Processo valutazione di un libro/ebook - Fase5: Sintesi e conclusione - Pensiero Critico

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Processo valutazione di un libro/ebook - Fase5: Sintesi e conclusione

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Sintesi e Conclusioni

Dopo aver letto un libro ci si fanno almeno due domande: se ha risposto agli interrogativi che avevano fatto decidere di leggerlo e se ha modificato il punto di vista iniziale (sul tema posto) sollecitando nuove domande e interessi nel lettore.
Dopo la lettura, entrando nel merito dell'analisi critica svolta, occorre aver definito: la Tesi principale dell'autore, gli Argomenti a sostegno e quelli contrari (se ve ne sono), gli assunti (o fatti) su cui tali argomenti si fondano, le principali inferenze e conclusioni.

Esempio

E' stato analizzato criticamente il libro di Gustavo Zagrebelski "Sulla lingua del tempo presente" (2010 Einaudi). Le argomentazioni principali del libro sono state dedotte dalla mappa concettuale appositamente costruita. La bontà di queste argomentazioni è stata successivamente sottoposta a verifica ed è stato riscontrato che, a nostro parere, esse sono vere e valide, permettendo così di definirle "corrette". La possibilità di definirle "buone" dipende dalla loro efficacia. L'efficacia di queste argomentazioni nei confronti dei lettori dipende dalle "credenze" delle persone.

Il merito di questo libro, a nostro parere, non riguarda tanto il dibattito politico italiano nel periodo berlusconiano quanto il "ruolo del linguaggio
" nel cambiare "credenze e comportamenti" sociali.


Gustavo Zagrebelski evidenzia il fatto che l'impoverimento e la stagnazione di una lingua, cioè l'incapacità di creare nuove parole in sincronia con i cambiamenti sociali, non è solo il segno di una minore capacità comunicativa. L'impoverimento più grave riguarda la capacità di riflettere sui cambiamenti sociali in atto.


Se ad esempio, come fa notare Gian Luigi Beccaria, il termine "donna" era nato dal latino domina e assegnava alle donne il ruolo nobile di padrona della casa (per quanto negli anni del femminismo contestato), nella società odierna la lingua italiana riflette un peggioramento di tale ruolo dato che " donna" indica ormai, nel parlare comune, il ruolo di "donna di servizio". Citando Gian Luigi Beccaria (Tra le pieghe delle parole - 2008 Einaudi, pp.139): " 'Sono senza donna' significa oggi piuttosto 'mi manca la colf', non già che 'mi manca la fidanzata' ". Un esempio, ben più drammatico, di come l'attribuzione di nuovi significati a vecchie parole modifica pensieri e sentimenti è quello citato da V.Klemperer (LTI La lingua del Terzo Reich - 2010 Giuntina, pp188-189): " La meccanizzazione inequivocabile della persona rimane riservata alla LTI, la cui creazione più caratteristica e probabilmente la più precoce in questo capo è il verbo 'gleichschalten' [sincronizzare, livellare, uniformare]. Par di vedere e di sentire il pulsante che fa assumere a persone, non a delle istituzioni, non a istanze personali, posizioni e movimenti automatici uniformi...Non esiste nella LTI alcun altro esempio di abuso di parole tecniche che faccia apparire così scopertamente la tendenza all'automatizzazione e alla meccanizzazione come questo 'gleichschalten'. Lo si è usato per tutti i dodici anni (del nazismo), anche se all'inizio più frequentemente che in seguito, per la semplice ragione che molto presto tutte le uniformatizzazioni, tutte le automatizzazioni erano già state compiute, diventando qualcosa di ovvio" .



Conclusione dell'intera argomentazione (Esempio)

La conclusione dell'argomento 2 appare essere la premessa dell'argomento 1.
L'intera argomentazione può quindi essere così rappresentata:

  • ARGOMENTO 2 (premessa): una società che non crea parole nuove, ma ricicla quelle vecchie con nuovi significati, è il segno di una degenerazione della vita pubblica.

  • ARGOMENTO 1 (premessa): (la degenerazione della vita pubblica si esprime con) l'ossessiva concentrazione su parole vecchie e la loro ripetizione che cambiano il valore delle parole e trasformano i pensieri e i sentimenti, in precedenza individuali, in accettazione passiva degli atti pubblici.

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  • CONCLUSIONE: (l'accettazione passiva degli atti pubblici dovuta all'impoverimento de) Il linguaggio, quando viene accettato acriticamente esercita una dittatura simbolica sulla società, spingendola verso il conformismo e l'omologazione.

Potete esercitarvi a fare la "vostra" mappa concettuale, probabilmente molto diversa dalla mia, riflettendo personalmente sui concetti espressi nel libro di Gustavo Zagrebelski. Il mio consiglio è quello di leggere, per il suo valore filologico e storico, anche il libro di Victor Klemperer "LTI La lingua del Terzo Reich". Entrambi i libri sono acquistabili su Amazon, cliccando sulle copertine.
Sulla lingua del tempo presente
Victor Klemperer

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Pagina aggiornata il 2 maggio 2016

 
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