Chakra: metafora energetica - Pensiero Critico

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Coloro cui sfugge completamente l'idea che
è possibile aver torto non possono imparare nulla,
tranne la tecnica. (Gregory Bateson)
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Chakra: metafora energetica

Teorie > Concetti > Resilienza
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Gli esseri umani sono campi di energia

I Chakra vennero descritti per la prima volta nelle Scritture Indù (I Veda) migliaia di anni fa. Il loro significato è oscuro, essi stanno per "ruote" e dovrebbero occuparsi di distribuire i flussi energeti all'interno del corpo umano.  (vedi bibliografia 2010):


Le menti delle persone vagavano spesso, a prescindere da ciò che stavano facendo. La mente vagava nel 46,9% dei campioni e non scendeva mai al di sotto del 30% durante ogni attività tranne quando facevano l'amore. Sorprendentemente, la natura delle attività delle persone ha avuto solo un impatto modesto sul vagare delle loro menti e quasi nessun impatto sulla piacevolezza delle attività che svolgevano.


La vita mentale dell'ess


Se parliamo in termini di biologia dei fondamentali circuiti neurali dell'emozione, dobbiamo ammettere che quelli di cui siamo dotati sono i meccanismi rivelatisi più funzionali nelle ultime cinquantamila generazioni umane - si badi bene, non nelle ultime cinquemila, e meno che mai nelle ultime cinque. Le forze che hanno plasmato le nostre emozioni, forze evolutive, lente e ponderate, hanno impiegato un milione di anni per compiere il loro lavoro; nonostante gli ultimi diecimila anni siano stati testimoni della rapida ascesa della civiltà e dell'esplosione della popolazione umana da cinque milioni a cinque miliardi di anime, essi hanno tuttavia lasciato pochissime tracce nella matrice biologica della vita emotiva umana.


I pensieri autoarb:


La meditazione di consapevolezza è una forma di allenamento al controllo dell'attenzione attraverso la quale gli individui sviluppano la capacità di dirigere e mantenere l'attenzione verso il momento presente (Kabat-Zinn et al., 1992; Segal et al., 2002). Il nostro studio ha esaminato le persone con training di meditazione mindfulness (MT) in aggiunta a un gruppo di novizi senza tale formazione, nel tentativo di determinare se il gruppo MT mostrasse una maggiore capacità di liberarsi dalla generazione narrativa e rivelare le reti neurali che supportano l'autocoscienza centrata sul presente.

Il punto chiave
Il cervello non è solo una macchina per pensare, e il corpo non è là per muoversi. (Anil Seth)
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Sappiamo quale emozione stiamo vivendo in un dato momento solo grazie alle nostre sensazioni interocettive. (Kelly Mahler)
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Il radicamento nel singolo corpo è [per l'uomo] il prezzo da pagare per accedere a qualsiasi esperienza qualitativa. (Gerald Edelman, Giulio Tononi)
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Sembra che siamo programmati per alternare divagazione mentale e attenzione, e che le nostre menti siano disegnate per vagare, che la cosa ci piaccia o meno. Per adattarci a un mondo complesso abbiamo bisogno di fuggire dall'hinc et nunc, considerare futuri possibili, rimuginare sugli errori passati, comprendere come funzionano le menti degli altri. Il vagare con la mente è soprattutto fonte di creatività, la scintilla dell'innovazione che porta nel lungo periodo a una crescita del benessere, piuttosto che a una sua diminuzione. (Michael Corballis)
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Molti sistemi biologici periferici esistono all'interno di una rete di connessioni neurali ed endocrine che mediano l'influenza del cervello sulla funzione biologica periferica. Connessioni dal corpo al cervello sono bidirezionali nella maggior parte di questi sistemi. Questa disposizione anatomica e funzionale permette alla mente di influenzare il corpo e viceversa. La meditazione è una forma di addestramento mentale che coinvolge la volontaria alterazione di schemi di attività neurale e può avere effetti sulla biologia periferica attraverso questi meccanismi. (Richard Davidson)
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Ciò che cerchiamo di fare è di creare un ambiente dove la gente possa imparare a rallentare nella vita - o forse anche a fermarsi - e familiarizzare con il calmare il corpo, osservando che cosa succede sia nel corpo sia nella mente e coltivando una certa sorta di intimità con il momento presente così com'è. Viviamo perlopiù nel futuro, preoccupandoci o pianificando, o nel passato, ricordando cose accadute prima e a volte deformandole del tutto. (Jon Kabat-Zinn)
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La meditazione, o addestramento mentale, è in grado di modificare le reti neurali e di coordinare le oscillazioni nelle regioni del cervello. La meditazione è uno strumento molto potente. Regola le funzioni neuroendocrine, ormoni che hanno possenti effetti su praticamente ogni sistema del corpo. Abbiamo imparato che la meditazione accresce la consapevolezza e l'impegno e potenzialmente aumenta il benessere migliorando il sistema immunitario. Può di fatto limitare le malattie. (Ralph Snyderman da "La meditazione come medicina p. 220)
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L'impatto dell'interocezione si estende oltre i riflessi omeostatici/allostatici: si propone che esso sia fondamentale per la motivazione, l'emozione (sentimenti affettivi e comportamenti), cognizione sociale e autocoscienza. Questa visione è supportata da un corpo crescente di prove sperimentali che collegano le funzioni fisiologiche periferiche ai processi mentali. (Manos Tsakiris, Hugo Critchley)
pensieri vaganti
Conclusioni (provvisorie): importanza del corpo per la costituzione della "mente"
Le neuroscienze, finora, hanno preso in considerazione prevalentemente la relazione mente-cervello, che ha oscurato il ruolo del corpo nella costituzione degli stati mentali. Allo stato attuale delle ricerche, invece, non si può più considerare il corpo semplicemente il “contenitore” del cervello: il suo ruolo sembra altrettanto fondamentale per costituire ciò che si definisce, in modo ancora nebuloso, la "mente".

