Controllo delle affermazioni giornalistiche e politiche: Fact Checking - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Controllo delle affermazioni giornalistiche e politiche: Fact Checking

TEORIE > CONCETTI > CREDIBILITA'
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Cos'è il Fact Checking e perchè molti non sopportano i fatti
Il Fact Checking è una pratica adottata da lungo tempo negli USA. L'avvento di Internet ha dato nuovo impulso al Fact Checking con la nascita di parecchi siti che affidano il controllo di veridicità delle affermazioni di personaggi pubblici (politici, imprenditori, ecc.) ai lettori, agli utenti e, più in generale, ai cittadini. Il Fact Checking svela la parte oscura dell'informazione e il nostro cattivo rapporto tra la realtà e ciò che pensiamo di essa. I fatti ci obbligano ad "agire", ecco perchè molti politici non li sopportano: perchè rischiano di svelare la loro inadeguatezza, come scrive Federico Guerrini (vedi bibliografia 2013):


I fatti, questi sconosciuti. Qualche tempo fa fece scalpore una dichiarazione del governatore del Veneto, Luca Zaia. L'esponente della Lega sosteneva che, per evitare il rischio che previsioni del tempo errate danneggiassero il turismo, sarebbe stato meglio non darle affatto, applicando una sorta di "federalismo meteorologico" o al limite, affermava il politico, «che i meteorologi lascino pure il cielo sereno sulla nostra zona». La frase si potrebbe liquidare con una risata se non fosse che, come spiega Luca De Biase, presidente di Ahref, (fondazione di Trento il cui l'obiettivo è studiare e valorizzare la qualità dell'informazione in Rete), «la vicenda è sintomatica del rapporto che abbiamo con i fatti. L'approccio corretto a una simile questione non può essere quello di non dare le previsioni, ma di prendere atto che ogni tanto piove, e agire di conseguenza». In Italia spesso si preferisce fare il contrario: piegare l'informazione alle proprie convenienze, che affrontare la realtà. I politici, non solo in Italia, ci provano in continuazione.
Coronavirus, Facebook contro le bufale. Rimossi i contenuti pericolosi, avvisi agli utenti e fondi per il fact checking
40 milioni di contenuti sono stati classificati come inattendibili. Oltre 350 milioni di persone hanno potuto vedere le schede dell'Oms che smontano le fake news.
Il punto chiave

Ricostruiamo sempre le origini primarie di un’opinione, una credenza, una tesi. Diffidiamo sempre, innanzitutto in noi stessi, del demone interno che bisbiglia “non c’è nessun bisogno di controllare, deve essere così e non altrimenti”.

(Massimo Piattelli Palmarini)
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Le notizie false dominano il 90 per cento delle nostre conversazioni. ( Rahul Chopra, CEO di Storyful)
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Non è mai stato così facile per i politici diffondere falsità di quanto non lo sia oggi, quindi è fondamentale che i giornalisti controllino effettivamente ciò che dicono i politici. (Bill Adair)
politica
The web is full of fake news!
In my opinion this is also false.
Come controllare i fatti: nessuna fonte deve essere considerata come verosimilmente veritiera
Una caratteristica importante della fattualità di qualsiasi tipo è la coerenza: i fatti sono connessi in modo causale e sistematicamente coerenti; se qualcosa non è causalmente connesso e coerente con tutti gli altri fatti, allora non è un dato di fatto.
Il Fact Checking svela la parte oscura dell'informazione e il nostro cattivo rapporto tra la realtà e ciò che pensiamo di essa. I fatti ci obbligano ad "agire", ecco perchè molti politici non li sopportano
Alcune piattaforme italiane per il Fact Checking

Alcune piattaforme pubbliche di verifica dei fatti aperte agli utenti sono di seguito riportate. Esse permettono, previa registrazione, di inserire affermazioni delle quali si desidera verificare la veridicità sottoponendole alla verifica degli altri utenti del servizio. Inoltre, nel 2019 è nato FactCheckEu, progetto che riunisce 19 organizzazioni europee di fact-checking di 13 diversi Stati Ue. L’obiettivo è contrastare le bufale e le false informazioni di diffusione o di interesse europeo, in vista delle imminenti elezioni per il Parlamento europeo. Per l’Italia partecipano LaVoce.info e Pagella Politica, dal 2016 partner di Agi per la sezione di fact-checking.

Pagella Politica è un progetto che mira a monitorare le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani, al fine di valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti. Pagella Politica è costituita da un folto gruppo di giovani professionisti italiani, che non dichiarano alcuna appartenenza istituzionale o accademica.

Agenzia Giornalistica Italia è una storica agenzia d'informazioni che effettua il fact checking delle principali notizie.

Il Sole 24 Ore effettua il fact checking sulle proprie notizie.

