No, but I don't believe in the Presentlife either.
- Giudicare la credibilità delle fonti
- Identificare conclusioni, motivazioni e presupposti
- Giudicare la qualità di un argomento, incluso l'accettabilità delle sue motivazioni, presupposti e prove
- Sviluppare e difendere una posizione su un tema
- Fare domande appropriate per chiarire temi controversi
- Pianificare esperimenti e giudicare l'assetto degli esperimenti stessi
- Definire la terminologia in modo appropriato al contesto
- Avere una mente aperta
- Cercare di essere ben informati
- Tirare delle conclusioni se giustificate, ma con cautela

Faggin ci propone una visione in cui "siamo coautori, non spettatori dell'esistenza". Se ha ragione, ogni momento di presenza autentica diventa una finestra su una realtà più vasta di quella che immaginavamo.
Timestamp principali:
• 01:00:00 - Introduzione: l'universo è fatto di storie
• 01:01:06 - Oscar Wilde e i limiti delle definizioni
• 01:02:15 - La meccanica quantistica e il libero arbitrio
• 01:05:00 - La coscienza che danza con la materia
• 01:07:00 - Perché l'IA non sarà mai cosciente
• 01:09:17 - Il corpo come avatar cosmico
• 01:13:25 - L'universo fatto di storie, non di atomi
• 01:16:13 - Conclusioni: coautori dell'esistenza


Capitolo 1: La Domanda A Cui Nessuno Ha Risposto — Da Dove Viene Il Tuo Corpo?
Capitolo 2: Il Conto Che Non Torna — La Matematica Contro Il Caso
Capitolo 3: Macchine Dentro La Cellula — Il Motore Che Funziona Solo Intero
Capitolo 4: L'Esplosione Senza Preavviso — Quando La Vita È Apparsa Pronta
Capitolo 5: La Ricetta Nascosta — Il Codice Che Supera Qualsiasi Tecnologia
Capitolo 6: La Modifica Nel Cromosoma — Il Segno Che Non Viene Dal Caso
Capitolo 7: Il Sangue Che Non Combacia — L'Ultimo Pezzo Del Puzzle
- Anticipazione del futuro: Il cervello prevede gli input sensoriali prima ancora che arrivino, permettendo risposte più rapide ed efficienti.
- Minimizzazione dell'errore di previsione: Il cervello confronta le proprie previsioni con i segnali sensoriali reali provenienti dall'ambiente. La discrepanza tra ciò che era stato predetto e ciò che viene percepito crea un "errore di previsione", che il sistema cerca di minimizzare aggiornando il modello interno.
- Gerarchia cerebrale: La codifica predittiva opera in modo gerarchico: le aree cerebrali superiori inviano previsioni verso il basso (top-down), mentre i segnali sensoriali grezzi salgono dal basso (bottom-up), incontrandosi per confrontare le aspettative con la realtà.
- Ruolo delle onde cerebrali: Il dialogo tra previsioni e dati reali si riflette nelle onde cerebrali: le onde beta trasportano le previsioni dalle aree frontali (aspettative), mentre le onde gamma rappresentano i dati sensoriali reali. Se c'è una discrepanza (errore), le onde gamma si attivano maggiormente.
- Efficienza energetica (Allostasi): Questo modello permette di risparmiare energia, poiché il cervello deve elaborare solo le informazioni inattese (errori) piuttosto che ogni singolo stimolo ambientale. Un esempio è l'allostasi, dove il cervello anticipa i bisogni metabolici (fame, necessità di movimento) preparandosi in anticipo.

