Il rumore privo di senso della modernità - Pensiero Critico

Cerca nel sito
Privacy Policy
Vai ai contenuti

Menu principale:

Il rumore privo di senso della modernità

Teorie > Concetti > Linguaggio
Puoi condividere questa pagina:
Il punto chiave

Contando sull'opinione comune che il silenzio sia ansiogeno, i pubblicitari stanno sonorizzando tutti gli spazi pubblici.

E' in corso la sonorizzazione del paesaggio, perchè il silenzio è ansiogeno
Giorgio De Chirico
Giorgio De Chirico, Piazza d'Italia con torre rosa - 1934
Nella modernità urbana il vero scopo non è risolvere il rumore quanto evitare il silenzio

A partire degli anni '80 è nato il design sonoro o urbanistica sonora, cioè la progettazione acustica degli spazi pubblici.  L'origine di tale attività si può far risalire al 1977, quando il compositore canadese Murray Shafer, pubblicò un libro (Traduz.it: Il paesaggio sonoro) che tracciava i contorni di una nuova disciplina nella quale veniva teorizzata la necessità di una progettazione sonora del paesaggio. L'intenzione di Shafer era buona, cioè quella di contrastare l'inquinamento acustico, ma le conseguenze sono ancora da valutare: è nata una nuova figura professionale, quella del designer acustico, che interviene a pianificare e progettare suoni da diffondere in aree pubbliche urbane ed edifici, quali aeroporti, stazioni ferroviarie, parchi, ecc. Juliette Volcler, nell'articolo 'Il marketing sonoro invade le città' (Le Monde diplomatique agosto 2013), mise in evidenza come il vero scopo di tale attività non fosse quello di risolvere il rumore, quanto quello di evitare il silenzio, infatti quest'ultimo è ansiogeno. Probabilmente per questo motivo l'inserimento della pubblicità in ogni contesto mediatico e urbano è diventato così ossessivo e pervasivo da rendere impossibile una normale conversazione in luoghi pubblici. Ogni luogo è stato conquistato dal rumore pubblicitario: dalle sale di attesa di medici, notai, avvocati, agli uffici pubblici e privati, ai supermercati, alle stazioni ferroviarie, agli aeroporti, alle mense aziendali, alle palestre, ai ristoranti e bar.

Quantità di rumore

Sappiamo che il rumore acustico danneggia gravemente la salute aumentando il rischio cardiovascolare, le attività cognitive e la qualità del sonno come stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che ha stilato nel 2009 delle linee guida per il rumore notturno europeo.

Qualità del rumore

Il rumore non è solo nel paesaggio ma, spesso, è nelle nostre conversazioni. Il Teatro ci mostra quanto le nostre conversazioni siano diventate solo 'rumore' privo si senso. Si potrebbero fare molti esempi (Casa di bambola di Henrik Ibsen, Il Ritorno di Joseph Conrad, Cocktail Party di T.S. Eliot, Aspettando Godot di Samuel T. Beckett), ma l'esempio più surreale della patologia latente nelle conversazioni quotidiane lo offre, secondo noi, La Cantatrice Calva di Eugene Ionesco.

La cantatrice calva di Eugene Jonesco: prototipo delle conversazioni quotidiane
Eugene Jonesco
Testo (inizio)
SCENA PRIMA

Interno  borghese  inglese,  con  poltrone  inglesi. Serata inglese. Il signor SMITH, inglese, nella  sua
poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la  sua pipa  inglese e legge un giornale inglese accanto  a
un fuoco inglese.

Musica orologio

SIGNORA SMITH  Già le nove. Abbiamo mangiato  minestra, pesce, patate al lardo, insalata
                   inglese. I ragazzi hanno bevuto acqua inglese. Abbiamo mangiato bene questa sera.
                   E' perché noi abitiamo nei dintorni di Londra  e il nostro nome è SMITH
SIGNOR SMITH  (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH  Le patate sono molto buone col lardo, l'olio dell'insalata non era rancido. L'olio del
                   droghiere all'angolo è di qualità assai migliore dell'olio del droghiere di fronte, ed è persino
                   migliore dell'olio del droghiere ai piedi della salita.  Non voglio dire però che l'olio di
                   costoro sia cattivo.
SIGNOR SMITH  (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH  Ad  ogni  modo l'olio del  droghiere  all'angolo resta il migliore...
SIGNOR SMITH  (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH Questa  volta Mary ha cotto le patate proprio  a dovere. L'ultima volta non le aveva fatte
                   cuocere bene. A me piacciono solo quando sono ben cotte.
SIGNOR  SMITH   (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH  Il  pesce era fresco. Mi sono persino leccata  i baffi. Ne ho preso due volte. Anzi, tre. Mi farà
                            andar di corpo. Anche tu ne  hai  preso  tre volte.  Però la terza volta ne hai  preso meno
                            delle due volte precedenti mentre io ne ho preso molto  di più.
                           Ho mangiato più di  te  questa  sera. Come mai?  Di solito tu mangi più di  me.
                            Non è certo l'appetito che ti manca.
SIGNOR SMITH (fa schioccare la lingua)
Per il testo completo cliccare sull'immagine
Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)


Commenti
Se ritenete che le tesi del "punto chiave" non vengano sufficientemente supportate dagli argomenti presenti in questa pagina potete esprimere il vostro parere (motivandolo).
Inviate una email con il FORM. Riceverete una risposta. Grazie della collaborazione.
Libri consigliati a chi vuole capire e sfuggire all'inquinamento acustico
 
Schafer
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Pagina aggiornata il 24 dicembre 2015

 
copyright 2012-2016 Licenza Creative Commons
I contenuti di pensierocritico.eu sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.
Protected by Copyscape Web Plagiarism Check
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu