di difesa più complesso e sofisticato, che vede l'azione di cellule specializzate: sono i linfociti B e T. I linfociti B producono specifiche armi di difesa dette anticorpi, che "si attaccano" al patogeno e consentono al sistema immunitario di distruggerlo. I linfociti T, invece - che come abbiamo visto sono i direttori dell'orchestra immunologica -, quando veniamo a contatto con agenti microbici diventano gli strateghi della nostre difese."
L'azione del sistema immunitario si svolge attraverso la creazione di un processo infiammatorio. L'infiammazione è un meccanismo dell'immunità innata, uno dei modi con cui le nostre difese immunitarie ci proteggono, contrastando le situazioni di pericolo: è una risposta a un germe potenzialmente pericoloso, così come un danno tissutale di tipo chimico (veleni), fisico (traumi, radiazioni, alte o basse temperature) o biologico (virus, batteri)
Perchè esistono malattie autoimmuni?
A volte il sistema immunitario sbaglia bersaglio e rivolge la sua azione contro l'organismo di cui fa parte: è il caso delle malattie autoimmuni, che sono tante (le più comuni sono: tiroidite, artrite reumatoide, psoriasi, lupus erimatoso). Ma perchè l'organismo aggredisce se stesso? Alberto Mantovani scrive nel libro "Il fuoco interiore" (p.71):

Anche per le malattie autoimmuni si è proposta un'ipotesi dell'igiene: la nostra mancata esposizione a componenti del mondo microbico, non necessariamente patogeni, fa sì che il sistema immunitario non impari a usare i freni. Proprio come nelle allergie. In un certo senso, quindi, l'aumento delle malattie autoimmuni è il prezzo che paghiamo al cambiamento di stile di vita, di cui l'igiene è una componente.

Un altro caso in cui il sistema immunitario sbaglia bersaglio è quello delle allergie. Cos'è un'allergia?. Scrive Mantovani (p.78):

L'allergia è una reazione inappropriata o eccessiva del sistema immunitario contro sostanze dette allergeni - solitamente innocue presenti nell'ambiente, per esempio nell'aria (polline, polvere), o negli alimenti che l'organismo riconosce come estranee o potenzialmente pericolose, dunque meritevoli di un attacco che le neutralizzi.

Le allergie più comuni sono: rinite allergica, asma, allergie da contatto, allergie alimentari, allergie a farmaci, allergie a punture di insetto. Secondo Mantovani oggi ne soffre circa il 20 per cento della popolazione, e sulla loro origine scrive (p.83):

Le allergie nascono come un meccanismo di difesa a tutti gli effetti, importantissimo in condizioni naturali, ossia in un contesto di vita senza medicine e con scarsa igiene. La loro funzione è difenderci da alcune tossine contenute nei veleni e dai vermi intestinali come gli elminti, che oggi non sono più un problema nei paesi ricchi ma continuano ad esserlo, a livello drammatico, nei paesi in via di sviluppo.
L'aumento delle malattie autoimmuni e delle allergie è il prezzo che paghiamo al cambiamento di stile di vita, di cui l'igiene è una componente
Le risposte difensive del sistema immunitario
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Il sistema immunitario dei mammiferi è composto da due parti distinte, immunità innata e adattativa.
Basofili, eosinofili, neutrofili, mastociti, cellule killer naturali, macrofagi e cellule dendritiche mediano l'immunità innata. Essi forniscono la prima linea di difesa contro batteri, virus e cancro.
Il sistema immunitario adattativo si riferisce al meccanismo di difesa specifico dell'antigene che impiega diversi giorni per svilupparsi ma fornisce una protezione duratura. Il sistema immunitario adattativo comprende l'immunità umorale mediata dalle cellule B e l'immunità cellulare mediata da Tcell, entrambe dirette verso gli antigeni specifici. I macrofagi e le cellule dendritiche sono sottoinsiemi unici che hanno tratti di cellule immunitarie sia innate che adattive. Le cellule che presentano antigene professionale, i macrofagi e le cellule dendritiche sono fondamentali per l'induzione dell'immunità adattativa presentando gli antigeni ai linfociti T e B specifici dell'antigene.
La relazione tra sistema immunitario e sistema metabolico
Esiste una somiglianza architettonica tra sistema immunitario e sistema metabolico, come scrive il patologo Justin Odegaard  (vedi bibliografia 2013):

I mammiferi possiedono una straordinaria capacità di mantenere e difendere un ambiente interno costante in presenza di diverse minacce ambientali. Non sorprende che i due sistemi incaricati di questi compiti, il metabolismo e l'immunità, si siano evoluti per condividere un'architettura modulare comune che consenta un'ampia comunicazione e coordinamento bidirezionali. In effetti, recenti osservazioni hanno evidenziato numerosi moduli regolatori immunitari funzionalmente critici situati all'interno di diversi circuiti metabolici. Esiste una comunanza architettonica tra immunità e metabolismo ed evidenziamo come questi due sistemi primordialmente disparati sfruttino gli assi regolatori condivisi per coordinare la fisiologia metabolica in condizioni di normalità e sovralimentazione cronica. [...] Modellato da millenni sotto l'azione di pressioni simultanee, non sorprende che l'evoluzione abbia raggiunto soluzioni comuni quando si confrontano disparate necessità. In effetti, i sistemi incaricati di mantenere e difendere l'ambiente interno, come il metabolismo e l'immunità, organizzano le risposte secondo linee analoghe e modulari, consentendo alla nostra diversità genetica relativamente limitata di adattarsi alla diversità molto maggiore di situazioni ambientali uniche.
I sistemi incaricati di mantenere e difendere l'ambiente interno, come il metabolismo e l'immunità, organizzano le risposte secondo linee analoghe e modulari, consentendo alla nostra diversità genetica relativamente limitata di adattarsi alla diversità molto maggiore di situazioni ambientali. I mammiferi possiedono una straordinaria capacità di mantenere e difendere un ambiente interno costante in presenza di diverse minacce ambientali. Non sorprende che i due sistemi incaricati di questi compiti, il metabolismo e l'immunità, si siano evoluti per condividere un'architettura modulare comune
Conclusioni (provvisorie): l'azione del sistema immunitario si svolge attraverso la creazione di un processo infiammatorio.
L'epidemia di coronavirus ha ricordato a tutto il mondo che l'essere umano è un essere, principalmente, "biologico". Il sistema immunitario svolge due compiti fondamentali: il primo è di "protezione" dell'organismo, e il secondo è di "riparazione" dello stesso. L'azione del sistema immunitario si svolge attraverso la creazione di un processo infiammatorio. L'infiammazione è un meccanismo dell'immunità innata, uno dei modi con cui le nostre difese immunitarie ci proteggono, contrastando le situazioni di pericolo: è una risposta a un germe potenzialmente pericoloso, così come un danno tissutale di tipo chimico (veleni), fisico (traumi, radiazioni, alte o basse temperature) o biologico (virus, batteri). Il sistema immunitario attiva due tipi di risposte difensive: l'immunità innata è la nostra prima linea di difesa contro le infezioni, ed è basata su un particolare tipo di globuli bianchi, i fagociti. I fagociti sono capaci di inglobare al proprio interno molti agenti che causano malattie, neutralizzandoli. Quando invece, la prima linea di difesa dell'immunità innata - che nella maggior parte dei casi risolve i nostri problemi senza che neppure ce ne accorgiamo - viene superata, entra in gioco un sistema di difesa più complesso e sofisticato, che vede l'azione di cellule specializzate: sono i linfociti B e T. A volte il sistema immunitario sbaglia bersaglio e rivolge la sua azione contro l'organismo di cui fa parte: è il caso delle malattie autoimmuni, che sono tante (le più comuni sono: tiroidite, artrite reumatoide, psoriasi, lupus erimatoso). Un altro caso in cui il sistema immunitario sbaglia bersaglio è quello delle allergie. Le allergie più comuni sono: rinite allergica, asma, allergie da contatto, allergie alimentari, allergie a farmaci, allergie a punture di insetto. Secondo l'immunologo Alberto Mantovani oggi ne soffre circa il 20 per cento della popolazione, e sulla loro origine scrive: "Le allergie nascono come un meccanismo di difesa a tutti gli effetti, importantissimo in condizioni naturali, ossia in un contesto di vita senza medicine e con scarsa igiene."  Quindi gli ambienti sempre più asettici in cui viviamo, paradossalmente, per certi aspetti ci danneggiano.

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Libri consigliati
a chi vuole approfondire il sistema immunitario
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

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Pagina aggiornata il 30 giugno 2020

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