Fact Checking Politico
Fact Checking Giornalistico
Fact Checking Giornalistico
Fact Checking Giornalistico
Open è edito da una società a impresa sociale fondata da Enrico Mentana con lo scopo di costruire un giornale online che valorizzi i giovani, negli ultimi anni tagliati fuori anche dal giornalismo.
Fact Checking Giornalistico
La testata lavoce.info è proprietà dell’Associazione La Voce, fondata nel 2002. Attualmente sono soci, da un punto di vista formale, Tito Boeri, Massimo Bordignon, Francesco Daveri, Lorenzo Fazio, Pietro Garibaldi, Silvia Giannini e Pietro Ichino. Alla vita de lavoce.info ha partecipato anche Riccardo Faini, scomparso il 20 gennaio 2007.
L'esperienza di prima mano ha il più alto valore probatorio in relazione a eventi e fenomeni, ma molti fatti importanti non sono direttamente osservabili. Ad esempio, importanti fatti scientifici non sono fenomeni evidenti, ma richiedono una mediazione tecnologica complessa e strumenti concettuali specialistici per un'interpretazione "corretta" dei risultati secondo la teoria dominante


Alcune piattaforme europee e statunitensi per il Fact Checking

FactCheckEU, un’alleanza di 19 organizzazioni di fact-checking europee che aderiscono all’International Fact-Checking Network (Ifcn) e che sono sparse in 13 Paesi dell’Unione europea.

Politifact.com è il più famoso sito statunitense di fact checking che, nel 2009, ha ricevuto il Premio Pulitzer per l'attività svolta durante le elezioni del 2008. In particolare, nella motivazione del premio, è stato evidenziato il fatto che Politifact ha esaminato più di 750 affermazioni politiche separando la retorica dalla verità e aiutando gli elettori a farsi un'opinione più accurata sui candidati.

Il sito Politifact.com dedica una particolare attenzione alla verifica delle affermazioni del Presidente Trump. Esso ha una sezione specifica (Trump meter) dedicata alla veridicità delle affermazioni di Trump.

FactCheck.org è un progetto del "Annenberg Public Policy Center" della University of Pennsylvania, che ha il compito di monitoe l'accuratezza fattuale delle affermazioni dei principali politici statunitensi divulgati in varie forme inserzioni TV, dibattiti, discorsi, interviste e comunicati stampa.  

Sito statunitense che effettua il controllo di bufale giornalistiche.

Full Fact: il fact-checking automatico
Propone temi di interesse pubblico le cui affermazioni fattuali sono state verificate
Claimbuster: il fact-checking automatizzato (in inglese)
Si possono inserire dei testi di cui si vuole verificare la credibilità
Il mercato delle fake news e la necessità di automatizzare il fact-checking
Con l'accresciuta pubblicazione di notizie (news) sui social media è cresciuta anche la pubblicazione di notizie false (fake), infatti pubblicare notizie false richiede solo il tempo per scriverle, mentre verificarne la fondatezza richiede verifiche di fact checking che, se condotte da professionisti richiedono in media 13 ore, come riportato da Mark Little di Storyful. E' ormai opinione comune (vedi bibliografia The Guardian 2016) che gli utenti dei social media rimangano all'interno della propria bolla culturale più a lungo che in passato e, come scrive Rahul Chopra, CEO di Storyful (vedi bibliografia Herbert), le notizie false dominano il 90% delle nostre conversazioni.

Per motivi di lucro si è creata addirittura un'industria delle notizie false che vede come protagonisti degli adolescenti dell'Est europeo, come riportato da David Byrne (vedi bibliografia). Un utente macedone dotato di account Google Adsense ha dichiarato di aver guadagnato 7500€ (in un paese dove lo stipendio medio è di 350€!) nel solo mese di novembre 2016 (mese delle elezioni USA), solo pubblicando fake news su Hillary Clinton e su Donald Trump.
Scrive il giornalista Guido Romeo (vedi bibliografia):

Uno dei problemi del fact-checking è la variabilità del materiale. Se si tratta di una vecchia foto di un terremoto possono bastare 10 secondi e un motore di ricerca, ma se si tratta di un video di bombardamenti in Siria ci possono volere anche tre giorni.

Per questi motivi ci si sta orientando verso soluzioni più tecnologiche che permettano di automatizzare il fact-checking, e parecchi soggetti ci stanno lavorando; tra questi Fullfact e Claimbuster (creato da Politifact); quest'ultimo propone un tool (ancora imperfetto e in fase di test) dove gli utenti possono sottoporre a verifica fattuale un proprio testo (vedi box).
Nessuna pretesa di fatto deve essere considerata vera a sé stante.
La distinzione ontologica/epistemologica è cruciale per un'efficace fact-checking. Mentre la conoscenza mira a cogliere la realtà come qualcosa di indipendente da qualsiasi punto di vista soggettivo, ciò che prendiamo per fatti pratici sono solo credenze basate su punti di vista essenzialmente limitati, ma formulati in aderenza a convenzioni, categorie e principi che pretendiamo rappresentino le condizioni strutturali della Verità.
La maggior parte dei tweet falsi non viene corretta
Bill Adair: "Non è mai stato così facile per i politici diffondere falsità di quanto non lo sia oggi, quindi è fondamentale che i giornalisti controllino effettivamente ciò che dicono i politici".

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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)

                                                                                      

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Pagina aggiornata il 17 aprile 2020

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