La fine dell'invecchiamento - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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La fine dell'invecchiamento

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Le varie strade del transumanesimo
Ci sono vari modi in cui il transumanesimo si esprimerà, sempre tenendo conto degli obiettivi indicati nella dichiarazione transumanista (vedi pagina Transumanesimo. Gli obiettivi sono:

1. Sconfiggere l'invecchiamento

2. Superare le carenze cognitive

3. Evitare le sofferenze involontarie

4. Trovare nuovi mondi da colonizzare per far fronte alla sovrapopolazione terrestre

I primi tre obiettivi sono volti a preservare l'attuale biologia umana tentando di migliorarla: questo è il tentativo descritto dal biologo Aubrey De Gray.
Il punto chiave
A differenza di un oggetto inanimato, che non ha capacità di ripararsi, gli organismi viventi sono sistemi aperti, dinamici, attraverso cui passa di continuo un flusso di nutrienti e quindi sono potenzialmente in grado di riparare le parti danneggiate. In effetti, il catabolismo di vecchi componenti e la sintesi di nuovi sono processi sempre presenti nell’individuo e, in un lasso di tempo di sette anni, un essere umano ha rinnovato circa il 90% del materiale di cui è composto. (Andrea Levi)
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L'umanità risentirà profondamente della scienza e della tecnologia in futuro. Noi prevediamo la possibilità di ampliare il potenziale umano superando l'invecchiamento, le carenze cognitive, le sofferenze involontarie e il nostro confinamento sul pianeta Terra. (dalla dichiarazione transumanista di Nick Bostrom)
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Il transumanesimo è un'intensificazione di una tendenza già insita nella cultura dominante, ossia nel capitalismo. (Mark O'Connell)
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Diventare postumani significa oltrepassare le limitazioni che caratterizzano gli aspetti meno desiderabili della "condizione umana". I postumani saranno liberi dalle malattie, dall'invecchiamento, dall'ineluttabilità della morte. (Max More)
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Una volta entrati nella Singolarità smetteremo di essere creature inermi e primitive, macchine di carne limitate nei pensieri e nell'azione dal corpo che costituisce il nostro attuale sostrato. La Singolarità ci permetterà di superare queste limitazioni dei nostri corpi e cervelli biologici. Acquisiremo potere sul nostro stesso destino. La nostra mortalità sarà nelle nostre mani. (Ray Kurzweil)
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Ray Kurzweil, pensa che caricheremo le nostre menti intere sui computer entro il 2045 e i nostri corpi saranno sostituiti da macchine entro 90 anni. Conservare con successo il cervello è solo un passo in un processo molto più ampio che include anche il caricamento della mente e un prototipo o avatar di un corpo robotico.
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Il principale mega-progetto scientifico 2045 mira a creare tecnologie che consentano il trasferimento della personalità di un individuo a un vettore non biologico più avanzato e l'estensione della vita, anche al punto di immortalità. (Dmitry Itskov)
Altan
I feel the weight of the years.
Me too, I have them all resting on my balls
Sconfiggere l'invecchiamento
Nell'antichità, per rallentare l'invecchiamento sono stati usati metodi inappropriati quali, ad esempio, bere il sangue di giovani umani, ritenendo che l'energia giovanile potesse trasferirsi nell'organismo di un vecchio. Marsilio Ficino nel "De vita sana, longa et coelesti", pubblicato a Firenze nel 1489, raccomanda ai vecchi di "suggere" il sangue dei giovani allo scopo di ringiovanire. Forse lo ha fatto Papa Innocenzo VIII (vedi bibliografia Livi) bevendo il sangue di giovani umani. Scrive Livi:

L’inizio della trasfusione di sangue si fa risalire  al 15° secolo e precisamente al luglio del 1492, anno, tra l’altro, della scoperta dell’ America da parte di Colombo. Siamo a Roma e sul soglio pontificio siede  Papa Innocenzo VIII, 225 ° discendente dell’apostolo Pietro.  In quei giorni Sua Santità, già sofferente  dei malanni legati all’età, subisce, per colmo di sfortuna, un colpo apoplettico. Cade in uno stato comatoso ed i medici accorsi al suo capezzale disperano ormai di salvarlo. Tra loro si fa avanti un medico ebreo  che memore, forse, degli insegnamenti del  contemporaneo Marsilio Ficino che nel suo libro   De le Tre vite…  riteneva che la pratica di  bere il sangue di giovani aiutasse gli anziani ad acquisire vitalità,  propone di tentare  di trasfondergli sangue prelevato appunto da giovani fanciulli. Vengono presi (non è dato sapere  le modalità con le quali vengono selezionati) ed in sequenza il loro sangue prelevatogli dalle braccia viene somministrato al pontefice morente. Il risultato, così come ci viene esposto da Pasquale Villari nel 1859 nella sua Vita di Girolamo Savonarola e de’ suoi tempi, fu la morte dei tre giovanetti e del Papa che mai si riprese dall’ictus.

