Lettura critica con le mappe concettuali - Pensiero Critico

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Lettura critica con le mappe concettuali

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Il punto chiave

Una lettura critica può essere aiutata dall'uso di mappe concettuali (sia manuali che digitali), infatti la lenta costruzione di una mappa dà più tempo al lettore per soffermarsi e riflettere sia sui singoli concetti che sulle loro connessioni.


Esempio di mappa concettuale
Cmap
Cliccare per ingrandire
In che modo l'uso delle mappe concettuali favorisce l'analisi argomentativa

Se il testo di un articolo, di un capitolo o anche di un intero libro è stato sintetizzato in una mappa concettuale è possibile effettuare l'analisi critica direttamente su di essa.
Un esempio, che riguarda un intero libro (il testo di Gustavo Zagrebelsky "Sulla lingua del tempo presente
"), è mostrato nei box sottostanti oppure nell'applicazione  valutare criticamente un libro/ebook.
La lettura critica di un testo è un processo che si compone di tre fasi (per approfondire sul tema andare alla pagina leggere criticamente).
Le fasi nelle quali è utile impiegare le mappe concettuali sono due: analisi della struttura argomentativa (Fase 1) e analisi della bontà argomentativa (Fase 2).

Occorre fare precedere il processo da una fase 0 di costruzione della mappa. I criteri per la costruzione di mappe concettuali si trovano alla pagina software Cmap 
o nel libro di Joseph Novak suggerito qui a fianco.

Fase 0

Costruzione mappa concettuale: consiste nell'inserimento dei concetti principali e nell'individuazione delle connessioni tra di essi.

Tre fasi consequenziali

La lettura critica di un testo è un processo che si compone di tre fasi:

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Fase 2

Analisi della bontà argomentativa (con le mappe concettuali): consiste nella verifica della verità delle premesse e della correttezza delle inferenze

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Fase 3

Analisi della efficacia argomentativa: consiste nella verifica della tipologia di persone/pubblico al quale il testo è indirizzato, in base a credenze/stereotipi

Fase 1

Analisi della struttura argomentativa (con le mappe concettuali): consiste nell'individuazione delle proposizioni principali (Problema, Tesi, Antitesi e Conclusione) e subordinate (Argomenti a favore della Tesi o dell'Antitesi)

Esempio Fase 2: analisi bontà argomentativa

Un esempio di analisi della bontà argomentativa è visualizzabile qui.

Esempio Fase 1: analisi struttura argomentativa

Un esempio di analisi della struttura argomentativa è visualizzabile qui.

Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)

Commenti
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Libri consigliati a chi vuole usare al meglio le mappe concettuali
 
Novak
fogarolo e guastavigna
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 22 dicembre 2014

 
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