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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Esistono vari tipi di Narcisismo, ad esempio sano o patologico, e riguardano la personalità, identità, empatia, e le capacità di relazione
TEORIE > METODI > APPARENZA E REALTA'
Scopo di questa pagina
Di cosa ha bisogno una persona per vivere in modo sano in una società? Cos'è la convivenza umana? Lo psichiatra e psicoanalista  Vittorio Lingiardi, nel suo libro "Arcipelago N" scrive (pp. 33-34): "La consapevolezza del nostro valore, il bisogno di essere amati e riconosciuti, la capacità di tollerare le frustrazioni e di regolare l'autostima sono tra le principali componenti del nostro equilibrio psichico. Determinano il colore delle nostre relazioni e costruiscono il livello di sicurezza e piacere delle nostre vite. Stiamo bene quando abbiamo una percezione realistica, quindi non idealizzata, delle nostre qualità e competenze, e non ci sentiamo minacciati o troppo vulnerabili. Quando abbiamo una fiducia affettuosa, né troppo elevata né troppo scarsa, in noi stessi, quindi anche nel nostro corpo, di cui accettiamo limiti e difetti, e sperimentiamo in modo elastico sentimenti di padronanza, efficacia e vitalità. Sono caratteristiche che iniziano a formarsi nel contesto delle prime relazioni con i nostri genitori". Secondo il team internazionale di psicologi Barends Psychology Practics la popolazione mondiale ha il 6,2% di narcisisti (più o meno patologici). Come avviene la costruzione di un narcisismo sano? Lingiardi scrive: "La costruzione della nostra salute narcisistica vive nello scambio, mentre impariamo a camminare sull'asse d'equilibrio che collega l'io al tu e inevitabilmente al noi. [...] Di solito usiamo la parola narcisismo con un'accezione negativa, perché tutti abbiamo subito gli effetti del narcisismo patologico. Ma c'è anche un narcisismo sano... Qual è? Direi prima di tutto la capacità di riconoscere le nostre qualità positive e di regolare l'autostima; la convinzione del valore e della dignità personale, con l'aggiunta di un'equilibrata soddisfazione per le nostre caratteristiche fisiche o mentali, le nostre capacità, i successi. Una specie di gioia di sé che è intermittente ma ci sostiene senza bisogno di cancellare l'altro o attivare dinamiche di rivalità invidiosa. E' la collaborazione costruttiva fra lo sguardo degli altri e l'auto-osservazione, l'equilibrio tra il bisogno di riconoscimento e la capacità di farne a meno. Un amor proprio senza presunzione, la capacità di provare 'gratitudine'. Che è anche il titolo dell'ultimo libro di Oliver Sacks, quattro brevi testi scritti con la consapevolezza della morte imminente. A volte però ci si imbatte in narcisisti patologici, persone che non sono in grado di amare e dalle quali è bene allontanarsi. Vittorio Lingiardi riporta nel libro "Arcipelago N" molti casi clinici di narcisisti grandiosi che (p. 57: "hanno una rabbia ribollente, la tendenza a manipolare gli altri e controllarli, vogliono comandare, non conoscono il rimorso, hanno poca empatia e molte pretese. L'insicurezza e l'invidia che li accompagnano sono del tutto inconsapevoli e raramente affiorano alla coscienza. Si difendono con l'onnipotenza, l'idealizzazione (di sé e di pochi eletti) e la svalutazione. Non mettono mai in dubbio il proprio comportamento e quando incontrano un problema è sempre causato da qualcuno che si è messo di traverso a rovinare