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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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La Clonazione della realtà avanza: dalla TV alla Realtà Aumentata verso l'iperrealtà del Metaverso
TEORIE > CONCETTI > FUTURO
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Una ricerca empirica ha dimostrato che l'effetto della televisione commerciale sulla costruzione dell'opinione pubblica è lento, subdolo, quasi inavvertibile e avviene non per mezzo dei telegiornali ma attraverso i programmi d'intrattenimento. Secondo il sociologo e filosofo Jean Baudrillard, la televisione ha avviato (e il web sta oggi completando) il lavoro di trasformazione di tutti i nostri atti e di tutti gli eventi in pura informazione. Egli scrive: "Il delitto perfetto consiste in una realizzazione incondizionata del mondo attraverso l'attualizzazione di tutti i dati. [...] Insomma: la soluzione finale, la risoluzione anticipata del mondo mediante la clonazione della realtà e lo sterminio del reale col suo doppio." Baudrillard ci avverte che "quando tutto è informazione, allora non c'è più informazione", come nel Grande Fratello televisivo in cui tutto viene mostrato, trasformando la realtà in banalità. Il successo dei "Reality Show" svela la voglia di banalità degli spettatori. Con il web e con i dispositivi ad esso connessi, le possibilità di creare iperrealtà sono cresciute perché non c'è più bisogno di schermi. Come dice il designer Keiichi Matsuda: "La Hyper-reality per me è la nuova condizione della città contemporanea, una situazione in cui reale e virtuale sono mondi interconnessi, anzi, complementari, e quindi la tecnologia è il ponte che li unisce: con la tecnologia non abbiamo già più bisogno di schermi, tutto può diventare fonte d’informazione grazie all’Hyper-Reality, quindi un parco può diventare a piacere un ufficio, perché se ogni luogo è connesso non esiste più il contesto." Questa condizione di...fusione di mondi reali e virtuali è stata sperimentata recentemente a causa della pandemia di Covid19, seppure con possibilità tecniche ancora immature (il Metaverso non esisteva ancora). Con il web e con i dispositivi ad esso connessi, le possibilità di creare iperrealtà cresceranno perchè non ci sarà più bisogno di schermi. Ma, soprattutto, le future applicazioni di fisica quantistica basate sulla "decoerenza quantistica", la cui disponibilità verrà anticipata dall'intelligenza artificiale, modificheranno profondamente il quadro della virtualità riportandola all'interno della normalità umana.
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LA TV COMMERCIALE HA AVUTO UN IMPATTO CULTURALE NEGATIVO IN ITALIA PUNTANDO SULL'INTRATTENIMENTO SEMPLIFICATIVO? Più si guarda la tv commerciale (Mediaset) anzichè la RAI, più si voterà per partiti populisti. É questa l'ipotesi di un team di ricercatori coordinati da Ruben Durante dell'Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, Paolo Pinotti dell'Università Bocconi di Milano e Andrea Tesei della Queen Mary University di Londra che, nel loro studio appena pubblicato sulla rivista American Economic Review, hanno preso in considerazione il caso italiano per dimostrare, appunto, come la tv commerciale possa influenzare la politica di una società, spingendo le persone a votare per partiti populisti. Analizzando una serie di test psicologici e cognitivi somministrati ai militari di leva, i ricercatori hanno osservato che i giovani delle aree con una maggior esposizione ai canali Mediaset avevano tra l'8 e il 25% in più di probabilità di ottenere punteggi più bassi ed erano meno attivi politicamente rispetto ai loro coetanei che non erano stati esposti alla tv commerciale. Non sorprende, sempre secondo i ricercatori, che queste persone fossero attratte da partiti politici populisti, come Forza Italia e in seguito dal Movimento 5 stelle, più propensi a usare un linguaggio semplice nei loro discorsi.
Un degrado culturale costruito con programmi semplici che non abituano le persone a pensare ma a lasciarsi andare.
Punti di riflessione
La televisione ha una forza da leone, la televisione non ha paura di nessuno, la televisione t'addormenta come un coglione. (Enzo Jannacci)
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La televisione è il preservativo della realtà. (Werner Schneider)
La TV che gli italiani si sono goduti...
Berlusconi ha blindato Barbara D’Urso a Mediaset dopo il boom d’ascolti del Grande Fratello, reduce da un nuovo record su Canale 5 con picchi sopra i 6 milioni.
La TV commerciale ha instaurato nel mondo la dittatura della maggioranza
Negli ultimi anni la TV è stata disintermediata dal Web (ved. bibliografia), inoltre nuove tecnologie sono apparse all'orizzonte (Augmented Reality) e sono in fase di sperimentazione.
Ma i suoi obiettivi non cambiano (vendere qualcosa allo spettatore medio). Probabilmente la TV permarrà ancora alcuni anni nelle abitudini di consumo della popolazione italiana (che invecchia e non ama cambiare le proprie abitudini). Tutti sappiamo che l'effetto della televisione sulla costruzione delle opinioni delle persone è enorme in tutti i paesi del mondo, ma quel che forse non sappiamo è che essa lo fa in modo lento, subdolo, quasi inavvertibile non per mezzo dei telegiornali ma attraverso i programmi d'intrattenimento. In Italia tale fenomeno è stato ampiamente dimostrato dall'avvento delle TV commerciali di Berlusconi, di cui Carlo Freccero è stato, agli inizi, l'ideatore responsabile dei palinsesti televisivi di Canale 5.
Secondo Carlo Freccero (ved. bibliografia), in Italia (p.11):


