"La cattiva strada" è un inno al pensiero critico - Pensiero Critico

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"La cattiva strada" è un inno al pensiero critico

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Testo

Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l'innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l'incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l'aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l'alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c'è amore un po' per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.

L'album completo
Album De Andrè

Vol.8 è l'ottavo album registrato da Frabrizio De Andrè, che si avvalse della collaborazione di Francesco De Gregori per quattro (La cattiva strada, Oceano, Dolce Luna, Canzone per l'estate) delle otto canzoni dell'album.
Testo chiave: la genesi di tutte le canzoni di Fabrizio De Andrè
Il libro del mondo - Giunti
Un'analisi dettagliata e sistematica dell'opera di Fabrizo De Andrè.
La mia interpretazione del testo

Coloro che invitano a pensare con la propria testa, a non fidarsi delle apparenze, ad accettare le opinioni altrui solo dopo averci riflettuto sopra, invitano, in fondo, a incamminarsi lungo quella cattiva strada che Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori avevano indicato nel 1973.

Chi sono coloro che portano gli altri verso la cattiva strada?
Sono tutti coloro che, seguendo le strofe della canzone:

  • mettono in guardia dall'entusiasmo delle parate perchè uno sputo è niente in confronto a ciò che le guerre fanno vivere a un uomo (un innocente)

  • mettono in guardia dal prostituirsi (in senso figurato), vendendo se stessi, le proprie idee, le proprie aspirazioni per denaro (una regina)

  • eliminano i punti di riferimento convenzionali, permettendo così agli uomini di sviluppare un senso di orientamento autonomo (un pilota)

  • esasperano le situazioni dannose ai giovani (l'alcol in questo caso), affinchè questi diventino consapevoli dell'aberrazione insita in esse (un diciottenne)

  • mettono in guardia da una visione perbenista dell'amore, lasciandola a coloro che ritengono di poter decidere cosa sia la "normalità" (un imputato)



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Pagina aggiornata il 18 novembre 2015

Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

 
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