Giugno 2017 - Pensiero Critico

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Giugno 2017

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I temi trattati in questo numero sono:

  • Psicoanalisi e pensiero critico: negli ultimi anni l'efficacia terapeutica della psicoanalisi è stata messa in discussione, non così invece la sua importanza per il rinnovamento culturale della società nel Novecento. Infatti, la psicoanalisi ha abilitato un pensiero critico in molte discipline in virtù della separazione tra "soggetto" e "oggetto" e alla conseguente assunzione di responsabilità dell'essere umano. Ciò ha aperto la strada a molte conquiste sociali quali: avanzamento dei diritti civili, sviluppo di uno stato di diritto, miglioramento della democrazia e a un'applicazione sempre più vasta del metodo scientifico.

  • Intelligenza Artificiale (AI): l'intelligenza artificiale sta incominciando a mostrare il suo potenziale nel produrre risultati scientifici di rilievo. In particolare l'apprendimento automatico e la realizzazione di reti neurali artificiali riescono ad attuare analisi predittive in molti campi (medicina, fisica, economia, politica, ecc) più accurate dell'intelligenza umana. Tuttavia esistono profonde differenze tra l'intelligenza umana prodotta dall'evoluzione e l'intelligenza artificiale prodotta da algoritmi, e vi sono rischi sul controllo delle decisioni della AI che stanno incominciando a essere affrontati.

  • Algoritmi: gli algoritmi sono impiegati oggi in quasi tutti i processi industriali e commerciali dato che offrono indubbi vantaggi per la ottimizzazione di tali processi. Tuttavia, nella società, le loro decisioni, che sono raffigurate come neutre e oggettive, non lo sono affatto. Gli algoritmi hanno già avuto un impatto negativo negli USA nel determinare decisioni sociali quali: reclutamento di personale, valutazione degli insegnanti, accesso alle Università, concessione di credito bancario, ecc.

  • Neoliberismo culturale: il neoliberismo viene ritenuto solo un processo di riorganizzazione delle strutture economiche della società. In realtà esso ha comportato (e comporta ancora oggi) una estesa modificazione etica, antropologica, politica e, in generale, culturale della società con dannosi effetti sia sull'economia sia sulla cultura. Il principio di base su cui si basa il neoliberismo è una competizione senza freni sia tra esseri umani, sia tra organizzazioni, nell'illusione che ciò comporterà un miglioramento del benessere dell'intera società. Adesso, dopo i disastri economici e la stagnazione degli ultimi 10 anni (cioè dalla crisi finanziaria del 2008), anche gli economisti del FMI incominciano a esprimere dei dubbi. Nella scelta tra competizione e cooperazione, molti studi recenti attribuiscono alla cooperazione una generazione di valore maggiore della competizione.
 
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