la festa. Solo dopo grandi delusioni possono affondare in stati depressivi." Tra i tratti più gravi vi sono quelli psicopatici scrive Lingiardi (p. 65): "La psicopatia ha diverse gradazioni di colore e non è la stessa cosa quando è rossa come il sangue o verde come il dollaro. Tanto è vero che la diagnostica psicodinamica, oltre a distinguere i sottotipi narcisistici (fragile, grandioso, maligno), giustamente differenzia, nelle personalità psicopatiche, il sottotipo parassitario-disonesto da quello apertamente aggressivo. A questi si aggiungono i quadri diagnostici delle personalità sadiche e di quelle paranoidi." Nella conclusione al suo libro "Io, Tu, Noi" Vittorio Lingiardi, in veste di psicoanalista, scrive (p.139): "Mi piacerebbe che chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui sentisse sulla propria pelle e sotto la propria pelle i tre cerchi che si toccano sulla copertina del libro. Che li sentisse non solo come opzioni teoriche ed escursioni bibliografiche, che in parte inevitabilmente sono, ma come esperienze possibili. Che riuscisse a tradurli in attitudini vitali: il cerchio flessibile e insaturo dell'identità che tocca quello della relazione, tiepido o incandescente, che tocca quello quello inclusivo e politico della comunità. Che a sua volta tocca quello flessibile e insaturo dell'identità... Questo viaggio, iniziato nei territori della psiche, finisce in quelli della politica. Perchè la psiche spesso è politica e la politica spesso è psichica. Allora la domanda non può che essere al contempo psichica e politica. E dunque molto personale: da quale anello inizieremo per imparare la difficile arte della convivenza?"

Make narcissism great again
Trump
Elections are coming
Lo psichiatra Vittorio Lingiardi scrive in "Arcipelago N" (p.71): "Nel 2016 l'elezione di Trump riportò in auge il dibattito sulla "regola Goldwater". Molti psichiatri ritennero giusto violarla per mettere in guardia i concittadini da ciò che rappresentava Trump non in termini politici, ma di salute mentale e personalità. Gli assegnarono la diagnosi di "narcisismo maligno", che ai tratti narcisistici affianca quelli paranoidi, antisociali e sadici. Comportamenti e dichiarazioni di Trump, affermò il noto psicologo John Gartner, parlano chiaro. Negli ultimi anni sono usciti vari volumi diagnostici su Trump. Nel più noto "The dangerous Case of Donald Trump", decine di professionisti della salute mentale segnalano la sua pericolosità e i rischi della sua influenza antisociale sulla popolazione.
[...] Uscito dalla scena politica [si spera...], Trump rimarrà in quella del dibattito psichiatrico e psicologico clinico, dove verrà indicato per anni come caso paradigmatico"
Punto chiave di questa pagina
Arcipelago N: Lo psichiatra Vittorio Lingiardi scrive: "L'incapacità di spostare l'attenzione da sé per rivolgerla a un altro è uno dei tratti più vistosi di certi narcisisti. Si può chiamare in vari modi. Uno di questi è egocentrismo, cioè essere intrappolati nel proprio punto di vista perdendo così alcune dimensioni necessarie alla relazione, come la curiosità e l'empatia. L'egocentrismo da solo non basta per trasformare un aspetto della personalità in un suo disturbo; ma se aggiungiamo una costante ricerca di ammirazione, l'aspettativa di un trattamento speciale, un senso esagerato della propria importanza e la tendenza a sfruttare gli altri, la diagnosi di personalità narcisistica è probabile."