La Mindfulness è una terapia cognitiva che allena l'individuo alla "consapevolezza", cioè a vedere i pensieri come eventi nella mente piuttosto che come riflessi della realtà. Essa si basa sul decentramento mentale che implica la visione dell'esperienza interna con maggiore obiettività, e spinge a cambiare la propria relazione con i propri pensieri piuttosto che cercare di alterare il contenuto dei pensieri. Essa riduce la "ruminazione" sui propri pensieri negativi.
Quando si è "nervosi", ad esempio, non sempre è possibile risalire ad un evento specifico che produce tale tensione, che si verifica principalmente a livello corporeo: è la relazione con il mondo in generale a provocare uno stato tensivo. L’origine può essere esterna o interna e le emozioni agiscono da regolatore di ciò che accade sia nella mente sia nel corpo, determinando il nostro stato di benessere o malessere. Le emozioni derivano spesso dalle esperienze fatte in passato dal soggetto oppure provengono dai suoi desideri per il futuro. Per sfuggire ad esse la meditazione propone un ancoraggio al momento presente, cioè alla percezione del proprio corpo, ai suoi ritmi vitali e al proprio respiro. Ci sono sempre più conferme sperimentali all'efficacia di tale approccio.
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Bibliografia (chi fa delle buone letture è meno manipolabile)
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Libri consigliati
a chi è interessato a capire il ruolo della meditazione nella gestione della mente
Spesa annua pro capite in Italia per gioco d'azzardo 1.583 euro, per l'acquisto di libri 58,8 euro (fonte: l'Espresso 5/2/17)
Cosa si può fare per diventare "pensatori critici"
E' stato ampiamente dimostrato negli ultimi 30-40 anni da parecchi psicologi tra i quali Amos Tversky, Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer e altri, che l'essere umano crede di essere razionale ma non lo è. Quando un individuo si trova a prendere decisioni in condizioni di incertezza il più delle volte usa un "pensiero intuitivo" facendo ricorso alle euristiche, cioè a scorciatoie mentali maturate nel corso dell'evoluzione. Nella maggior parte delle situazioni della vita quotidiana le decisioni euristiche si rivelano giuste ma in situazioni più complesse, apparse solo con la modernità, le euristiche portano a distorsioni del giudizio (bias) che danno luogo a decisioni errate.
Secondo Daniel Kahneman (pp.464-465 di Pensieri lenti e veloci - Mondadori) il nostro pensiero intuitivo non è facilmente educabile e ostacola il riconoscimento dei segnali ambientali che in certi casi renderebbero necessario il passaggio a un pensiero razionale e critico. Un osservatore esterno è sempre meno coinvolto emotivamente di colui che prende decisioni e compie azioni. Occorre quindi impegnarsi a costruire una "società critica", nella quale ci siano "osservatori critici" che sappiano avvertirci dei pericoli insiti in certe situazioni decisionali. Questo è un compito primario delle Istituzioni che devono investire in programmi di formazione al "pensiero critico" degli educatori scolastici. A livello individuale, ecco alcune attività perseguibili:

  1. Atteggiamento critico: sforzarsi di assumere un atteggiamento critico contrastando la tendenza umana innata di saltare subito alle conclusioni e prendere decisioni impulsive. Per approfondire andare alla pagina: Atteggiamento critico 
  2. Lettura: diversi studi confermano che l'attività di lettura migliora l'attività del cervello contrastando i deficit cognitivi e l'invecchiamento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Lettura e Cervello. Inoltre, il  miglioramento cerebrale viene potenziato dalla lettura critica dei testi (non narrativi). 
  3. Apprendimento linguistico: recenti studi hanno confermato che imparare lingue diverse dalla propria (anche in età avanzata) migliora il rendimento cerebrale. Per approfondire andare alla pagina: Bilinguismo e incremento cognitivo

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Pagina aggiornata il 1 luglio 2019

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