Big Tobacco: ignoranza indotta dall'industria del Tabacco - Pensiero Critico

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Big Tobacco: ignoranza indotta dall'industria del Tabacco

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Il punto chiave


L'industria del Tabacco ha manipolato e diffuso studi scientifici falsi per negare l'incidenza del fumo (anche passivo) su diverse patologie umane tra le quali il cancro al polmone.

Fumo
I'm getting old, but I can stop whenever I want.
Robert Proctor parla dell'enorme potere delle multinazionali del tabacco che, per oltre 40 anni, hanno corrotto molte istituzioni e negato la realtà dei danni alla salute pubblica, per continuare a fare enormi profitti.
Fumo passivo
rischi fumo
Secondo una ricerca statunitense il fumo passivo è più dannoso del fumo attivo dei fumatori e innalza il rischio di tumore al polmone del 15-20%. (Cliccare per andare alla fonte)
Manipolazione scientifica nell'industria del Tabacco

Il sospetto che l'ignoranza venisse deliberatamente prodotta mediante la pubblicazione di dati scientifici inesatti o ingannevoli, venne allo storico Robert N.Proctor durante la sua ricerca (ved. bibliografia) sull'industria americana del tabacco la quale, nel periodo 1954-1994, costruì e diffuse deliberatamente dati falsi sui rischi di cancro derivanti dal fumo.


Proctor, nelle conclusioni del suo rapporto pubblicato nel 1998, scriveva:


Oggi Tabacco e AIDS sono le due cause di morte prematura con la crescita più rapida al mondo. Gli introiti dell'industria del tabacco sono superiori a 120 miliardi di dollari all'anno: una somma superiore al prodotto interno lordo di 180 nazioni (su un totale di 205) .


Il suo ultimo libro su questo tema è "Golden Holocaust". In seguito egli approfondì il concetto di ignoranza indotta estendendolo ad altri settori e pubblicando un libro pregevole ("Agnotology - The Making and Unmaking of Ignorance") per coloro che vogliono capire i meccanismi mediante cui le multinazionali attuano la manipolazione dell'opinione pubblica falsificando dati scientifici.

Riguardo ai metodi manipolatori dell'industria del Tabacco (pp.11-18 del libro citato), Proctor scrive (pp.13-14):


L'industria [del tabacco] era fortemente attiva in quest'ambito, simulando la sua ignoranza dei rischi, mentre affermava contemporaneamente l'assenza di prove definitive nella comunità scientifica e costruendo l'ignoranza nel pubblico dei fumatori. Quest'ultimo obiettivo era ottenuto con molti diversi modi, inclusa la doppiezza dei suoi comunicati stampa, la pubblicazione di white paper basati sul "nessuno conosce le risposte" e finanziando ricerche che servissero da specchietto per le allodole e distraessero dai veri rischi.


Questa strategia è stata così efficace da essere "copiata" da altre industrie, ad esempio da quella zuccheriera che negli USA ha negato i danni dello zucchero alla salute umana.

Il fumo danneggia l'intero organismo umano
Risks from smoking
Cliccare sull'immagine per andare alla fonte
Fumo attivo e fumo passivo
proctor
AIRC /Associazione Italiana Ricerca sul Cancro): "Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società: ogni anno nel mondo a causa del tabacco perderebbero la vita sei milioni di persone, 600.000 delle quali non fumatrici, solo per effetto del fumo passivo. Secondo il Ministero della Salute il numero delle vittime della sigaretta in Italia ogni anno va da 70.000 a 83.000 persone". (cliccare sull'immagine per andare alla fonte)
Sigarette elettroniche dannose quanto quelle tradizionali
ecigarettes
Le e-cigarettes sono altrettanto dannose di quelle tradizionali per i fumatori attivi e meno dannose per quelli passivi. (Cliccare per andare alla fonte)
Legge antifumo in Italia dal 2005
legge antifumo
Cliccare sull'immagine per andare alla fonte
Informazioni governative (USA) aggiornate sui rischi del fumo
Alcuni dati sui rischi del fumo passivo
rischi fumo
Cliccare per ingrandire
Mappa mondiale del fumo
fumo
Fumatori in aumento nel mondo
Nonostante i progressi nella legislazione sul fumo degli ultimi anni in UE e USA, permangono forti spinte dell'industria del tabacco nei paesi europei più permissivi e nei paesi in via di sviluppo. Infatti, secondo il rapporto della Journal of the American Medical Association sul fumo dal 1980 al 2012 in 187 paesi, il numero di fumatori è aumentato.
Nella mappa a fianco è possibile vedere la percentuale dei fumatori in ogni paese.
Alcuni attori sfruttati come testimonials (volontari o involontari)
Bogart
fumo
fumo
fumo
fumo
fumo
fumo
fumo
Come cambia la pubblicità delle sigarette
Ieri
Oggi
fumo

Nel corso di alcuni anni la pubblicità del fumo è cambiata, ad esempio Marlboro, dato che non la può fare sui giornali e le TV, organizza un concorso a premi per i fumatori "Outwit the West", in cui seleziona 20 squadre di fumatori che vengono invitati al ranch Marlboro nel Montana, un luogo in cui fumo, cibo, bevande e attività sono pagate dalla società. La squadra con le risposte più corrette condivide un premio di un milione di dollari.




Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


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Libri consigliati a chi non vuole rimanere ignorante sulle manipolazioni scientifiche dell'industria del Tabacco
Robert N.Proctor
fumo
Robert N.Proctor
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 23 aprile 2016

 
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