Sorveglianza digitale: dai Mass Media ai Social Media - Pensiero Critico

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Sorveglianza digitale: dai Mass Media ai Social Media

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Il punto chiave

Come dobbiamo valutare questa "esplosione autobiografica" nell'ambito della nuova "pressione socievole"? Questo sembra essere il punto. (Fausto Colombo)

Oggi, su Internet, tutti sanno che sei un cane
Su internet nessuno sa che sei un cane
La famosa vignetta di Steiner, apparsa nel 1993, simboleggiava la privacy garantita da Internet ai propri utenti i quali potevano inviare e ricevere messaggi nel più completo anonimato. Oggi i Social Network "forzano" gli utenti a identificarsi e fornire informazioni sempre più dettagliate sulla loro vita privata.
Sorveglianza digitale: trasformazione della Sorveglianza Sociale e transizione dalla Sorveglianza Verticale a quella Orizzontale

Quando si pensa alla sorveglianza sociale di solito viene in mente la videosorveglianza attuata oggi con un numero crescente di telecamere o a quella futura (ma non troppo) dei droni.

Esiste però una modalità di sorveglianza sociale molto più incisiva e invisibile: la Sorveglianza Digitale (Web 2.0) che con la conseguente proliferazione di social media e social network ha comportato una trasformazione della sorveglianza sociale. Tradizionalmente la sorveglianza è stata esercitata dal Potere in modo verticale e aveva lo scopo di osservare e disciplinare i "corpi" a fini repressivi, cioè infliggendo supplizi e pene (come descritto nell'inquietante analisi storica di Michel Foucault nel libro "Sorvegliare e punire. Nascita della prigione").

Il sociologo Fausto Colombo ha descritto l'estensione della sorveglianza sociale al Web 2.0 e alle sue applicazioni nel libro "Il potere socievole".

Secondo Colombo uno dei punti chiave della nuova sorveglianza è che da quando i social network/social media hanno conquistato il mondo della comunicazione due nuovi soggetti si sono affiancati alle istituzioni politiche nell'esercitare il potere: le agenzie che gestiscono la Rete (Google, Facebook, Yahoo, ecc.) e gli utenti stessi.


E gli utenti, oggi, sono spesso inconsapevoli sia di sorvegliare che di essere sorvegliati (nelle loro abitudini, convinzioni, preferenze) in modo massiccio e pervasivo con finalità sia commerciali sia politiche.

La società panoptica (vedere senza essere visti)
Sorveglianza Verticale
Nel 1791 l'economista e filosofo Jeremy Bentham, progettò il Panopticon, un nuovo tipo di prigione circolare che consentiva ai guardiani di sorvegliare i prigionieri senza che questi potessero sapere se li si stava osservando. Oggi Internet ha realizzato quel progetto su scala globale: gli utenti possono essere sorvegliati senza che i sorveglianti si mostrino. (Cliccare sull'immagine per accedere a una storia dei panopticon realizzati)
Presentazione del libro "Il potere socievole" di Fausto Colombo e dibattito con l'autore

Per approfondire il tema della nuova sorveglianza sociale il 26 ottobre 2013 è stato presentato al Castello Medioevale di Cisterna d'Asti (AT) il libro di Fausto Colombo "Il potere socievole" - Bollati Boringhieri Editore. La registrazione della presentazione di Fausto Colombo e il dibattito con il pubblico sono ascoltabili/scaricabili nei box seguenti.

Fausto Colombo al Castello Medioevale di Cisterna d'Asti il 26 ottobre 2013
Convegno a Cisterna d'Asti
Fausto Colombo - Presentazione de 'Il Potere socievole'
(attendere qualche secondo prima che parta l'audio)
Dibattito con il pubblico
(attendere qualche secondo prima che parta l'audio)
Recensione del libro "Il potere socievole" di Fausto Colombo

Il potere socievole di Fausto Colombo
2013 Bruno Mondadori editore

Recensione di Franco Mattarella, ottobre 2013

La tesi centrale del libro di Fausto Colombo è che la sorveglianza sociale attuata dal Potere, che ha avuto storicamente come soggetti attivi le istituzioni politiche, con la comparsa della Rete e soprattutto dei Social Media (Web 2.0), ha subìto nell'ultimo ventennio una mutazione. Due nuovi soggetti sono diventati parte attiva del potere aggiungendosi al potere tradizionale: le agenzie non istituzionali che operano su Internet (Google, Facebook, ecc) e gli utenti stessi. In tal modo la sorveglianza da verticale (quale quella operata dal potere tradizionale con fini repressivi), si è trasformata in orizzontale e viene esercitata da tutti e tre i soggetti attivi del potere con fini preventivi, in una sorta di sorveglianza partecipatoria (o Interveillance).  

Le riflessioni di Colombo si fondano sull'analisi storica della sorveglianza sociale che Michel Foucault espresse nel 1975 in "Sorvegliare e punire, nascita della prigione" e ne estendono l'applicabilità all'ecosistema mediatico odierno, del quale i social media e i social network si avviano a diventare gli attori principali.

Il libro di Colombo analizza l'applicabilità al Web 2.0 di tre concetti foucaultiani, vale a dire: rapporto tra potere e controllo sociale, fenomeno del dire di sè (self-disclosure), rapporto tra diritto di parola e verità nei contesti democratici.

Continua... (l'intera recensione può essere letta e scaricata in PDF qui)

Transizione dai Mass media ai Social media
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Una mappa concettuale più esaustiva è scaricabile in formato PDF qui:


Strumenti della Sorveglianza Digitale

Datagate
datagate
Obama ha perso la veste di "paladino della libertà mondiale" quando Snowden ha rivelato che gli USA spiano tutto il mondo da anni
Google Glass: il momentaneo fallimento del nuovo Panopticon partecipatorio
rischio privacy
Google Glass è solo il primo passo dell'Internet degli oggetti che darà la mazzata finale alla nostra privacy: i nostri comportamenti e spostamenti verranno filmati (da noi o dagli altri) e messi in rete in una sorta di controllo orizzontale e verticale completo.
L'attacco alla privacy delle applicazioni mobili

I rischi maggiori per la nostra privacy vengono oggi dalle applicazioni mobili per gli smartphone. Ogni volta che installiamo un'applicazione autorizziamo, spesso inconsapevolmente, un pesante accesso ai nostri dati, alle nostre comunicazioni, ai nostri spostamenti, ecc.  I rischi si presentano sia per le applicazioni android sia per quelle iOS dei dispositivi Apple. Per consigli sulla verifica dello stato della privacy del proprio smartphone andare alla pagina privacy e navigazione anonima. In tal modo sarà possibile decidere consapevolmente se i benefici da noi attribuiti a una specifica applicazione sono maggiori della compromissione della nostra privacy.

Se usi Gmail non puoi pretendere la privacy

Google ha finalmente ammesso che non rispetta la privacy. Se avete a cuore le vostre informazioni personali, non usate Gmail”, ha detto John M. Simpson, attivista di Consumer Watchdog (da Internazionale 14 agosto 2013).

Mobile: privacy inesistente sugli smartphone
mobile bassa privacy
Tutti i dati sulla nostra privacy che cediamo spontaneamente quando installiamo una app sullo smartphone
L'Internet degli oggetti sarà la fine della privacy degli individui

L'Internet degli oggetti (o Internet delle Cose), secondo il sociologo Evgeni Morozov (ved.blibliografia) si prefigura come il rischio maggiore per la privacy futura e denuncia l'ipocrisia della politica USA (p.37): "Gli Stati Uniti sono riusciti a perseguire i loro interessi nel campo delle comunicazioni appellandosi ad alti princìpi morali  ed usando espressioni ambigue come "libertà di internet" per nascondere le tante e profonde contraddizioni della loro politica. In materia di "libertà di internet" - uno slogan più accattivante della "difesa della democrazia" - gli Stati Uniti godevano di una certa legittimazione quando sostenevano di non esercitare la sorveglianza che condannavano in Cina o in Iran. Allo stesso modo, in materia di attacchi informatici potevano criticare il ciberspionaggio cinese o iraniano perchè assicuravano al mondo di essere estranei a questi metodi. Entrambe le affermazioni erano palesemente false, ma finchè non ci sono state le prove gli Stati Uniti hanno potuto guadagnare tempo ed influenza."  
Il desiderio di vendersi (vendere i propri dati) è il grimaldello usato dai produttori per appropriarsi delle informazioni personali dei consumatori. Molti consumatori accettano spontaneamente di cedere dati che li riguardano in cambio di servizi che immaginano gratuiti. Non siamo costretti a usare certi sevizi di posta elettronica (ad es: Gmail) o certe app mobili, ma siamo noi stessi a consentire l'uso delle nostre scelte sul web per analisi di mercato che possono anche peggiorare la condizione di altri individui.
 
Ma la malafede degli USA va ben oltre: secondo Armando Sternieri
(ved.bibliografia), l'attacco alla privacy è inarrestabile perchè, come alcune rivelazioni di Edward Snowden hanno dimostrato, la National Security Agency (NSA) statunitense ha già preso accordi con i maggiori produttori USA di dispositivi di rete per l'inserimento di backdoor (già in fase progettuale). Tali backdoor consentirebbero all'agenzia americana NSA e a quella britannica Gchq di avere accesso ai dati degli utenti a loro insaputa.

Entro pochi anni gli oggetti connessi a Internet saranno molti di più delle persone
rischio privacy Internet delle cose
Secondo una stima di Cisco (uno dei maggiori produttori di dispositivi di rete), entro il 2020 per una popolazione mondiale di 7,6 miliardi ci saranno 50 miliardi di dispositivi connessi a Internet (6,58 a testa)
Cliccare per ingrandire
Orwell 1984
I cittadini comuni intercettati incidentalmente
89% incidental intercepted NSA
L'89% delle persone intercettate dalla NSA erano cittadini comuni, senza alcuna relazione con il terrorismo internazionale, come ha rivelato il 5 luglio 2014 il Washington Post, sulla base dei report di Edward Snowden.
Il programma di sorveglianza della NSA supera quanto immaginato da George Orwel nel romanzo 1984

A proposito del Datagate, Alan Rusbridger, caporedattore del Guardian, ha scritto che ciò che lascia attoniti riguardo al vastissimo e segreto programma di sorveglianza digitale, mediante intercettazioni illegali messo in piedi dai servizi segreti statunitensi (NSA), è il rischio che un'infrastruttura così pericolosa cada in cattive mani. Anche in Europa, a poca distanza da Londra c'è ad esempio la Grecia dove un partito neonazista potrebbe prendere il potere in modo democratico. Ciò che la NSA ha creato in termini di sorveglianza digitale eccede perfino le invenzioni letterarie di George Orwell descritte nel libro "1984".  

In che modo la NSA distrugge la privacy con la scusa di difendere il mondo dal terrorismo
La NSA ha costretto i produttori statunitensi di dispositivi e sistemi di Rete a introdurre delle backdoor per avere accesso ai dati degli utenti che li usano (cioè tutto il mondo). Soluzione? Usare prodotti/sistemi opensource.
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)
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Libri consigliati a chi vuole ridurre il rischio di essere sorvegliato
 
Bentham
Giovanni Ziccardi
Fausto Colombo
Libro gratuito (PDF)
Fabio Chiusi
Libro gratuito (PDF)
Michel Foucault
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 18 giugno 2016

 
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