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Coloro cui sfugge completamente l'idea che è possibile aver torto non possono imparare nulla, tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Incontrare uno sconosciuto
TEORIE > CONCETTI > ESPERIENZA
Scopo di questa pagina
Il naso e la sua estetica sul volto umano, talvolta, sono al centro dell'attenzione, riguardo all'estetica degli individui. Questa attenzione, ad esempio, si sta trasferendo dagli USA e dalla UE  anche in Asia (forse seguendo il Feng Shui facciale, o le riviste femminili, o la moda). Molti luoghi comuni nei paesi occidentali e orientali attribuiscono al naso una relazione con la personalità dell'individuo. Si tratta di assurdità senza senso che attribuiscono alla fisiognomica proprietà senza fondamento, come l'oroscopo cinese che scrive: "Essendo la parte più prominente del viso, il naso rappresenta la propria autostima, capacità, stato sociale e personalità. Nella lettura del viso, gli occhi sono il simbolo del rango mentre il naso è il simbolo della ricchezza. Molte persone credono che il naso indichi la fortuna per la carriera e la ricchezza ufficiali". Di fronte a simili prospettive mediatiche e alla disponibilità anche su Youtube, di diseducativi Test della personalità che includono il naso, vediamo che gli interventi di rinoplastica ammontano a circa il 15% del totale degli interventi estetici, si stanno estendendo a tutto il mondo e si prevede un loro incremento del 1% annuo fino al 2028. Per capire se il "Face Reading" ha un fondamento scientifico il sociologo ZhiZhong Kai dell'Università di Toronto ha svolto un esperimento, le cui "conclusioni" sono state che la teoria della fisionomia tradizionale che spiega la personalità attraverso le forme del viso non è supportata dai risultati, e i valutatori tendono a esprimere un giudizio sulla personalità delle persone in base ai loro stereotipi delle forme del viso. Il successo crescente della rinoplastica indica un fenomeno (sia maschile che femminile) di rifiuto della propria identità e di vergogna rispetto alla propria immagine che si vorrebbe conformare ai modelli sociali più accettati (si veda il culto crescente globalizzato dei modelli proposti dal cinema, dalla pubblicità, dalla TV, dalle riviste di moda, ecc.). Ci si vergogna di non essere come gli altri, anzi...più belli degli altri, e si è disposti a buttare alle ortiche i tratti familiari ereditati. Tranne quando i propri tratti siano particolarmente sgradevoli o si abbiano problemi funzionali come una cattiva respirazione... conviene tenersi il naso di famiglia. Se accantoniamo il cumulo di fake news che riguardano il naso e la sua forma, esso è un importante elemento della fisiologia umana, soprattutto perchè favorisce la nostra "respirazione". Una funzione importante del naso e della cavità nasale è quella di condizionare l'aria inspirata prima che raggiunga il tratto respiratorio inferiore. Per questo motivo, si pensa che le differenze osservate nella forma del naso tra le popolazioni non siano semplicemente il risultato di una deriva genetica, ma possano essere adattamenti al clima. L'antropologo Mark Shriver ha svolto uno studio in cui ha mappato la forma del naso su più di 2.500 persone provenienti da quattro regioni del mondo con climi diversi. Egli scrive: "I nostri risultati supportano l'affermazione che l'adattamento locale al clima potrebbe aver avuto un ruolo nell'evoluzione delle differenze di forma del naso tra le popolazioni umane". Ma esiste una nuova ipotesi dal confronto con gli attuali scimpanzè e macachi. Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura autore insiems ad altri di uno studio nel quale ha confrontato le cavità nasali di uomini, scimpanzè e macachi, scrive: "Perché i nostri antenati hanno sviluppato un naso sporgente prominente quando la maggior parte dei primati ha aperture nasali piatte? Questo studio suggerisce che il nostro naso insolito potrebbe aver acquisito la sua forma semplicemente come sottoprodotto di altri cambiamenti più importanti nella struttura del nostro viso, anche se altri ricercatori insistono sul fatto che alcuni nasi umani sono stati modellati direttamente dalla selezione naturale". Cosa successe nel Pleistocene? I periodi dal tardo Pliocene al Pleistocene inferiore sono stati caratterizzati da un clima altamente fluttuante e da un graduale passaggio da ambienti caldi e umidi ad ambienti freschi e aridi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Questi cambiamenti collegati nelle regioni nasale e faringea avrebbero in parte contribuito al modo in cui gli ominidi dalla faccia piatta, cioè i membri di Homo, dovevano essere sopravvissuti a tali fluttuazioni climatiche, prima di trasferirsi "fuori dall'Africa" ​​nel Pleistocene inferiore per esplorare i più climi severi e gli ambienti ecologici dell'Eurasia. Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare": "L'innovazione di pestare e cucinare il cibo non mancò di provocare delle conseguenze. Il cervello in rapida crescita aveva bisogno di spazio per espandersi, e lo sottrasse alla parte inferiore delle nostre facce, che ospitava fosse nasali, bocca e vie respiratorie. Nel corso del tempo, i muscoli al centro della faccia si ammorbidirono, e le ossa della mascella si indebolirono e assottigliarono. Il volto si accorciò e il cavo orale rimpicciolì, lasciandosi dietro una ossuta sporgenza che rimpiazzava il grugno schiacciato dei nostri antenati. Questa nuova caratteristica apparteneva solo a noi e ci distingueva da altri primati, il naso prominente". Poi vi fu lo sviluppo della capacità umana più importante per la nostra specie e per lo sviluppo del cervello: il linguaggio. Per poterlo sviluppare occorreva modificare la forma della glottide come scrive James Nestor nel libro "L'arte di respirare": "A mano a mano che gli esseri umani sviluppavano l'eloquio, la laringe si abbassò, liberando uno spazio nella parte posteriore del cavo orale e consentendo una gamma più ampia di vocalizzazioni e volumi. Labbra più piccole erano più facili da muovere, e le nostre si erano evolute diventando più sottili e meno bulbose. Lingue più agili e flessibili rendevano più facile controllare le sfumature e la struttura dei suoni, e così la lingua scivolò ancora più in basso nella gola, spingendo la manibola più in avanti." Questi adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio complesso, sono stati esaminati approfonditamente dal giornalista scientifico James Nestor nel libro "L'arte di respirare" che scrive: "L'aspetto triste della faccenda è che gli stessi adattamenti che permettevano ai nostri antenati di superare in scaltrezza, intelligenza e longevità gli altri animali, congestionavano le nostre bocche e gole, rendendoci molto più difficile respirare. Parecchio tempo dopo, questa crescita "al contrario" avrebbe favorito la nostra abitudine di soffocarci da soli mentre dormiamo, ovvero a russare (carlini, mastini, boxer e altri cani brachicefali sono stati fatti accoppiare in modo da sviluppare musi piatti e cavità sinusali più piccole, e per questo soffrono di una gamma simile di problemi respiratori cronici).
Il punto chiave
Uno scimpanzé passa metà della sua giornata a mangiare perché deve masticare cibi crudi e duri, mentre uno studente universitario potrebbe andare in giro tutto il giorno e mangiare tutto con una cannuccia. (Daniel Lieberman)
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Quassù [in alta montagna] ritrovo l'aria, l'inspiro così forte che finalmente so cos'è l'inspirazione per un artista. È aria venuta da lontano, respirata prima da alberi e da generazioni […] Quassù l'inspirazione entra nel naso e la mucosa fiuta la storia dell'aria, i suoi viaggi. (Erri De Luca)
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Il linguaggio mimico è usato qui come in nessun'altra parte d'Italia. Il suo significato è impenetrabile per ogni straniero. Orecchie, naso, occhi, petto, spalle, sono mezzi espressivi di comunicazione, che vengono messi in relazione dalle dita. Questa suddivisione rientra anche nel loro erotismo sofisticatamente specializzato. Gesti servizievoli e toccatine impazienti sfuggono allo straniero con una regolarità che esclude il caso. (Walter Benjamin)
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Quando Charles Darwin chiese di essere il "giovane energico" che Robert Fitzroy, il capitano del Beagle, cercava come suo compagno gentiluomo, fu quasi deluso da una dolorosa mancanza che era evidente come il naso sulla sua faccia. Fitzroy credeva nella fisionomia: l'idea che si può distinguere il carattere di una persona dal suo aspetto. Come ricordò in seguito la figlia di Darwin, Henrietta, Fitzroy aveva "deciso che nessun uomo con un naso simile poteva avere energia". Per fortuna, il resto del volto di Darwin compensò la sua pigra proboscide: "La sua fronte lo ha salvato". (Richard Wiseman)