la televisione ha avuto un ruolo centrale nel plasmare la coscienza politica delle persone e nel formare la nostra opinione pubblica.
giovani e TV
Una ricerca empirica ha dimostrato che l'effetto della televisione commerciale sulla costruzione dell'opinione pubblica è lento, subdolo, quasi inavvertibile e avviene non per mezzo dei telegiornali ma attraverso i programmi d'intrattenimento
Mike Bongiorno ha incarnato i limiti dello spettatore medio
Nel lontano 1961, Umberto Eco scrisse un famoso saggio (nel libro "Diario Minimo") sul personaggio televisivo dell'epoca intitolato "Fenomenologia di Mike Bongiorno" nel quale descriveva così il personaggio:


Il caso più vistoso di riduzione del superman all'every man lo abbiamo in Italia nella figura di Mike Bongiorno e nella storia della sua fortuna. Idolatrato da milioni di persone, quest'uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita (questa è l'unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica: sembra quasi che egli si venda per quello che è, e che quello che è sia tale da non porre in stato di inferiorità nessuno spettatore, neppure il più sprovveduto. Lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti.

Per leggere il saggio completo cliccare qui.

Il Presentatore e il Concorrente: Matteo Renzi 19enne partecipa a ''La ruota della fortuna'', telequiz di Mike Bongiorno (1994)
La Tv non offre, come ideale in cui immedesimarsi, il superman ma l’everyman. La Tv presenta come ideale l’uomo assolutamente medio. [...] Mike Bongiorno professa una stima e una fiducia illimitata verso l'esperto; un professore è un dotto; rappresenta la cultura autorizzata. È il tecnico del ramo. Gli si demanda la questione, per competenza. L'ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L'uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. (Umberto Eco da "Diario Minimo")
TV
I am not passive in front of the TV.
I answer her.
Mito della Caverna di Platone
Questo famoso mito esemplifica la condizione umana e il suo rapporto con la realtà. Dentro una caverna vi sono dei prigionieri incatenati fin dall'infanzia in una posizione obbligata che gli permette di vedere solo le ombre di cose e persone proiettate da un fuoco posto alle loro spalle. (Cliccare sull'immagine per approfondire)
illusione moderna
Il delitto perfetto: la trasformazione del mondo in pura informazione
Secondo il sociologo e filosofo Jean Baudrillard, la televisione ha avviato (e il web sta oggi completando) il lavoro di trasformazione di tutti i nostri atti e di tutti gli eventi in pura informazione. Egli scrive (ved. bibliografia, p.31):

Il delitto perfetto consiste in una realizzazione incondizionata del mondo attraverso l'attualizzazione di tutti i dati. [...] Insomma: la soluzione finale, la risoluzione anticipata del mondo mediante la clonazione della realtà e lo sterminio del reale col suo doppio.


Baudrillard ci avverte che "quando tutto è informazione, allora non c'è più informazione", come nel Grande Fratello televisivo in cui tutto viene mostrato, trasformando la realtà in banalità. Il successo dei "Reality Show" svela la voglia di banalità degli spettatori. Tutti i mezzi di comunicazione di massa manipolano la realtà trasformando l'autenticità di un evento nella sua contraffazione virtuale. Infatti, quando i riflettori sull'evento si spengono, la realtà viene abbandonata al suo destino, o viene sfruttata per altri scopi. Esistono numerosi grandi esempi di mistificazione, nell'informazione degli ultimi anni, che ognuno può richiamare alla memoria, quali: il terremoto de L'Aquila trasformato in evento mediatico, l'11 settembre 2001, la Guerra del Golfo, i vari G8-20, ecc.
Secondo Baudrillard l'iperrealtà, che tutti i mass media creano, intrappola le persone in un mondo fittizio (il nostro Truman Show), una "rete invisibile" che domina il nostro pensiero e da cui è impossibile liberarsi perchè sembra più interessante della vita reale e, soprattutto, non ha i suoi inconvenienti.

Reality: la voglia di banalità degli spettatori viene favorita dalla clonazione della realtà dei reality show
Baudrillard ci avverte che "quando tutto è informazione, allora non c'è più informazione", come nel Grande Fratello televisivo in cui tutto viene mostrato, trasformando la realtà in banalità. L'iperrealtà, che tutti i mass media creano, intrappola le persone in un mondo fittizio (il nostro Truman Show), una "rete invisibile" che domina il nostro pensiero e da cui è impossibile liberarsi perchè sembra più interessante della vita reale e, soprattutto, non ha i suoi inconvenienti
Truman Show: una vita perfetta...
Futuro
Truman Show: come la TV manipola le emozioni degli spettatori
Iperrealtà: il futuro che i progettisti preparano per noi
La Realtà Aumentata di domani
Con il web e con i dispositivi ad esso connessi, le possibilità di creare iperrealtà sono cresciute perchè non c'è più bisogno di schermi.
Come dice il designer Keiichi Matsuda (ved.bibliografia):


La Hyper-reality per me è la nuova condizione della città contemporanea, una situazione in cui reale e virtuale sono mondi interconnessi, anzi, complementari, e quindi la tecnologia è il ponte che li unisce: con la tecnologia non abbiamo già più bisogno di schermi, tutto può diventare fonte d’informazione grazie all’Hyper-Reality, quindi un parco può diventare a piacere un ufficio, perché se ogni luogo è connesso non esiste più il contesto.

L’unico modo per capire veramente di cosa parla [Matsuda] è guardare il video di “Città Aumentata”, dove vari personaggi si muovono in ambienti urbani saturati di piattaforme digitali, interagendo con oggetti e quadri informativi tipo ologrammi… mentre camminano, prendono il treno, cucinano, come fossero immersi in una cloud, una nuvola gassosa che pulsa d’iperrealtà. Quando a Matsuda chiediamo se questa sua visione sia una conseguenza dell’essere già un “nativo digitale”, ci guarda quasi senza afferrare. Solo adesso scrivendo capiamo perché: la questione posta così è assurdamente dualistica. In realtà per lui non esiste un mondo reale opposto a quello virtuale.
Il "mondo" di Keiichi Matsuda
Prepararsi la colazione con la realtà aumentata
Intervista a Keiichi Matsuda in occasione di EXPO 2015
Con il web, il Metaverso e i dispositivi ad esso connessi, le possibilità di creare iperrealtà cresceranno perchè non ci sarà più bisogno di schermi
La razionalità richiede impegno personale!
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Pagina aggiornata il 11 aprile 2024

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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