Come diventare anonimi sul web per difendere la propria Privacy - Pensiero Critico

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Come diventare anonimi sul web per difendere la propria Privacy

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Il punto chiave

La privacy non è un problema tecnico ma è un enorme problema filosofico che investe tutti i cittadini.

Cittadini comuni intercettati incidentalmente
89% incidental intercepted NSA
L'89% delle persone intercettate dalla NSA erano cittadini comuni, senza alcuna relazione con il terrorismo internazionale, come ha rivelato il 5 luglio 2014 il Washington Post, sulla base dei report di Edward Snowden.
privacy
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Proteggere la propria privacy non è un problema tecnico ma intellettuale

Quando si parla delle violazioni della privacy il ritornello popolare più comune è "non ho nulla da nascondere". Il giurista Daniel Solove ha evidenziato (ved. bibliografia) la pericolosità dell'atteggiamento della maggior parte degli statunitensi i quali, dopo l'attacco terroristico dell'11 settembre e al conseguente programma governativo di monitoraggio delle comunicazioni, si erano detti disposti ad accettare intrusioni nelle loro conversazioni telefoniche e tracciamenti delle loro ricerche online. Solove condensa la posizione del cittadino medio americano in questa asserzione: "sono d'accordo che il governo infranga i diritti di un numero potenzialmente elevato di cittadini americani, magari rovinando le loro vite in un processo, fino a quando non succede a me". Solove scrive (p.10):


Ho suggerito una metafora diversa [da quella del romanzo 1984 di Orwell] per cogliere il problema - Il processo di Franz Kafka, che raffigura una burocrazia con scopi imperscrutabili che utilizza informazioni sulle persone per prendere decisioni importanti su di loro, ma nega alle persone la possibilità di sapere in che modo le informazioni su di loro sono usate. I problemi catturati dalla metafora di Kafka sono di tipo diverso rispetto ai problemi causati dalla sorveglianza. Spesso non provocano inibizione o freddezza. Essi sono invece problemi di elaborazione informazioni, uso o analisi dei dati, piuttosto che di raccolta informazioni. Essi influenzano i rapporti di forza tra le persone e le istituzioni dello Stato moderno.


Ed è proprio questo il punto: sapere in che modo vengono usate le informazioni su di noi infatti, come riporta Solove, è noto che le aziende prima di assumere un individuo vanno a verificare il suo profilo sui social media, oppure le società di assicurazioni sulla vita vanno a verificare le sue condizioni sanitarie, o le banche, prima di concedere un prestito, vanno a controllare il suo stato patrimoniale, ecc. Mentre Daniel Solove ha evidenziato la ristrettezza della visione della privacy introdotta dall'argomento "non ho nulla da nascondere", il sociologo Evgeni Morozov (ved.bibliografia), scrivendo del Datagate e delle rivelazioni di Edward Snowden, ha detto che la privacy non è un problema tecnico ma è un enorme problema filosofico, nel senso che aspettarsi che il rispetto della privacy venga imposto per legge è miope ed ingenuo dato che il potenziale persuasivo nella proposizione di servizi apparentemente gratuiti di cui le multinazionali della comunicazione (Google, Facebook, ecc) dispongono è enorme. Secondo Morozov il problema è di natura intellettuale, riguarda il consumismo informativo al quale ci siamo ormai assuefatti.


Su internet la distruzione della privacy avviene a opera dei guardiani algoritmici che dirigono la nostra ricerca di informazioni su Internet, e ci impongono risultati di ricerca selezionati per noi, oltre a profilare per scopi commerciali la nostra identità. L'algoritmo che seleziona per noi le notizie che più possono interessarci apparentemente è un vantaggio ma danneggia il senso civico perchè le "questioni importanti alla base della vita sociale sono la ragion d'essere della democrazia" e potrebbero essere fuori dal radar dei nostri interessi "personali", e in tal modo non le incontreremmo mai. Eli Pariser, nel libro "Il Filtro", spiega come le ricerche che ognuno di noi fa su un qualsiasi motore siano condizionate dalle precedenti ricerche fatte dal nostro indirizzo IP e memorizzate dal motore. Per avere dei risultati non influenzati dalle nostre ricerche passate è indispensabile dotarsi di un software per la navigazione anonima.

Perchè la privacy è importante
Vengono mostrate le modalità con cui le informazioni su di noi presenti in Rete possono essere usate a nostro svantaggio, e come in futuro le cose potrebbero peggiorare.
Come verificare la tracciabilità del proprio browser

La configurazione del proprio browser è determinante nel favorire o ostacolare la tracciabilità della propria navigazione: più il browser è facilmente identificabile, più informazioni condividerà con i website che si visitano. E' possibile verificare la tracciabilità del proprio browser con uno strumento reso disponibile da Panopticlick dal pulsante a fianco.

Per approfondire tecnicamente questo aspetto vedere articolo di Eckersley in bibliografia.