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Entro un decimo di secondo dal vedere un volto sconosciuto, abbiamo già espresso un giudizio sul carattere del suo proprietario: premuroso, affidabile, aggressivo, estroverso, competente e così via (Scienze psicologiche , vol 17, p 592). Una volta che si è formato quel giudizio affrettato, è sorprendentemente difficile cambiare. Inoltre, persone diverse giungono a conclusioni sorprendentemente simili su un viso particolare. (Richard Wiseman)
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L'intelligenza artificiale può creare volti umani così realistici che le persone non riescono a distinguerli dai volti reali - e in realtà si fidano di più dei volti falsi. I volti umani immaginari generati dal computer sono così convincenti che possono ingannare anche osservatori esperti. Possono essere facilmente scaricati online e utilizzati per truffe su Internet e falsi profili sui social media. (Christa Lesté-Lasserre)
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Non solo possiamo produrre più suoni, possiamo controllare come li mettiamo insieme. E questo è dovuto al nostro incredibile e preciso controllo del nostro respiro. Le scimmie non possono farlo. Le scimmie possono emettere suoni brevi solo pochi secondi prima di dover fare un altro respiro. Ma noi umani possiamo controllare il nostro respiro in misura sorprendente. (Kathleen Masterson)
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Per emettere suoni, gli esseri umani usano lo stesso apparato di base degli scimpanzé: polmoni, gola, casella vocale, lingua e labbra. Ma siamo gli unici a cantare l'opera e parlare al telefono. Questo perché gli esseri umani hanno sviluppato una gola più lunga e una bocca più piccola più adatta per modellare il suono. E abbiamo una flessibilità nella nostra bocca, lingua e labbra che ci consente di formare un'ampia gamma di suoni precisi che gli scimpanzé semplicemente non possono produrre. Funziona così: quando parliamo o cantiamo, rilasciamo sbuffi d'aria controllati dai nostri polmoni attraverso la nostra laringe, o scatola vocale. La laringe ha all'incirca le dimensioni di una noce. Negli uomini, puoi vederlo; è il pomo d'Adamo. È composto principalmente da cartilagine e muscoli. Allungate nella parte superiore ci sono le corde vocali, che sono due pieghe della membrana mucosa. Quando espelliamo l'aria dai polmoni e la spingiamo attraverso la laringe, le corde vocali vibrano, producendo il suono. (Kathleen Masterson)
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La respirazione, non è solo un processo vitale per ogni essere umano, ma è anche un processo involontario che inizia nel momento in cui nasciamo, e mentre respiriamo finché viviamo, non sempre respiriamo nel miglior modo possibile per mantenere una salute ottimale. La respirazione dovrebbe avvenire attraverso il naso, ma molte persone in realtà respirano attraverso la bocca la maggior parte del tempo. Mentre tutti respiriamo attraverso la bocca per alcune volte, è importante usare il naso per la maggior parte della nostra respirazione. Altrimenti possiamo sviluppare alcuni problemi di salute sorprendenti, tra cui disturbi del sonno, russamento, difficoltà di concentrazione, problemi dentali  e altro ancora. Conoscere le proprie abitudini respiratorie e correggere quelle che non sono le migliori può fare un'enorme differenza per la qualità della tua vita e per la tua salute a lungo termine. (Anita Carmen Choy)
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Le persone sane di solito utilizzano sia i passaggi nasali per respirare sia per usare la bocca quando necessario, ad esempio durante i periodi con raffreddore o allergie dovute al flusso d'aria ridotto attraverso questi canali; tuttavia può essere molto pericoloso se fatto eccessivamente anche durante il sonno dove i bambini potrebbero non avere sempre una protezione sufficiente contro malattie respiratorie come la polmonite perché sono meno capaci degli adulti di difendersi tossendo efficacemente di notte! (Colorado Allergy)
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I sintomi della respirazione con la bocca durante la notte: Cervello annebbiato, Russare, Svegliarsi stanco e irritabile, Fatica cronica, Bocca asciutta, Alitosi, Raucedine, Occhiaie sotto gli occhi. (Colorado Allergy)
naso
I remove the musty smell.
No! What then you feel the stench of rotten!
Incontrare uno sconosciuto/a è sempre un rischio percettivo
Indubbiamente quando incontriamo uno sconosciuto ci formiamo intuitivamente un'idea di lui in base ai nostri stereotipi e gli psicologi Richard Wiseman e Roger Highfield e lo storico Rob Jenkins (vedi bibliografia 2009) scrivono:


[Quando incontrano per la prima volta uno sconosciuto] Le persone agiscono anche in base a giudizi affrettati. I politici con volti dall'aspetto competente hanno maggiori possibilità di essere eletti e gli amministratori delegati che sembrano dominanti hanno maggiori probabilità di gestire un'azienda redditizia. Gli uomini con la faccia da bambino e quelli con facce dall'aspetto compassionevole tendono a essere sovrarappresentati nelle professioni di cura. I soldati ritenuti dominanti tendono a salire più velocemente tra i ranghi, mentre i loro compagni dalla faccia da bambino tendono ad essere eliminati presto. Quando gli uomini con la faccia da bambino compaiono in tribunale, è più probabile che i loro coetanei dalla faccia matura vengano esonerati da un crimine. Tuttavia, è anche più probabile che vengano ritenuti colpevoli di negligenza. C'è anche un consolidato "alone di attrattiva". Le persone viste come belle non solo ottengono il maggior numero di biglietti di San Valentino, ma sono anche giudicate più estroverse, socialmente competenti, potenti, sessualmente reattive, intelligenti e sane. Fanno meglio in tutti i modi, da come vengono accolti dalle altre persone a come vengono trattati dal sistema di giustizia penale. C'è qualche sostanza in tali giudizi affrettati? Le persone dall'aspetto dominante sono davvero più dominanti? Le persone con la faccia da bambino sono ingenue? Stiamo eleggendo i leader più competenti o semplicemente persone che sembrano farne parte? Come sottolinea lo psicologo Alexander Todorov dell'Università di Princeton, il fatto che persone diverse giungano a conclusioni notevolmente simili su un viso particolare è molto diverso dal dire che c'è una corrispondenza tra un viso e qualcosa di reale nella personalità di un individuo.
Conclusioni (provvisorie): Gli adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio, hanno danneggiato la respirazione
ll naso e la sua estetica sul volto umano, talvolta, sono al centro dell'attenzione degli individui. Questa attenzione, ad esempio, si sta trasferendo dagli USA e dalla UE  anche in Asia (forse seguendo il Feng Shui facciale, o le riviste femminili, o la moda). Molti luoghi comuni nei paesi occidentali e orientali attribuiscono al naso una relazione con la personalità dell'individuo. Si tratta di assurdità senza senso che attribuiscono alla fisiognomica proprietà senza fondamento, come l'oroscopo cinese che scrive: "Essendo la parte più prominente del viso, il naso rappresenta la propria autostima, capacità, stato sociale e personalità. Nella lettura del viso, gli occhi sono il simbolo del rango mentre il naso è il simbolo della ricchezza. Molte persone credono che il naso indichi la fortuna per la carriera e la ricchezza ufficiali". Di fronte a simili indicazioni mediatiche e alla disponibilità anche su Youtube, di diseducativi Test della personalità che includono il naso, vediamo che gli interventi di rinoplastica ammontano a circa il 15% del totale degli interventi estetici, si stanno estendendo in tutto il mondo e si prevede un loro incremento del 1% annuo fino al 2028. Per capire se il "Face Reading" ha un fondamento scientifico il sociologo ZhiZhong Kai dell'Università di Toronto ha svolto un esperimento, le cui "conclusioni" sono state che la teoria della fisionomia tradizionale che spiega la personalità attraverso le forme del viso non è supportata dai risultati, e i valutatori tendono a esprimere un giudizio sulla personalità delle persone in base ai loro "stereotipi" delle forme del viso. Il successo crescente della rinoplastica indica un fenomeno (sia maschile che femminile) di rifiuto della propria identità e di vergogna rispetto alla propria immagine che si vorrebbe conformare ai modelli sociali più accettati (si veda il culto crescente globalizzato dei modelli proposti dal cinema, dalla pubblicità, dalla TV, dalle riviste di moda, ecc.). Ci si vergogna di non essere come gli altri, anzi...più belli degli altri, e si è disposti a buttare alle ortiche i tratti familiari ereditati. Tranne quando i propri tratti siano particolarmente sgradevoli o si abbiano problemi funzionali come una cattiva respirazione... conviene tenersi il naso di famiglia. Se accantoniamo il cumulo di fake news che riguardano il naso e la sua forma, esso è un importante elemento della fisiologia umana, soprattutto perchè favorisce la qualità della nostra "respirazione". Una funzione importante del naso e della cavità nasale