Il miglior browser è un compromesso tra gratuità e funzionalità - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Il miglior browser è un compromesso tra gratuità e funzionalità

Teorie > Metodi > Intelligenza Artificiale
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Perchè il web browser è indispensabile per gli utenti e strategico per i pubblicitari
Il web browser è il punto d'accesso alla rete Internet dei singoli utenti. Prima di Internet il verbo "to browse" significava "brucare, girellare, dare un'occhiata, curiosare tra i libri" (secondo il dizionario Hazon). Vi sono due modi di navigare in rete: il primo conferma il significato originario, cioè girellare senza meta tra le pagine web, il secondo ha uno scopo e una direzione, cioè fare una ricerca specifica. Se non fossero stati creati i browser, per trovare una pagina specifica sarebbe necessario conoscere e digitare il suo indirizzo IP.  Il primo web browser fu realizzato da Tim Berners-Lee per facilitare l'accesso alla rete Internet da lui creata nel 1989. Da allora i principali soggetti informatici hanno combattuto due guerre (tecnologiche e commerciali) per avere il predominio dei browser, e questa guerra l'ha vinta Google il cui browser Chrome ha raggiunto al 31 marzo 2019 la quota di mercato del 65,4%. Il web browser è un software indipendente da quello del motore di ricerca, quindi esso può essere scelto indipendentemente dal motore preferito. Il motore di ricerca più utilizzato al mondo è Google, con il 78,78% nell'agosto 2019 (vedi bibliografia Agrawal).
La ricerca sul web si basa sull'indicizzazione delle informazioni su Internet, cioè sull'inserimento dei siti web nel database dei motori di ricerca. Per far questo i motori di ricerca scansionano periodicamente i siti presenti nei propri archivi per apprendere di eventuali aggiornamenti tramite particolari programmi chiamati crawler o spider o bot. Il crawler acquisisce una copia testuale di tutti i documenti presenti in una o più pagine web creando un indice che ne permetta, successivamente, la ricerca e la visualizzazione. Per approfondire l'indicizzazione vedi: Paolo Cazzaniga (Unibg.it)
Quota di mercato dei web browsers
Market share al 31 marzo 2019. Fonte: W3Counter
Caratteristiche importanti del web browser
Cliccare per approfondire
Il punto chiave
I browser sono gratuiti, ma tutti noi ormai dovremmo aver imparato che ciò che apparentemente è gratuito si paga in modi non visibili. Infatti i costi operativi dei browser vengono di solito pagati vendendo annunci pubblicitari.
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I ricavi delle pubblicità digitali sono la base finanziaria su cui è costruita la rete di oggi. Questa situazione ha portato a una presenza esasperante di contenuti pubblicitari che sfruttano il web browser. All'espansione della pubblicità online gli utenti hanno reagito con l'impiego massiccio di software di blocco della pubblicità (AdBlocker).
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Con la versione 69.0, già rilasciata, Firefox ha stabilito come modalità predefinita il blocco di tutti i cookie di terze parti e di tutte le eventuali attività malevole di cryptomining . Un colpo durissimo per la pubblicità con la quale molti editori finanziano il proprio lavoro in internet. E anche Google non ci sta. (Sergio Donato)

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Dovremmo tutti chiederci quando abbiamo smesso di usare il web e quando il web ha iniziato ad usare noi. (Liat Ben-Zur )
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La migliore pubblicità è quella che fanno i clienti soddisfatti (Philip Kotler)
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Le industrie della pubblicità e dell'intrattenimento stanno attaccando le fondamenta della nostra capacità di avere esperienza, trascinandoci in una vasta e confusionaria giungla mediatica. (Thomas Metzinger)
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Verificare la tracciabilità del proprio web browser
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A cosa servono i cookie
I cookie sono il mezzo attraverso cui i motori di ricerca (in primis Google) attuano il tracciamento degli utenti, installando nel browser testi che ne consentono il riconoscimento. Non tutti i cookie sono dannosi, essi sono di due tipi: "cookie tecnici" che servono a facilitare le operazioni su un sito (ad esempio a riconoscere un utente collegatosi in precedenza consentendone l'accesso a determinate sezioni) e i "cookie di profilazione" che creano profili sui gusti, le abitudini e le preferenze degli utenti al fine di sottoporli a pubblicità mirate. Per approfondire andare alla pagina: La privacy di Google.
Riportiamo le indicazioni con cui Google descrive in quale modo utilizza i cookie:

"Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante. I cookie sono usati per fini diversi. Li usiamo, ad esempio, per ricordarci le tue impostazioni di SafeSearch, mostrarti le pubblicità che potrebbero interessarti di più, contare quante persone visitano una pagina, registrarti con i nostri servizi, proteggere i tuoi dati o ricordare le tue Impostazioni annunci (quelle che consentono la personalizzazione degli annunci pubblicitari).
Puoi visualizzare un elenco dei tipi di cookie utilizzati da Google e anche scoprire in che modo Google e i suoi partner utilizzano i cookie nella pubblicità. Le nostre norme sulla privacy spiegano come tuteliamo la tua privacy durante l'utilizzo di cookie e altre informazioni."

Test di velocità
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Caratteristiche principali di un web browser
Le caratteristiche importanti di un browser sono:

  • Impronta digitale (fingerprinting): è costituita dalle informazioni (hardware e software) che il web browser trasferisce all'esterno ogni volta che si connette a internet. Esse sono di vario tipo: sistema operativo, risoluzione schermo, cookies, plugin, e molte altre. (vedi bibliografia Sven Taylor) L'impronta digitale di un browser identifica l'utente in modo univoco ed è facile da ottenere, essa cambia piuttosto frequentemente, gli smartphone sono più difficili da identificare rispetto ai desktop. Secondo lo studio di Cao, Le e Wijmans (vedi bibliografia) il fingerprinting permette di identificare il 99,24% degli utenti. Non è possibile difendersi completamente dal fingerprinting, ma si possono limitare i rischi, ad esempio utilizzando una VPN o il browser TOR.

  • Security: si tratta delle misure necessarie a proteggere il browser da attacchi mirati a sfruttare le sue vulnerabilità. Dato che l'abilitazione di molte funzionalità del browser (plugin, cookies, ecc) ne può ridurre la sicurezza, occorre agire sulle impostazioni. (vedi bibliografia CISA)

  • Privacy: è la consapevolezza dei rischi insiti nella navigazione in rete e delle minacce che possono essere indirizzate verso i nostri dati personali. Per la salvaguardia delle proprie comunicazioni internet e dei propri dati da violazioni alla security effettuate attraverso malware vedere bibliografia (D'Amore)

  • Velocità: è il tempo di caricamento delle pagine web. La velocità di un browser è influenzata dal caricamento della pubblicità che, mediamente, raddoppia il tempo di caricamento dell'intera pagina web (il browser Opera  consente di fare dei test con/senza pubblicità). Secondo uno studio di Navigaweb.net il browser Opera è il più veloce, ma nella scelta vanno considerate molte altre condizioni: "se amiamo utilizzare molte estensioni Chrome e Firefox sono ancora imbattibili, se vogliamo la velocità pura di caricamento Opera è una spanna sopra gli altri, se cerchiamo un browser ben integrato con l'ambiente Windows, Edge è davvero il miglior browser, in particolare se intendiamo riprodurre contenuti 3D"


Vantaggi e svantaggi della pubblicità
La pubblicità ha una lunga storia (i primi esempi risalgono all'antico Egitto) e ha contribuito allo sviluppo economico in tutte le culture. Però oggi la "pubblicità online" ha raggiunto una tale pervasività e incisività che la rendono pericolosa. Il filosofo Thomas Metzinger nel libro "Il tunnel dell'io"scrive: "Le industrie della pubblicità e dell'intrattenimento stanno attaccando le fondamenta della nostra capacità di avere esperienza, trascinandoci in una vasta e confusionaria giungla mediatica", infatti se, spinti dal legame psicologico ai marchi, compriamo solo prodotti di marca, non possiamo fare l'esperienza di confrontare prodotti diversi. Restiamo così ancorati ai marchi che hanno conquistato la nostra psiche assecondando l'idea espressa da Naomi Klein nel libro "No Logo", cioè che l'industria moderna non produce più prodotti bensì marchi.
Questa strategia viene espressa chiaramente dagli operatori del settore. Un solo esempio: Caroselling.it così si esprime sul "Branding":

Il branding è il posizionamento all’interno dell’ecosistema cognitivo di un individuo in un luogo ben preciso. Non tanto come risoluzione a un problema e basta ma come risposta univoca a una certa esigenza esperienziale. Fare branding significa tessere una ragnatela di connessioni tra marca e consumatore (se ancora così si può chiamare, fruitore di esperienze appare più genuino e concreto) che lo intrappoli in un cosmo condiviso di valori, segni, significati, funzionalità, dettagli, parole.
I mercanti attirano i pesci con esche psicologiche
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Sono in attesa di un'offerta più attraente.
(Cliccare per approfondire)
Perchè la pubblicità digitale è diventata un fastidio pericoloso
Purtroppo la pubblicità è diventata il modo più comune per monetizzare i contenuti gratuiti su Internet oggi, dato che i ricavi delle pubblicità digitali sono la base finanziaria su cui è costruita la rete di oggi.
Questa situazione ha portato a una presenza esasperante di contenuti pubblicitari che sfruttano il web browser. I principali vantaggi per gli inserzionisti, come riportato da  Webipedia, sono:

  • Profilazione: Con gli strumenti che la rete mette a disposizione, chi compra della pubblicità è in grado di analizzare il suo target di riferimento, capire a chi interessa il suo servizio e produrre una pubblicità mirata a seconda degli interessi, dell’area geografica, dell’età, della fascia oraria fino a scendere nel minimo dettaglio.

  • Accessibilità: Internet è aperto a tutti, 24 ore su 24. Una buona campagna promozionale consente di aumentare la visibilità di un marchio o di un prodotto anche di aziende ancora sconosciute sul mercato, in quanto può essere raggiunto un numero elevatissimo di possibili acquirenti con budget più ridotti.

  • Viralità: Una campagna ben riuscita si pubblicizza da sola. Grazie ai social network o ai video su youtube è possibile che un contenuto pubblicitario diventi virale. Una vignetta divertente, un’immagine emozionante, un video coinvolgente possono raggiungere un numero di utenti enorme, che cresce esponenzialmente man mano che il contenuto viene condiviso.

  • Economicità: Internet è probabilmente il canale meno costoso per fare pubblicità. Servono comunque degli investimenti monetari, ma sono irrisori se paragonati, ad esempio, a 15 secondi di pubblicità su un canale televisivo, sopratutto in relazione agli indubbi vantaggi in termini di targetizzazione. Inoltre, grazie ai diversi tipi di offerta, come per esempio il Pay Per Click, il budget viene ottimizzato poiché non vengono pagate le visualizzazioni, che sono sempre utili per creare brand awareness.

  • Misurabilità: A differenza dei canali tradizionali, con la pubblicità online si possono misurare, fino al più piccolo dettaglio, tutti i risultati ottenuti: quante persone hanno visto la tua pubblicità, che tipo di target hai raggiunto, quante hanno cliccato, quante hanno acquistato il prodotto, come si sono comportate sul sito e così via.

  • Flessibilità: Una volta raccolti e analizzati i dati dell’audience, è possibile modificare le proprie impostazioni in pochi minuti. Si può intervenire rapidamente su ogni aspetto della pubblicità: formato, immagini, testi ecc., fino ad affinare al meglio le prestazioni della propria campagna in base agli investimenti fatti.