Questo è il vostro indirizzo IP pubblico
Se non appaiono dati vuol dire che state navigando in modo anonimo
Panopticlick Test
EFF
Panopticlick offre la possibilità di testare la configurazione del browser del proprio dispositivo (fisso o mobile)
Cookie e Flash Cookie
cookie
Pannelli di gestione delle impostazioni di Adobe Flash Player
Privacy: impedire la memorizzazione di cookie e flash cookie

Se non si vuole navigare in modo anonimo è consigliabile, come misura minima, cancellare i cookie e flash cookie che durante la navigazione vengono memorizzati nel browser. Riguardo ai normali cookie è opportuno impostare le opzioni della privacy sul browser che si impiega in modo da impedirne la memorizzazione (ad eccezione dei siti ai quali lo si vuole permettere). Una guida per disattivare la memorizzazione dei cookie su diversi tipi di browser è disponibile qui. Riguardo ai flash cookies si consiglia di installare un software gratuito di uso più generale, CCleaner, e selezionare la rimozione dei flash cookies in Applicazioni-Multimedia-Adobe Flash Player.

Rete Tor
anonimità
Per scaricare Tor
Navigazione anonima

Una delle reti più usate per anonimizzare la navigazione, anche nei paesi dove vige la censura, è la rete Tor. Io consiglio l'uso del Tor Browser Bundle che può essere scaricato qui. A differenza di qualche anno addietro nell'uso della rete Tor la navigazione avviene alla stessa velocità di quella normale. L'uso di Tor si è intensificato a seguito del Datagate e delle rivelazioni di Edward Snowden sul vasto programma di intercettazioni messo in piedi dalla National Security Agency statunitense (NSA). A seguito di tali rivelazioni si è verificato un raddoppio (da 600.000 a 1.2 milioni) degli utenti che quotidianamente accedono alla rete Tor, come mostrato nella chart a fianco.

Privacy e Cookie
cookies rischio
Picco di accessi alla Rete Tor dopo il Datagate
incremento d'uso della rete Tor
Cliccare per ingrandire
Web Proxy

Privoxy è un proxy per i protocolli http e https che ci aiuta a difendere la nostra privacy durante la navigazione. Privoxy è un “web proxy” ovvero un software che si interpone tra client e server inoltrando le comunicazioni tra i due e filtrandole: il PC client si connette quindi alla rete non in maniera diretta, ma attraverso, appunto, questo strumento. I proxy possono essere utilizzati per varie ragioni che vanno dall’aggiramento di particolari restrizioni alla fruizione di particolari servizi, dalla necessità di connettersi a particolari server inaccessibili in maniera diretta alla – come nel caso di Privoxy – navigazione in modo anonimo e sicuro. Si tratta di un software estremamente potente che permette una configurazione estremamente accurata delle proprie regole, ma che anche nella sua configurazione più semplice dimostra la sua efficacia. La guida per l'installazione di privoxy è disponibile qui. È bene precisare però che per garantire un corretto anonimato sul web sarebbe auspicabile integrare Privoxy con Tor: dato che Privoxy di per sé è assolutamente inadatta a garantire un anonimato assoluto.

Navigare su una VPN (Virtual Private Network)

Pe navigare in modo anonimo si può utilizzare una VPN, cioè una rete privata virtuale (VPN) che impiega connessioni point-to-point su una rete pubblica o privata, ad esempio Internet. Per approfondire qui. Il servizio ha un costo annuale di 50-100€.

Software Proxy
anonimità
Per scaricare Privoxy
Virtual Private Network
VPN
Cliccare per acquistare il servizio VPN
Motore senza filtri
unfiltered search
Navigazione senza filtri

Un'alternativa comoda, ma non altrettanto efficace, all'uso della rete Tor è l'impiego del motore DuckDuckGo che non filtra le ricerche dei singoli utenti, ma ovviamente, non ha la stessa efficacia del motore google utilizzabile su Tor. Le differenze tra i due motori, in merito alla tracciatura degli utenti sono qui descritte.
Secondo un test condotto nel febbraio 2013
Google rimane il miglior motore di ricerca rispetto a Bing, DuckDuckGo e Blekko.

Cosa fare per navigare in modo "anonimo"
Per navigare su Tor esiste una soluzione semplice ed efficace: è l'impiego di un router anonimizzatore che collega automaticamente il pc alla Rete Tor. Oggi ne sono disponibili pochi tipi. Io ho comprato e uso il tipo "Anonabox" che mi sembra un buon compromesso qualità/prezzo e che consiglio. I vantaggi sono indicati di seguito (la velocità di navigazione è indistinguibile da quella della normale rete), gli svantaggi sono due: non "vede" i siti https (in questi casi occorre commutare sul normale router) e costa circa 100€ spese doganali e di spedizione incluse (che equivale al costo annuale medio di un servizio VPN).
Vantaggi di Anonabox
  • è Plug and Play e si installa in un minuto semplicemente connettendolo subito dopo il normale router
  • è dotato di WiFi (con SSID "Anonabox") e consente di passare rapidamente dal SSID dell'utente ad Anonabox e viceversa
  • consente ricerche "neutre" e non falsate dalle precedenti ricerche fatte da quel computer
  • evita installazione di cookie sul proprio browser le relative pubblicità mirate
  • protegge la privacy dell'utente da "tracciamenti" e furti d'identità
  • nasconde ai tracciatori la posizione geografica dell'utente
  • consente ricerche su temi "sensibili" e l'accesso al "Dark Web"
  • dato il suo ingombro ridotto può essere utilizzato fuori casa (ad esempio in albergo) per anonimizzare le proprie transazioni su WiFi pubblici
Installazione e vantaggi di Anonabox
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


Libri consigliati a chi non vuole rischiare di dare in pasto a chiunque i propri dati personali
 
Morozov
Pariser
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Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 31 maggio 2016

 
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