è quella di condizionare l'aria inspirata prima che raggiunga il tratto respiratorio inferiore. Per questo motivo, si pensa che le differenze osservate nella forma del naso tra le popolazioni non siano semplicemente il risultato di una deriva genetica, ma possano essere adattamenti al clima. L'antropologo Mark Shriver ha svolto uno studio in cui ha mappato la forma del naso su più di 2.500 persone provenienti da quattro regioni del mondo con climi diversi. Egli scrive: "I nostri risultati supportano l'affermazione che l'adattamento locale al clima potrebbe aver avuto un ruolo nell'evoluzione delle differenze di forma del naso tra le popolazioni umane". Ma esiste una nuova ipotesi, scaturita dal confronto con gli attuali scimpanzè e macachi. Il farmacologo e biologo Takeshi Nishimura, nel suo studio scrive: "Perché i nostri antenati hanno sviluppato un naso sporgente prominente quando la maggior parte dei primati ha aperture nasali piatte?  Questo studio suggerisce che il nostro naso insolito potrebbe aver acquisito la sua forma semplicemente come sottoprodotto di altri cambiamenti più importanti nella struttura del nostro viso, anche se altri ricercatori insistono sul fatto che alcuni nasi umani sono stati modellati direttamente dalla selezione naturale". Cosa successe nel Pleistocene? I periodi dal tardo Pliocene al Pleistocene inferiore sono stati caratterizzati da un clima altamente fluttuante e da un graduale passaggio da ambienti caldi e umidi ad ambienti freschi e aridi, soprattutto nell'emisfero settentrionale. Questi cambiamenti collegati, nelle regioni nasale e faringea, avrebbero in parte contribuito al modo in cui gli ominidi dalla faccia piatta, cioè i membri diHomo, dovevano essere sopravvissuti a tali fluttuazioni climatiche, prima di trasferirsi "fuori dall'Africa" ​​nel Pleistocene inferiore per esplorare i più climi severi e gli ambienti ecologici dell'Eurasia. Il giornalista scientifico James Nestor scrive nel suo libro "L'arte di respirare": "L'innovazione di pestare e cucinare il cibo non mancò di provocare delle conseguenze. Il cervello in rapida crescita aveva bisogno di spazio per espandersi, e lo sottrasse alla parte inferiore delle nostre facce, che ospitava fosse nasali, bocca e vie respiratorie. Nel corso del tempo, i muscoli al centro della faccia si ammorbidirono, e le ossa della mascella si indebolirono e assottigliarono. Il volto si accorciò e il cavo orale rimpicciolì, lasciandosi dietro una ossuta sporgenza che rimpiazzava il grugno schiacciato dei nostri antenati. Questa nuova caratteristica apparteneva solo a noi e ci distingueva da altri primati, il naso prominente". Poi vi fu lo sviluppo della capacità umana più importante per la nostra specie e per lo sviluppo del cervello: il linguaggio. Per poterlo sviluppare occorreva modificare la forma della glottide come scrive James Nestor nel libro "L'arte di respirare": "A mano a mano che gli esseri umani sviluppavano l'eloquio, la laringe si abbassò, liberando uno spazio nella parte posteriore del cavo orale e consentendo una gamma più ampia di vocalizzazioni e volumi. Labbra più piccole erano più facili da muovere, e le nostre si erano evolute diventando più sottili e meno bulbose. Lingue più agili e flessibili rendevano più facile controllare le sfumature e la struttura dei suoni, e così la lingua scivolò ancora più in basso nella gola, spingendo la manibola più in avanti." Questi adattamenti del cavo orale, dovuti alla necessità di creare lo spazio necessario ad accogliere un cervello più grande e, contemporaneamente, a permettere il linguaggio complesso, sono stati esaminati approfonditamente dal giornalista scientifico James Nestor nel libro "L'arte di respirare" che scrive: "L'aspetto triste della faccenda è che gli stessi adattamenti che permettevano ai nostri antenati di superare in scaltrezza, intelligenza e longevità gli altri animali, congestionavano le nostre bocche e gole, rendendoci molto più difficile respirare. Parecchio tempo dopo, questa crescita "al contrario" avrebbe favorito la nostra abitudine di soffocarci da soli mentre dormiamo, ovvero a russare (carlini, mastini, boxer e altri cani brachicefali sono stati fatti accoppiare in modo da sviluppare musi piatti e cavità sinusali più piccole, e per questo soffrono di una gamma simile di problemi respiratori cronici).
per scaricare le conclusioni (in pdf):
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


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Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)

Pagina aggiornata il 19 febbraio 2022

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Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Generico
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