La Clonazione della realtà avanza: dalla TV alla Realtà Aumentata - Pensiero Critico

Cerca nel sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

La Clonazione della realtà avanza: dalla TV alla Realtà Aumentata

Teorie > Concetti > Ecosistema Mediatico
Puoi condividere questa pagina:
Il punto chiave

La televisione ha una forza da leone, la televisione non ha paura di nessuno, la televisione t'addormenta come un coglione. (Enzo Jannacci)

giovani e TV
La TV commerciale ha instaurato nel mondo la dittatura della maggioranza

Negli ultimi anni la TV è stata disintermediata dal Web (ved. bibliografia), inoltre nuove tecnologie sono apparse all'orizzonte (Augmented Reality) e sono in fase di sperimentazione.

Ma i suoi obiettivi non cambiano (vendere qualcosa allo spettatore medio). Probabilmente la TV permarrà ancora alcuni anni nelle abitudini di consumo della popolazione italiana (che invecchia e non ama cambiare le proprie abitudini). Tutti sappiamo che l'effetto della televisione sulla costruzione delle opinioni delle persone è enorme in tutti i paesi del mondo, ma quel che forse non sappiamo è che essa lo fa in modo lento, subdolo, quasi inavvertibile non per mezzo dei telegiornali ma attraverso i programmi d'intrattenimento. In Italia tale fenomeno è stato ampiamente dimostrato dall'avvento delle TV commerciali di Berlusconi, di cui Carlo Freccero è stato, agli inizi, l'ideatore responsabile dei palinsesti televisivi di Canale 5.


Secondo Carlo Freccero (ved. bibliografia), in Italia (p.11):

la televisione ha avuto un ruolo centrale nel plasmare la coscienza politica delle persone e nel formare la nostra opinione pubblica.

La Televisione elimina le differenze
dal minuto 7'48"
Il Presentatore e il Concorrente: Matteo Renzi 19enne partecipa a ''La ruota della fortuna'', telequiz di Mike Bongiorno (1994)
Renzi prima apparizione in TV
La Tv non offre, come ideale in cui immedesimarsi, il superman ma l’everyman. La Tv presenta come ideale l’uomo assolutamente medio. [...] Mike Bongiorno professa una stima e una fiducia illimitata verso l'esperto; un professore è un dotto; rappresenta la cultura autorizzata. È il tecnico del ramo. Gli si demanda la questione, per competenza. L'ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L'uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. (Umberto Eco da "Diario Minimo")
Mike Bongiorno ha incarnato i limiti dello spettatore medio

Nel lontano 1961, Umberto Eco scrisse un famoso saggio (nel libro "Diario Minimo") sul personaggio televisivo dell'epoca intitolato "Fenomenologia di Mike Bongiorno" nel quale descriveva così il personaggio:


Il caso più vistoso di riduzione del superman all'every man lo abbiamo in Italia nella figura di Mike Bongiorno e nella storia della sua fortuna. Idolatrato da milioni di persone, quest'uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta unita (questa è l'unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica: sembra quasi che egli si venda per quello che è, e che quello che è sia tale da non porre in stato di inferiorità nessuno spettatore, neppure il più sprovveduto. Lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti.


Per leggere il saggio completo cliccare qui.

TV
illusione moderna
Intervista (in italiano) a Karl Popper sul ruolo educativo o dis-educativo della televisione
Mito della Caverna di Platone
Mito della caverna
Questo famoso mito esemplifica la condizione umana e il suo rapporto con la realtà. Dentro una caverna vi sono dei prigionieri incatenati fin dall'infanzia in una posizione obbligata che gli permette di vedere solo le ombre di cose e persone proiettate da un fuoco posto alle loro spalle. (Cliccare sull'immagine per approfondire)
Il delitto perfetto: la trasformazione del mondo in pura informazione

Secondo il sociologo e filosofo Jean Baudrillard, la televisione ha avviato (e il web sta oggi completando) il lavoro di trasformazione di tutti i nostri atti e di tutti gli eventi in pura informazione. Egli scrive (ved. bibliografia, p.31):


Il delitto perfetto consiste in una realizzazione incondizionata del mondo attraverso l'attualizzazione di tutti i dati. [...] Insomma: la soluzione finale, la risoluzione anticipata del mondo mediante la clonazione della realtà e lo sterminio del reale col suo doppio.


Baudrillard ci avverte che "quando tutto è informazione, allora non c'è più informazione", come nel Grande Fratello televisivo in cui tutto viene mostrato, trasformando la realtà in banalità. Il successo dei "Reality Show" svela la voglia di banalità degli spettatori. Tutti i mezzi di comunicazione di massa manipolano la realtà trasformando l'autenticità di un evento nella sua contraffazione virtuale. Infatti, quando i riflettori sull'evento si spengono, la realtà viene abbandonata al suo destino, o viene sfruttata per altri scopi. Esistono numerosi grandi esempi di mistificazione, nell'informazione degli ultimi anni, che ognuno può richiamare alla memoria, quali: il terremoto de L'Aquila trasformato in evento mediatico, l'11 settembre 2001, la Guerra del Golfo, i vari G8-20, ecc.
Secondo Baudrillard l'iperrealtà, che tutti i mass media creano, intrappola le persone in un mondo fittizio (il nostro Truman Show), una "rete invisibile" che domina il nostro pensiero e da cui è impossibile liberarsi perchè sembra più interessante della vita reale e, soprattutto, non ha i suoi inconvenienti. 

Futuro
Reality: la voglia di banalità degli spettatori viene favorita dalla clonazione della realtà dei reality show
Truman Show: una vita perfetta...
Truman Show: come la TV manipola le emozioni degli spettatori
Iperrealtà: il futuro che i progettisti preparano per noi
La Realtà Aumentata di domani

Con il web e con i dispositivi ad esso connessi, le possibilità di creare iperrealtà sono cresciute perchè non c'è più bisogno di schermi.

Come dice il designer Keiichi Matsuda (ved.bibliografia): 


La Hyper-reality per me è la nuova condizione della città contemporanea, una situazione in cui reale e virtuale sono mondi interconnessi, anzi, complementari, e quindi la tecnologia è il ponte che li unisce: con la tecnologia non abbiamo già più bisogno di schermi, tutto può diventare fonte d’informazione grazie all’Hyper-Reality, quindi un parco può diventare a piacere un ufficio, perché se ogni luogo è connesso non esiste più il contesto.

L’unico modo per capire veramente di cosa parla [Matsuda] è guardare il video di “Città Aumentata”, dove vari personaggi si muovono in ambienti urbani saturati di piattaforme digitali, interagendo con oggetti e quadri informativi tipo ologrammi… mentre camminano, prendono il treno, cucinano, come fossero immersi in una cloud, una nuvola gassosa che pulsa d’iperrealtà. Quando a Matsuda chiediamo se questa sua visione sia una conseguenza dell’essere già un “nativo digitale”, ci guarda quasi senza afferrare. Solo adesso scrivendo capiamo perché: la questione posta così è assurdamente dualistica. In realtà per lui non esiste un mondo reale opposto a quello virtuale.
Glasses
Visore Oculus
Visore Hypereality
Nel 2016 è stato immesso sul mercato il visore Oculus Rift al prezzo (quasi popolare) di circa 300$ che, in associazione on un PC, consente esperienze di iperrealtà.
Il "mondo" di Keiichi Matsuda
Prepararsi la colazione con la realtà aumentata
Intervista a Keiichi Matsuda in occasione di EXPO 2015

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

La razionalità richiede impegno personale!
Iscriviti alla Newsletter di pensierocritico.eu per ricevere in anteprima nuovi contenuti e aggiornamenti:
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


Scrivi, se non sei d'accordo
Se ritenete che le tesi del "punto chiave" non vengano sufficientemente supportate dagli argomenti presenti in questa pagina potete esprimere il vostro parere (motivandolo).
Inviate una email con il FORM. Riceverete una risposta. Grazie della collaborazione.
Libri consigliati
a chi vuole resistere alla manipolazione televisiva
Popper
Baudrillard
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Pagina aggiornata il 26 ottobre 2015

 
copyright 2012-2017 Licenza Creative Commons
I contenuti di pensierocritico.eu sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.
Protected by Copyscape
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu