Perchè Wikipedia è un buon posto per iniziare una ricerca ma un cattivo posto per finirla? - Pensiero Critico

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Perchè Wikipedia è un buon posto per iniziare una ricerca ma un cattivo posto per finirla?

Teorie > Concetti > Credibilità
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Il punto chiave

Wikipedia è un buon posto per iniziare la vostra ricerca, ma un cattivo posto per finirla. (Ann Westrick)

Perchè le fonti di pensierocritico.eu sono statiche

Su questo sito web, che cita sempre le fonti delle sue asserzioni, non si fa mai riferimento a fonti "dinamiche", vale a dire a fonti modificabili da utenti anonimi (quali Wikipedia) o fonti in edizione solo digitale (ebook). Il motivo è quello indicato a fianco: la credibilità di una pagina web non può essere affidata alle sabbie mobili della Rete  ma, secondo noi, necessita di un ancoraggio che solo la carta è in grado di dare, quindi: libri cartacei e articoli (con l'eccezione dell'attualità) pubblicati su riviste sia  digitali che cartacee.

PS: Anche se Wikipedia e certi  Blog mantengono la loro grande utilità per "orientarsi" nella fase iniziale dello studio di un tema.

Importanza mediatica di Wikipedia

Wikipedia è una sfida al concetto di credibilità perchè gli autori delle varie voci sono sconosciuti e l'utente non può quindi valutarne l'autorevolezza. Esiste però un controllo, basato sulla qualità dei contenuti, effettuato dalla community di autori e alcune verifiche che possono essere fatte dai singoli utenti.
Wikipedia, in qualità di enciclopedia, può essere considerata una fonte terziaria
anche se la sua credibilità è inferiore a quella delle enciclopedia tradizionali.
Per verificare la credibilità di una voce di Wikipedia può essere impiegata la procedura descritta nella presentazione a fianco che si conclude con un suggerimento:

Wikipedia è un buon posto per iniziare la vostra ricerca, ma un cattivo posto per finirla. Fate sempre riferimento alle fonti citate da Wikipedia per avere un quadro completo dell'argomento che state studiando.

L'ingannevole pubblicità online: Astroturfing

A partire dagli anni '80, il marketing online ha inventato l'Astrosurfing, vale a dire l'arruolamento di utenti che, dietro compenso, pubblicano false recensioni positive per promuovere prodotti o servizi sul Web, ad esempio su Tripadvisor, Yelp, Amazon. Questo dilagante fenomeno ha coinvolto anche Wikipedia, infatti molte aziende eticamente poco dotate fanno modificare (da utenti anonimi) le pagine che li riguardano cancellando i commenti negativi e inserendo informazioni che ne propagandano un'immagine positiva. Per contrastare tale fenomeno un hacker statunitense ha creato il software Wikiscanner che consente di trovare le relazioni tra le modifiche anonime fatte su Wikipedia e le aziende alle quali le modifiche si riferiscono. Secondo Gartner il fenomeno dell'astroturfing è così esteso che entro il 2014 una recensione su sette sarà falsa.

Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)
Libri consigliati a chi non vuole correre il rischio di affidarsi a risultati online inaccurati, falsi o fuorvianti
 
Guido Gili
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 7 novembre 2014

 
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