Come difendersi dagli algoritmi predittivi di Google, Facebook, ecc - Pensiero Critico

Cerca nel sito
Privacy Policy
Vai ai contenuti

Menu principale:

Come difendersi dagli algoritmi predittivi di Google, Facebook, ecc

Teorie > Strumenti > Motori di ricerca
Puoi condividere questa pagina:
Il punto chiave

Un mondo costruito a partire da quello che ci è familiare  è un mondo  nel quale non c'è niente da imparare. Se la personalizzazione è eccessiva, potrebbe impedirci di entrare in contatto con quelle idee e quelle esperienze che ci sconvolgono la mente, distruggono i nostri preconcetti e cambiano il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi. (Eli Pariser)

Privacy Facebook
Esempio dei dati che Google raccoglie su un singolo utente in cinque anni di attività sul web
Google profilazione
Google raccoglie e mantiene in memoria per cinque anni una quantità enorme di dati

Per farsi un'idea concreta della quantità di dati personali che Google raccoglie dall'attività di ogni singolo utente sul web, è utile riferirsi all'esperimento condotto nel 2013 da un giornalista statunitense (Tom Gara), e pubblicato sul suo blog del Wall Street Journal (ved. bibliografia) .

Tom Gara ha raccolto i dati della sua interazione con Google per un periodo di cinque anni (che è il periodo di mantenimento sui server Google dei dati degli utenti). Egli ha quindi visualizzato sul Dashboard Google i dati di sua pertinenza, usando un motore di ricerca per navigare più comodamente tra di essi. La possibilità che tali dati possano essere visualizzati da altri (e le rivelazioni di Edward Snowden riguardo agli abusi della NSA hanno poi dimostrato che tale possibilità è reale), chiarisce la gravità e il rischio cui è esposta oggi la privacy degli utenti di Google, come di altre grandi aziende del Web (Facebook, Twitter, Apple, Yahoo, ecc.).

Una sintesi numerica dei dati visualizzati da Tom Gara (una sintesi grafica è mostrata nell'immagine a fianco), è la seguente:

  • 64.019 ricerche su Google

  • 134.966 conversazioni email

  • 855 documenti creati su applicazioni google

  • 2702 indirizzi email di contatti

  • 35 password di website


Occorre fare alcune precisazioni :

  • i dati vengono raccolti solo quando si usano servizi dei marchi Google (Google search, Browser Chrome, Youtube, GMail, Android Smartphone, Google Maps, ecc.)

  • i dati sono protetti da password (dell'utente google)

  • l'utente non ha disattivato la memorizzazione dei dati



Scrive Tom Gara 'La nostra interazione col web è ancora giovane, ma date loro altri dieci anni e saranno in grado di ricostruire un quadro del nostro passato - di chi siamo stati - più dettagliata di qualsiasi memoria umana. Immaginate di ripensare a un giorno specifico di 20 anni fa, e vedere le persone con cui abbiamo parlato quel giorno, di cosa abbiamo parlato, come esse apparivano, i link che ci hanno inviato, le cose che abbiamo detto su di loro. Saremo in grado di vedere i luoghi in cui siamo stati quel giorno, le foto che abbiamo scattato con i nostri smartphone, e le persone erano con noi.' Tra qualche anno con l'Internet delle cose e l'enorme quantità di dispositivi connessi al Web dai quali saremo circondati (videocamere, droni, elettrodomestici, ecc.) e abbigliati (occhiali, orologi, caschi, vestiti, ecc.) saremo in grado di vedere il meglio di noi ma anche il peggio e, soprattutto, saranno in grado di vederlo anche altri (Servizi segreti, Hacker).

privacy google
Le capacità predittive dei Likes di Facebook

Facebook usa i Big Data per analisi predittive sui comportamenti degli utenti basate sulle preferenze espresse con il pulsante "Like". Per capire a che livello di predittività può arrivare Facebook, due ricercatori dell'Università di Cambridge e un ricercatore di Microsoft (Michal Kosinski et al. ved. bibliografia) hanno condotto una ricerca nel 2013 su 58.000 volontari statunitensi che hanno messo a disposizione i dati del loro comportamento ("like") su Facebook oltre che i loro profili demografici e i risultati di alcuni test psicometrici.

Il modello costruito dai ricercatori è stato in grado di discriminare:


  • Colore della pelle (afro-americani o caucasici) nel 95% dei casi
  • Inclinazioni politiche (Democratici o Repubblicani) nel 85% dei casi
  • Orientamento sessuale nel 80% dei casi
  • Religione professata (Cristiani o Musulmani) nel 82% dei casi
  • Abitudini di fumo nel 73% dei casi
  • Consumo di alcol nel 70% dei casi
  • Consumo di droghe nel 65% dei casi


I risultati completi sono mostrati nell'immagine a fianco. Facebook usa, oggi, questi dati per indirizzare pubblicità mirate dei suoi inserzionisti ai singoli utenti, tuttavia, potrebbero esserci degli abusi, ed alcuni si sono già verificati, ad esempio nel settore delle agenzie di ricerca d'impiego che, nel 43% dei casi usano i social network per scegliere i candidati, per approfondire: Occhio ai social ragazzi, i padroni ci spiano.

Cosa fare per navigare in modo "anonimo"
Per risolvere il problema della privacy online ed evitare di essere continuamente "tracciati" per motivi commerciali, uscire dalla bolla culturale delle ricerche su Google falsate dalle nostre preferenze passate occorre navigare sulla Rete Tor (o altra rete simile).
C'è una soluzione semplice: è l'impiego di un router anonimizzatore che collega automaticamente il pc alla Rete Tor. Oggi ne sono disponibili pochi tipi. Io ho comprato e uso il tipo "Anonabox" che mi sembra un buon compromesso qualità/prezzo e che consiglio. I vantaggi sono indicati di seguito (la velocità di navigazione è indistinguibile da quella della normale rete), gli svantaggi sono due: non "vede" i siti https (in questi casi occorre commutare sul normale router) e impiega circa 2 settimane ad arrivare dagli USA con pagamento di circa 20€ di spese doganali alla ricezione.
Predittività (quadro degli interessi di una persona) degli utenti di Facebook basato sui "Like" espressi
Big Data
Fonte: Private traits and attributes are predictable from digital records of human behavior (cliccare sull'immagine per andare all'articolo completo)
Installazione e vantaggi di Anonabox
Vantaggi di Anonabox
  • è Plug and Play e si installa in un minuto semplicemente connettendolo subito dopo il normale router
  • è dotato di WiFi (con SSID "Anonabox") e consente di passare rapidamente dal SSID dell'utente ad Anonabox e viceversa
  • consente ricerche "neutre" e non falsate dalle precedenti ricerche fatte da quel computer
  • evita installazione di cookie sul proprio browser le relative pubblicità mirate
  • protegge la privacy dell'utente da "tracciamenti" e furti d'identità
  • nasconde ai tracciatori la posizione geografica dell'utente
  • consente ricerche su temi "sensibili" e l'accesso al "Dark Web"
  • elude i sistemi di censura bypassandone i filtri
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)

Libri consigliati a chi non vuole rischiare di dare in pasto a chiunque i propri dati personali
Morozov
Pariser
Commenti
Se ritenete che le tesi del "punto chiave" non vengano sufficientemente supportate dagli argomenti presenti in questa pagina potete esprimere il vostro parere (motivandolo).
Inviate una email con il FORM. Riceverete una risposta. Grazie della collaborazione.
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Pagina aggiornata il 29 maggio 2016

 
copyright 2012-2016 Licenza Creative Commons
I contenuti di pensierocritico.eu sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.
Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu