Big Pharma: ignoranza indotta dall'industria farmaceutica - Pensiero Critico

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Big Pharma: ignoranza indotta dall'industria farmaceutica

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Il punto chiave

L'industria farmaceutica manipola e diffonde dati scientifici falsi o fuorvianti per produrre medicinali dannosi alla salute, o per indurre la gente sana a credersi malata.

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Il nostro sogno è inventare farmaci per gente sana. (Henry Gadsen direttore Merck)

Il mercato degli antidepressivi è enorme. Antidepressivi (Paxil) sono stati prescritti agli adolescenti con effetti drammatici
Paxil
Il Paxil induce al suicidio lo 0,32% degli adolescenti ai quali viene prescritto come antidepressivo (vedi Paxil Suicide Risk in Young Adults- 2006)
altan
What is the progress of research?
We're trying to figure out what diseases people want to have.
Come si inventano le malattie: un'inchiesta RAI
Una trasmissione TV su Big Pharma del grande giornalista d'inchiesta Silvestro Montanaro, cacciato dalla RAI nel 2013.
Un film-documento italiano sugli informatori scientifici e sulle pressioni delle case farmaceutiche sui medici
Un film del 2014 "Il venditore di medicine" descrive il mondo marcio degli informatori farmaceutici in Italia.
Manipolazione scientifica nell'industria Farmaceutica

I farmaci sono uno dei più grandi affari mondiali e le case farmaceutiche lo sanno e fanno di tutto per falsificare i risultati delle sperimentazioni cliniche quando non corrispondono alle loro aspettative. Ad esempio, come riportato da Economist (ved. bibliografia) il Paxil, uno degli antidepressivi più venduti al mondo lanciato dalla GlaxoSmithKline nel 1999, venne prescritto a milioni di adolescenti sulla base dei risultati di una sperimentazione clinica chiamata "Studio 329", sostenendo che il medicinale curasse i sintomi depressivi. Nel 2003, una commissione britannica, riesaminando lo studio 329, arrivò alla conclusione (Restoring Study 329) che il Paxil poteva innescare tendenze suicide ed era stato presentato in modo fuorviante. Scrive The Economist (Mar 26th 2016):


lo Studio 329 è diventato l'emblema di un tipo di manipolazione accademica detta "scambio del risultato"(Outcome switching): le domande a cui uno studio scientifico dovrebbe rispondere vengono scambiate con altre in corso d'opera.


Christopher W. Jones e altri ricercatori (ved. bibliografia) hanno svolto nel 2015 una revisione sistematica di molti studi clinici scoprendo scostamenti e incoerenze tra i risultati registrati durante i trial e quelli pubblicati in un gamma compresa tra il 10% e il 60%.

Nel 2015 un'equipe medica di Oxford, guidata da Ben Goldacre, ha avviato il progetto "ComPare" con lo scopo di analizzare gli studi clinici pubblicati tra ottobre 2015 e gennaio 2016 da cinque prestigiose riviste mediche. I risultati (riassunti nell'immagine sottoriportata) sono stati che su 67 studi clinici (Trials) 9 avevano verificato quanto dichiarato inizialmente, 58 non avevano ottenuto quanto dichiarato nei loro scopi, 301 risultati non segnalati tra gli obiettivi erano stati inseriti e 357 risultati erano stati aggiunti silenziosamente. Inoltre, a conclusione del progetto ComPare vennero inviate 58 lettere alle riviste mediche che avevano pubblicato gli studi incoerenti, delle quali 6 vennero pubblicate, 16 rifiutate con la motivazione  che il problema era insignificante e 36 vennero ignorate. Questo nonostante le riviste avessero aderito a linee guida che le vincolavano a sorvegliare e impedire lo scambio del risultato. Da questi dati si può dedurre che una grande percentuale di studi clinici viene manipolata per "adattare" i risultati alle esigenze degli autori e/o della case farmaceutiche.
Ben Goldacre
Cliccare sull'immagine per andare alla fonte
Informatori scientifici, Influencer e Testimonial
Il ruolo dei cosiddetti "informatori scientifici" viene chiaramente descritto dallo psichiatra Dale Archer (ved. bibliografia 2013) con queste parole:

Ai tempi in cui praticavo la psichiatria a tempo pieno, non passava giorno in cui non ne vedessi qualcuno, di solito un tipo carismatico, una persona attraente, si fermava da me con una valigetta piena degli ultimi prodotti e di regali. I rappresentanti di vendita erano costantemente nei nostri uffici, dando campioni gratuiti, distribuendo materiale promozionale nelle nostre sale d'attesa, e "costruendo relazioni".

A un livello superiore si pongono altre figure, assoldate dalle case farmaceutiche per influenzare l'opinione pubblica. Si tratta dei Testimonial e degli Influencer, cioè personaggi noti alla maggioranza delle persone, che vengono ingaggiati per sponsorizzare i prodotti farmaceutici. Esempi di come agiscono sono descritti dal medico Salvo Di Grazia qui. Nel settore farmaceutico la corruzione avviene in tutto il mondo e alcuni esempi sono descritti qui.
Medicalizzare la vita quotidiana per mercificare le malattie

Alcune case farmaceutiche hanno come scopo convincere le persone sane a credersi malate. Questa tesi è sostenuta dai giornalisti e medici Ray Moynihan, Iona Heath, David Henry nel loro articolo "Vendere la malattia: l'industria farmaceutica e la mercificazione della malattia" (disease mongering ved. bibliografia). Secondo gli autori alcune forme di medicalizzazione della vita quotidiana possono essere chiamate "disease mongering", cioè hanno lo scopo di mercificare la malattia ampliando i suoi confini per prescrivere medicine, esami specialistici o trattamenti medici. In altre parole alla gente sana si vende la malattia, prima che il farmaco. Le aziende farmaceutiche sono coinvolte nel promuovere le malattie presso i medici, e svolgono questo compito attraverso gli "informatori scientifici". Un caso citato di mercificazione dagli autori riguarda la sindrome dell'intestino irritabile che è stato per molto tempo un "disturbo comune", che necessitava solo di rassicurazioni e tempo per guarire (tranne pochi casi di una certa gravità), ma che è diventato negli ultimi anni una gallina dalle uova d'oro per le aziende farmaceutiche che l'hanno riformulato (re-framing) facendolo diventare una sindrome di una certa gravità richiedente farmaci e trattamenti specifici. Altri disturbi comuni che sono stati trasformati in malattie sono, secondo gli autori dello studio: Osteoporosi, Ansia, Disfunzione Erettile. Uno dei metodi con i quali opera la medicalizzazione della salute è quello di abbassare le soglie degli esami ematici che segnalano l'insorgenza di un disturbo, questo vale ad esempio per ipertensione, colesterolo e glicemia le cui soglie massime sono state ritoccate al ribasso negli ultimi 20-30 anni (ved. valori nel box a fianco).

tumore
Il grande inganno dei farmaci scaduti
Le aziende farmaceutiche sono sotto accusa perchè invogliano i pazienti a disfarsi  di farmaci ancora efficaci. Spiega Silvio Garattini (ved. bibliografia da La Stampa 2008) Istituto Mario Negri di Milano:

interessi economici, autotutela sulle conseguenze, speculazioni, rifiuto di alternative, pigrizia medica, diseducazione dell’utente sono un mix straordinario per spese private (2 euro per pezzo in ricetta, 1 euro se è farmaco generico, nulla se si è esenti o con accertata patologia invalidante), pubbliche (c’è uno sconto, più alto, se è più alto il costo, delle farmacie ai servizi sanitari pubblici), di smaltimento o recupero.
farmaci scaduti
Le dispiace se controllo la sua data di scadenza?
Tutti malati o tutti matti (la sovradiagnosi): come si diventa malati o matti da un giorno all'altro

A causa delle possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico (biochimica, genetica, imaging, ecc) un nuovo fenomeno, la "sovradiagnosi", si è manifestato negli ultimi decenni.
La norma è "essere ammalati" anzichè sani. Scrive il medico Luigi Tesio nel libro "I bravi e i buoni", dopo aver parlato della crescente popolarità degli screening per effettuare diagnosi precoci (p. 98):

Il secondo motivo di sovradiagnosi è il progressivo abbassamento delle "soglie di normalità" [...] : ad esempio la glicemia basale e l'emoglobina glicata per il diabete, la pressione arteriosa sistolica e diastolica per l'ipertensione, il colesterolo totale per la dislipidemia e la densità ossea (T-score) per l'osteoporosi. Abbassare le soglie significa aumentare enormemente la platea di soggetti malati o a rischio di malattia.

Ad esempio negli anni '60 si veniva considerati ipertesi con valori sistolici/diastolici di 160-90mmHg, negli anni '80-'90 con 140-90 e adesso con 120-80. Se si sposta la soglia milioni di persone vengono inserite tra coloro che devono prendere dei farmaci. Il colesterolo totale che un tempo era considerato alto dai 250 mg/dL in su, adesso deve essere inferiore a 200mg/dL, e anche la glicemia, che negli anni '70 era considerata normale fino a 160, negli anni '80-'90 era scesa a 140 e oggi il valore IFG è stato ulteriormente ribassato a 100.