Punti di riflessione
L'identità personale implica la percezione di una fragilità della coscienza e di una serie di discontinuità, che devono essere in un certo modo metabolizzate. (Remo Bodei)
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Tutti abbiamo dei tratti narcisistici e anche grazie ad essi riusciamo a perseguire i nostri obiettivi, essere orgogliosi dei nostri successi, provare gioia per ciò che facciamo, raccogliere i frutti della nostra simpatia o del nostro fascino, nutrire le aspirazioni creative. Ma quando questi tratti diventano troppo marcati e pervasivi, allora lo stile narcisistico diventa un disturbo narcisistico e interferisce con la nostra vita psichica e relazionale. (Vittorio Lingiardi p.36)

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In una cultura come la nostra, più volte definita 'narcisistica', dove l'esibizione e l'autocelebrazione sono sempre più rinforzate dal contesto, non è facile riconoscere la linea di demarcazione tra il tratto narcisistico e l'adattamento culturale. Un buon sistema è considerare lo stile delle relazioni, l'autenticità dell'amicizia, la generosità dell'amore, la sincerità del proprio interessarsi agli altri, la capacità di perdonare lr imperfezioni proprie e altrui e di tollerare le frustrazioni. Clinica e ricerca concordano su una cosa: le persone che soffrono di un disturbo narcisistico di personalità non riescono a far star bene le persone che le amano. (Vittorio Lingiardi pp. 35-36)

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Uno dei compiti dell'insegnamento dovrebbe essere quello di fornire degli anticorpi  rispetto alle mode. Vale a dire trasmettere contenuti e "stili di pensiero" che facciano capire agli studenti l'impoverimento della loro personalità derivante dall'indossare le maschere sociali proposte dal mercato. (Bruno Canfora)

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Tutti noi dobbiamo fare i conti, spesso per tutta la vita, con le illusioni e le aspettative dei nostri genitori. (Vittorio Lingiardi p.19)

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L’uomo è meno se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità. (Oscar Wilde)
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Le persone con disturbo narcisistico di personalità potrebbero non voler pensare che qualcosa possa andare storto, quindi di solito non cercano un trattamento. Se cercano un trattamento, è più probabile che si tratti di sintomi di depressione, abuso di droghe o alcol o di un altro problema di salute mentale. Ciò che considerano un insulto all'autostima può rendere difficile l'accettazione e il proseguimento del trattamento. (Mayo Clinic)
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Nonostante il narcisismo sia più elevato negli afroamericani e negli ispanici, l’87% delle persone con diagnosi di NPD sono caucasici. Ciò potrebbe essere il risultato di un più facile accesso alla terapia e al trattamento tra i caucasici. (Grace-Being.com)
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Il DSM è un manuale di riferimento utilizzato dalla maggior parte dei professionisti della salute mentale statunitensi per raggiungere una diagnosi accurata. L'ultima versione del manuale è la DSM-5-TR. Il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 5a edizione, revisione del testo (DSM-5-TR) è stato pubblicato il 18 marzo 2022 dall'American Psychiatric Association (APA). Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) è una classificazione formale dei disturbi della salute mentale, che comprende sintomi, criteri diagnostici, caratteristiche legate alla cultura e al genere e altre importanti informazioni diagnostiche. Il DSM non include linee guida per il trattamento. In altre parole, il DSM è uno strumento e una guida di riferimento per i medici di salute mentale per diagnosticare, classificare e identificare le condizioni di salute mentale. (DSM-5)
Sommario
  • Il 6,2% delle persone ha narcisismo. 7,7% degli uomini e 4,8% delle donne.
  • Più giovani adulti (20-34 anni) rispetto agli anziani (50+) hanno narcisismo: 8,9% contro 4,4%.
  • Il narcisismo è più comune tra gli afroamericani (12,5%) rispetto agli ispanici (7,5%) e ai caucasici (5,0%).
  • Ci sono più narcisisti single (9,6%), divorziati/separati (7,3%) che sposati (4,9%)

Sintomi di narcisismo
  • La maggior parte dei narcisisti pensa di essere unico o speciale (82,1%), seguita da un senso di (avere) diritto (80,4%) e da una mancanza di empatia (78,8%).
  • Gli uomini ottengono punteggi più alti rispetto alle donne in termini di mancanza di empatia (83,1% contro 72,3%).
  • Gli uomini ottengono punteggi più alti rispetto alle donne anche nel senso di diritto (82,6% contro 77,1%) e nello sfruttamento interpersonale (65,5% contro 55,7%).
  • Le donne ottengono punteggi più alti rispetto agli uomini nell'invidiare gli altri/credere che gli altri le invidino (78,4% contro 72,6%).
  • Inoltre, le donne più spesso degli uomini ottengono punteggi più alti in termini di comportamento arrogante o altezzoso (42,0% contro 35,7%).
  • Un numero maggiore di giovani adulti rispetto agli anziani è preoccupato da fantasie di amore ideale o di potere o successo illimitato (78,2% contro 49,8%).
  • L'86,6% dei giovani adulti crede nella propria unicità e particolarità contro il 78,5% del gruppo 35-49 anni e il 79,5% del gruppo 50+.
  • Gli adulti più anziani hanno un senso di diritto rispetto ai giovani adulti (83,8% contro 76,2%).
  • Il 67,7% dei giovani adulti ottiene un punteggio relativo allo sfruttamento interpersonale contro "solo" il 55,5% degli adulti di età compresa tra 35 e 49 anni.
Cos'è il narcisismo
Lo psichiatra Vittorio Lingiardi nell'introduzione al suo libro "Arcipelago N" scrive (p. IX):

L'incapacità di spostare l'attenzione da sé per rivolgerla a un altro è uno dei tratti più vistosi di certi narcisisti. Si può chiamare in vari modi. Uno di questi è egocentrismo, cioè essere intrappolati nel proprio punto di vista perdendo così alcune dimensioni necessarie alla relazione, come la curiosità e l'empatia. L'egocentrismo da solo non basta per trasformare un aspetto della personalità in un suo disturbo; ma se aggiungiamo una costante ricerca di ammirazione, l'aspettativa di un trattamento speciale, un senso esagerato della propria importanza e la tendenza a sfruttare gli altri, la diagnosi di personalità narcisistica è probabile.
Il narcisismo è rimanere intrappolati nel proprio punto di vista perdendo così alcune dimensioni necessarie alla relazione, come la curiosità e l'empatia. Altri tratti del narcisismo sono: una costante ricerca di ammirazione, l'aspettativa di un trattamento speciale, un senso esagerato della propria importanza e la tendenza a sfruttare gli altri
I dieci disturbi di personalità del DSM-5
Vittorio Lingiardi scrive (pp.38-39):

Il disturbo narcisistico è uno dei dieci disturbi di personalità classificati dal DSM-5, che sono: il paranoide, caratterizzato da sfiducia e sospettosità, per cui le motivazioni degli altri vengono interpretate come malevole; lo schizoide, con distacco dalle relazioni sociali e una gamma ristretta di espressività emotiva; lo schizotipico, con disagio acuto nelle relazioni affettive, distorsioni cognitive o percettive ed eccentricità nel comportamento; l'antisociale, segnato da inosservanza e violazione dei diritti altrui; il borderline, con instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e degli affetti, e marcata impulsività; l'istrionico, dominato da emotività eccessiva e ricerca di attenzione; l'evitante, con inibizione sociale e sentimenti di inadeguatezza e ipersensibilità ai giudizi negativi; il dipendente, con comportamento sottomesso e adesivo, legato a un eccessivo bisogno di essere accudito; l'ossessivo-compulsivo, dominato da preoccupazione per l'ordine, perfezionismo ed esigenze di controllo. Quanto al disturbo narcisistico di personalità, il DSM-5 lo descrive come caratterizzato da grandiosità (nella fantasia o nel comportamento), bisogno di ammirazione e mancanza di empatia. Per formulare la diagnosi, devono essere soddisfatti almeno cinque dei nove criteri che elenco qui sotto. Sono criteri molto chiari e semplici, persino troppo, e sono certo che, leggendoli, penserete ad alcuni personaggi pubblici e a qualche conoscente:

1) Ha un senso grandioso di importanza (per esempio, esagera risultati e talenti, si aspetta di essere considerato superiore senza un'adeguata motivazione).
2) E' assorbito da fantasie di successo, potere, fascino, bellezza illimitati o di amore ideale.
3) Crede di essere 'speciale' e unico e di potere essere capito solo da, o di dover frequentare altre persone (o istituzioni) speciali o di classe sociale elevata.
4) Richiede eccessiva ammirazione.
5) Ha un senso di diritto (cioè l'irragionevole aspettativa di speciali trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative).
6) Sfrutta i rapporti interpersonali (cioè approfitta delle altre persone per i propri scopi).
7) Manca di empatia: è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri.
8) E' spesso invidioso degli altri o crede che gli altri lo invidino.
9) Mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti, presuntuosi.
Disordini della personalità: da vicino nessuno è normale
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un'analisi critica del DSM-5 del DoctorScifi
Mappa dei disturbi di personalità del DSM 5. Un modello alternativo per la diagnosi dei disturbi di personalità (PD) è apparso per la prima volta nella sezione III del DSM -5, come opzione al modello standard. Ecco la combinatoria del modello alternativo. La catastrofe va nella giusta direzione, ma il modello fornisce ancora un numero assurdamente elevato di combinazioni che possono portare a una diagnosi di Parkinson. Il nuovo modello si basa su cinque ambiti: affettività negativa, distacco, antagonismo, disinibizione e psicoticismo. Venticinque sfaccettature di ordine inferiore, o costellazioni di tratti comportamentali, costituiscono i domini più ampi. Sette diagnosi distinte vengono definite con lo stesso metodo di prima, ma con numeri e tipi diversi di tratti elencati. Combinazioni nel modello alternativo. Una delle diagnosi, tratto specifico PD, è una presa in giro per tutte le persone che non rientrano in una delle sei diagnosi primarie. Considerando solo i sei si ottiene una somma di 1100 fenotipi PD, ignorando le specificazioni che non farebbero altro che aumentare questo numero. I criteri diagnostici si sommano alle seguenti combinazioni: AsPD: almeno 2 su 4 E almeno 6 su 7 altri = 11*8 = 88 Evitante: almeno 2 su 4 E almeno 3 su 4 altri = 11 *5 = 55 BPD: almeno 2 su 4 AND e almeno 4 su 7, una delle quali deve essere tra 3 possibilità = 11*60 = 660 NPD: almeno 2 su 4 AND 2 su 2 = 11 *1= 11 Ob-BPCO: almeno 2 su 4 E almeno 2 su 3 = 11*4 = 44 Schizotipico: almeno 2 su 4 E almeno 4 su 6 = 11*22 = 242. Se a Una persona soddisfaceva i criteri per tutte e sei queste malattie, poteva farlo in 88*55*660*11*44*242 = 3,7*10^(11), ovvero circa quattrocento miliardi di modi. Sommando tutti i modi possibili per ottenere una diagnosi di almeno uno di questi disturbi (che è del tutto coerente con queste regole - almeno X su Y, in questo caso almeno uno su sei) si ottiene circa 10^(12 ), ovvero un trilione di combinazioni di sintomi qualificanti per una diagnosi di Parkinson. Morte combinatoria Il modello alternativo è un grande successo rispetto all'approccio standard! Riduce il numero di combinazioni possibili di circa nove ordini di grandezza. Tuttavia, un trilione di combinazioni di tratti osservabili apparentemente clinicamente significativi, per circa un miliardo di persone che potrebbero incontrare uno psichiatra nel corso della loro vita, è eccessivo. Infatti un trilione è più grande del numero di persone che vivranno sulla terra nei prossimi 3000 anni. Usare un sistema del genere con runaway integrato per definire sei diagnosi è assurdo. Una conclusione ragionevole è che l’elenco dei sintomi e i criteri in base ai quali essi si allineano per indicare la malattia sono inadeguati. L’idea comune secondo cui per delineare meglio la malattia, si dovrebbero avere più criteri anziché meno è falsa. In realtà è vero il contrario, per evitare la catastrofe combinatoria. Guardando al futuro si tratta di un progetto a lungo termine per esaminare la letteratura in corso nel campo e presentare un approccio allo sviluppo di migliori criteri diagnostici e strutture di dati per i disturbi della personalità - per identificare gli assi appropriati che possono analizzare l'esperienza umana e le relazioni con sé stessi e con gli altri. Forse è necessaria una struttura dati ad albero: proprio come i generi si ramificano nelle specie, i tratti specifici potrebbero ramificarsi in altri, implicando una struttura gerarchica. Ciò potrebbe domare saldamente l’esplosione combinatoria. Sono tutte speculazioni: non vedo l'ora di vedere come andrà. Alcuni sostengono che un modello categorico non sia adatto ai disturbi della personalità e che la psichiatria dovrebbe passare ad un quadro a spettro continuo. Il punto, invece, è che se si vuole utilizzare un modello categorico, esso deve essere più categorico di quanto non lo sia attualmente. L'esplosione di combinazioni deriva da questioni derivanti ad es. scelte come 4 su 7 E 2 su 4... Se un modello invece prevedesse per qualche disordine 5 su 5 E 0 su 6, rimarrebbe solo una combinazione.
L'Arcipelago N
schema Lingiardi
Potremmo collocare il narcisismo sano nella posizione intermedia di una curva che ha due estremi patologici: da una parte un'immagine troppo negativa di sé, con sentimenti di inferiorità e impotenza; dall'altra un'immagine troppo positiva di sé, con sentimenti di superiorità e onnipotenza, che possono impennarsi a configurare un disturbo narcisistico di personalità. (immagine p.37 Arcipelago N)
Statistiche
Perchè i narcisisti sono prevalentemente maschi? Il testosterone gioca un ruolo
grace-being.com
Secondo i ricercatori, fino al 5% delle persone soffre di disturbo narcisistico della personalità , chiamato anche NPD. Molte persone hanno tratti narcisistici, tuttavia il disturbo narcisistico di personalità è più grave e deve essere diagnosticato da un professionista autorizzato. Circa il 75% delle persone a cui viene diagnosticato il disturbo narcisistico di personalità sono uomini.
Caratteristiche per genere
I risultati hanno mostrato che gli uomini hanno ottenuto punteggi più alti quando si tratta dei seguenti tratti:
MANCANZA DI EMPATIA ; gli uomini hanno ottenuto un punteggio superiore dell'83,1% rispetto alle donne che hanno ottenuto un punteggio del 72,3%.
SENSO DEL DIRITTO ; gli uomini hanno ottenuto un punteggio più alto pari all'82,6% mentre le donne hanno ottenuto il 77,1%.
SFRUTTAMENTO ; gli uomini hanno ottenuto un punteggio più alto con un punteggio del 65,5%, mentre le donne hanno ottenuto il 55,7%.
Le statistiche narcisiste mostrano che le donne prendono il sopravvento quando si tratta delle seguenti caratteristiche:
INVIDIA; le donne hanno ottenuto il 78,4% mentre gli uomini il 72,6%.
ARROGANZA; le donne ottengono un punteggio più alto con il 42,0% mentre gli uomini con il 35,7%
I narcisti sono prevalentemente giovani con età inferiore a 34 anni
narcissism
La ricerca suggerisce che il narcisismo è più comune tra i giovani adulti di età compresa tra 20 e 34 anni. I dati mostrano che i tratti narcisistici sono meno presenti negli adulti di età pari o superiore a 50 anni. Ciò potrebbe essere correlato al fatto che man mano che le persone invecchiano, iniziano a riflettere di più su ciò che conta davvero nella vita. I giovani adulti sembrano essere più preoccupati per il materialismo, gli obiettivi di carriera, il successo, la fama, la bellezza, il controllo e il potere.
Tratti narcisistici in base all'età
I dati mostrano che i giovani adulti hanno ottenuto punteggi più alti quando si tratta dei seguenti tratti:
FANTASIE DI AMORE IDEALE, potere illimitato e successo; i giovani adulti hanno ottenuto un punteggio del 78,2% mentre gli adulti più anziani hanno ottenuto un punteggio del 49,8%. SFRUTTAMENTO ; i giovani adulti hanno ottenuto un punteggio del 67,7% rispetto agli adulti più anziani che hanno ottenuto un punteggio del 55,5% D'altra parte, quando si tratta di avere un SENSO DI DIRITTO, gli adulti più anziani hanno ottenuto punteggi più alti con un punteggio dell'83,8%, mentre i giovani adulti hanno ottenuto un punteggio del 76,2%.
I narcisisti hanno difficoltà relazionali che gli consentono raramente di sposarsi
Per quanto riguarda lo stato civile, le statistiche mostrano che ci sono più narcisisti single (9,6%), seguiti dal 7,3% divorziati o separati, e il 4,9% dei narcisisti è sposato.
I risultati non sono sorprendenti considerando quanto sia difficile per i narcisisti mantenere relazioni sane e durature.
Tasso di criminalità tra i narcisisti
Analisi diagnostica dei disturbi di personalità tra i detenuti:
Narcisistico – 21,08 %
Antisociale – 18,63%
Paranoico – 14,22%
Le statistiche mostrano anche che le persone che soffrono di NPD hanno maggiori probabilità di soffrire di problemi di gestione della rabbia e sentimenti di odio. I narcisisti hanno anche maggiori probabilità di assumere comportamenti offensivi nei confronti dei loro partner.
Vittorio Lingiardi scrive: "Questo viaggio, iniziato nei territori della psiche, finisce in quelli della politica. Perchè la psiche spesso è politica e la politica spesso è psichica. Allora la domanda non può che essere al contempo psichica e politica. E dunque molto personale: da quale anello inizieremo per imparare la difficile arte della convivenza?"
Cosa ti sta dicendo il tuo corpo? Stai ascoltando?
Il corpo spesso sa ciò che la mente deve ancora processare
  • Mal di testa indica sovraccarico mentale e difficoltà a rispondere a nuove richieste
  • Sonno frammentato segnala incapacità decisionale e scarso controllo della situazione
  • Problemi digestivi segnalano problemi irrisolti
  • Senso di oppressione e problemi respiratori segnalano la percezione di pericoli nascosti
  • Affaticamento e tensioni muscolari sono disturbi da emozioni represse
  • Irrequietezza e incapacità di stabilizzarsi segnalano incertezza radicata e autocomunicata
Conclusioni (provvisorie): La diagnostica psicodinamica, oltre a distinguere i sottotipi narcisistici (fragile, grandioso, maligno), giustamente differenzia, nelle personalità psicopatiche, il sottotipo parassitario-disonesto da quello apertamente aggressivo.
Di cosa ha bisogno una persona per vivere in modo sano in una società? Cos'è la convivenza umana? Lo psichiatra e psicoanalista  Vittorio Lingiardi, nel suo libro "Arcipelago N" scrive (pp. 33-34): "La consapevolezza del nostro valore, il bisogno di essere amati e riconosciuti, la capacità di tollerare le frustrazioni e di regolare l'autostima sono tra le principali componenti del nostro equilibrio psichico. Determinano il colore delle nostre relazioni e costruiscono il livello di sicurezza e piacere delle nostre vite. Stiamo bene quando abbiamo una percezione realistica, quindi non idealizzata, delle nostre qualità e competenze, e non ci sentiamo minacciati o troppo vulnerabili. Quando abbiamo una fiducia affettuosa, né troppo elevata né troppo scarsa, in noi stessi, quindi anche nel nostro corpo, di cui accettiamo limiti e difetti, e sperimentiamo in modo elastico sentimenti di padronanza, efficacia e vitalità. Sono caratteristiche che iniziano a formarsi nel contesto delle prime relazioni con i nostri genitori". Secondo il team internazionale di psicologi Barends Psychology Practics la popolazione mondiale ha il 6,2% di narcisisti (più o meno patologici). Come avviene la costruzione di un narcisismo sano? Lingiardi scrive: "La costruzione della nostra salute narcisistica vive nello scambio, mentre impariamo a camminare sull'asse d'equilibrio che collega l'io al tu e inevitabilmente al noi. [...] Di solito usiamo la parola narcisismo con un'accezione negativa, perché tutti abbiamo subito gli effetti del narcisismo patologico. Ma c'è anche un narcisismo sano... Qual è? Direi prima di tutto la capacità di riconoscere le nostre qualità positive e di regolare l'autostima; la convinzione del valore e della dignità personale, con l'aggiunta di un'equilibrata soddisfazione per le nostre caratteristiche fisiche o mentali, le nostre capacità, i successi. Una specie di gioia di sé che è intermittente ma ci sostiene senza bisogno di cancellare l'altro o attivare dinamiche di rivalità invidiosa. E' la collaborazione costruttiva fra lo sguardo degli altri e l'auto-osservazione, l'equilibrio tra il bisogno di riconoscimento e la capacità di farne a meno. Un amor proprio senza presunzione, la capacità di provare 'gratitudine'. Che è anche il titolo dell'ultimo libro di Oliver Sacks, quattro brevi testi scritti con la consapevolezza della morte imminente. A volte però ci si imbatte in narcisisti patologici, persone che non sono in grado di amare e dalle quali è bene allontanarsi. Vittorio Lingiardi riporta nel libro "Arcipelago N" molti casi clinici di narcisisti grandiosi che (p. 57: "hanno una rabbia ribollente, la tendenza a manipolare gli altri e controllarli, vogliono comandare, non conoscono il rimorso, hanno poca empatia e molte pretese. L'insicurezza e l'invidia che li accompagnano sono del tutto inconsapevoli e raramente affiorano alla coscienza. Si difendono con l'onnipotenza, l'idealizzazione (di sé e di pochi eletti) e la svalutazione. Non mettono mai in dubbio il proprio comportamento e quando incontrano un problema è sempre causato da qualcuno che si è messo di traverso a rovinare la festa. Solo dopo grandi delusioni possono affondare in stati depressivi." Tra i tratti più gravi vi sono quelli psicopatici scrive Lingiardi (p. 65): "La psicopatia ha diverse gradazioni di colore e non è la stessa cosa quando è rossa come il sangue o verde come il dollaro. Tanto è vero che la diagnostica psicodinamica, oltre a distinguere i sottotipi narcisistici (fragile, grandioso, maligno), giustamente differenzia, nelle personalità psicopatiche, il sottotipo parassitario-disonesto da quello apertamente aggressivo. A questi si aggiungono i quadri diagnostici delle personalità sadiche e di quelle paranoidi." Nella conclusione al suo libro "Io, Tu, Noi" Vittorio Lingiardi, in veste di psicoanalista, scrive (p.139): "Mi piacerebbe che chi ha avuto la pazienza di leggermi fin qui sentisse sulla propria pelle e sotto la propria pelle i tre cerchi che si toccano sulla copertina del libro. Che li sentisse non solo come opzioni teoriche ed escursioni bibliografiche, che in parte inevitabilmente sono, ma come esperienze possibili. Che riuscisse a tradurli in attitudini vitali: il cerchio flessibile e insaturo dell'identità che tocca quello della relazione, tiepido o incandescente, che tocca quello quello inclusivo e politico della comunità. Che a sua volta tocca quello flessibile e insaturo dell'identità... Questo viaggio, iniziato nei territori della psiche, finisce in quelli della politica. Perchè la psiche spesso è politica e la politica spesso è psichica. Allora la domanda non può che essere al contempo psichica e politica. E dunque molto personale: da quale anello inizieremo per imparare la difficile arte della convivenza?"
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Libri consigliati
a chi vuole approfondire la personalità e il narcisismo
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

Pagina aggiornata il 27 agosto 2023

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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