In questo video esploriamo il paradosso della percezione umana attraverso visualizzazioni 3D particellari. Nonostante ogni cervello sia un'isola biologicamente unica e isolata nel buio del cranio, riusciamo a sincronizzarci su una realtà comune grazie alla codifica predittiva e a vincoli fisici universali. Scoprirai come la tua mente non si limiti a osservare l'universo, ma lo anticipi costantemente, correggendo gli errori in tempo reale per mantenere intatto il patto collettivo che chiamiamo oggettività.
L'intelligenza artificiale è molto brava a farci credere di sapere cose che non sa. E noi ci stiamo convincendo di conoscerle, mentre ci affidiamo a risposte che suonano bene. C'era una volta l'episteme. La vera conoscenza, secondo i filosofi dell'antica Grecia. Oggi ci ritroviamo invece con l'epistemia. Che della conoscenza è un'illusione. Una sorta di specchio della realtà deformato da una fede cieca nelle risposte dei grandi modelli linguistici (LLM) alle nostre domande. Giudizi. Valutazioni. Classificazioni di fonti. Azioni di discernimento che deleghiamo ai modelli di AI. E fin qui, tutto lecito. Il problema insorge quando riceviamo la risposta. Quanto la prendiamo per buona? Qui si colloca il bivio tra episteme ed epistemia. Tra conoscenza e illusione. Perché gli LLM non sono progettati per effettuare verifiche sostanziali, ma per generare una risposta che sia plausibile dal punto di vista linguistico. Il loro scopo, in fondo, è questo. Restituire un output che “suoni” bene. Indipendentemente che sia vero o falso.
Inoltre, la mente umana è soggetta, per motivi evoluzionistici, a illusioni cognitive, come gli studi degli psicologi cognitivisti degli ultimi 20-30 anni hanno dimostrato (ad esempio Daniel Kahneman). Le illusioni cognitive distorcono la nostra percezione del mondo inducendo molti pregiudizi o errori (bias cognitivi), tra i quali l'illusione del controllo, l'eccesso di sicurezza di sè (overconfidence) e il pregiudizio di conferma (confirmation bias). Uno studio degli psicologi Lauren Alloy, Lyn Abramson e Gerald Metalsky ha evidenziato come le persone depresse siano meno soggette a illusioni cognitive perché esse non pensano di controllare il mondo con le loro azioni, mentre le persone "sane" hanno una supersicurezza delle loro credenze che le spinge all'azione.
- l'utenza della TV tradizionale è diminuita dal 93,1 all'89,9%
- l'utenza della Mobile TV è aumentata dall'1 al 26%
- la Radio da telefono cellulare è aumentata da 3,6 al 21%
- i quotidiani cartacei sono diminuiti da 67 al 37,4%
- i quotidiani online sono circa stabili dal 21,1 al 26,3%
- le vendite di libri sono diminute dal 59,4 al 42%
La digitalizzazione in corso e il progresso tecnologico sono pilotati prevalentemente da "dati".
Poiché il sonno REM compare con sicurezza solo nei mammiferi aumentando in quantità proporzionalmente all'indice di encefalizzazione, è ragionevole affermare che questa fase del sonno presenta una certa relazione con lo sviluppo della corteccia cerebrale e dell'intelligenza. Per contro il sonno non-REM sembra piuttosto collegato a quei processi fisiologici di recupero biochimico e metabolico tesi ad assicurare la sopravvivenza della specie. [...] Queste considerazioni lasciano pensare che il sonno non-REM possa essere più antico delle altre fasi ed essere comparso nell'era paleozoica, circa 250 milioni di anni fa. Il sonno paradosso, invece, sembra avere un'origine più recente ed essere comparso nell'era mesozoica, circa 130 Milioni di anni fa (Tobler, 1984).
Considerate l'epifania immaginata da Montale in alcuni celebri versi, la rivelazione che coglie il poeta volgendosi indietro mentre un mattino cammina in un'aria di vetro. Alberi, case, colli e tutti gli oggetti del nostro mondo percettivo, per Donald Hoffman costituiscono l'inganno consueto non come metafora della condizione umana, ma con un significato scientifico preciso: l'idea che la nostra percezione non ci dica nulla di vero sulla realtà. Se prendiamo sul serio Darwin, argomenta Hoffman, allora dobbiamo riconoscere che i nostri sistemi percettivi si sono evoluti per nasconderci sistematicamente la realtà, per occultarla non per rivelarla. La moneta sonante dell'evoluzione è la sopravvivenza e la riproduzione.
- Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni ed evitare di prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico
- Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi).
- Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo
Considerate l'epifania immaginata da Montale in alcuni celebri versi, la rivelazione che coglie il poeta volgendosi indietro mentre un mattino cammina in un'aria di vetro. 