Colesterolo totale:
  • Rischio cardiovascolare al 1998 se Colesterolo totale > 250 mg/dL (per individui tra 55 e 59 anni)
  • Rischio cardiovascolare dopo il 1998 se Colesterolo totale > 200 mg/dL

Ciò significa che nel 1998 coloro che avevano il colesterolo totale inferiore a 250 mg/dL erano considerati sani, e dal 1999 sono invece a rischio di malattia cardiovascolare coloro che superano questa soglia. Per approfondire andare alla pagina Colesterolo.

Diabete:
  • Valore “normale” se Glucosio < 140 mg/dL (fino al 2000)
  • Nuovo parametro se Glucosio (IGT) < 100 mg/dL (dopo il 2009)

Ciò significa che nel 2008 coloro che avevano valori glicemici a digiuno non superiori a 140 mg/dL erano considerati sani e dal 2009 diventavano malati coloro che superavano 100 mg/dL.

Trigliceridi:
  • Valore “normale” a giugno 2003 < 200mg/dL
  • Nuovo valore “normale” (da luglio 2003) < 150 mg/dL

Ciò significa che a giugno 2003 coloro che avevano i trigliceridi inferiori a 200 mg/dL erano considerati sani, mentre da luglio 2003 diventavano a rischio di malattia cardiovascolare.

Fonti: i valori indicati hanno lo scopo di indicare una tendenza, i valori effettivi stabiliti dall'OMS sono consultabili alle seguenti pagine: glucosio, pressione sanguigna, colesterolo, trigliceridi.

Sovradiagnosi nella malattia mentale

Luigi Tesio, nel suo libro, descrive anche l'estensione della malattia mentale operata dal Manuale Diagnostico e Statistico DSM-IV e proseguita nella successiva edizione DSM-5. Egli scrive (p. 102):

L'inflazione (e non soltanto la maggiore sensibilità) diagnostica avviata dal DSM-IV ha giocato sicuramente un ruolo nelle recenti "epidemie". Frances [uno degli autori pentiti dei DSM-IV e 5] cita ad esempio il "Disturbo da deficit di attenzione e iperattività" (la cui prevalenza è triplicata dopo il 1990), l' "Autismo" (incidenza passata negli Stati Uniti da 1/2000 prima del DSM-IV allo sconcertante tasso attuale di 1/80), il "Disturbo d'ansia sociale", definizione che facilmente medicalizza la banale timidezza e che mostra ormai una prevalenza che negli Stati Uniti varia dal 7 al 13%. Il DSM-5 per Frances ha buttato benzina sul fuoco e tende a far scomparire il concetto di normalità medicalizzando tutto il possibile.


La denuncia di due medici francesi

I medici Philippe Even e Bernard Debré hanno pubblicato in Francia nel 2012 un libro (Guide des 4000 médicaments utiles, inutiles ou dangereux) che ha suscitato scandalo nel mondo medico, tanto da costargli nel 2014 l'interdizione all'esercizio della professione medica  per un anno. Cosa hanno scritto di tanto scandaloso per provocare una tale reazione?


I due medici hanno passato al setaccio quattromila medicine arrivando alla conclusione che il 50% è inutile, il 20% scarsamente tollerato dai malati e il 5% è addirittura potenzialmente pericoloso per la salute.


Even e Debrè hanno accusato le case farmaceutiche di destinare alla ricerca solo il 5% dei loro fatturati, mentre viene destinato ad attività di marketing o lobbying quasi il 50%.

Ma, soprattutto, i due medici hanno accusato i politici di aver favorito le case farmaceutiche più che i cittadini, autorizzando il rimborso della spesa per il 75% di questi medicinali.



Dalla corruzione dei medici al conformismo dei pazienti

La maggior parte dei medici di base e di quelli ospedalieri non si lascia condizionare dalle pressioni della case farmaceutiche, ma alcuni sono corrompibili e quando viene notato un atteggiamento troppo accondiscendente andrebbe segnalato. Il problema risiede però nella condizione psicologica di inferiorità del paziente e nel conformismo innato della maggior parte delle persone.



Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


Libri consigliati a chi non vuole rimanere ignorante sulle manipolazioni scientifiche dell'industria farmaceutica
Luigi Tesio
Welch, H. Gilbert
Ray Moynihan
Philippe Even
Enrico Bucci
Commenti
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Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 6 maggio 2016

 
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