  • Concorrenzialità: Sul web, anche le piccole aziende possono competere con i grandi marchi, è il canale perfetto per far crescere un’attività appena nata o per aumentare i profitti di realtà esistenti da anni.

  • Semplicità: Creare una campagna online è semplice e veloce. Chiunque con una piccola guida è in grado di conoscere bene l’argomento e gli strumenti per pianificare una campagna pubblicitaria di successo. Realizzare uno spot televisivo, una trasmissione radio, un’uscita su una rivista di settore, richiede tempi molto più lunghi e il coinvolgimento di collaboratori esterni che si occupano di tutta la parte tecnica (video, grafica, post produzioni ecc). In più, una volta realizzato il messaggio pubblicitario, ci si deve rivolgere a centri media specializzati per poterlo rendere visibile.

Per tutti questi motivi l'investimento in pubblicità online dal 2012 al 2018 è più che raddoppiato. All'espansione della pubblicità online gli utenti hanno reagito con l'impiego massiccio di software di blocco della pubblicità (AdBlocker). Secondo uno studio (vedi bibliografia Malik) l'adozione globale di Adblockers è nel 2019 pari al 47%.
Browser consigliati (il miglior compromesso tra funzionalità e gratuità)
La scelta del proprio web browser è importante perchè da questa derivano la privacy e la sicurezza dell'utente. I browser sono gratuiti, ma tutti noi ormai abbiamo imparato che ciò che apparentemente è gratuito si paga in modi non visibili. Infatti i costi operativi dei browser vengono di solito pagati vendendo annunci pubblicitari. Un buon browser dovrebbe impedire la tracciabilità dell'utente, eliminando "tutta" la pubblicità non richiesta ed essere veloce per migliorare la fruibilità dei contenuti. Un buon compromesso tra gratuità e funzionalità potrebbe essere la scelta di un browser che riduce la tracciabilità ma consente parzialmente la pubblicità.
Tenuto conto di ciò i browser consigliati oggi sono:

  • Opera: è l'unico browser che offre una Vpn gratuita e illimitata (la VPN è una rete virtuale privata che realizza un collegamento internet protetto in grado di garantire la sicurezza delle comunicazioni: per approfondire vedi Cos'è una VPN). Con la VPN viene impedito il tracciamento da parte di soggetti esterni. La Vpn di Opera può essere disattivata nel caso in cui si vogliano visualizzare siti con pubblicità. Opera consente di effettuare dei test sulla velocità di caricamento delle pagine web con/senza pubblicità. Opera si finanzia con i proventi derivanti dalla pubblicità Google (con cui Opera ha un accordo per l'uso del motore di ricerca Google sul suo browser).

  • Tor: è il browser opensource che impedisce qualunque tracciamento dato che, come sostiene la comunità di volontari che l'ha creato: tracciamento, sorveglianza e censura sono ampiamente diffuse in rete. Può essere impiegato per ricerche sia nel Surface Web che nel Dark Web, però ha lo svantaggio del rallentamento delle ricerche, quindi il suo uso è consigliabile solo quando si ha veramente bisogno di anonimità.

  • Brave: ha un ADBlocker incorporato e riduce il tracking degli utenti. Brave si può definire un progetto/tentativo dato che adotta un nuovo criterio per la sua modalità di funzionamento: contempla la possibilità per gli utenti di visualizzare le pubblicità ed essere retribuiti. La modalità di retribuzione degli utenti è ancora sotto test e non è ancora stata attivata in attesa di verificare se vi è l'interesse degli utenti per questo tipo di browser.
    Esso si basa su un accordo tra i seguenti soggetti:


      • advertiser: l’inserzionista, colui che crea la pubblicità;
      • publisher: colui che pubblica (ad esempio sul suo sito web) il contenuto pubblicitario creato dall’advertiser
      • utente: l’internauta (come te in questo momento) che naviga su internet e visualizza la pubblicità

A questo proposito scrive Manolo de Agostini di tom's Hardware:

La sfida è trovare inserzionisti disposti a pagare per tali posizionamenti – ma Brendan Eich [il creatore di Brave] dice che la risposta da parte delle agenzie pubblicitarie tradizionali è stata positiva: "Le agenzie sono disposte a farlo perché sono preoccupate dal blocco della pubblicità". Allo stesso tempo Brave sta lavorando su un modo per permettere agli utenti di pagare i publisher (i siti) dei contenuti direttamente. Il 55% del fatturato pubblicitario andrà ai detentori del sito, lasciando il 15% ciascuno a Brave, i suoi partner pubblicitari e all'utente stesso. Il 15% destinato all'utente sarà inserito in un portafogli personale amministrato tramite protocollo Bitcoin.


Vedremo nei prossimi anni se questo tentativo decollerà.
Inoltre, purtroppo, alcune estensioni (tra cui la traduzione autometica della pagina web) funzionano solo sul browser Chrome, e questo è un punto a sfavore delle alternative.
Conclusioni (provvisorie): un buon compromesso tra gratuità e funzionalità potrebbe essere la scelta di un browser che riduce la tracciabilità ma consente parzialmente la pubblicità.
Se non fossero stati creati i browser, per trovare una specifica pagina web sarebbe necessario conoscere il suo indirizzo IP. Dell'indispensabilità dei browser hanno approfittato tutte le grandi aziende della Rete, a partire da Google che è riuscita in pochi anni a conquistare il primato di browser più usato nel mondo con il suo "Chrome" (65,5% del mercato a marzo 2019). Com'è noto i ricavi delle pubblicità digitali sono la base finanziaria su cui è costruita la rete di oggi.
A causa degli enormi vantaggi offerti dalla pubblicità online, che consente di fare pubblicità in modo economico anche alle piccole imprese, l'investimento in pubblicità digitale dal 2012 al 2018 è più che raddoppiato. Questa situazione ha portato a una presenza esasperante di contenuti pubblicitari che sfruttano il browser. All'espansione della pubblicità online gli utenti hanno reagito con l'impiego massiccio di software di blocco della pubblicità (AdBlocker), la cui adozione nel 2019 è arrivata al 47% degli utenti. Di fronte al fastidio degli utenti per la pubblicità i produttori dei browser più usati stanno reagendo proponendo versioni "ripulite" dei loro browser. I cookie sono il mezzo attraverso cui i motori di ricerca attuano il tracciamento degli utenti. Non tutti i cookie sono dannosi, essi sono di due tipi: "cookie tecnici" che servono a facilitare le operazioni su un sito (ad esempio a riconoscere un utente collegatosi in precedenza facilitandone l'accesso a determinate sezioni) e i "cookie di profilazione" che creano profili su gusti, abitudini e preferenze degli utenti al fine di sottoporli a pubblicità mirate.
La scelta del proprio web browser è importante perchè da questa derivano la privacy e la sicurezza dell'utente. I browser sono gratuiti, ma tutti noi ormai dovremmo aver imparato che ciò che apparentemente è gratuito si paga in modi non visibili. Infatti i costi operativi dei browser vengono di solito pagati vendendo annunci pubblicitari. L'unico modo di evitare di essere tracciati è navigare in modo anonimo, cioè sulla rete TOR (efficace ma lenta) oppure su una rete virtuale privata (VPN) che impedisce il tracciamento da parte di soggetti esterni. Un buon compromesso tra gratuità e funzionalità potrebbe essere la scelta di un browser che riduce la tracciabilità ma consente parzialmente la pubblicità.

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Libri consigliati
a chi vuole capire in che modo usare al meglio i browsers
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 12 novembre 2019

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