Sul rallentamento dell'invecchia,emto stanno lavorando molte aziende, soprattutto per sostituire le cellule senescenti negli organismi anziani, tra gli scienziati che se ne stanno occupando (vedi bibliografia): Bennett Childs ed Al,
Tra le società che se ne stanno occupando: Human Longevity, Unity Biotechnology, Calico,
Superare le carenze cognitive
Nell'antichità, per rallentare l'invecchiamento sono stati usati metodi inappropriati quali, ad esempio, bere il sangue di giovani umani, ritenendo che l'energia giovanile potesse trasferirsi nell'organismo di un vecchio. Marsilio Ficino nel "De vita sana, longa et coelesti", pubblicato a Firenze nel 1489, raccomanda ai vecchi di "suggere" il sangue dei giovani allo scopo di ringiovanire. Forse lo ha fatto Papa Innocenzo VIII (vedi bibliografia Livi) bevendo il sangue di giovani umani. Scrive Livi:

L’inizio della trasfusione di sangue si fa risalire  al 15° secolo e precisamente al luglio del 1492, anno, tra l’altro, della scoperta dell’ America da parte di Colombo. Siamo a Roma e sul soglio pontificio siede  Papa Innocenzo VIII, 225 ° discendente dell’apostolo Pietro.  In quei giorni Sua Santità, già sofferente  dei malanni legati all’età, subisce, per colmo di sfortuna, un colpo apoplettico. Cade in uno stato comatoso ed i medici accorsi al suo capezzale disperano ormai di salvarlo. Tra loro si fa avanti un medico ebreo  che memore, forse, degli insegnamenti del  contemporaneo Marsilio Ficino che nel suo libro   De le Tre vite…  riteneva che la pratica di  bere il sangue di giovani aiutasse gli anziani ad acquisire vitalità,  propone di tentare  di trasfondergli sangue prelevato appunto da giovani fanciulli. Vengono presi (non è dato sapere  le modalità con le quali vengono selezionati) ed in sequenza il loro sangue prelevatogli dalle braccia viene somministrato al pontefice morente. Il risultato, così come ci viene esposto da Pasquale Villari nel 1859 nella sua Vita di Girolamo Savonarola e de’ suoi tempi, fu la morte dei tre giovanetti e del Papa che mai si riprese dall’ictus.

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Evitare le sofferenze involontarie
Nell'antichità, per rallentare l'invecchiamento sono stati usati metodi inappropriati quali, ad esempio, bere il sangue di giovani umani, ritenendo che l'energia giovanile potesse trasferirsi nell'organismo di un vecchio. Marsilio Ficino nel "De vita sana, longa et coelesti", pubblicato a Firenze nel 1489, raccomanda ai vecchi di "suggere" il sangue dei giovani allo scopo di ringiovanire. Forse lo ha fatto Papa Innocenzo VIII (vedi bibliografia Livi) bevendo il sangue di giovani umani. Scrive Livi:

L’inizio della trasfusione di sangue si fa risalire  al 15° secolo e precisamente al luglio del 1492, anno, tra l’altro, della scoperta dell’ America da parte di Colombo. Siamo a Roma e sul soglio pontificio siede  Papa Innocenzo VIII, 225 ° discendente dell’apostolo Pietro.  In quei giorni Sua Santità, già sofferente  dei malanni legati all’età, subisce, per colmo di sfortuna, un colpo apoplettico. Cade in uno stato comatoso ed i medici accorsi al suo capezzale disperano ormai di salvarlo. Tra loro si fa avanti un medico ebreo  che memore, forse, degli insegnamenti del  contemporaneo Marsilio Ficino che nel suo libro   De le Tre vite…  riteneva che la pratica di  bere il sangue di giovani aiutasse gli anziani ad acquisire vitalità,  propone di tentare  di trasfondergli sangue prelevato appunto da giovani fanciulli. Vengono presi (non è dato sapere  le modalità con le quali vengono selezionati) ed in sequenza il loro sangue prelevatogli dalle braccia viene somministrato al pontefice morente. Il risultato, così come ci viene esposto da Pasquale Villari nel 1859 nella sua Vita di Girolamo Savonarola e de’ suoi tempi, fu la morte dei tre giovanetti e del Papa che mai si riprese dall’ictus.

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Trovare nuovi mondi da colonizzare per far fronte alla sovrapopolazione terrestre
Nell'antichità, per rallentare l'invecchiamento sono stati usati metodi inappropriati quali, ad esempio, bere il sangue di giovani umani, ritenendo che l'energia giovanile potesse trasferirsi nell'organismo di un vecchio. Marsilio Ficino nel "De vita sana, longa et coelesti", pubblicato a Firenze nel 1489, raccomanda ai vecchi di "suggere" il sangue dei giovani allo scopo di ringiovanire. Forse lo ha fatto Papa Innocenzo VIII (vedi bibliografia Livi) bevendo il sangue di giovani umani. Scrive Livi:

L’inizio della trasfusione di sangue si fa risalire  al 15° secolo e precisamente al luglio del 1492, anno, tra l’altro, della scoperta dell’ America da parte di Colombo. Siamo a Roma e sul soglio pontificio siede  Papa Innocenzo VIII, 225 ° discendente dell’apostolo Pietro.  In quei giorni Sua Santità, già sofferente  dei malanni legati all’età, subisce, per colmo di sfortuna, un colpo apoplettico. Cade in uno stato comatoso ed i medici accorsi al suo capezzale disperano ormai di salvarlo. Tra loro si fa avanti un medico ebreo  che memore, forse, degli insegnamenti del  contemporaneo Marsilio Ficino che nel suo libro   De le Tre vite…  riteneva che la pratica di  bere il sangue di giovani aiutasse gli anziani ad acquisire vitalità,  propone di tentare  di trasfondergli sangue prelevato appunto da giovani fanciulli. Vengono presi (non è dato sapere  le modalità con le quali vengono selezionati) ed in sequenza il loro sangue prelevatogli dalle braccia viene somministrato al pontefice morente. Il risultato, così come ci viene esposto da Pasquale Villari nel 1859 nella sua Vita di Girolamo Savonarola e de’ suoi tempi, fu la morte dei tre giovanetti e del Papa che mai si riprese dall’ictus.

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Sconfiggere l'invecchiamento
Progetto immortalità 2045
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L'iniziativa 2045
L'iniziativa 2045 è un progetto cui partecipano i seguenti esperti, che mira a creare entro il 2045

Il filosofo Steve Fuller (vedi bibliografia) ha scritto:

Poiché i computer mediano gli aspetti sia lavorativi che non lavorativi della vita, molti dei marcatori fenomenologici che hanno creato la distanza tra i "mondi" del lavoro e del non lavoro stanno rapidamente scomparendo. Un esempio evidente è l'idea di "lavorare da casa". Le persone che operano in questo modo in genere si spostano avanti e indietro tra lo svolgimento di attività lavorative e non lavorative sullo schermo in una giornata aperta e relativamente non strutturata. Nel frattempo, tutti i dati registrati in queste attività vengono raccolti da fornitori di informazioni (ad esempio Google, Facebook, Amazon), che li analizzano e li consolidano per la rivendita a clienti del settore pubblico e privato. [...] I fornitori di informazioni offrono una piattaforma gratuita, che consente agli utenti di produrre e consumare dati a tempo indeterminato. Naturalmente, tali piattaforme sono la fonte sia di intensa frustrazione che di infinita soddisfazione per gli utenti, ma la fenomenologia di queste esperienze non è necessariamente quella che ci si potrebbe aspettare dalle persone in uno stato di "sfruttamento". Al contrario, c'è motivo di pensare che le persone individuino sempre più "significato" nella propria vita in alcune cyber-proiezioni ("avatar") di se stesse, nonostante la proprietà di terzi della piattaforma che ospita la cyber-proiezione. Il transumanesimo è fortemente implicato in questo cambiamento nella portata della propria "personalità". Lo stato dell'umanità in un tale stato di capitalismo transumanizzato - 'Capitalism 2.0', se vuoi - è uno di libertà morfologica (cioè il diritto di un individuo di modificare il proprio corpo e la propria mente nel modo preferito) , come affermano i transumanisti : è la libertà non solo di fare ciò che si vuole ma anche di essere ciò che si vuole. Vale la pena osservare che questo senso di libertà viola un presupposto metafisico condiviso da liberali e socialisti, vale a dire che gli esseri umani sono uguali in modo naturale, non nel senso che ognuno è naturalmente lo stesso, ma che ognuno ha all'incirca lo stesso mix di attività e passività, il che a sua volta giustifica un'armoniosa divisione del lavoro nella società. La violazione di questa ipotesi implica che qualunque problema di giustizia sociale relativo alla disuguaglianza materiale sia emerso nella storia del capitalismo è potenzialmente amplificato dal transumanesimo, poiché la prospettiva della libertà morfologica esplode intuizioni liberali ferme sulla "uguaglianza naturale" degli umani.
Un corso di lettura su come potrebbe apparire il "significato della vita" in un mondo del genere farebbe bene a concentrarsi sul lavoro di Robert Nozick e Derek Parfit , entrambi i quali in modi alquanto diversi allungarono il pensiero filosofico sulle condizioni per l'identità personale catturare le prospettive transumaniste suggerite sopra.



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a chi è interessato a conoscere le idee dei biologi anti-invecchiamento
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Pagina aggiornata il 20 febbraio 2020

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