Controllo delle affermazioni giornalistiche e politiche: Fact Checking - Pensiero Critico

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Controllo delle affermazioni giornalistiche e politiche: Fact Checking

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Cos'è il Fact Checking

Il Fact Checking è una pratica adottata da lungo tempo negli USA presso tutti i mezzi di comunicazione (giornali, Radio, TV) per verificare la veridicità delle notizie prima che ne venga autorizzata la pubblicazione. Ogni giornale ha di solito uno o più impiegati dediti a questo compito.

L'avvento di Internet ha dato nuovo impulso al Fact Checking
con la nascita di parecchi siti che affidano il controllo di veridicità delle affermazioni di personaggi pubblici (politici, imprenditori, ecc.) ai lettori, agli utenti e, più in generale, ai cittadini.

Alcune piattaforme italiane per il Fact Checking

Alcune piattaforme pubbliche di verifica dei fatti aperte agli utenti sono di seguito riportate. Esse permettono, previa registrazione, di inserire affermazioni delle quali si desidera verificare la veridicità sottoponendole alla verifica degli altri utenti del servizio.

Fact Checking Giornalistico
ahref fact checking

Per partecipare al fact-checking delle affermazioni giornalistiche sulla piattaforma Ahref cliccare sulla singola notizia

Fact Checking Politico
pp

Pagella Politica è un progetto che mira a monitorare le dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani, al fine di valutarne la veridicità attraverso numeri e fatti. Pagella Politica è costituita da un folto gruppo di giovani professionisti italiani i cui profili professionali sono visibili qui, che non dichiarano alcuna appartenenza istituzionale o accademica.

Il punto chiave

Ricostruiamo sempre le origini primarie di un’opinione, una credenza, una tesi. Diffidiamo sempre, innanzitutto in noi stessi, del demone interno che bisbiglia “non c’è nessun bisogno di controllare, deve essere così e non altrimenti”.
(Massimo Piattelli Palmarini)

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Le notizie false dominano il 90 per cento delle nostre conversazioni. ( Rahul Chopra, CEO di Storyful)

politica


Alcune piattaforme europee e statunitensi per il Fact Checking

fact checking

Politifact.com è il più famoso sito statunitense di fact checking che, nel 2009, ha ricevuto il Premio Pulitzer per l'attività svolta durante le elezioni del 2008. In particolare, nella motivazione del premio, è stato evidenziato il fatto che Politifact ha esaminato più di 750 affermazioni politiche separando la retorica dalla verità e aiutando gli elettori a farsi un'opinione più accurata sui candidati.

fact checking

Il sito Politifact.com dedica una particolare attenzione alla verifica delle affermazioni del Presidente Obama. Esso ha una sezione specifica (Obamameter) dedicata alla veridicità delle affermazioni di Obama.

Fact checking politico

FactCheck.org è un progetto del "Annenberg Public Policy Center" della University of Pennsylvania, che ha il compito di monitoe l'accuratezza fattuale delle affermazioni dei principali politici statunitensi divulgati in varie forme inserzioni TV, dibattiti, discorsi, interviste e comunicati stampa.  

Fact Checking politico

Il Washington Post vorrebbe introdurre un nuovo tool "Truthteller" per la verifica delle affermazioni politiche. Truthteller ha dichiarato di voler mostrare la trascrizione del discorso politico e l'esito del controllo delle principali affermazioni.

Fact checking giornalistico

Sito statunitense che effettua il controllo di bufale giornalistiche.

Il mercato delle fake news e la necessità di automatizzare il fact-checking
Con l'accresciuta pubblicazione di notizie (news) sui social media è cresciuta anche la pubblicazione di notizie false (fake), infatti pubblicare notizie false richiede solo il tempo per scriverle, mentre verificarne la fondatezza richiede verifiche di fact checking che, se condotte da professionisti richiedono in media 13 ore, come riportato da Mark Little di Storyful. E' ormai opinione comune (vedi bibliografia The Guardian 2016) che gli utenti dei social media rimangano all'interno della propria bolla culturale più a lungo che in passato e, come scrive Rahul Chopra, CEO di Storyful (vedi bibliografia Herbert), le notizie false dominano il 90% delle nostre conversazioni.

Per motivi di lucro si è creata addirittura un'industria delle notizie false che vede come protagonisti degli adolescenti dell'Est europeo, come riportato da David Byrne (vedi bibliografia). Un utente macedone dotato di account Google Adsense ha dichiarato di aver guadagnato 7500€ (in un paese dove lo stipendio medio è di 350€!) nel solo mese di novembre 2016 (mese delle elezioni USA), solo pubblicando fake news su Hillary Clinton e su Donald Trump.

Scrive il giornalista Guido Romeo (vedi bibliografia):

Uno dei problemi del fact-checking è la variabilità del materiale. Se si tratta di una vecchia foto di un terremoto possono bastare 10 secondi e un motore di ricerca, ma se si tratta di un video di bombardamenti in Siria ci possono volere anche tre giorni.

Per questi motivi ci si sta orientando verso soluzioni più tecnologiche che permettano di automatizzare il fact-checking, e parecchi soggetti ci stanno lavorando; tra questi Fullfact e Claimbuster (creato da Politifact); quest'ultimo propone un tool (ancora imperfetto e in fase di test) dove gli utenti possono sottoporre a verifica fattuale un proprio testo (vedi box).
Full Fact: il fact-checking automatico
Fact checking
Claimbuster: il fact-checking automatizzato (in inglese)
factchecking
Mappa Mentale del Fact Checking realizzata da Gordon Farrer
Map
Cliccare per andare alla fonte

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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)

                                                                                      

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Libri consigliati
a chi vuole migliorare la propria capacità di verificare le informazioni che riceve
Maistrello
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 10 febbraio 2017

 
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